Google+

Gli eroi della terra ferita contro il partito unico della burocrazia

febbraio 24, 2017 Alessandro Giuli

L’inadempienza e il distacco delle élite dalle forze vive della nazione trovano una rappresentazione compiuta in ciò che sta accadendo nei luoghi dell’Italia centrale colpiti dal sisma

Articolo tratto dal numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti) – L’Italia sospesa sta tutta nel fermo immagine che pubblichiamo in copertina, con quella mucca placidamente basita e tirata su da una gru per metterla in salvo dalle macerie ghiacciate del terremoto. Pochi ricordano che gli Italici primigenii stanziati al centro della penisola, secondo una delle varianti mitistoriche sull’origine delle genti nostre, erano detti Vituloi (la V è muta) ovvero i “Vitelli”, i giovani uomini-toro che nel carducciano pio bove, il Bos taurus primigenius, ebbero uno spirito guida animato da «un sentimento di vigore e di pace». Di qui il nome originario di Viteliù!, Italia!, la Patria dei Tori, scandito a pieni polmoni dalle popolazioni marso-sannitiche che nel I secolo avanti l’èra attuale, dopo le guerre sociali (dal termine socius che sta per alleato ed è alla base della societas), avrebbero infine trovato in Roma, nell’Urbe di Cesare, il centro di gravità del proprio istinto federativo. Fecisti patriam diversis gentibus unam, scrive Claudio Rutilio Namaziano nel tardo antico De reditu suo.

italia-sospesa-terremoto-tempi-copertinaL’ho presa un po’ alla larga, o se volete dall’alto, ma la domanda fondamentale è chiara: oggi, di questa unità, che cosa rimane? Assai poco sulla scena consunta della politica nazionale, lì dove la parola totemica dominante è “scissione”: si separano collericamente gli alleati delle vecchie coalizioni, guerreggiano fra loro le fazioni e le correnti di uno stesso partito, mentre i gruppi residuali di un micropotere finanziario che si volle italiano guardano allo straniero per conservare un minimo di pulviscolare centralità. Lavora sodo il dèmone disgregatore.

Nell’insieme, sembra di assistere alla secessione del ceto dirigente dalla realtà dell’Italia profonda, la quale a sua volta si fa attraversare e muovere da onde crescenti di rancori plebei, sbotti violenti e ciechi perché privi d’una luce ideale da seguire. L’insipienza, l’inadempienza e il distacco delle élite dalle forze vive della nazione trovano una rappresentazione compiuta in ciò che sta accadendo nei luoghi feriti dal terremoto. Qui, tra l’Umbria e le Marche, l’Abruzzo e il Lazio appenninico, alla cultura del risentimento verso la res publica usurpata dal partito unico dell’autoreferenzialità sta subentrando un movimento spontaneo, civico e morale, nel quale confluiscono le reti della solidarietà nazionale, in nome di una delle espressioni più alte del vivere civile: la generosità. Da varie latitudini e longitudini italiane, una poderosa mobilitazione di energie private, sorrette dalle associazioni di categoria (Coldiretti in testa) e dal volontariato, sta cercando di soddisfare le necessità primarie degli allevatori, dei contadini e degli sfollati che non hanno voluto espiantare le proprie radici. Il più delle volte questo sforzo tenace incontra la resistenza della burocrazia statale, cavilli disseminati sulla via come cespugli acuminati, segnacolo della trascuratezza in cui giace, tradito, il patto fondante d’una comunità di destino.

Tempi, oggi, racconta questa vicenda attraverso voci e testimonianze fattuali di alcuni protagonisti del bisogno e del soccorso: a modo loro, sono gli attuali eroi della terra nostra e, prima ancora che elettori di non so quale schieramento, sono i depositari di un carattere e di uno stile sui quali dovrà poggiare ogni possibile disegno di rinascenza italiana.

Foto Ansa

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Opel torna nel segmento delle SUV medie. E lo fa sbattendo la porta con tanta forza da far tremare i vetri. La nuova Grandland X, terzo atto della saga X dopo Mokka X e Crossland X, è una vettura concreta, spaziosa, confortevole e ben rifinita. Oltretutto forte di un design piacevole. Caratteristiche che, di per […]

L'articolo Prova Opel Grandland X proviene da RED Live.

L’ingresso di Fiat nel segmento dei Pick-up avviene grazie a una importante e strategica collaborazione con Mitsubishi di cui il Fullback è “figlio legittimo”. Stringendo una intelligente partnership con chi è stato ritenuto il miglior interprete di questa filosofia, Fiat ha infatti potuto entrare sul mercato dalla porta principale con un mezzo che, già in […]

L'articolo Prova Fiat Fullback LX 180 CV, buona la prima proviene da RED Live.

Pirelli ci riprova. Dopo il lancio degli pneumatici da bici P Zero Velo riparte dal ciclismo il progetto Pirelli Design, avviato dall’azienda per valorizzare il suo bacino di conoscenze in fatto di tecnologia. Procede dunque in questa direzione la nuova capsule collection con la collaborazione di Castelli, azienda italiana con più di quarant’anni di storia vissuta […]

L'articolo Pirelli Design e Castelli insieme per una collezione speciale proviene da RED Live.

Le due rappresentanti heritage della Casa di Iwata si tingono di nuovi colori e richiamano ancora di più il passato: sono le Yamaha XSR700 e XSR900 2018

L'articolo Yamaha XSR700 e XSR900 2018 proviene da RED Live.

“All for freedom, freedom for all”. La prova della nuova gamma Softail comincia così, all’insegna di un motto indiscutibilmente americano. Oltre alle suggestioni culturali, però, c’è altro: otto modelli del tutto inediti, progettati ex novo per essere attuali oggi e soprattutto domani. Nel futuro di Harley-Davidson, infatti, ci saranno 100 nuovi modelli in 10 anni. […]

L'articolo Prova Harley-Davidson gamma Softail 2018 proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana