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Giudice: via quella statua di Wojtyla, «ha un carattere ostentato»

maggio 4, 2015

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9 Commenti

  1. angelo scrive:

    limitiamoci a dire che non è di grandissimo buon gusto. si potrebbe togliere quella specie di arco e la croce sproporzionata .

  2. Maurizio scrive:

    Solo considerazioni estetiche?Per snob o per ignavia?Comunque sia..quella sigla:”Federazione Nazionale Libero Pensiero”dice tutto da sola.Ma e il libero pensiero degli altri ed il loro libero diritto di esprimerlo anche sotto forma artistica e celebrativa?! E se impedissimo a loro di esprimere il loro pensiero,magari trovando un giudice che ci desse ragione…tutti contenti e d’accordo?!

    • Sanaan scrive:

      Provi a dirlo in Arabia Saudita o in Iran. Ognuno a casa sua fa quello che vuole e impone quello che vuole. Nelle teocrazie islamiche l’Islam viene imposto a tutti e non c’è spazio per i simboli delle altre religioni e tanto meno per la laicità. Le giornaliste occidentali inviate in quei luoghi devono portare il velo e persino i turisti di passaggio devono adeguare il loro abbigliamento e il loro comportamento alla maniera islamica, facendo ogni possibile attenzione a non “offendere” la (iper)sensibilità di quella gente. Non è certo permesso a nessun occidentale di girare con il crocifisso al collo o in abbigliamento, per così dire, “estivo”. E nessuno si permette di protestare, tutti si adeguano in silenzio agli usi, ai costumi e alle leggi di quei Paesi. E allora non vedo perché tutti debbano lamentarsi quando la Francia, Patria dell’Illuminismo che rifiuta ogni religione e dove vige (giustamente) la separazione tra Stato e Chiesa, impone in casa sua i valori in cui crede, esattamente come avviene nelle teocrazie islamiche.

      • Sebastiano scrive:

        “La Francia…esattamente come avviene nelle teocrazie islamiche”

        Mi sa che il punto è proprio questo (anche se forse non l’hai capito): che si assomigliano come due gocce d’acqua…

        • Sanaan scrive:

          No, guardi che io capisco quanto lei, non sono deficiente (la frecciatina è sempre pronta, eh?, quando non si condivide il pensiero di qualcuno). La Francia impone i suoi valori come le teocrazie islamiche impongono i loro. In casa propria ognuno fa quello che vuole e, tutto sommato, mi pare anche giusto. Se io vado in un Paese straniero mi adeguo alle leggi di quel Paese. Ma le situazioni che ho esposto non “si somigliano affatto come due gocce d’acqua”, visto che contro la Francia che impone le sue leggi e i suoi ideali sono tutti bravi ad alzare la voce, mentre nessuno si azzarda a fiatare contro le teocrazie islamiche che impongono anche ai turisti di passaggio di adeguarsi all’Islam.

          • Sebastiano scrive:

            Ohibo’, scopriamo dunque che “il problema” nelle teocrazie islamiche sarebbe solo quello dei turisti di passaggio costretti ad adeguarsi, giacché “In casa propria ognuno fa quello che vuole e, tutto sommato, mi pare anche giusto”.
            Ne deduco che secondo te anche l’assassinio dei gay (i locali eh, non i turisti) in terra islamica è giusto, come lo è quello dei cristiani convertiti o di chiunque altro non rispetti la sharia. Mah…

            Il senso di questo tuo pistolotto è incomprensibile: sei intervenuto a confermare quello che avevi già scritto ma non ne hai colto la contraddizione interna (se ti sembra giusto che ognuno a casa sua faccia le leggi che gli pare, perché invochi levate di scudi contro chicchessia?).
            Per ultimo: ti faccio notare che quelli che non fiatano contro le teocrazie islamiche sono gli stessi degni compari sostenitori della combriccola governativa d’oltralpe. Un motivo ci sarà…

      • yoyo scrive:

        La Francia illuminista non è la Francia. La Francia è Notre Dame, la Sorbona, S. Luigi, la Vandea, Govanna d Arco. I laicisti sono una escrescenza che opprime la vera Francia.

  3. Maurizio scrive:

    “Ognuno a casa sua fa quel che vuole e impone quel che vuole….giusto così”E,via il paragone Francia -Iran.e Arabia Saudita!!. No,cari Sanaan e Sebastiano,non ci siamo per niente.
    Intanto,nel primo caso si tratta di un paese demicratico,dove la gente elegge i suoi rappresentanti,cambiano i governi,si può professare le proprie idee politiche,culturali e religiose(queste ultime,per la verità,con una pericolosa tendenza in atto alla restrizione),mentre là si tratta di dittature teocratiche dove o non si vota o il potere rimane nelle mani di una ristretta cerchia di barbuti personaggi e c’é solo -per ora,almeno-una parvenza di democrazia.Non sono un fan della idea di società che primeggia in Francia,ma non si può equipararla tout-court con quei paesi.Ma torniamo alla Francia,paese dove -secondo Sanaan- la religione sarebbe rifiutata in nome dell’idea illuministica della separazione tra Stato e Chiesa.Allora,un po’di chiarezza:intanto in Francia la religione non é rifiutata-ed anzi ancora tanti la professano(parlo dei cristiani)seppur molto meno di una volta,ma questo-purtroppo succede anche da noi-certo si tende a confinarla nelle sagrestie!!.Lo provi a chiedere ai tanti(anche francesi)che vanno a Lourdes o seguono l’Abbe’Pierre o l’esperienza di Taize’,o ancora,L milione e più di Manif pour tous che lo scorso anno manifestarono per Parigi e altre città.Non sono illuso.e certo non basta questo per testimoniare una fede viva..però sono realtà che non si possono negare.In secondo luogo,il primo a parlare di separazione tra Stato e Chiesa..fu un certo Gesù.La rivoluzione francese e l’illuminismi che ne fu il fondamento ideologico-culturale non hanno inventato la laicità(quella,ripeto,appartiene ad un Altro e viene da più lontano)bensì la sua storpiatura e deformazione in laicismo,lo stesso che si vuole introdurre anche in Italia in tutte le maniere e campi possibili,più o meno subdole,più o meno mistificatorie della verità ultima di vita,persona,famiglia,amore e felicità.Se vogliamo,a questo livello..si Francia e Iran(+Arabia Saudita..si assomigliano.!

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