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Governo Renzi «subito all’opera» su riforma del lavoro, burocrazia, ius soli e unioni civili

febbraio 22, 2014 Redazione

Sui diritti delle coppie di fatto lo scontro più duro tra i partiti dell’esecutivo: il Pd si batte per un modello che «sostanzialmente le equipara al matrimonio», Ncd assolutamente contrario

Il governo Renzi, secondo la ricostruzione del Corriere della Sera, si metterà subito al lavoro su quattro fronti, oltre a quello della nuova legge elettorale che il premier punta a conquistare già a febbraio. Eccoli: «la riforma del lavoro, indispensabile per consentire al governo di aprire una trattative con Bruxelles per ottenere flessibilità sul deficit del 3 per cento», poi la riforma della pubblica amministrazione, la questione dei diritti di cittadinanza per gli stranieri, le unioni civili.

LAVORO. Secondo il Corriere nelle intenzioni di Renzi c’è quella di realizzare, e anche in fretta («entro marzo»), «un mercato del lavoro più flessibile e il taglio strutturale della spesa pubblica», novità che «saranno le monete di scambio per ottenere da Bruxelles più ampi margini di spesa in infrastrutture e investimenti per lo sviluppo». Ma la nomina proprio al dicastero del Lavoro di Giuliano Poletti, ex Pci e supremo rappresentante del mondo delle “cooperative rosse” (presiede Legacoop dal 2002), «dialogante per eccellenza con i sindacati», secondo il quotidiano milanese «fa pensare che Renzi non sia intenzionato allo scontro duro con Cgil, Cisl e Uil». L’esecutivo tenterà dunque di fare accettare ai sindacati le famose idee del Jobs Act renziano, in primis quella «di un contratto di inserimento per i giovani, che per i primi 2-3 anni non sarebbero coperti dall’articolo 18 e quindi più facilmente licenziabili», contratto da «bilanciare su molteplici fronti» con investimenti e incentivi vari per occupazione, ammortizzatori e welfare. Con quali soldi? «Le risorse verranno dalla spending review e da un aumento del prelievo sulle rendite finanziarie».

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. La riforma della burocrazia è affidata alla giovanissima Marianna Madia, ministro per la Semplificazione e la pubblica amministrazione, e nel cronoprogramma del sindaco d’Italia cade ad aprile. Naturalmente l’obiettivo è l’«efficienza» e il governo, informa il Corriere, tenterà di raggiungerlo attraverso «una sorta di piano industriale per la gestione del personale»: licenziabilità per i dirigenti («come i manager privati») e mobilità per gli impiegati in eccesso, magari «bilanciata dallo sblocco delle retribuzioni, ferme da molti anni, premiando i più meritevoli». Anche qui però si preannuncia «un approccio dialogante con i sindacati, molto potenti nel pubblico impiego», precisa il quotidiano.

STRANIERI. Il governo secondo il Corriere non ha ancora trovato un accordo sul criterio per il riconoscimento della cittadinanza agli immigrati (il famoso “ius soli temperato” già annunciato dal governo Letta entro la prima metà del 2014): per il Pd deve avvenire «dopo lo svolgimento di un ciclo scolastico», mentre per il Nuovo Centrodestra di Alfano «dopo la fine della scuola dell’obbligo, quindi dopo due cicli», per il Nuovo Centrodestra.

UNIONI CIVILI. La battaglia più dura nell’esecutivo sarà probabilmente quella sulle unioni civili. Se ne starebbero occupando, scrive sempre il Corriere della Sera, Gaetano Quagliariello e Renato Schifani per Ncd e Davide Faraone e Ivan Scalfarotto per il Pd. E le posizioni sarebbero ancora «distanti». Scalfarotto e Faraone infatti vogliono «le unioni civili sul modello della “civil partnership” alla tedesca”. Modello che sostanzialmente equipara le unioni tra due persone di diverso o uguale sesso, conviventi, al matrimonio. Assegnando loro anche i diritti patrimoniali, come la reversibilità della pensione, i diritti successori per il partner e la possibilità di succedere nel contratto d’affitto». Quagliariello però insiste che «questo nuovo istituto» deve essere «radicalmente diverso dal matrimonio»: via libera dunque solo su «diritti di tipo personale». Per esempio, aggiunge il Corriere, «il diritto di visita in ospedale» al partner ricoverato, «permessi retribuiti nel caso di infermità di uno dei componenti della coppia» e «diritto di succedere nel contratto in caso di decesso di un partner». Le due intenzioni appaiono insomma inconciliabili, perciò «il dossier potrebbe passare a Matteo Renzi e Angelino Alfano. Oppure finire direttamente alle Camere e lasciato alla decisione dei parlamentari».

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61 Commenti

  1. clemente scrive:

    Certo le unioni civili sono un tema prioritario…

    • Daniele Ridolfi scrive:

      Io sapevo che NCD, UdC e PpI avevano chiesto a Renzi (ed al PD) una moratoria su quei temi, come quello delle unioni civili, sui quali la distanza destra-sinistra è netta. Ma, a quanto pare, Renzi già vuole forzare la mano.
      Alfano nei mesi scorsi, quando c’era ancora il Governo Letta e quando Renzi, appena proclamato Segretario del PD, parlava di unioni civili, disse chiaramente che se il PD andasse avanti su quella strada, il NCD sarebbe uscito dal Governo e si sarebbe tornati alle elezioni. Spero che Alfano sia coerente con quanto dichiarato e si opponga in ogni modo, anche tramite la rottura delle larghe intese e la caduta del Governo, qualora il PD approvi le unioni civili.

      • ErikaT scrive:

        Una moratoria sui diritti civili dei cittadini??? ma solo in italia si devono leggere cose così terribili???

        • EquesFidus scrive:

          Perché, si tratta di diritti civili?

          • ErikaT scrive:

            si, o forse pensava che parlavamo di diete alimentari???

            • EquesFidus scrive:

              No, pensavo si trattasse di sciocchezze e di capricci, magari da far passare accusando di “omofobia” (qualunque cosa essa sia) tutti coloro che non sono d’accordo.

              • ErikaT scrive:

                Ah perchè secondo lei chi è contro i diritti omosessuali non è omofobo???
                Chi è contro i diritti dei neri è chiamato speficamente razzista
                Chi è contro i diritti degli ebrei è chiamato antisemita
                Chi è contro i diritti gay è un omofobo

                • EquesFidus scrive:

                  E’ proprio che questi “diritti gay”, ad eccezione di quelli garantiti a tutti i cittadini, per quanto mi riguarda proprio non esistono. Per esempio, non c’è alcun “diritto al matrimonio”, “diritto all’adozione” ecc…, dal momento non esistono neppure per le coppie eterosessuali. A me sembra invece che “omofobia” (letteralmente “paura dell’uguale”) sia solo un termine inventato a tavolino per tacciare tutti coloro che non la pensano come voi; ti sembra che tu mi faccia paura? Al limite tristezza.

                • Fran'cesco scrive:

                  ErikaT ancora una volta si e’ coperta di ridicolo.
                  Vorrei sapere uno, dico UNO dei diritti che e’ stato (finalmente) concesso ai neri e agli ebrei, in piu’ rispetto ai non-neri e ai non-ebrei. UNO.

                  (razzista e’ chi ha avversione irrazionale vero un’altra razza, non chi riconosce che un nero ha la pelle nera)

                  • ErikaT scrive:

                    non lo sapevi che i matrimoni interrazziali erano vietati negli Usa??? E non lo sapevi che gli ebrei nella germania nazista non potevano avere stessi diritti degli altri ( es. il matrimonio ) , ma che te devo dare anche ripetizioni di storia gratis????

                • Fran'cesco scrive:

                  Scusate, mancava (ovviamente) un pezzo, altrimenti la frase non stava in piedi:

                  ErikaT ancora una volta si e’ coperta di ridicolo.
                  Vorrei sapere uno, dico UNO dei diritti che e’ stato (finalmente) concesso ai neri e agli ebrei, in piu’ rispetto ai non-neri e ai non-ebrei, che i gay ancora non hanno. UNO.

                  (razzista e’ chi ha avversione irrazionale vero un’altra razza, non chi riconosce che un nero ha la pelle nera)

    • marzio scrive:

      Hai ragione Clemente, la borghesia salottara europea pensa che i problemi veri sono questi

      • ErikaT scrive:

        No, lo pensano le tante persone lgbt aggredite o discriminate da depravati omofobi o transfobici

  2. Daniele Ridolfi scrive:

    Se il tema delle unioni civili andasse in Parlamento, si avrebbe che alla Camera passerebbe di certo (PD, SEL e M5S, partiti favorevoli alla legalizzazione delle coppie di fatto, avrebbero, per via del premio di maggioranza, complessivamente molti più voti dei contrari, cioè NCD, FI, UdC, LN e PpI), ma al Senato, dove non c’è il premio di maggioranza, probabilmente non ce la farebbe.
    Poiché tra Camera e Senato quello che meglio rispecchia il volere espresso dagli elettori nel febbraio 2013 è il Senato (dove i seggi assegnati al partito X sono proporzionali ai voti ricevuti dal partito X, senza alcun premio di maggioranza), i legislatori – tanto della Camera quanto del Senato – hanno il “dovere morale” di considerare che la legalizzazione delle coppie di fatto non è cosa gradita alla maggioranza dei cittadini elettori.

    • filomena scrive:

      Caro Daniele,
      anche al senato esiste il premio di maggioranza solo che è calcolato su base regionale mentre alla camera è calcolato su base nazionale.
      Inoltre il premio di maggioranza serve a raggiungere almeno il 51% ma viene aggiudicato in ogni caso alla coalizione che ha raggiunto la maggioranza relativa. Il centrosinistra dunque è comunque, sia pure per pochi voti la coalizione che ha vinto le elezioni. Del resto questa legge e il premio di maggioranza connesso è un “parto distocico” del centrodestra di Berlusconi…. chi è colpa del suo male pianga se stesso!

    • ErikaT scrive:

      La maggioranza degli elettori ha votato per Pd, sel e movimento stelle che sono tutti e tre a favore delle unioni civili , quindi stai dicendo bugia

  3. beppe scrive:

    immagino che le riforme su lavoro e burocrazia troveranno, inspiegabilmente, degli intoppi, mentre per jus soli ( cioè il suicidio dell’italia) e unioni civili si andrà in discesa. ricordate quando eco e merlo minacciavano di andarsene dall’italia? ora sono a migliaia che se ne vanno , e non per colpa di berlusconi.

    • Marica scrive:

      Anch’io sono convinta che sulle cose inutili Renzi, il gatto e la volpe troveranno il modo per fregare gli italiani…quando si tratterà di occuparsi di problemi veri (leggasi economia e dintorni) sorgeranno difficoltà che poi cercheranno di risolvere e però ci vuole tempo… e così via, tirandola per le lunghe…tanto.. chissenefrega di quei cretini che ci hanno votato, credono che gli elefanti volino?!

    • Antonio scrive:

      bravo, specialmente lo jus soli sarà la rovina assoluta dell’Italia. Siamo già pieni di gentaccia immigrata, tutti rigorosamente terzomondisti spacciati per “risorse”, con costi e danni molto superiori a quanto apportino al sistema. Dopo uno jus soli “light” e limitato, cani e porci si fionderanno quì a figliare come conigli, pretendendo assistenze di tutti i tipi,pagando pochissime o nessuna tassa e portando miseria, ignoranza, degrado, malattie, criminalità… Penso sia più grave delle unioni civili.

      • filomena scrive:

        Quello che colpisce di più del tuo post Antonio, è la violenza verbale con cui ti rivolgi a coloro ai quali imputi lo stesso comportamento che quando è invece riferito ai “bravi cattolici” eterosessuali italiani rappresenta un modello da seguire secondo la presunta legge naturale. Le persone non sono buone e oneste solo se fanno parte del tuo gruppo e non sono indigenti.
        Da buon cattolico forse dovresti interrogarti un po’ su principi come la solidarietà.

        • Toni scrive:

          @Filumena
          la violenza verbale è spesso figlia dell’esasperazione (certe realtà esasperano… io ne ho alcune , tutti i giorni , sotto casa) e non dall’odio gratuito. Quindi poco c’entra realizzare, a tinte oscure, profili eterosessuali, o tirare in ballo la legge naturale, perché è fuori contesto.
          La solidarietà è una virtù individuale, e come tale non deve essere imposta dallo Stato incapace di porre regole alla ricezione indiscriminata di persone.

  4. ErikaT scrive:

    Voglio sperare che in questo spazio non arrivino gli omofobi e gli xenofobi a dirci che le unioni civili e i diritti degli immigrati non sono importanti!
    veganatrans blog ( antirazzismo e antiomofobia e antitransfobia )

    • Massimo scrive:

      Se dessero gli stessi diritti/doveri ai conviventi e a chi si sposa si creerebbe una grave ingiustizia ai danni di chi si sposa. Chi convive vede l’amore in maniera privata, non vuole che il proprio amore abbia a che fare con la società, perchè allora chiede alla società tutele e graranzie? Si sposi come gli altri e avrà garanzie. Fino a quel momento è cosa privata che non può PRETENDERE “vantaggi” pubblici. Piuttosto si parli di dare una regolamentazione alle coppie gay, e chi ci crede la voti. Ma spaccare il matrimonio (che è una Unione civile) per dare ai gay una legittimazione sociasle è scorretto e discriminatorio. In teoria non sarei contro ma vedendo quello che è successo in Francia e GB, dove il Pacs (aperto scoerrettamente a tutti) o il Civil partnership (istituito ad hoc per le coppie omosessuali) non bastano alle lobby gay, le quali vogliono il matrimonio vero e proprio per adottare bambini, mi rende molto scettico e restio.

      • ErikaT scrive:

        Trovo sbagliato usare frasi come “dare ai gay”.
        Il matrimonio o l’ unione civile fra persone dello stesso sesso è nell’ interesse di tutti/e perchè a tutti/e potrebbe succedere di innammorarsi di una persona dello stesso sesso e il conseguente desiderio di regolarizzare l’ unione

        • Grillo Parlante scrive:

          Per desiderare di sposare uno del proprio sesso bisogna essere gay per forza.
          A meno che tu non sostenga che anche chi è felicemente sposato con una persona del sesso opposto possa un bel giorno traversare il fiume e trovarsi sull’altra sponda…

          • ErikaT scrive:

            Ci sono tanti casi di padri e madri di famiglia che poi hanno scoperto una loro omosessualità o bisessualità, ma lei dove vive???

            • Grillo Parlante scrive:

              Io vivo in un mondo in cui i sostenitori dell’ideologia gender attaccano le terapie riparative (ovvero le terapie psicologiche a cui molti omosessuali si sottopongono per diventare normali) asserendo che non si può cambiare la propria tendenza sessuale e bisogna accettarla supinamente.
              Ma se tu mi dici che cambiare è possibile…

        • Nando scrive:

          Cambia spacciatore, che è meglio!! 😉

      • filomena scrive:

        La realtà è che voi conservatori volete tutelare i privilegi di chi masochistocamente ha deciso di incatenarsi formalmente con il matrimonio.

        • Franceschiello scrive:

          Appunto! Il matrimonio è la tomba dell’amore! Perché quindi questa voglia matta di matrimonio? Solo per lo sfizio di organizzare una bella cerimonia?

  5. filomena scrive:

    Ma possibile che su un programma di governo articolato ovviamente su più punti che peraltro dovrà essere ancora illustrato in Parlamento, l’unica cosa da commentare (ovviamente in modo negativo), siano le unioni civili? Questa attenzione al tema è semplicemente compulsiva. Non mi sembra inoltre che nei paesi in cui c’è una cultura diversa della famiglia, sia arrivata la fine del mondo o meglio per usare le parole lette in qualche post, ci sia stato il suicidio della nazione incriminata.

    • Toni scrive:

      Compulsiva potrebbe essere anche l’insistenza con cui gli ultimi governi presentano “le unioni civili” come una priorità.

      • filomena scrive:

        Perché invece non rispondi nel merito alla mia domanda? Ti sembra forse che nei paesi europei dove a vario titolo esistono delle norme che tutelano forme di famiglia alternative a quella tradizionale (non solo omosessuali), la popolazione si è suicidata in massa o più semplicemente non è cambiato nulla?

        • Toni scrive:

          @ Filumena
          Ti rispondo volentieri. Non credo che sia obbligatorio seguire esempi di altre nazioni se si è convinti che queste godono di una fama immeritata e che su di loro si sagoma una rappresentazione falsa della realtà. Mi ripeto (detto in altro post) il loro reddito pro-capite, il tasso di disoccupazione , i servizi , l’ottima raccolta differenziata dei rifiuti, le tante biciclette che circolano (e rispettano l’ambiente) non basta a dissuadermi che lì esiste una penuria umana che costituisce l’humus per generare certi fenomeni familiari.
          Permettimi di farti io una domanda: esiste un limite , per te, a queste formazioni familiari?. Intendo c’è un punto in cui pure tu di “noooooo…. non esageriamo!”
          Se esiste quale è?

          • filomena scrive:

            E’ quello che deriva dal buon senso (in questo caso il mio visto che lo chiedi me). Nello specifico secondo me è da considerare famiglia due persone che decidono di condividere la vita (o una parte di essa) e che a completamento della loro unione possono desiderare di diventare genitori. Spero di aver risposto alla tua domanda, ti assicurò che sono stata sincera.

            • Toni scrive:

              @Filumena
              La tua risposta sincera, mi sorprende. Ti limiti nel dire “SECONDO ME è da considerare famiglia DUE PERSONE che decidono di condividere la vita (o una parte di essa)” . Molto convenzionale! Quello che non riesco a cogliere è come si rapporterebbe il tuo “buon senso” odierno se quegli stessi paesi civili (che …TU… hai indicato come esempi da seguire) , tra qualche anno, maturassero un nuovo tipo di familiarità (non più i tuoi DUE ma 3 o 4° 5 o 6… + un cane )?
              O la tua dichiarazione muterebbe per diventare: “sono sempre migliori di noi, …avanti con un nuovo… buon senso”!

              • filomena scrive:

                Io sono abituata a ragionare su cose concrete non su cose, perdonami al di fuori della realtà come le unioni tra persone e…un cane! Altra cosa è la poligamia (a cui credo ti riferivi?!). Su questo posso dirti che non sono d’accordo probabilmente però per una ragione diversa dalla tua. Di solito questo genere di unioni è basato sulla sudditanza o sottomissione della donna o meglio delle donne nei confronti dell’uomo, visto che la poligamia non riguarda mai una donna con più uomini.

                • Fran'cesco scrive:

                  di solito … il buon senso … e’ ragionevole per me …
                  Vedi, Filomena, se non si pone un confine umanamente e oggettivamente ragionevole, tutto puo’ essere messo in discussione dall’ultima moda…

                  La famiglia e’ sempre stata XX+XY ed e’ nata per il bene dell’umanita’ (cioe’ per la continuita’, per procreare) e per quello e’ universalmente riconosciuta.

                  Poi ci sono le culture che fin dall’antichita’, per motivi probabilmente pratici ma non sempre umanamente ragionevoli, vivono di poligamia (tra l’altro ci sono casi anche di una donna + molti uomini), e questo e’ diventato un bel problema con la migrazione…

                • Toni scrive:

                  Eppure le cose che si propongo oggi , non molti anni fa , sarebbero state qualificate “fuori della realtà” e solo oggi sono diventate “concrete” per come dici tu.
                  Per me ignori del presente, le potenzialità di un uno scenario possibile e probabile … deducibili valutando le forze in campo.
                  Ti faccio un esempio, volutamente estremo: per molte persone un animale vale quanto un uomo (e l’argomentano pure benissimo) Singer ben spiega quanto sia profondo il pregiudizio di una superiorità umana sull’animale, aggiungiamo una spruzzata di Schopenhauer, un accusa ai bigotti di antropomorfizzare i rapporti affettivi e, come una magia, puoi confezionare una vittima del pregiudizio altrui. E chi sei tu, Filumena, che includi tutto in tutte le tue discussioni , a non voler includere in un caldo nucleo familiare un cane?
                  Io penso che il tuo credo di oggi (se è coerente) legittima tutto!
                  P.S.- – Il tua ragionamento sulla poligamia , a mio avviso, ha una vistosa falla.

                  • Toni scrive:

                    @ Filumena

                    Eppure le cose che si propongo oggi , non molti anni fa , sarebbero state qualificate “fuori della realtà” e solo oggi sono diventate “concrete” per come dici tu.
                    Per me ignori del presente, le potenzialità di un uno scenario possibile e probabile … deducibili valutando le forze in campo.
                    Ti faccio un esempio, volutamente estremo: per molte persone un animale vale quanto un uomo (e l’argomentano pure benissimo) Singer ben spiega quanto sia profondo il pregiudizio di una superiorità umana sull’animale, aggiungiamo una spruzzata di Schopenhauer, un accusa ai bigotti di antropomorfizzare i rapporti affettivi e, come una magia, puoi confezionare una vittima del pregiudizio altrui. E chi sei tu, Filumena, che includi tutto in tutte le tue discussioni , a non voler includere in un caldo nucleo familiare un cane?
                    Io penso che il tuo credo di oggi (se è coerente) legittima tutto!
                    P.S.- – Il tua ragionamento sulla poligamia , a mio avviso, ha una vistosa falla.

                    • filomena scrive:

                      Rispondo sia a Toni che a Fran’cesco. E’ vero quello che provocatoriamente sostiene Toni sul rapporto con gli animali ma la mia risposta è necessariamente riferita al presente, anche perché nessuno è in grado di dare opinioni fuori dall’epoca e dal contesto in cui vive. Provocatoriamente, come hai fatto tu, potrei dirti che anche i diritti civili più elementari in passato erano fuori dalla realtà ma il fatto che oggi per esempio nei paesi civilizzati (India e altri a parte) i matrimoni combinati non siano considerati normali è di fatto una conquista. Forse quindi tra migliaia di anni anche la famiglia “mista” sarà normale. Io però non mi preoccuperei eccessivamente di questo anche perché ne’ io ne’ voi avremmo la possibilità di chiederci se ci va bene o no!

                    • Toni scrive:

                      @ Filumena
                      No!
                      Il “nessuno è in grado di dare opinioni fuori dall’epoca e dal contesto in cui vive” non è vero!
                      Pensa alla pedofilia (esempio meno estremo): Brillanti intellettuali ,(Jean-Paul Sartre, Simone de Beauvoir, Michel Foucault ) firmarono una petizione a favore dei rapporti sessuali coi minori. Argute dichiarazioni di scrittori e politici italiani (le trovi sul web). Un noto piccolo e onnipresente partito italiano , organizzava al Senato, nel 98 convegni pro –pedofilia. Nascono associazioni (una, NAMBLA, ha collaborato per 10 anni ….indovina con chi…. ? Ti aiuto non era la Chiesa Cattolica!) . In Danimarca (credo) c’era un sito web di attivisti pedofili. In Olanda si legalizza un partito politico pedofilo. Dulcis in fundo il DSM da una “nuova” definizione di pedofilia.
                      Questa è la musica ….pensi che aspetteremo “migliaia di anni” ?
                      Tu non ti preoccuperesti “eccessivamente”, io si … non mi basta dire se la vedano loro… tra migliaia (tanto per dire) di anni. Non lo trovo giusto!
                      Filumena, siamo in grado di valutare la portata delle nostre azioni , anche per il futuro. Il tuo negarlo rischia di essere un alibi.
                      P.S. – In quell’accenno fatto sopra su intellettuali, scrittori, partiti ecc. pedofili, non c’è bisogno che ti sottolinei con chi vanno a braccetto… lo immagini vero?

  6. marzio scrive:

    Renzi continuerà il percorso iniziato da letta e monti, nulla di nuovo sotto il sole purtroppo, con un garrire di bandiere della troika al vento.

  7. MF scrive:

    La soluzione alla crisi mondiale? I matrimoni gay, ovvio!!!!!!!!

  8. Fran'cescof scrive:

    Se lo dice il Corriere possiamo star tranquilli che e’ una invenzione della stampa allineata.

  9. altrove scrive:

    Il putiferio scoppia sempre su questa questione, sui ghei e i conviventi. Sì perchè noi italiani ci sentiamo punti sul vivo quando ci “toccano” la famiglia. Poi però del resto non ci importa, quando votiamo uomini frivoli, con giovanissime e innamorate compagne…
    No non è urgente una legge sulle coppie di fatto ma non danneggia certo la famiglia (soprattutto quelle numerose), per la quale i governi di centrodestra non hanno fatto nulla in tanti anni (forse perchè gli eletti erano pluridivorziati!!). Ora gridano ossessivamente alla difesa della famiglia appena sentono “coppie di fatto”. Ma per piacere. La famiglia e i figli sono oro colato in Danimarca, Norvegia, Finlandia e altri stati dove gli omosessuali si sposano/uniscono. Qui siamo precari, con mezzo figlio che ci costa un sacco.
    La civiltà di un popolo si misura anche dalla felicità dei suoi cittadini, non certo dall’economia, non sviamo i discorsi. Tanti Paesi civili europei hanno delle regolamentazioni di questo tipo da anni, con buona pace della maggioranza , che non vede lesi i propri diritti, e della minoranza che usufruisce delle unioni civili.
    Se Dio è Amore e ha lasciato un comandamento più importante di tutti a questo riguardo, il Pontefice promuove la tolleranza e l’ammodernamento della Chiesa…concediamo la possibilità anche a due persone dello stesso sesso di sancire il loro amore, quantomeno davanti allo Stato.

    E passiamo alla prossima legge…tipo lo ius soli. Non abbiamo neanche i diritti per gli italiani che li richiedono e pensiamo a darli agli stranieri? Sono per il nasci, cresci, mi dimostri di essere attaccato all’Italia e di capire la lingua madre (soprattutto!) e poi sei il benvenuto con tanto di festa.

    • Franceschiello scrive:

      “concediamo la possibilità anche a due persone dello stesso sesso di sancire il loro amore, quantomeno davanti allo Stato.”

      ECCHISSENE!

      Ma basta con questa storia dell’ammmore! Il matrimonio non è un certificato d’amore, e lo Stato non è un arbitro dei rapporti sentimentali.
      Ma poi cos’è questo irrefrenabile desiderio di vedere il proprio amore riconosciuto dallo Stato/società? Ma dove sono finiti gli hippies che si amavano e basta, fregandosene altamente delle convenzioni sociali e statali?

  10. filomena scrive:

    Post per Toni
    Per cominciare chi va a braccetto con i pedofoli non lo so, per me chiunque abbia rapporti sessuali con minori è un delinquente, siano questi gay, preti o signori attempati di cui le note vicende recenti. Detto questo, il mio riferimento al prossimo millennio era in primo luogo una provocazione come la tua sul rapporto tra persona e cane e in secondo luogo voleva restare con i piedi per terra. Certo anch’io sono capace di ipotizzare possibili sviluppi sulla base di trasformazioni sociali futuribili, ma tu mi hai chiesto un mio parete e io sinceramente ti rispondo che non mi sento in grado di dare un giudizio così definitivo come il tuo perché se oggi una cosa del genere mi appare fuori da ogni logica, magari se vivessi in un altro contesto mi sembrerebbe normale. Ti ricordo che per noi occidentali ci sono molti usi e costumi inaccettabili i quali invece sono perfettamente normali in altre parti del mondo o lo sono stati nei secoli passati.
    A proposito di diversità: siamo tutti diversi uno dall’altro e abbiamo tutti sensibilità diverse. Quello che conta, tanto per usare una citazione che dovresti conoscere bene, è non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te. Infine rispetto al futuro più o meno lontano da noi sei sicuro che l’uomo di domani avrà il tuo stesso concetto di giusto e sbagliato? Forse vale la pena di vivere il nostro tempo e lasciare quello futuro a chi verrà dopo di noi senza pretendere di dare risposte preconfezionate.

    • Toni scrive:

      @ Filumena

      “Per cominciare chi va a braccetto con i pedofili non lo so,” – ti consiglio di saperlo se sono soggetti che condividono le tue stesse battaglie.
      In ogni caso sulla pedofilia ho detto qualcosa di peggio , ovvero … che oggi c’è chi lavora affinché la pedofilia sia una cosa GIUSTA. Magari tu “se vivessi in un altro contesto” ti “sembrerebbe normale”? Per me no… mai.
      Le mie provocazioni non erano surreali. Già c’è qualcosa che si muove oggi in quella direzione e te l’ho detto. Se ti informi senti i primi vagiti . Te lo dico chiaro… sono dietro l’angolo. E per legittimarsi usano un armamentario ideologico molto simile alle tue argomentazioni.
      Sul “rispetto al futuro più o meno lontano da noi sei sicuro che l’uomo di domani avrà il tuo stesso concetto di giusto e sbagliato?” Ti rispondo: No, perché non lo hanno neanche oggi, … lavorano alacremente all’abolizione dello stesso concetto di giusto e sbagliato coprendo tutto con la grigia e melmosa …tolleranza.
      Papa Francesco ha usato l’espressione di “regresso antropologico”. E’ quello che sta succedendo.
      PS: “Il non fare agli altri…” (Lao-Tze o Cunfucio) è una dichiarazione negativa la conosco e non è la mia preferita perché può giustificare … l’indifferenza.

      • filomena scrive:

        Mi dispiace ma mi sembrava di essere stata chiara nel condannare la pedofilia e chi la pratica a prescindere dall’appartenenza a gruppi specifici. Personalmente credo che si rende responsabile di queste azioni non ha rispetto del prossimo e questa è una caratteristica trasversale che si è dimostrata appartenere a tutti i gruppi sociali. Dire che ci sono lobby che agiscono attraverso complotti per sovvertire l’ordine naturale delle cose però, onestamente permettimi, mi sembra un delirio collettivo, una mania di persecuzione.
        E poi per quanto riguarda i singoli casi di violenza la legge è chiara e punisce chi si rende responsabile di ciò. Per quanto riguarda il tuo concetto di giusto e sbagliato che ritieni immutabile, mi lascia un po’ perplessa perché io non credo in verità assolute e granitiche ma piuttosto mutevoli. Mi stupisce che invece tu abbia queste certezze, io preferisco invece cercare di costruirmi giorno per giorno le mie certezze.

  11. filomena scrive:

    Perdona la sintassi che non è splendida ma non ho riletto il post prima di inviarlo.

    • toni scrive:

      @ filumena
      Non ho dubbi sul fatto che tu odi la pedofilia. Dicevo altro. Se non hai granitiche certezze, ti consiglio di non averne anche sulla non esistenza delle lobby scellerate, sul tutto è mutevole, che la verità (ed il giusto) è relativo. Almeno come ipotesi… aperta. Alle mie certezze alla fine ci sono arrivato …per strade impensabili.
      Scusami per il consiglio che ti ho dato e non richiesto, ti perdono sulla sintassi… perché non sono scemo e so che scrivi meglio di me.

  12. filomena scrive:

    Pur partendo da opinioni distanti condivido quanto sostieni nell’ultimo post. Ti faccio notare a proposito delle certezze granitiche che anche nel caso delle lobby, ho usato la parola “mi sembra” lasciando intendere che così la penso ma evidentemente fino a prova contraria. Il fatto è che le argomentazioni fin qua proposte a sostegno della tesi “del complotto” non mi hanno convinto affatto.

    • Toni scrive:

      E sul complotto ti faccio notare le accuse ONU al Vaticano ed il silenzio sull’ Olanda con il suo raggiante partito omofobo.
      Quando si dice preoccupazione (ONU) a senso unico…. E’ solo un indizio.

      • filomema scrive:

        Non stento a credere che esistano partiti omofobi e a mio parere vanno segnalati all’opinione pubblica senza tentennamenti. Questo però non esime il Vaticano dalle sue responsabilità tanto più che si rivolge a livello internazionale. Mi piacerebbe però sapere esattamente come sarebbe articolato questo piano per sovvertire l’ordine naturale delle cose.

        • Toni scrive:

          Vaticano si…. Olanda no! Non vedi due pesi due misure? Perché non vuoi vederlo?

          Ti faccio notare che l’abominio di un partito pedofilo non ha lo stesso risalto, in tv e sui giornali, che ha un cane abbandonato sull’autostrada. Perché?

          Mi liquidi col non stento a credere… ok , ma se ritieni che la cosa è importante un poco di sforzo critico, e tu sei brava dove le cose le vuoi vedere, non guasterebbe .

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