Google+

Grigio o rosa? Quale mondo ci apparecchia l’anatra zoppa Barack Obama

maggio 1, 2015 Lodovico Festa

I pessimisti insistono sui regali nefasti del declino obamiano, soprattutto all’Iran, e sulla demolizione del capolavoro di Kissinger: la separazione tra Mosca e Pechino

obama-copyright-d-souza-white-house
Articolo tratto dal settimanale
Tempi in edicola (qui la pagina degli abbonamenti) – Sopravviveremo fino alle presidenziali americane del 2016? Qualche ottimista sostiene che proprio la condizione da anatra zoppa di Barack Obama gli permetterà di realizzare alcune svolte di politica estera che segneranno positivamente gli anni successivi: in questo senso andrebbero un’intesa con l’Iran su sanzioni e nucleare, il trattato per un’area di libero scambio transpacifico (questo sembra instradato) che metterebbe sulla difensiva la Cina, e forse anche uno transatlantico che integrerebbe un po’ i tedeschi e terrebbe a bada i russi.

Teheran cederebbe perché colpita dalle sanzioni, i repubblicani aiuterebbero la Casa Bianca perché i nuovi accordi di libero scambio creerebbero molti problemi a Hillary Clinton (o comunque al candidato democratico se la favorita inciampasse sui finanziamenti da stati esteri alla fondazione sua e del marito). Giapponesi, sudcoreani e australiani da una parte, inglesi, italiani e francesi dall’altra avrebbero un po’ di spazio rispetto a Pechino e Berlino. Ai sauditi, agli egiziani, agli israeliani e forse ai turchi, spesso sconcertati dall’amministrazione Obama, resterebbe da sperare in una prossima amministrazione repubblicana meno distratta rispetto agli alleati storici di Washington. Così quelli che prevedono in rosa.

I pessimisti insistono sui regali nefasti dell’obamismo declinante: la pace forzata con Teheran porterebbe a un asse Pakistan-Cina-sauditi che reggerà anche dopo il 2016. Quello che uno sbadato New York Times ha definito kissingeriano di ritorno, in realtà ha disfatto il principale capolavoro del segretario di Stato di Nixon: la separazione tra Mosca e Pechino. L’Europa, a cui basta la piccola Grecia per impazzire, non firmerà il trattato transatlantico e non definirà una linea verso Mosca: dalla sua, l’attenzione dell’attuale Casa Bianca si rivela anche nei particolari di come tratta gli ostaggi europei uccisi da suoi droni. Come comportarsi? Sperare (e aiutare) gli ottimisti ma prepararsi agli scenari più pessimistici.


Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

3 Commenti

  1. To_Ni scrive:

    Trovo ingeneroso l’articolo. A leggerlo sembrerebbe che Obama abbia fatto solo minchiate. Non si tiene conto , malignamente, che l’altro giorno nella tradizionale cena con i giornalisti è stato esilarante improvvisando una gag con un comico.
    Sono cose che contano, che non si può far finta di niente ed è ingiustificabile la seriosità dell’articolo di Tempi.

    • Orazio Pecci scrive:

      Concordo. Sapersi scegliere il ghost-battutista è uno dei segni certi della alta qualità dello statista.

  2. sganarello scrive:

    Obama è nella storia. Gli indici economici gli danno ragione, pare. No? Se poi il Times di New York è distratto…allora se vincessero i repubblicani speriamo chiamino Ludovico Festa alla segreteria di stato

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

L’abito non fa il monaco. Mai affermazione fu più vera, specie nel caso della concept Infiniti Prototype 9, presentata in occasione del Concorso d’Eleganza di Pebble Beach, in California, e forte di una linea ispirata alle monoposto degli Anni ’30 e ’40. L’aspetto, come accennato, non deve però trarre in inganno: il “cuore” è decisamente […]

L'articolo Infiniti Prototype 9: sotto mentite spoglie proviene da RED Live.

Il Concorso d’Eleganza di Pebble Beach, in California, rappresenta da sempre un evento speciale per la BMW. La Casa di Monaco è infatti solita stupire presentando delle concept che anticipano modelli pressoché pronti a entrare in produzione. Quest’anno tocca a una delle roadster più affascinanti mai realizzate, oltre che una delle vetture più “anziane” della […]

L'articolo BMW Z4 Concept: una linea da urlo proviene da RED Live.

Nessuno fiati. Nessuno si muova. L’hanno fatto davvero! Hanno ridato vita alla storica sigla GSi. Un’icona per tutti i “figli degli Anni ‘80” cresciuti a pane e Opel sportive. Con buona pace della divisione OPC, la nuova versione high performance della Insignia Grand Sport – seconda generazione della berlina tedesca – tornerà a sfoggiare la […]

L'articolo Opel Insignia GSi: gradito ritorno proviene da RED Live.

Solida e ben fatta, la Seat Ateca 1.6 TDI Advance è il primo SUV della Casa spagnola. Si parte da meno di 24 mila euro chiavi in mano

L'articolo Prova Seat Ateca 1.6 TDI Advance proviene da RED Live.

La fortwo, l’utilitaria più corta sul mercato – è lunga solo 2,69 m – si aggiorna. La novità principale è rappresentata dalla disponibilità di serie, sin dall’allestimento entry level youngster, della frenata automatica d’emergenza e dei fendinebbia. Un upgrade in materia di sicurezza tutt’altro che marginale, esteso anche alla versione a quattro posti forfour. Tessuto […]

L'articolo smart fortwo e forfour 2018: danno di più proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana