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Giunta Senato vota decadenza di Berlusconi. Dopo la “battuta”, Crimi dice: «È un attacco alla mia persona» Video

ottobre 4, 2013 Redazione

Contrario solo il Pdl, a favore Pd, Scelta Civica, Sel e M5S. Corriere e Repubblicano minimizzano su un greve insulto del grillino

Come era facile a prevedersi, la Giunta per le elezioni del Senato ha votato a maggioranza la decadenza di Silvio Berlusconi da senatore. Ora sulla medesima questione si dovrà esprimere l’aula di Palazzo Madama. La camera di consiglio è durata circa cinque ore.
Il Pdl ha inutilmente sostenuto che per il proprio leader non fosse applicabile la legge Severino, mentre Pd, Scelta Civica, Sel e M5S hanno votato per l’interpretazione contraria.

L’INCREDIBILE CRIMI. In giornata ha suscitato grandi polemiche un messaggio postato sulla sua pagina Facebook dal senatore Vito Crimi, del movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo. I siti del Corriere della Sera e di Repubblica, dando la notizia, inizialmente parlano solo di semplice “gaffe” e di “battuta”.
Sopra l’immagine di un manifesto che riportava lo slogan “Cuore azzurro, Silvio non mollare!”, Crimi ha scritto: «Ma vista l’età, il progressivo prolasso delle pareti intestinali e l’ormai molto probabile ipertrofia prostatica, il cartello di cui sopra con “Non mollare” non è che intende “Non rilasciare peti e controlla l’incontinenza”».
Dopo la pubblicazione, il capogruppo dei senatori Pdl Renato Schifani ha chiesto uno stop dei lavori, che non è stato concesso. Crimi,incurante del fatto che il cavaliere ha avuto qualche anno fa un cancro alla prostata, come si vede nel video del Fatto Quotidiano, non si è scusato ma ha cercato di difendersi in maniera confusa dicendo che è «un attacco alla mia persona».

LA REAZIONE DI BERLUSCONI. Berlusconi, che oggi non si è presentato al Senato, ha reagito con una nota alla decisione della Giunta: «Questa indegna decisione è stata frutto non della corretta applicazione di una legge ma della precisa volontà di eliminare per via giudiziaria un avversario politico che non si è riusciti ad eliminare nelle urne attraverso i mezzi della democrazia. La democrazia di un Paese si misura dal rispetto dalle norme fondamentali poste a tutela di ogni cittadino. Violando i principi della Convenzione Europea e della Corte Costituzionale sulla imparzialità dell’organo decidente e sulla irretroattività delle norme penali oggi sono venuti meno i principi basilari di uno stato di diritto. Quando si viola lo Stato di diritto si colpisce al cuore la democrazia».

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16 Commenti

  1. omac says:

    Personalmente non stimo Berlusconi per molte ragioni ,ma crimi deve andare al cesso,abbracciare la tazza e cantargli non son degno di te, vede offendere una persona in quel modo,per quei motivi,sono davvero il segno di una pochezza intellettuale degna del’orso yoghi che lei politicamente rappresenta,

  2. fausto ortelli says:

    povero portaborse che è costretto a prendersi la colpa di uno che per manie di protagonismo si mette a fare cavolate fregandosene delle regole………., ma Crimi non è quello di cui dicevano che quando pensa incomincia a sudare??????

  3. luigi says:

    ma emanuele ancora?

    • ftax says:

      Come i pidocchi.

    • Emanuele says:

      Hai qualcosa di concreto da dire?

      • giovanna- says:

        Michela Lodovisi, lassù in internet, che commento raffinato, circostanziato, elevato e soprattutto caritatevole. Forse ti rode che alla fine Berlusconi abbia dato retta, sulla fiducia, proprio ai tuoi nemici cattolici ? Perché non sei cattolica, vero ?
        ( per curiosità , visto che mi sembri aver dimostrato su questo sito di Tempi un vago interesse per le tematiche gay, su chi confideresti in parlamento per sostenere le tue idee ? )

  4. Cisco says:

    Mi pare che anche ieri la nostra politica abbia dato il peggio.
    Vito Crimi, un cerebroleso incredibilmente catapultato nella stanza dei bottoni, che cazzeggia su facebook nel giorno in cui viene presa una decisione importante dalla giunta al senato.
    Dall’altro lato la cricca di lealisti filoberlusconiani che inneggiano alla fine della democrazia, come se con la legge Severino i rappresentanti degli italiani non avessero finalmente deciso che di politici condannati in via definitiva gli italiani non ne possono più (e per questo sono spinti a votare pagliacci come Crimi).
    Capisco la situazione personale di Berlusconi, chiaramente persecutoria, ma non si può pretendere che la legge Severino venga interpretata senza retroattività, al di là delle interpretazioni possibili la ratio non era quella: vorrebbe dire che a qualunque eletto prima dell’entrata in vigore della legge sarebbe permesso di tutto, anche alla luce del porcellum che premia la fedeltà (dei cani) invece della lealtà a un ideale.

  5. Gmtubini says:

    Ai tempi della prima repubblica c’erano fior di giornalisti specializzati nei retroscena del parlamento che formulavano ragionevoli ipotesi su quelli che erano o avrebbero potuto essere i reali intenti che si nascondevano dietro certe dichiarazioni o prese di posizione di quel partito o quell’altro.
    Ora immagino che questo già difficile mestiere sia diventato una specie di missione impossibile, visto che in parlamento ci sono tanti di quei bischeri da rendere praticamente vana la ricerca di ogni motivazione ragionevole per le loro dichiarazioni e le loro azioni.

    • giovanna- says:

      Questa nota di qualunquismo , caro Gmtubini, non suona un granché : forse che i bischeri eletti non sono altrettanto bischeri di noi che li abbiamo eletti ?
      Uno che vota un Crimi, come lo vogliamo definire?
      ( ma mi ha colpito tantissimo che sul corriere on line si sia dato spazio nei titoli al fatto che dei grillini abbiano protestato per l’inciampo che poteva costituire la infima battuta di Crimi, come se per il giornalista offendere Berlusconi come anziano e malato fosse una cosa nemmeno degna di nota, tuttalpiù un piccolo dispiacere per quattro gatti irriducibili, non una vera e propria vergogna )

      • Gmtubini says:

        Ammetto di essere stato un po’ criptico.
        Dunque, quello che intendevo dire è che nella prima repubblica difficilmente un partito avrebbe dato indicazione ai propri parlamentare di esprimere un voto per accontentare la “pancia” degli elettori, ma avrebbe badato più che altro ad adottare una strategia, anche se non immediatamente e chiaramente individuabile.
        Così, francamente non riesco a vedere una strategia politica nel voto in stile sovietico del PD per la decadenza di Berlusconi, che nella prima repubblica avrebbe risposto certamente a logiche di maggior garantismo anche solo, per così dire, “consociativo”, e avrebbe tenuto conto della stabilità del “patto scellerato” delle “larghe intese”; allo stesso tempo ho trovato assurdo il teatrino della sfiducia al governo prima minacciata e poi ritirata dal PDL o da una parte di esso.
        Insomma, prima i partiti facevano i congressi e decidevano le linee politiche, oggi i parlamentari sono per lo più “peones” nominati dall’alto che obbediscono alle stramberie del “capo” o alle budella dell’elettorato di cui si alimenta costantemente la bava alla bocca contro il nemico politico.
        Quanto a Crimi e agli altri cialtroni grillini, non c’è da stupirsi che gente eletta secondo la logica del “tanto peggio tanto meglio” tenga certi comportamenti e, soprattutto, persegua certe politiche.
        Immagino che quelli che li hanno votati siano contenti come quello che se lo tagliò per far dispetto alla moglie.

        • giovanna- says:

          Ora ti sei spiegato meglio, ma francamente credo che il fenomeno da te osservato dipenda dai mezzi di comunicazione che parlano alle budella della gente e la gente in genere risponde alla grande ( basta leggere i commenti sulla politica anche su questo sito,che si presume potenzialmente frequentato da gente con testa e cuore, perlopiù di un livello bassissimo , così terra-terra da disgustare ) e dalla mancanza del voto di preferenza.
          Ma quando mai sarebbe stato eletto un Crimi con le preferenze !

          • giovanna says:

            Volevo specificare che parlando di media che solleticano le budella non mi riferivo certo a Tempi, i cui articoli sono sempre di profilo alto, ma certo il lettori di Tempi, oppure forse meglio dire i commentatori, sembrano più portati per uno stile diverso, alla Grillo o alla gay, ben rappresentato dall malafede e dalla cialtroneria di Corriere e Repubblica e quasi tutti i media.

            • Gmtubini says:

              Consentimi di dissentire, Giovanna, i media hanno sempre parlato alle budella della gente, ma bisogna ammettere che il bipolarismo in Italia ha trovato il terreno culturalmente fertile per trasformarsi in una specie di guerra civile permanente e la lotta politica si è esasperata all’inverosimile, trasformandosi da partita si scacchi a scontro alla baionetta.

              • giovanna- says:

                Quindi secondo te questo clima pesante è dovuto al bipolarismo?
                Non sono così dentro le questioni politiche per poter avere una opinione fondata, certo che confrontarsi lealmente sembra oggi quasi impossibile.

                • Gmtubini says:

                  Direi più che altro che il bipolarismo risveglia quel lato della cultura e del carattere degli italiani, che sono inclini alla divisione autolesionista: da “Francia o Spagna purché se magna” al “risorgimento” elitario e nordista contro i cafoni cattolici, alla guerra civile tra partigiani e repubblichini, alle elezioni del ’48 e via scannandosi.

  6. beppe says:

    crimi è anche un prodotto del cosiddetto ”mondo cattolico democratico”: scuot , cattolico da gmg, di piazza, ovviamente di sinistra, dialogante, moderno , al passo coi tempi, coglione.

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