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Francia, gay discriminati nelle pratiche di adozione? Associazioni temono l’arrivo di «quote di bambini per le coppie omosessuali»

settembre 23, 2014 Redazione

L’Associazione dei genitori e dei futuri genitori gay o lesbiche ha tuonato contro presunti «rappresentanti di associazioni famigliari conservatrici» che bloccano le richieste delle famiglie omosessuali chiedendo più uguaglianza

germania-lesbiche-gay-bambiniLe prime coppie sposate omosessuali in Francia hanno ottenuto l’autorizzazione a Parigi e nel dipartimento Bouches-du-Rhône per adottare figli a un anno e mezzo circa dalla legalizzazione del matrimonio gay. Ma secondo l’Associazione dei genitori e dei futuri genitori gay o lesbiche (Apgl) è in atto una vera e propria «discriminazione» nel resto del paese.

DISCRIMINAZIONE. Il primo passo per adottare un figlio in Francia è ottenere l’apposita autorizzazione dopo diversi colloqui con personale specializzato. Apgl si è lamentata perché «i nostri aderenti ci hanno segnalato che (…) alcuni psicologi hanno cercato di coglierli in fallo con domande insidiose ed emesso delle riserve. Noi abbiamo l’impressione di non ricevere lo stesso trattamento delle coppie eterosessuali».

ASSOCIAZIONI CONSERVATRICI. C’è di più, secondo l’associazione. Tenuto conto che è quasi impossibile per le coppie omosessuali ottenere un figlio in adozione dall’estero, visto che la maggior parte dei paesi accetta come unica destinazione le famiglie eterosessuali, l’unica possibilità è adottare gli orfani francesi, che sono circa 800 ogni anno. Ma anche in questo caso, protesta Apgl, invocando innanzitutto una «campagna di sensibilizzazione», la discriminazione è dietro l’angolo. Tra gli otto membri nominati dal prefetto per ogni «Consiglio di famiglia», l’organo che deve autorizzare l’idoneità di una adozione, «si trovano spesso dei rappresentanti di associazioni famigliari conservatrici che bloccano apposta i dossier sui candidati omosessuali», accusa Apgl.

«QUOTE PER COPPIE GAY». Riprendendo una proposta già pensata dall’allora ministro della Famiglia Dominique Bertinotti, Apgl ha proposto di assicurare l’imparzialità dei Consigli di famiglia, vigilando sulla loro composizione e garantendone l’uguaglianza. La proposta ha allarmato molte associazioni come Les Adoptés: «Temiamo una modifica insidiosa della composizione dei consigli di famiglia – ha commentato al Le Figaro il portavoce Benoît de Saint-Sernin -. L’obiettivo è quello di arrivare ad avere delle quote di bambini riservati alle coppie omosessuali in nome del diritto al figlio». Per l’associazione, non si capisce perché un sistema che ha sempre funzionato debba ora avere «le regole del gioco» cambiate, scatenando una nuova «bagarre» attorno ai bambini adottabili in Francia.

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75 Commenti

  1. Nino scrive:

    L’ipotesi di definire delle quote è assolutamente demenziale.

    • Toni scrive:

      @ Nino
      “ ….allora a parità di “qualità” i giudici privilegeranno sempre le coppie etero rispetto a quelle omo”

      capito cosa intendo?

      • Nino scrive:

        io capisco il tuo punto di vista, ma continuo ad aver molta più fiducia nell’uomo (inteso come genere umano) di quando mediamente se ne abbia qui. Ripeto, l’adozione è nell’esclusivo interesse del minore, e quindi discorsi di quote proprio non si pongono

        • Toni scrive:

          Pure io ho fiducia nel genere umano, ma non la ripongo su tutto a dispetto dell’evidenza sul come vanno le cose. E nel nostro argomento le evidenze ci sono.
          Fiducia non è camminare nel buio (pesto) fischiettando!

          • Nino scrive:

            quali sarebbero le evidenze? solo chiacchiere, non mi sembra ci sia nessuna evidenza concreta, né che ci possa essere

            • Toni scrive:

              E’ grave se non vedi le “evidenze”. Del resto non vedi differenze tra una mamma ed un barbuto che vuole assumere il ruolo di mamma.

              • Nino scrive:

                Ci sono uomini (etero e omo) che sono migliori di molte mamme, verso i figli

                • Toni scrive:

                  @ Nino

                  Ci sono pessimi medici,… spero che per questo non cerchi buoni veterinari per curarti.

                  Ruolo, figura di riferimento, funzione … queste cose non ti interessano vero?

                  Sei generoso con i bambini applicando il “tanto c’è il peggio” nella vita!

                  Hai figli?

  2. Valentina scrive:

    Sono favorevole alle unioni fra omosessuali, ma assolutamente contraria alle adozioni di bambini da parte di queste persone. I bambini hanno bisogno di un padre e di una madre per crescere serenamente e per sviluppare al meglio la loro personalità.

    • Toni scrive:

      Una cosa serve a legittimare l’altra. Il matrimonio a quello gli serve. Il resto (successione, sanità ecc.) sono chiacchiere, raggiungibili per altre vie.

      • yoyo scrive:

        Io però sono contento che filomena e valentina abbiano almeno questa remora. È un punto su cui costruire.

        • Toni scrive:

          Non è, purtroppo, la vera Filomena. Ma sarebbe bello se ci trovassimo in un caso di un dr. Jekyll che vuole vincere mr. Hyde.

        • Valentina scrive:

          “Almeno questa remora”? Guardi che io di “remore” ne ho anche tante altre, sono una persona, non un mostro! Gli omosessuali sono esseri umani come tutti gli altri e hanno anche loro il diritto di stare insieme, di amare ed essere amati. Ma non devono coinvolgere bambini innocenti: ai bambini servono un padre e una madre, su questo sono fermissima.

      • Nino scrive:

        non credo che sia così semplice, anzi non mi risulta. Ora secondo te gli omosessuali hanno come unico scopo quello di poter adottare dei bambini sostituendosi alle coppie etero e fanno le loro lotte per il riconoscimento legale della coppia omosessuale per questo scopo? prendo atto!

        • yoyo scrive:

          No. Il loro scopo è molto più ampio, far passare ciò che è palesemente minoritario asssolutamente normale e perfino migliore.

          • Nino scrive:

            “far passare ciò che è palesemente minoritario assolutamente normale” … è chi può sostenere che ciò che è palesemente minoritario non è assolutamente normale? che per caso i mancini (che sono chiaramente una minoranza) non sono persone normali? Siamo tutti esseri umani, e come tali tutti simili.

              • Nino scrive:

                Io conosco diverse coppie omosessuali con figli. Considerato il costo di una eterologa all’estero, ed il costo di una cosiddetta madre surrogata (mi ripeto, io ho dei forti dubbi di tipo etico su questa pratica, ma non è di questo che stiamo parlando) la decisione di una coppia omosessuale di provare ad avere un figlio è qualcosa di molto meditato e mai frutto del caso, ed implica di solito un livello sociale (se non anche culturale) abbastanza alto. Da questo punto di vista, il contesto socio economico in cui crescono i figli delle coppie omosessuali è superiore alla media. Ed è a quello, a mio avviso, che si devo i risultati che tu citi. E’ il campione che non è omogeneo, e di conseguenza i risultati non sono comparabili con quelli di altri studi. D’altronde l’ultima coppia di cui ho notizia è composta da un senatore della repubblica ed un avvocato, non proprio una coppia proletaria

                • E. scrive:

                  Meditatissimo, sicuro.
                  Con un ottimo contesto in cui crescere, solido e duraturo.
                  Ne abbiamo fulgidi esempi nel mondo dello spettacolo, che dopo aver fatto carte false per procurarsi artificialmente il figlio, si sono prontamente separati.
                  Direi che ci vogliono solo dei quattrini e un po’ di mania di protagonismo.

                • Toni scrive:

                  Caro Nino
                  lo vedi il tuo difetto? Dalle tue stesse considerazioni, non trai mai le conclusioni ovvie.
                  Infatti ti hanno presentato una idiozia chiamandola “studio” è l’hanno sbandierata seriamente.
                  La conclusione è una evidente strumentalizzazione ideologica, ma a te (pare) la cosa non ti sfiora.
                  Ottimismo? Fiducia nel genere umano?

                • Toni scrive:

                  Mi hanno messo in moderazione un post. vabbè lo leggi domani.

                  Credo di aver fatto in esso alcuni errori di valutazione. Nel senso che ritenevo, forse leggendo frettolosamente, che te ne fossi accorto della boiata dello studio. Invece non è così. In effetti, mi accorgo, tu non dai peso all”insensatezza di uno studio improntato su gente ad alto reddito e su un non meglio precisato “crescere bene” … ma vuoi la …. comparazione con uguali famiglie. Vuoi il campione omogeneo!

                  Poi un’altra cosa:
                  “la decisione di una coppia omosessuale di provare ad avere un figlio è qualcosa di molto meditato e mai frutto del caso, ed implica di solito un livello sociale (se non anche culturale) abbastanza alto”

                  Il fatto che manca una figura materna (o paterna)… non te ne frega un emerito…….! Per te crescono bene lo stesso… gli compreranno la Playstation NexGen. … certo che vuoi che siano infelici!

                  Nino………………. hai figli?

                • giovanna scrive:

                  Ah, davvero, Topo-Nino, conosci diverse, addirittura diverse, coppie di omosessuali che hanno comprato bambini !
                  Pensa, nessuno qui ne conosce manco mezza, perché si tratta di un fenomeno per fortuna minoritario, più che minoritario, tu ne conosci addirittura “diverse ” !
                  Perché allora non ti sveli, Nino ?
                  Perché continuare ad indossare la maschera del padre di famiglia un po’ tontolotto , quando invece i tuoi interventi sono di pura propaganda ?
                  Abbi il coraggio delle tue idee, se sono così normali e accettabili, non ci dovrebbe essere bisogno di tutte queste sceneggiate.

                  • Nino scrive:

                    SI, di coppie omogenitoriali ne conosco 4 o 5, così come conosco e frequento (tra scuola ed altre attività ludiche dei figli) un centinaio di coppie etero con figli.

                    Se è per questo conosco anche un vescovo, alcuni preti, ho una lontana zia suora (che vedo raramente) , anche un prete di una comunità di base (cattolico, credente e sposato con due figli) e tanta altra gente.

                    Io ho senz’altro il coraggio delle mie idee, infatti ne parlo liberamente, sono omosessuale? no. Se lo fissi non avrei problemi a dirlo.

                    Ma tu continua pure ad offendere, se ti fa stare bene …

                    • Toni scrive:

                      Si ma non ci vuole molto coraggio per esprimere le tue idee. Ogni tanto ti scappa qualcosa di omofobo, ma poi ti riprendi subito. Non c’è uno scalfar8 pronto a dedicarti una legge.Quindi stai tranquillo.

                      A Giovanna hai risposto subito sul fatto dei figli.
                      bah… non ci fa niente.
                      Posso farti una domanda ? (sei l’unico che mi può dare una risposta per la tua particolare posizione)

                    • Nino scrive:

                      @Toni: avevo risposto anche a te, ma il post è stato bloccato. Chiedi pure :-)

                    • giovanna scrive:

                      Addirittura conosci 4 o 5 coppie di uomini o donne che hanno comprato un bambino dal padre o dalla madre !
                      E dove vivi, dentro una comune gay ?
                      Bella gente ,che frequenti ! E poi dicevi che i gay non avevano mire sui bambini !

                      Non volevo dire che eri omosessuale , non me ne può fregare di meno, ma non sei il padre di famiglia tontolotto e medio-basso che vuoi apparire.
                      Un padre di famiglia così sprovveduto e idiota da pensare che per crescere un figlio bastino tanti soldi ( che squallore ) e che al figlio se lui lo cresceva senza madre era la stessa cosa , anzi un omaccione in più in casa era tutto di guadagnato !
                      Ma a chi la vuoi dare a bere !?

                      Sei falso, falsissimo.

                      Nei tuoi interventi non c’è mai un accento di verità.
                      A partire dall’avatar , sei finto, fintissimo.

                      Trallallero, trallallà.

                    • Toni scrive:

                      @ Nino
                      Questa cosa che per te (che sei padre ed hai una moglie) avere una mamma o uno che si sente mamma ed è la stessa cosa … non mi va giù.
                      Scusami , se ti sembra una domanda banale. Io già te lo posta in termini diversi, ma tu hai glissato.
                      Hai mai chiesto ai tuoi figli (non so che età hanno) se per loro avere la propria madre od avere in sostituzione un Mastro Lindo (mi sono stancato dell’immagine del barbuto… quindi uno pelato e pulitissimo) sarebbe la stessa cosa?
                      Dico questo perché l’esperienza conta. Un mamma da piccolo, ti allatta al seno, ha una voce dolce, è morbida, ha una tenerezza particolare, la senti nell’amore verso te … incondizionata e tante altre cose. Mastro Lindo … può sostituirla?
                      :-)

                    • Nino scrive:

                      credo che dovresti chiederlo a tutti quei bambini che sono cresciuti solo con il padre.

                      Sui miei figli consentimi di non rispondere in maniera diretta, ho i miei motivi per non farlo. Però credo che ad un bambino servano dei bravi genitori, genitori che lo allattano (e visto che oggi è sempre più diffuso l’allattamento artificiale, lo può fare anche un papà), che lo cambiano, lo abbracciano, lo tengono in braccio e gli cantano la ninna nanna, stanno al loro fianco se hanno la febbre, giocano con lui, ecc. Oggi non esiste più (per fortuna, a mio avviso) la distinzione di ruoli tra papà e mamma, entrambi si occupano dei figli dando loro quello che possono dare, dando loro amore. Credimi, ci sono papà che danno ai loro figli molto più amore materno di quanto diano molte donne. anche se sono uomini (etero)

                    • Toni scrive:

                      Mi hai detto quello che pensi tu non i tuoi figli (su quali non volevo svelata l’identità).
                      La distinzione tra mamma e papà esiste, come esiste la differenza tra i corpi, si tenta solo di abolirla culturalmente per far spazio un soggetto psicologicamente androgino e potenzialmente aperto ad ogni forma di promiscuità. Le nuove generazioni stanno pagando un prezzo su questa superficialità mista ad egoismo ed insensatezza di negare l’evidenza. Non si può sostituire tutto con un generico “volere bene”. I giovani non stanno bene e la colpa è nella crisi della famiglia e dei ruoli. Io, ti ripeto, so (non dico credo) quale è il mio posto come padre e mia moglie fa bene il suo. Che razza di esperienza avete non lo capisco e vorrei capirla. Avete avuto una padre ed una madre? Erano “la stessa identica cosa” nel volervi bene (se ve ne hanno voluto)? Siete invasi da una sorta di ultracorpi che vi livella? Non so!

                    • Nino scrive:

                      @Giovanna: vedi, io non considererei mai offensivo che qualcuno mi dia dell’omosessuale (sbagliato, ma non offensivo) , ma considero molto offensivo che qualcuno mi dia del bugiardo o del falso senza tra l’altro conoscermi. Cosa che continui a fare in modo gratuito e senza nessun fondamento solo perché ho idee diverse dalle tue.

                      Poi come spesso fai travisi le mie parole, chi ha mai detto che per crescere un figlio bastino tanti soldi?

                    • Nino scrive:

                      @Toni: io ho ricevuto amore dai miei genitori, ed ognuno di loro me ne ha dato (fortunatamente per me, molto) nella misura e nei modi di cui era capace. Esattamente come ho dato e sto dando amore ai miei figli (nella misura e nei modi di cui sono capace)

                      Ora però sono io a chiederti, perché vorrei capire (visto che lo sai), qual è il tuo posto come padre e qual è il posto di tua moglie come madre, ovvero cosa vi differenzia nei comportamenti, specialmente nei confronti dei figli

                    • Toni scrive:

                      Non è che tu ti sia spaccato per la risposta, ricorri al solito generico “amore” …. ricevuto….. dato . Nino, non mi hai detto niente!

                      Mi fai una domanda? La differenza affettiva tra quelle mia e quella di mia moglie … ti do delle risposte più concrete di quelle che mi hai dato tu. Per esempio lei ha una tendenza incondizionata per cura ed affetto verso i figli. Io invece, do più regole e condizioni … e cosa più importante, con l’appoggio della mia amica ed alleata, posso garantirle. Lei poi riesce a smorzare le tensioni e ristabilire equilibri. Lei da stabilità a tutti.

                      Immagina un figlio di diciassette anni , piena tempesta ormonale, deliri adolescenziali di onnipotenza … no, una donna in questo caso può trovare nei limiti (ci sono eccezioni … e donne forti), un padre no. Può, per il suo bene, quando la sua ragione va in vacanza…. dire l’ultima parola. In ogni caso, entrambi, chi con i suoi limiti chi con la propria determinazione entrambi amano il proprio adolescente insopportabile.

                      Poi valuto anche altri aspetti che rientrano in un ruolo per me definitivamente da uomo: questo più di tutti deve difendere la propria famiglia. Immagina un pericolo, è quello che deve rischiare di più per difendere la moglie ed i figli. Tu in caso di pericolo salti in braccio a tua moglie? Credo di no! Tuo figlio a chi deve assomigliare un domani?

                      Ti bastano o ne vuoi altri?

                    • Nino scrive:

                      mi bastano … mi è chiaro … io vivo la genitorialità in maniera diversa e senza questa netta divisione di ruoli, incluso l’accudimento anche giornaliero e tutto il resto.

                      Mi dispiace se la mia risposta è stata vaga, ma in alternativa dovrei scrivere un libro

                    • giovanna scrive:

                      Dai Nino, non fai che confermare che non sei affatto il normale padre di famiglia che vuoi far credere. Se non sei gay, vivrai una situazione particolare comunque, che ti permette di conoscere addirittura 5 coppie che hanno comprato bambini, che ti impedisce di parlare di te come padre, di quanto sia significativa la tua figura ( sembra proprio zero, meno di zero ).
                      Forse avrai donato il seme ad una coppia di lesbiche, forse cresci figli non tuoi, forse convivi con un ex-lesbica ( anche se , adire il vero, non nomini mai, mai, mai, la madre dei tuoi supposti figli ) , forse convivi con un gay , tutto sei tranne il tontolotto padre di famiglia per cui vuoi passare.
                      Dico tontolotto perché un vero padre di famiglia non potrebbe mai scrivere le minchiate che scrivi tu, saprebbe rispondere a una domanda semplice sui propri figli, senza diversi vergognare o cadere dalle nuvole, manco gli avessero chiesto nome, cognome e indirizzo.
                      Comunque , nel mare di falsità che comunichi ( non solo per il contenuto, ma per il modo , proprio così superficiale, così propagandistico, così senza riscontro in nessun vero padre che si possa incontrare ), io credo che tu di figli tuoi non ne abbia affatto.

                    • giovanna scrive:

                      Nino, sei un transessuale ?
                      Ci ho preso, vero ?
                      Ma non me lo devi dire !

  3. lucillo scrive:

    Non conosco le leggi francesi sull’adozione.
    Presumo che i Consigli di famiglia – visto che intervengono nel processo di adozione – siano organismi previsti dalla legge e trovo logico e doveroso che agiscano secondo legge; secondo la legge specifica sulle adozioni e rispettando il complesso delle leggi francesi. Se qualcuno ritiene che non sia così è del tutto ovvio oltre che legittimo che segnali la situazione.

  4. Cisco scrive:

    Prima li rendono orfani per legge, poi si lamentano che non possono adottarli facendoli restare orfani.

  5. Galcian79 scrive:

    Adesso arrivano gli omosessuali e si sentono discriminati.
    Frena! Prima ci sono gli over 35, i brutti e tutti quelli che non hanno uno stipendio con sei zeri.

  6. Galcian79 scrive:

    La foto comunque è proprio orribile!

  7. Filomena scrive:

    A proposito di educazione dei minori, notizie del metodo Jozef Wesolowski?

    • Toni scrive:

      Mi pare che finora è l’unica cosa che trovi interessante dei bambini…. sapere se sono molestati da preti. Per il resto non li faresti nascere, o se nascono li daresti a chicchessia (doppie e triple gay-lesbo)!
      Guardati intorno per sapere “del “metodo”. Tra i tuoi vicini c’è chi può spiegartelo bene…. anzi troverà sicuramente un “volto umano” per giustificarlo (con autorevoli studi prima e legislativamente poi).

      • Filomena scrive:

        Toni, non mi piace alzare i toni (scusa il bisticcio di “Toni”) con te che hai dimostrato di fare ragionamenti profondi, sia pure non sempre condivisibili, ma non puoi paragonare chi pianifica la genitorialità (anche come auspicabile senza ricorrere all’aborto) e che vorrebbe che i propri figli non fossero molestati (da chiunque anche se non un prete, ma a maggior ragione da un prete) una volta che ha deciso di metterli al mondo, e un rappresentante di quella morale che considera i figli un dono piovuto dal cielo dove i genitori non hanno voce in capitolo nella scelta di farli nascere o meno è poi una volta nati adotta comportamenti di questo tipo.
        Non ricadiamo nella solita polemica di quando inizia la vita anche perché nel caso di specie i bambini erano “cresciutelli” non propriamente embrioni e comunque tu qui fai riferimento al sanzionare moralmente già l’idea a monte di avere la facoltà di poter decidere se avere figli o no come se questo fosse di per sé una cosa riprovevole, posto che concretamente essere consapevole delle proprie scelte sia in un senso che nell’altro è un principio di responsabilità e non oggetto di sanzione morale.

        • Toni scrive:

          No Filomena, non è questo il punto. Quando tu parti in una discussione con una affermazione del tipo “A proposito di educazione dei minori, notizie del metodo Jozef Wesolowski?” ti dimostri incline al dileggio. Cosa vorresti sottendere che fa parte dell’essenza delle cristianesimo cattolico la pedofilia? Tu credi che tra le persone che scrivono in questo sito, e si professano cattolici, trovano gioia a sapere di un tradimento così abietto? Sono complici? E poi …. sai già se Jozef Wesolowski verrà condannato? Cosa è il garantismo per te? Ha dei limiti solo quando si tratta di preti e B.?
          Io nel mio post non ho avuto una reazzione stuizzita, ma ho detto una cosa che profondamente credo: la pedofilia è un male della nostra società, è la logica conseguenza, meglio un effetto collaterale, di un pensiero radicale che ha le sue radici più nel tuo sistema di pensiero che nel mio (che è bigotto). Tu, nel rispondere a Giovanna in un’altra discussione, hai voluto marcare la differenza tra morale e la legge, ovviamente…. scollegandoli. Mostri la tipica miopia di chi sconosce l’essere umano e non vede che nel momento in cui gli si dona una morale permissiva, avvilendo altre virtù presenti nelle capacità umane, il suo degrado (la pedofilia non è la sola manifestazione ) non può essere fermato dalla legge. Te lo ribadisco , la pedofilia non nasce nella chiesa, il suo credo non lo permette, ma trae origine nel tuo di mondo. Chi nella Chiesa si macchia di tale infamia …. tradisce!

          Sei scorretta anche sul piano prettamente intellettuale.
          In altra discussione Angelo (voglio dire qui che apprezzo sempre i suoi interventi) ti ha contestato, nel glorioso passato femminista, la presenza nei ranghi di eminenti figure portatrici di posizioni razziste ed eugenitiste (posizioni che comunque fanno anche oggi sentire il loro peso …. tipo per i down). Tu hai glissato e limitandoti a dire che “ragioni con la tua testa” e ti sei trincerata richiamando solo “i grandi merita della vs battaglia di liberazione”. Non hai visto lì … “il metodo”. Due pesi e due misure. Ma tipica di chi è mossa più da esigenze ideologiche che da quelle di giustizia.

          Sull’aborto ho poco da aggiungere. Ho sempre visto nella democrazia un sistema imperfetto, ma sempre migliore di altre esperienze. In una epoca di barbari (questa lo è) tecnologici ed iper – igienici (per nascondere il sudicio interiore) consapevoli solo che la maggioranza può stabilire tutto, anche ridefinire l’umano ed il reale, c’è da aspettarsi di tutto. E così adattare anche il linguaggio all’occorrenza, come il dire “pianifica la genitorialità” per dire abortire …. è barbaro, ma elegante.

  8. Filomena scrive:

    @Toni
    Comincio dalla fine. Quando ho parlato di pianificazione della genitorialità, volutamente ho messo tra parentesi, anche senza ricorrere all’aborto, che non considero certo auspicabile ma estrema ratio, quindi non puoi dire che pianificare la genitorialità equivale necessariamente a ricorrere all’aborto. Come sempre tendi ad evidenziare solo parti di un ragionamento che ne sono solo una piccola parte allo scopo di portare avanti alcune tesi.
    Rispetto ad Angelo di cui apprezzi i commenti e che tende ad inquadrare, anzi ad intrappolare i miei ragionamenti dentro a filosofie che magari solo in parte condivido, ho opportunamente già fatto notare che potrebbe valutare le mie idee solo e unicamente per quello che dichiaro e non saltare alle conclusioni riferendosi al pensiero di altri, non mio. Non mi è chiaro poi cosa intendi quando parli del metodo che in questo caso io non avrei valutato, magari se lo chiarisce ti rispondo nel merito.
    Arriviamo al nocciolo della questione pedofilia, ma prima di tutto premetto una cosa rispetto al post dell’arresto del prelato.
    La mia voleva essere essenzialmente una provocazione alla redazione di Tempi che ha ignorato totalmente una notizia del genere a fronte di altre che riguardano l’operato di Papà Francesco. Dell’Angelus del mercoledì, sappiamo sempre tutto anche i saluti e il buon pranzo ai fedeli e poi quando grazie alla sua forte presa di posizione a favore di un arresto eccellente in Vaticano, non ne fa menzione. Ma per tornare alla violenza e alle molestie sui minori, io mi sono sempre spesa per condannarle laicamente a dispetto di una morale permissiva che tu mi imputi e che comunque ritengo giusto, permissiva o no, non necessariamente sovrapporre alle leggi dello Stato, specialmente se deriva da principi non condivisibili dalla maggioranza della volontà popolare. Ti pregherei inoltre di evitare la solita citazione della dittatura nazista perché questi fenomeni derivano da una molteplicità di cause non certo dettate solo da una determinata ideologia e in ogni caso se una democrazia è forte e consolidata si dota anche degli strumenti perché non sia stravolta nei suoi principi fondanti, da una dittatura di qualsiasi tipo. Lo dimostrano paesi dove il concetto di democrazia ha una storia molto radicata come l’Inghilterra o gli Stati Uniti. Sono invece quei paesi dove la democrazia è considerata giovane e che non c’è una consapevolezza forte di cittadinanza come hanno dimostrato nel novecento alcuni paesi tra cui anche l’Italia con il fascismo che rappresentano il contesto ideale per il prevalere di ideologie calate dall’Alto laiche o confessionali che siano.

    • yoyo scrive:

      Se sei così rispettosa della sensibilità altrui, allora evita le battute su un caso serio come la pedofilia. Fa schifo da sola senza che qualcuno la usi come arma ideologica da gettare in faccia agli avversari.

      • giovanna scrive:

        Che poi, sono proprio i tipi aridi ed egoisti alla Filomena a fregarsene dei bambini, a vedere solo il loro ombelico, a promuovere il matrimonio omosessuale e la compravendita dei bambini, ad esultare per ogni bambino ucciso nel ventre materno…figurati se può essere un problema per loro la libera espressione degli istinti di un adulto !
        Tanto è vero che le maggiori coperture nel mondo non sono dei certo da parte della Chiesa, per cui la pedofilia è una schifezza da sempre, mentre i distinguo si sprecano, sia nei manuali di psichiatria , sia nelle legislazioni, sia nelle parole di alcuni opinion leaders tutt’altro che cattolici, ma della parte finto-gaudente della gentaccia che scrive qui.
        Come tutto il moralismo contro Berlusconi, da gente che fa della vita promiscua uno stile di vita da perseguire e a cui istruire i bambini.
        Ridicoli, ridicoli e cattivi.

        • Filomena scrive:

          @Giovanna
          Visto che sentenzi tanto per dare aria alla bocca, dove avresti letto nei miei post dei distinguo sulla violenza o sulle molestie ai minori? Se accusi le persone di un reato come coprire o fare dei distinguo su determinati comportamenti devi anche essere in grado di citare incontrovertibilmente le parole esatte che testimonierebbero queste posizioni. Altrimenti taci e evita di fare conclusioni arbitrarie tratte da contesti legittimi che con la pedofilia non c’entrano proprio nulla.

          • Toni scrive:

            @ Filomena,

            non ho mai letto un tuo commento dove l’aborto è una estrema ratio. Con chi condividi le tue battaglie su questo sito lo avete solo proposto come un diritto anche per i motivi più futili. Se fosse vero che per te è “estrema ratio” aiuteresti i centri di aiuto e non li combatteresti, in particolare in quei casi dove l’aborto nasce dalla povertà.

            Per quanto riguarda il tuo post, ci voleva una fervida immaginazione per dedurre che era indirizzato alla redazione di Tempi. Sarei curioso di sapere quali giornali leggi per capire se lo stesso zelo ti consuma per le omissioni che si trovano in ess sulla pedofilia come preoccupante fenomeno globale …. e non del solo strumentalmente per fatto che lambisce la Chiesa.

            Escludendo questo aspetto formale non trovo che sei entrata nel merito di ciò che ti ho scritto.

            Ti limiti a confermare che c’è una legge che …. dovrebbe arginare il fenomeno (Io lo trovo ridicolo). Guai a parlare con te di un morale permissiva in direzione esclusivamente edonistica. Niente dici sul fatto che la pedofilia è un mostro partorito per necessità da una infausta cultura radicale. Non ti accorgi neanche che è in atto una diabolica mutazione che porta a ridimenzionare la pedofilia , operandi distinguo , ricollocandola tra gli “orientamenti sessuali” (e come tale non correggibile quindi tentando la via della deresponsabilizzazione),….. niente sulla ridefinizione nel DSM . Ovvero niente sull’attivarsi di un meccanismo lento ed inesorabile che porta ad una diversa percezione del problema, con passaggio dal proibito all’accettato e socialmente assimilato. Poi cambieranno la legge….. quindi il TUO argine precario. Facile no?

            Deduci da questo che la tua speranza della democrazia “matura” la trovo una pia illusione . Anzi aggiungo che io tra i “barbari” ci metto tutti… in primis le democrazie mature. Non ricorro alla battuta sul nazismo perché non c’è bisogno. Se si è evoluta dalla Grecia ad oggi il concetto di democrazia,…. l’idea di monarchia, il sistema parlamentare, … si è evoluto pure il concetto di totalitarismo. Chi vuole oggi un sistema totalitario capisce che il miglior dominato è quello che si illude di essere libero…. magari ingozzandosi di ogni cosa, incluso aborto eutanasia (e pure altro…. chi più vuole più ce ne metta).

            PS: Sul “metodo” che non hai colto rimando, se sei d’accordo, per la mia delucidazione a quando tratteremo di nuovo su i down

            • Filomena scrive:

              @Toni
              Ci tengo a precisare cosa significa per me estrema ratio così capirai che in realtà più volte l’ho sostenuta come ultima spiaggia. Il principio non si fonda sulle ragioni per quali si può decidere di abortire che sono personali, ma sulla prevenzione dell’evento gravidanza cioè a monte della situazione. L’ultima spiaggia significa aver messo in atto tutto quello che era possibile per evitare il concepimento e malgrado ciò le cose non hanno prodotto il risultato atteso. Ammetterai che se usi regolarmente i contraccettivi i casi in cui malgrado ciò si verifichi una gravidanza sono molto bassi quindi la conseguenza di un eventuale aborto è altrettanto bassa e se in questi casi per qualsiasi motivo la donna decide di abortire io lo considero l’estrema ratio.
              Sul resto, compreso le varie forme di governo, ne abbiamo già discusso e ne discuteremo ancora ma io sostanzialmente ho molta più fiducia nelle scelte democratiche piuttosto che di principi che mi vengono imposti dall’Alto e considerati “bene” da una minoranza di persone.

              • Toni scrive:

                @ Filomena

                Ci tieni pure a precisare,…ottimo!

                L’estrema ratio è solo in caso di sfiga. Onestamente è di una tristezza sconfortante. Pure io ci tengo a precisare una cosa….. cosi la ricordi nelle discussioni che seguiranno .Reputo che Giovanna, ha ragione al 100%. Io non raggiungo quel tono perché mi è subentrata una sorta di rassegnazione ed impotenza rispetto all’orrore che riuscite a produrre.

                Intorno ai 18 anni leggevo i libri di Erich Fromm e mi sono rimaste impresse le considerazioni che faceva sulla necrofilia. Riteneva che quella patologia, legata all’attrazione verso ciò che è morto, compresa l’attrazione per i processi putrefattivi, avesse comunque elementi positivi: il fatto che ancora fosse, sebbene in senso perverso, legata a delle emozioni e sensazioni (olfattive, di tatto ecc.). Ma avvertiva che la stessa patologia poteva presentare un volto ancora più insano e malvagio, quello legato all’assenza di emozioni, indifferenza verso la vita. attrazione per il tecnologico. Insomma, avete concretizzato una profezia, …. è il credo che ostenti tu e tuoi pari. Del resto cosa sapete fare? Pare che tutto ciò che volete è legato ad un processo di dissoluzione – smembramento …famiglia, aborto, eutanasia, droga libera. Bravi solo nelle cose che muoiono.

                Il fatto che queste “scelte” siano “democratiche” dimostrano solo una barbarie condivisa. Potete fare solo peggio.

                Puntualizzo anche un’altra cosa : usi sempre come un mantra il fatto che siete liberi da “principi imposti dall’Alto”. Trovo che sia una forma insopportabile di razzismo etico. Io sono sicuro di saper motivare su ogni piano le mie scelte, e vista la vita che sapete proporre ho la prova del nove di ciò che non bisogna essere. Non mi ci si impone nulla dall’Alto sono io che cerco l’Alto perché temo cosa si può diventare altrimenti.

                • Filomena scrive:

                  @Toni
                  Potrei farti notare che non si può mettere tutto nello stesso calderone è alla fine concludere che uno è contro o a favore di certi temi che poi sono sempre quelli. Magari per ognuno di questi temi si possono fare valutazioni diverse anche ma non solo rispetto ai singoli casi concreti. Quello che voglio dire è che non esiste una risposta che vada sempre bene per ogni tema e ogni situazione. Avere la capacità di valutare sempre caso per caso significa usare il cervello. Quello che io contesto a te e anche a Giovanna è il rifiuto di valutare le singole situazioni senza lasciarsi condizionare da idee preconcette e semplicemente perché in determinate situazioni si fa una scelta diversa dai principi a cui fai riferimento, immediatamente uno diventa mortificato, microfilm ecc. Possibile che non riusciate a valutare una situazione per quello che è senza generalizzare? Essere a favore dell’aborto in determinate situazioni non significa godere per l’atto in se’. E poi chi ha mai detto di essere a favore dell’ eutanasia, o ancora della famiglia in senso di nucleo famigliare, o dell’uso di droghe? Inoltre se io intendo la famiglia in altro modo da quella tradizionale, non significa che sono contro la famiglia è la voglio distruggere, magari la voglio solo adattare alle mie esigenze e questo alla fine produce forse anche un miglioramento a livello concettuale. Infine contribuire al bene della società non vuol dire necessariamente fare figli e sposarsi ma si può contribuire in tantissimi altri modi. Non staró qui a farti esempi arcinoto di persone che da single hanno fatto tanto per tutti noi. Ognuno nel suo piccolo lo può fare. Il problema quando si fa qualcosa per l’altro è fare quello di cui ha effettivamente bisogno l’altro, non quello che noi riteniamo sia il bene dell’altro. Io credo che tu a differenza di Giovanna abbia la capacità di comprendere tutto ciò uscendo dai rigidi schemi con i quali misuri i fatti perché hai dimostrato una certa profondità di ragionamento. Giovanna purtroppo riesce solo a dare giudizi superficiali e si limita ad incasellare le persone dentro agli stereotipi di cui è vittima.
                  C’è un unico punto su cui non c’è possibilità di compromesso nei nostri due pensieri, ed è quello che riguarda l’aborto perché la valutazione a monte sul concetto di persona è diverso. Mi rendo conto che da qui non se ne esce e non ha senso arrivare al muro contro muro, io non ti farò cambiare idea è lo stesso tu a me. Per questo io non mi considero affatto mortifica, anzi credo che sia positivo che ognuno faccia le scelte che ritiene più opportune.

                  • Toni scrive:

                    @ Filomena
                    Io vedo le cose in maniera diversa. Non credo che l’esistenza possa essere scomposta in ambiti diversificati, indipendenti l’uno dall’altro. Siamo un tutt’uno integrato. Le nostre scelte, quelle vere, quelle morali, ci segnano e ci trasformano. Pensi che un tizio che trascorre l’esistenza guardare porno possa cogliere la bellezza di una donna che gli sorride solo per amicizia. Pensi che riesce a gustare una sinfonia, un libro che parla di arte. Io non credo che a questa regola ci si possa sottrarre. Per questo sbagli quando mi accusi che in una discussione inserisco elementi non pertinenti (dal tuo punto di vista), perché io vedo tutto in questa prospettiva.
                    L’aborto è determinate in questo genere di cose … per corrompere. Io non conosco nessuno che ama l’aborto e non accoglie l’eutanasia, e no accoglie maggiore libertà nell’uso delle droghe e che mette a pari uomini ed orsi. Non solo, è predisposto ad “altro” se il grado di assimilazione sociale lo consente.

                    Non ho mai affermato che tutte le donne devono solo “figliare”, non sono neanche convinto che tutti debbano sposarsi, ma questo non può trasformarsi in un voltare le spalle alla vita ed iniziare una vera e propria mattanza. Negli ospedali abbiamo professionisti preposti a squartare e buttare nel secchio.

                    Io non so quale splendido mondo vedi tu, quello che io vedo è che tutto va in una sola direzione “culturale”, l’essere umano ridotto ad un coacervo di desideri, senza alcun scopo che non sia il qui, ora, e consumare persone e cose. Un essere dimezzato, privato di quasi tutte le sue qualità singolari, per vivere solo in funzione del suo ventre . E questo eunuco si pretende che sia un uomo civile e pure felice. Ma la cosa peggiore è che posto in tale direzione continua a degradarsi (perché l’uomo , nel bene e nel male è fatto per superare i suoi limiti)… ed allora si inizia perversamente a normalizzare l’incesto , normalizzare la pedofilia … e normalizzare pure i rapporti con bestie (dagli tempo) … sempre per ingozzarlo meglio e di più. E lo fanno pure “democraticamente” (per te è una garanzia questa?).

                    Ti aggiungo un’altra cosa : Sbagli pure quando dici “fare quello di cui ha effettivamente bisogno l’altro, non quello che noi riteniamo sia il bene dell’altro” perché avvolte dare all’altro quello che lui ritiene abbia effettivamente bisogno è fargli il peggior male. Tu hai detto (in una nostra vecchia discussione) che rispetti “l’aquila che si sente un pollo” se è quello che l’aquila ha deciso di essere. Io reputo che all’aquila, forse non ha deciso,…. è solo pigra per abitudine, e la devi aiutare a capire ciò che “è “anche a dispetto della sua pigrizia che la porta ad accontentarsi di mangiar vermi. Ed una volta assolto questo compito…. rispettare la sua scelta. Questo è volergli bene.

                    PS – Tu mi dici che sei contro l’eutanasia, ti credo, mi son chiesto anche il perché di questo. Credo che sia legato al tuo lavoro, al contatto con la sofferenza, una empatia che genera un rapporto con una persona sofferente. Chi fa questa esperienza sa, da uno sguardo, che il peggior male è essere lasciti soli. Per te questa è una opportunità. Forse con altre esperienze riusciresti a capire di cosa priva il mondo “la tua battaglia” pro aborto ed il male che fai a tutti.

                    • Toni scrive:

                      Mette” a pari uomini ed orsi”, non sono impazzito … è perché penso all’altra discussione su Tempi dove chi si è difeso dall’orso si deve difendere dagli animalisti

          • giovanna scrive:

            Certo, Filomena, applaudire all’uccisione dei bambini nel ventre materno non è un distinguo abbastanza forte , non è una violenza su un essere umano abbastanza riprovevole per una persona arida e cattiva come te.
            La gentaccia come te ha le maggiori responsabilità per la strage di innocenti che si attua ogni giorno nel mondo, almeno qualche donna può avere la scusante della disperazione e della solitudine, tu solo cattiveria pura.
            E poi viene a rimarcare la condanna di un pedofilo, che è stato appunto condannato, quando consigli ad una mamma di girare la testa davanti all’ecografia di suo figlio, guai se ci ripensa .
            Vergognati.

            • giovanna scrive:

              Volevo dire, cosa che è già stata detta da altri, che l’ideologia che mette al centro di tutti i propri desideri e le proprie voglie, fregandosene della vita altrui ( di cui l’ aborto e l’eutanasia sono alcune conseguenze ) ,è la stessa che non può che portare alla pedofilia, che infatti ha coperture ideologiche proprio in quella parte, con il libertinaggio estremo esaltato fin da ragazzini, con i corsi nelle scuole all’insaputa delle famiglie, con l’accettazione della pedofilia da parte di giudici…non ho tempo per dare i link, cerca su questo sito, ci sono articoli con nomi e cognomi, a pacchi.
              Ipocrita.

  9. Filomena scrive:

    @Giovanna
    Ecco appunto sostenere legittimamente la scelta di una donna che vuole abortire non è fare dei distinguo su comportamenti che costituiscono reato per cui taci, visto che qui invece si parlava di reati inerenti la pedofilia. Ti ricordo che l’aborto NON è un reato. Che poi tu arbitrariamente concluda che chi sostiene la libera scelta in fatto di procreazione sia spinto a considerare normale la pedofilia è semplicemente un tuo delirio è comunque io non solo non l’ho mai detto ma neanche pensato. Solo una mente perversa come la tua può collegare due cose assolutamente scollegate. In ogni caso cerca di evitare di essere offensiva, per una volta cerca di contenenti se puoi.

    • giovanna scrive:

      Ci hai girato in tondo, ma quello che ho scritto rimane e anche rimangono tutti i fatti , come l’educazione sessuale precoce che si vuole imporre nelle scuole e i passi verso la depenalizzazione della pedofilia ( come c’è stata la depenalizzazione dell’aborto, che prima era un reato, eccome ) che piano piano si fanno nel mondo, il sesso promiscuo rivendicato e propagandato come una scelta di libertà, da parte di quegli egoisti disumani che la pensano come te.
      Dai, che ci puoi arrivare, nonostante la tua ottusità gigantesca: se uno gongola perché un bambino è stato eliminato, cosa vuoi che gliene freghi se un altro bambino viene abusato, o venduto, o comprato.
      Gli interessa solo gettare discredito, non gli interessa del bambino.
      Ipocrita.
      ( tu puoi sostenere la libera scelta in fatto di procreazione, il ché non coincide affatto col sostenere che una mamma possa uccidere un figlio nel suo ventre e guai se qualcuno le mostra il figlio : se occorre camuffare una realtà con parole false, se occorre girare la testa, si vede che poi non è così tanto bella questa realtà )

      • Filomena scrive:

        @Giovanna
        Va bene se non sei in grado di distinguere le cose, continua pure nel tuo delirio è “parlati addosso”.

        • giovanna scrive:

          Continua a girare in tondo, continua a girare la testa, sei proprio una mentecatta.
          Mentecatta e cattiva dentro.

  10. Filomena scrive:

    Prima di tutto respingo al mittente le tue ingiurie nei miei confronti è poi ti ricordo che se fossi anche solo in minima parte cattiva dentro, ti avrei già denunciata per le offese che mi hai rivolto nero su bianco. Ma siccome ritengo che non sai quello che dici lascio che straparli. In realtà dovresti ringraziarmi, anche perché tu stessa hai ammesso che altri meno buonisti di me ti hanno minacciata e malgrado ciò non hai perso il vizio di offendere. E questo non c’entra nulla con i principi che ritieni giusti e che tanto strombazzi perché altri condividono le tue tesi ma lo fanno senza essere offensivi. Tu non ci riesci, è più forte di te, devi per forza comportarti da incivile e denigrare chiunque sia diverso da te anche quando dice delle cose perfettamente legittime. Più che andare a dottrina dovresti andare a lezione di educazione civica.

    • giovanna scrive:

      Stella mia, se dovessi mettere in fila le TUE ingiurie, per esempio che io ho una mente perversa o che deliro, cosa che dici in continuazione, sarebbero pagine e pagine.
      Ma naturalmente queste espressioni che, ripeto, hai usato più volte non sono dimostrazioni di inciviltà e di incapacità di confronto, non sono denigratorie, vero ?

      Ma proprio sei così ottusa che non ti rendi nemmeno conto di quanto sei offensiva e maleducata , e sempre quando sei punto sul vivo dei tuoi discorsi astratti, ma in cui i bambini ci crepano, con tua grande goduria, dato che l’estrema ratio è il fallimento del profilattico ! Vergognati !

      Purtroppo non ho l’aplomb di Toni, anche se è vero che , forse magari perché è un maschio, lo rispetti molto di più.
      Cosa logica per una col tuo mega-complesso di inferiorità nei confronti degli uomini.

      E chi sarebbe stato a minacciarmi, oltre te ? Sei anche una gran pettegola. Una comare fatta e finita.
      Sei proprio una pora mentecatta.

      • giovanna scrive:

        “No Filomena, non è questo il punto. Quando tu parti in una discussione con una affermazione del tipo “A proposito di educazione dei minori, notizie del metodo Jozef Wesolowski?” ti dimostri incline al dileggio. Cosa vorresti sottendere che fa parte dell’essenza delle cristianesimo cattolico la pedofilia? Tu credi che tra le persone che scrivono in questo sito, e si professano cattolici, trovano gioia a sapere di un tradimento così abietto? Sono complici? E poi …. sai già se Jozef Wesolowski verrà condannato? Cosa è il garantismo per te? Ha dei limiti solo quando si tratta di preti e B.?
        Io nel mio post non ho avuto una reazzione stuizzita, ma ho detto una cosa che profondamente credo: la pedofilia è un male della nostra società, è la logica conseguenza, meglio un effetto collaterale, di un pensiero radicale che ha le sue radici più nel tuo sistema di pensiero che nel mio (che è bigotto). Tu, nel rispondere a Giovanna in un’altra discussione, hai voluto marcare la differenza tra morale e la legge, ovviamente…. scollegandoli. Mostri la tipica miopia di chi sconosce l’essere umano e non vede che nel momento in cui gli si dona una morale permissiva, avvilendo altre virtù presenti nelle capacità umane, il suo degrado (la pedofilia non è la sola manifestazione ) non può essere fermato dalla legge. Te lo ribadisco , la pedofilia non nasce nella chiesa, il suo credo non lo permette, ma trae origine nel tuo di mondo. Chi nella Chiesa si macchia di tale infamia …. tradisce!

        Ho copiaincollato un esempio di quel sant’uomo di Toni.
        Io non ci riesco, se uno viene qui a dileggiare, con quella cattiveria dentro, gli dico il fatto suo, se è un mentecatto, gli dico mentecatto.

        Se è un fiancheggiatore dei pedofili, lo dico, con meno calma di Toni.

        E comunque, Toni nei tuoi confronti è un gigante di umanità e pazienza.

        Ma io con le persone cattive e in malafede faccio proprio fatica: sono una donna, non sono una santa ! Ma aspiro alla santità e posso cambiare, tu , ora come ora, puoi solo sprofondare ancora di più nella cattiveria e nell’aridità.

        Ma c’è speranza anche per te, magari quando non ne potrai più di vivere con tutta quella cattiveria addosso, magari si aprirà uno spiraglio di bene nella tua vita.

  11. Filomena scrive:

    Spiacente ma io ho solo risposto fan per focaccia alle tue offese. Se tu puoi fare l’elenco delle mie affermazioni, io delle tue offese potrei farne un libro. Ripeto vergognati tu di accusare chi fa scelte diverse dalle tue cercando miseramente di far sì che si sacrifichino. Su Toni non è questione di essere maschi ma educati e civili anche quando non si condividono le decisioni altrui. Sul complesso di inferiorità, tu non hai nulla da invidiare. Sei monotematica, sai fare solo che la casalinga e cambiare pannolini. Qualsiasi argomento lo piloti su aborto e sulla tua microscopica realtà. Su tutto quello che non riguarda la famiglia non sei in grado di dire una parola. E dopo sarei io che ho un complesso di inferiorità nei confronti degli uomini? Infine mia carissima sei stata tu a dire che non parli della tua famiglia perché in passato hai subito minacce. Chi poi sia stato, questo non l’hai detto e io non lo posso sapere.

    • giovanna scrive:

      Le minacce che ho subito in passato non erano per insulti , come la tua meschinità e grettezza e consuetudine ti ha fatto supporre, ma riferite ad una mia presenza pubblica nella professione.
      Per intenderci, come se oggi affermassi di essere una sentinella in piedi e mi rendessi riconoscibile : i fascisti come te ci vanno a nozze.

      Per quanto riguarda invece il tuo modo grossolano e pesante di porti, basta leggere in fila : chi è intervenuto dileggiando ? Vedi, sei sempre tu, ma a volte trovi pane per i tuoi denti cariati.

      Poi, se io cambio pannolini ( magari ! sono tutti cresciuti ormai ! ), tu cambi pannoloni, vedi un po’ se hai tanto da fare la sbruffona ! :-)

      Eddai, il complesso di inferiorità nei confronti degli uomini ce l’hai, eccome ! :-)
      Non staresti sempre a ribadire quelle quattro scemenze femministe : mai avuto bisogno di ribadire il mio valore rispetto all’uomo, è una cosa talmente scontata ! L’indipendenza economica ? Ovvia ! Il lavoro femminile? Ma che, vivi nell’ottocento ? Sveglia, Filomena, vali quanto l’uomo ! :-)

      • Filomena scrive:

        Considerando che ti dichiari casalinga, riesce difficile immaginare una tua presenza pubblica nella professione!?? Boh forse ti piacciono gli indovinelli….
        Sui pannoloni e pannolini….vedi ti sembrerà strano ma occuparsi di salute non significa necessariamente cambiare pannoloni per quanto lo considero un lavoro ben più dignitoso che fare la colf gratis.
        Infine in una società ancora così retrograda e maschilista che considera ancora l’unico o quantomeno prioritario per le donne il lavoro di cura in famiglia, ribadire che questi stereotipi sono da terzo mondo e che le donne non solo valgono come gli uomini (unica cosa giusta che fai notare) ma che hanno diritto ad avere le stesse possibilità nella vita pubblica quanto gli uomini, non è mai troppo poco.

        • giovanna scrive:

          Certo, ho detto più volte che mi dichiaro casalinga per far venir giù i maschilisti come pere cotte e guarda caso hanno usato il termine come un insulto i peggiori maschilisti atei e laicisti e compagnia bella che commentano qui … e anche tu, femminista dei miei stivali.
          Quando tornerai dall’ottocento , ti accorgerai che le donne valgono come gli uomini e ogni lavoro è onorevole, se fatto con amore e passione.
          Io ci metto passione sia nella professione , che nella cura della famiglia e così mio marito, altrimenti non l’avrei sposato. Certo non stiamo col bilancino in mano, ma ci amiamo tantissimo e ci fidiamo l’uno dell’altra e siamo innamorati persino dei reciproci difetti.
          Anche se farai fatica a capire una situazione simile, se credi che occuparsi della famiglia sia fare la colf gratis …vivi proprio nello squallore, non sai cosa sia l’amore, la gratuità, il sostegno, il sacrificio.
          Per quello che hai il complesso di inferiorità nei confronti degli uomini e hai sempre questo atteggiamento rivendicativo , ma quando sarai stanca di tutta l’aridità in cui sei immersa, potrai alzare lo sguardo dal sottosuolo e guardare per la prima volta il cielo.
          Io te lo auguro.
          p.s.: la battuta sui pannoloni era per rispondere alla tua sui pannolini, che tra l’altro mi hai fatto più volte, facendomi sorridere, dato che mio marito ne ha cambiati di sicuro più di me, in particolare dopo il primo figlio. Non che li contassimo, eh !
          Non volevo certo dire che anche cambiare pannoloni agli anziani incontinenti non abbia una sua dignità, lungi da me ! Certo non è gradevolissimo e non lo diventa a suon di stipendi, ma con la dedizione all’altro. Vabbè, lasciamo perdere.

          • Filomena scrive:

            Colgo l’attimo! Per la prima volta da quando leggo i tuoi commenti hai dimostrato un minimo di apertura a dei rapporti paritari e intercambiabili dentro la relazione tra coniugi o conviventi che dir si voglia. Allora sei umana e non la portavoce dell’ortodossia cattolica. Scherzo non prenderla come sempre per una offesa ai sacri principi. Sai bene che io sono una eretica. Mi fa piacere comunque che svolgi anche una professione e adesso che ti sei “confessata” capisco anche perché fino ad ora parlavi solo delle faccende domestiche e della prole. Così tanto per puntualizzare guarda che la descrizione del darsi all’altro reciprocamente io l’ho sempre considerato il fondamento di un rapporto a due e la situazione che tu descrivi con tuo marito (pannolini a parte perché non abbiamo figli assieme) è molto simile alla mia. Darsi all’altro per me significa come sostieni tu non misurare col bilancino chi aderisce di più ai ruoli predefiniti all’interno della famiglia ma essere se stessi e comportarsi come si ritiene giusto nel rispetto dell’altro. Quello che voglio dire è che non penso che a priori ci sia un modello di comportamento e di ragionare tipico delle donne piuttosto che degli uomini ma piuttosto che rispecchia singolarmente il carattere di ciascuno di noi a prescindere dal ruolo precostituito. In quanto a parlare della professione svolta, anch’io sono sempre rimasta sul vago perché credo che sia giusto così in luoghi come questo dove come giustamente fai notare tu si può incorrere in spiacevoli incidenti. Mi rendo conto però forse con un po’ di ingenuità che con molta probabilità le persone nella vita reale sono diverse da quello che appare qui è molte radicalizzazioni sono dovute forse anche solo al modo di porsi. Buona giornata e spero che d’ora in poi sia io che tu leggeremo i reciproci commenti con questi occhiali.

            • giovanna scrive:

              Guarda, Filomena, che eri tu a voler leggere in un certo modo il mio modo di vivere, credo proprio di non aver mai parlato di faccende domestiche, sarebbe stato quantomeno curioso, giusto avrò scherzato su qualche piatto cucinato , ma credo che anche tu non avrai uno chef in cucina, né tantomeno mai detto di essere succube di un marito, né di non avere una professione ( un’altra volta che l’ho accennato, mi hai più o meno riso in faccia ), né di relazioni uomo-donna non paritarie !
              Cioè, per me sono cose talmente scontate, proprio per quello in cui credo, che non ci perderei un secondo a discettarne.
              Dai , tu davi per scontato che una donna cattolica, moglie e madre dovesse essere per forza come tu te la figuravi ! Quando il cristianesimo è l’unica religione ad esaltare la condizione femminile. Quando in tutta la mia vita non sono mai, dico mai, stata discriminata in quanto donna da nessun compagno di cammino. Nemmeno se ne è mai posta la più remota eventualità. Le donne discriminate sono quelle che devono girare la testa, ricordi?, mentre altre donne se la godono, invece di tendere la mano e parlano di salute riproduttiva mentre un figlio sta morendo.
              E , comunque, non mi risulta di aver mai, dico mai, fatto discorsi riguardo all’ortodossia cattolica su questo sito. Anche questa affermazione è frutto del tuo fortissimo pregiudizio.
              Ti ripeto dunque, che quando ti critico, non critico te come persona, ma critico l’effetto che l’ideologia che persegui e propugni, ( ideologia che è ben lungi dall’essere eretica, ma anzi perfettamente allineata all’opinione corrente odierna ) produce in te , spingendoti ad assumere posizioni disumane su tanti temi, che mi toccano da vicino come donna, come madre, come moglie. E anche come cittadina, vedi la tirata totalitarista contro chi si permette di contestare le leggi attuali : per principio, si possono cambiare solo quelle che non ti aggradano.
              Sinceramente, continuerò a vederti come ti ho sempre vista: una persona che deve trovare ancora una strada nella vita, perché ciò che ha perseguito finora non la rende felice.
              Cioè, al netto dei giramenti di balle che prendono anche me e che poi mi fanno pentire di aver inviato tanti post…ma sono in cammino e, dunque, si cammina.
              ‘notte, Filomena, vado a sentirmi un po’ di musica, però prima do una sistemata
              alla cucina , ma farò presto, mio marito e i figli hanno già sparecchiato ! :-)

  12. Filomena scrive:

    Io onestamente non so in che mondo vivi ma buon per te se non ti sei mai resa neanche conto di quante discriminazioni subiscono le donne. Visto che però lasci intendere di essere una donna di cultura almeno avrai coscienza di quanto storicamente sono state penalizzate le donne e le pensi che la dottrina cattolica valorizzi le donne, o ti sei fatta completamente abbindolare oppure ritieni che le donne in quanto cittadine non hanno gli stessi diritti degli uomini. Il cattolicesimo della donna valorizza solo il fatto di essere mogli e madri ma prima di essere mamme le donne sono persone esattamente come gli uomini. Vedi io non credo che a livello cognitivo le donne ragionano diversamente dagli uomini e non penso che gli uomini siano più orientati a rappresentare l’autorità mentre le donne l’accoglienza anche solo perché mettendo al mondo i figli. Casomai in questo aspetto particolare dimostrano una grande generosità. Questi però non sono miei pregiudizi nei tuoi confronti semmai nei fatti è quello che sostengono molti commentatori qui su Tempi e che rispecchiano la dottrina sociale della Chiesa. Se tu invece non sei d’accordo con loro, mi fa piacere ma certo a proposito del messaggio che si trasmette, questo è quello che trasmetti tu e al netto delle tue sfuriate, questa cosa fa infuriare anche me sia pure per ragioni apparentemente opposte alle tue. Concludo anch’io con una battuta sullo stile di Ale. Ora vado a mangiarci un gelato di manzo!

    • giovanna scrive:

      E’ nel” tuo” mondo invece le donne sono discriminate, sono offese, non sono sostenute nella maternità, anzi vengono usate come mucche, private dei loro figli, quando non indotte ad uccidere un figlio, sono usate come oggetti, e hanno un senso di inferiorità, nei confronti dell’uomo, a livelli imbarazzanti, come è evidente dalle tue recriminazioni un pochino ridicole, mentre nella Chiesa la condizione femminile è altamente valorizzata, come d’altronde quella maschile, alla faccia dei tuoi pregiudizi.

      Cosa c’è di peggio, per una donna, che non essere sostenuta in ogni modo possibile nell’accoglienza di suo figlio ? Invece , secondo te, è peggio se deve fare la lavatrice per tutta la famiglia !

      E’ il livello di umanità che è carente, non c’è dubbio. E, purtroppo per te, i frutti si vedono.
      Ma potrebbe anche essere una fortuna, questa tua visione così arida dei rapporti uomo-donna, anzi arida di tutti i rapporti, anche quelli madre-figlio ecc, quando questa visione non la sopporterai più e ti renderai conto che c’è un altro modo di vivere, dove c’è affetto, c’è condivisione, c’è uno sguardo positivo sull’altro, non solo utilitarismo e menefreghismo e solitudine.

      • Filomena scrive:

        Vedo che nel merito non hai smentito le premesse che ho fatto sulla concezione della donna per molti qui è mi rattrista anche per te. La donna ribadisco non è solo e unicamente mamma, prima ancora è persona. Tu identifichi le donne solo nella maternità, ma non è così. Negare o sorvolare poi la storia è le discriminazioni nei confronti delle donne è semplicemente chiudere gli occhi e questo significa farlo perché non si ha la forza di opporsi a un certo tipo di visione della società che vede le donne solo come mamme. Per opporsi però prima di tutto bisogna riconoscere il problema è tu non sei a quanto pare in grado di farlo. Ti illudi di essere considerata e valorizzata per essere mamma e pur di non affrontare il problema ti convinci che la felicità per le donne deve essere la maternità. C’è molto altro invece che attiene all’essere persona e che gli uomini ben conoscono. Io sarò anche complessità ma tu neanche hai la consapevolezza di quanto invece le donne sono state usate nell’ambito del ruolo che hanno sempre tentato di affibiarci e tu ci sei cascata in pieno convincendo che così sarai amata.

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