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Giappone. Senza energia nucleare «non possiamo ridurre le emissioni di gas serra». Capito ambientalisti?

novembre 17, 2013 Leone Grotti

Il governo aveva promesso di ridurre entro il 2020 le emissioni del 25%, ma avendo chiuso tutti i reattori dopo l’incidente di Fukushima ha tagliato le stime al 3,8%. «Più danni all’ambiente senza nucleare»

«Il Giappone aveva promesso di ridurre le sue emissioni di gas serra del 25% tra il 1990 e il 2020, ma la promessa non era fondata». Queste le parole che ha scelto il portavoce del governo nipponico Yoshihide Suga per annunciare che Tokyo ha abbassato le stime sulla riduzione dei gas serra. Ha poi aggiunto: «Abbiamo scelto di abbandonare questo obiettivo e di ridurlo dal 25 al 3,8%».

SENZA NUCLEARE, SPESE ALTISSIME. La notizia diffusa venerdì scorso non stupisce nessuno. Dopo l’incidente di Fukushima del marzo 2011, il governo giapponese ha spento tutti i suoi 52 reattori. Il 70% dei giapponesi vuole che il paese rinunci definitivamente all’energia nucleare, ma il governo ha un’idea diversa: senza l’atomo, Tokyo dovrà spendere per l’energia 34 miliardi di dollari in più all’anno, secondo le stime più favorevoli, 68 secondo quelle più pessimiste. La decisione di spegnere le centrali, però, avrà gravi ripercussioni anche sull’ambiente.

DANNI ALL’AMBIENTE. Al di là delle stime riviste al ribasso sul taglio delle emissioni di gas serra, come dichiarato a tempi.it dall’ambientalista Michael Shellenberger «nel 2012 le emissioni di gas serra del Giappone sono aumentate di oltre il 4 per cento, nonostante il paese abbia consumato meno energia rispetto all’anno prima. Questo perché hanno usato più gas naturale e petrolio, non potendo più sfruttare l’energia generata dai reattori nucleari. Il Giappone, così, non solo spende di più ma crea più danni alla salute pubblica e all’ambiente».

ATOMO CONTRO GLOBAL WARMING. Ecco perché, come scritto in una lettera aperta da quattro tra i più importanti scienziati dell’ambiente al mondo, «per chi prende seriamente la minaccia del global warming» e dell’inquinamento in generale «è arrivato il momento di abbracciare e diffondere l’energia nucleare. Eolico e solare non sono sufficienti, chi crede a questa finzione si illude. Non possiamo permetterci di distogliere lo sguardo dalla tecnologia».
Come dimostra anche l’ultima scelta del Giappone, oggi la lotta ambientalista non può prescindere dall’energia nucleare. L’alternativa, ancora una volta, è spendere di più e aumentare le emissioni di gas serra.

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5 Commenti

  1. Luca scrive:

    Si vuole l’inferno nucleare?
    Si vuole eradicare per sempre la vita da questo pianeta?
    Sinceramente mi cascano le braccia a terra, se il Signore ha creato una natura che lavora incessantemente per eliminare le radiazioni un motivo ci sarà!
    Chi è l’uomo per generare situazioni che vanno contro il corso della natura, l’uomo crede di essere diventato Dio?
    Si sa benissimo che a Fukushima la catastrofe dell’inferno nucleare è stata evitata per miracolo, se i nuclei atomici fossero andati fusi oggi parleremo di sterminio nucleare di massa.
    Il gas serra (CO2) che si continua a demonizzare ricordo che non è un veleno ma è elemento indispensabile alla vita su questo pianeta, è il cibo di tutto il mondo vegetale e di conseguenza alla base della nostra vita.
    Sarebbe il caso di lottare affinche lo scempio che si sta compiendo nelle foreste del mondo terminasse, fonte FAI ogni anno viene a mancare al Pianeta Terra una superficie forestale pari a 3 volte la Sicilia, ossia, ogni anno vengono prodotte (non consumate) a causa dalla deforestazione 36.500.000 tonnellate di gas serra, CO2, di questo stranamente non se ne parla mai, meglio costruire nuove centrali Mortifere nucleari per eradicare totalmente la vita da questo Pianeta.
    Una energia basata su centrali nucleari significherebbe passare dalle circa 450 centrali attuali che producono appena il 5% dell’energia elettrica mondiale ad almeno 20.000 centrali nucleari sparse sulla faccia della terra, con tutte le conseguenze del caso, basti solo pensare all’altissimo rischio di essere colpite da un asteroide.
    Relativamente alle rinnovabili, son più che sufficienti a rimpiazzare i combustibili fossili, costeranno un pò di più, meglio pagare un pò di più la bolletta energetica e risparmiare sulla Salute che viceversa, ormai siamo arrivate a un morto su due a causa del cancro, la CO2 non è cancerogena, la CO2 è il cibo della vita.

  2. Italo scrive:

    La Tepco ha alterato a suo tempo i controlli ed e’ responsabile del disastro ambientale assieme al governondel giappone e di quello americano.

  3. cosimo scrive:

    il Giappone ha una cosa in abbondanza: il mare dove mettere boe come quelle con tecnologia Triton per trasformare il moto ondoso in energia elettrica ed affiancare cosi fotovoltaico eolico (specie quello galleggiante off shore) geotermico. Perchè non se ne parla? Semplice, la cordata del nucleare è forte e affermata qua si tratterebbe di incominciare quindi ai politici non conviene. Alla faccia dell’autonomia energetica (l’uranio bisogna importarlo). Alla faccia dell’aria pulita e della sicurezza dei cittadini in un paese soggetto a terremoti ma sopratutto a tshunami e maremoti

  4. eiasu scrive:

    Con che coraggio su pubblicano cose del genere?
    Follia, malafede, ignoranza, interessi personali?
    Cosa c’è dietro una così drammatica e scellerata disinformazione?
    Davvero c’è chi ha – disinteressatamente – fiducia nel nucleare?
    E le scorie?
    Voglio dire, senza anche parlare di incidenti, ammettendo che vada tutto bene, che ne si fa delle scorie?
    E delle miniere per estrarre Uranio che creano disastri ambientali e contaminazione dell’acqua?
    Mah? I tempi sono maturi per l’essere umano per estinguersi, ci sta mettendo proprio di impegno.
    Saluti a tutti, curioso se mai ci sarà una risposta,
    Eiasu

  5. michele scrive:

    Se Lei conoscesse bene la tecnologia nucleare non parlerebbe così. Visto che ha tirato in ballo Dio, è stato proprio lui a darci la possibilità di sfruttarla. E poi cosa vuol dire l’uomo sostituito a Dio? Quando accende il fuoco crea anche Lei una reazione a catena. La differenza e’ che una è un processo di ossiriduzione a livello molecolare (combustione tra comburente e combustibile) e l’altra è una reazione a livello nucleare quindi un energia di livello superiore.
    In pratica ho un rapporto tra le due di 1 : 10000000. Pertanto con pochissimo materiale ho una enorme quantità di energia.Quando finalmente sfrutteremo le centrali di 4^ tipo (neutroni veloci) avremmo risolto anche la questione scorie.
    Quindi se una nazione crede nel nucleare BEN FATTO per me è BEN ACCOLTA!

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