Google+

Google dà una mano (e un bel gruzzolo di euro) ai giornali belgi online

dicembre 14, 2012 Matteo Rigamonti

Raggiunto, dopo sei anni, l’accordo che sana la frattura venutasi a creare quando gli editori avevano deciso di non stare più su Google News. Ora Mountain View potrà farsi pubblicità sui loro siti

Google ha trovato un accordo con gli editori belgi per mettere fine alle battaglie in tribunale cominciate sei anni fa con Copiepresse (dove il motore di ricerca era stato condannato in primo grado), a seguito dell’accusa di violazione del diritto d’autore da parte dell’associazione che difende gli interessi degli editori belgi in lingua francese. Alla stipula del patto si sono aggiunte le associazioni degli autori, giornalisti e non, Saj e Assucopie.

BASTA SCONTRI. L’accordo, come spiega il comunicato finale, prevede l’impegno del colosso di Mountain View per aiutare, anche economicamente, i tre grandi gruppi Rossel (Le Soir, L’Echo/De Tijd), La Libre Belgique e L’Avenir a sviluppare le rispettive piattaforme online, per pc ma anche su smartphone e tablet, e per offrire loro consulenza sull’integrazione con i social. Lo scopo è quello di attrarre nuovi utenti e aumentare il fatturato dei siti. A seguito del patto, se vorranno, gli editori potranno entrare in Google News, dal quale avevano deciso sei anni fa di stare fuori, anche se oggi, con i concorrenti che si fanno indicizzare su Google News, starne fuori è controproducente. Google, in cambio, potrà pubblicizzare i suoi prodotti sui media degli editori. Detto altrimenti: Google vuole investire in pubblicità sui gruppi che nel 2006 lo denunciarono. E gli editori sono pronti a collaborare. Secondo Le Monde Google è pronta a sborsare 5 milioni di euro minimo per l’operazione.

UN MODELLO PER L’ITALIA. «Questo accordo potrebbe essere un punto di partenza anche per gli editori degli altri paesi, dall’Italia alla Germania e Francia», spiega Andrea Secchi su ItaliaOggi. Anche se Francois Le Hodey, rappresentante degli editori e amministratore delegato di Ipm Group, che edita La Libre Belgique puntualizza: «La nostra situazione è veramente diversa da quella italiana: noi abbiamo denunciato Google nel 2006, alla partenza del servizio Google News e da allora non ci siamo entrati». Le Hodey poi ha precisato: «Sia chiaro che Google non ci paga per i nostri contenuti», «siamo passati dalla contesa legale alla collaborazione». «Continuiamo a credere che i nostri servizi rispettino il diritto d’autore dei giornali – ha spiegato invece Thierry Geerts, managing director di Google per il Belgio – ed è importante sottolineare che non stiamo pagando gli editori belgi o gli autori per includere i loro contenuti nei nostri servizi».

FIERI DI NON PAGARE LE TASSE. E’ ancora senza soluzione, invece, la diatriba che vede fronteggiarsi i governi di mezza Europa e Google sulla questione del pagamento delle tasse. Secondo una commissione del parlamento inglese Google, come tante altre multinazionali americane, non pagano le tasse dovute, sfruttando stratagemmi e sedi operative in Irlanda e/o Olanda. «Siamo orgogliosi di non pagare le tasse», è stata la risposta di Eric Schmidt, presidente e amministratore delegato di Google, che si è detto fiero di versare al fisco britannico solo 6 milioni di sterline a fronte di oltre 2,5 miliardi di ricavi.
Una commissione ad hoc è stata istituita anche in Francia, Germania (dove si sta studiando una tassa anti Google) e in Spagna, dove il tema è in agenda

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

La Volkswagen Tiguan 2.0 BiTDI DSG 4M R-Line è una suv compatta per chi va sempre di corsa ma non per questo manca di praticità. Si parte da 46.000 euro.

L'articolo Prova Volkswagen Tiguan 2.0 BiTDI DSG 4M R-Line proviene da RED Live.

Mentre tutti sono sotto l’ombrellone, la Casa varesina presenta le ultime due moto che mancavano all’appello dell’Euro4: le F3 (675 e 800) e la Dragster 800 RR. E con l’occasione…

L'articolo MV Agusta F3 e Dragster 800 RR Euro4 proviene da RED Live.

La fame del colosso indiano Bajaj sembra non avere fine: dopo aver conquistato il 49% del Gruppo KTM, ora punta a un noto Marchio inglese. Nasce così la partnership (commerciale) Triumph e Bajaj

L'articolo Triumph e Bajaj, insieme per le piccole proviene da RED Live.

Black Jack, come il gioco d’azzardo che coinvolge banco e giocatori. In questo caso, però, il ruolo del casinò viene interpretato dalla Opel e l’oggetto del desiderio non è il classico “21”, bensì la city car Adam in edizione speciale. L’inedito allestimento Black Jack, che esalta l’inclinazione alla personalizzazione tipica dell’utilitaria tedesca, porta in dote […]

L'articolo Opel Adam Black Jack: scommessa vinta proviene da RED Live.

Dopo il successo ottenuto con la 300, Beta allarga ulteriormente la gamma delle enduro “facili”: ora è il momento della Beta XTrainer 250, moto facile per alcune soluzioni ma comunque capace di grandi cose

L'articolo Beta Xtrainer 250 proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana