Google+

«Formigoni non si dimetta. Lapidazioni mediatiche distolgono attenzione da problemi veri»

giugno 1, 2012 Emanuele Boffi

Intervista al giornalista Enrico Cisnetto: «Non ho mai votato Formigoni, ma ho un giudizio negativo su queste campagne scandalistiche con cui si lapidano le persone in base a dati da verificare».

Enrico Cisnetto, giornalista, editorialista di diverse testate italiane (Messaggero, Il Mondo, Foglio e altre) è stato qualche giorno fa ospite in una trasmissione televisiva assieme a Roberto Formigoni. «Ero presente – racconta a tempi.it – perché invitato a confrontarmi su temi economici, ma poi il programma è stato monopolizzato per un lungo periodo dalle domande a Formigoni sulle sue vacanze e le sue case». Richiesto di un parere, Cisnetto è stato netto nel difendere Formigoni, ricordando che non è giusto che un politico, cui non si contesta alcun reato, si dimetta solo perché glielo chiedono i giornali. Ha poi aggiunto che i mali dell’Italia non dipendono dal fatto che sul tetto della Regione Lombardia ci sia un eliporto (una delle contestazioni che venivano mosse al governatore lombardo), ma da maggiori e ben più gravi questioni economiche.

Cisnetto riprende il filo di quelle dichiarazioni con tempi.it, domandandosi se è questo il modo di fare informazione in Italia. «Sono residente a Milano, non ho mai votato Formigoni. Sono, da anni, un oppositore del bipolarismo e apertamente critico con la classe politica della seconda Repubblica, di cui Formigoni fa parte. Tuttavia, questo non mi esenta dall’esprimere un giudizio negativo su queste campagne scandalistiche con cui si lapidano le persone in base a dati da verificare. Lo dico rispetto a Formigoni, ma vale per chiunque altro».

Antica storia quella delle lapidazioni mediatiche. «Una storia che va avanti dal 1992. Ha degli alti e dei bassi – che coincidono coi momenti in cui la politica ha maggior o minor credibilità -, ma che è sempre la stessa storia. Ormai è un dato assodato che un avviso di garanzia sia una sentenza di condanna». Assurdità di un «giustizialismo non degno di uno stato di diritto, in cui uno è innocente fino a prova contraria».

Oggi il dibattito pubblico ruota intorno solo a tali temi, nessuno ambito escluso. Dal calcio alla politica è tutta una caccia all’untore. «I media hanno una grave responsabilità in questo senso – concorda Cisnetto. Soprattutto per il fatto che, enfatizzando le vacanze alle Antille di quello o l’eliporto di quell’altro, trasmettono alle persone il giudizio che le loro difficoltà dipendono da questi presunti illeciti. Che, quand’anche fossero veri, non sarebbero il vero motivo della nostra crisi economica. Se in tv, durante i dibattiti, si passa il tempo a chiedersi se il tal politico ha viaggiato in prima o seconda classe, si manda il messaggio al telespettatore che i mali dell’Italia dipendono da questi casi e non, invece, da errate politiche economiche. La signora Maria così penserà che la sua pensione diminuisce per colpa degli scandali che quotidianamente gli propinano su tutti i giornali, senza capire cos’è il debito pubblico, perché in Italia è enorme, cosa si può fare per diminuirlo». Insomma, Cisnetto si chiede a che serva «questo giornalismo di denuncia di cui ne abbiamo fin sopra i capelli e che, tra l’altro, mi pare, non abbia portato chissà quali benefici. Quel che servirebbe, invece, è un tipo di informazione, anche tagliente, che sia in grado di proporre analisi, non scappatoie populiste che distolgono l’attenzione dai problemi veri e concreti».

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

C’è qualcosa che non torna… Non dovevi cambiare radicalmente? Non dovevi votarti alla collocazione centrale del motore? Ah, manca ancora un anno? Questo, allora, significa che sei l’ultima versione della Corvette “tradizionale”. Il canto del cigno di una delle muscle car più apprezzate al mondo che, per festeggiare i 65 anni di carriera, debutta nella […]

L'articolo Chevrolet Corvette MY18: l’ultima volta proviene da RED Live.

“All for freedom, freedom for all”. È il nuovo motto di Harley-Davidson che intende sedurre anche chi non è (ancora) un motociclista

L'articolo Harley-Davidson, nuovo slogan proviene da RED Live.

Nel bel mezzo di Agosto, la Casa di Iwata lancia un criptico video teaser che anticipa quanto verrà svelato il 6 settembre alle 17:00: la Yamaha T7

L'articolo Yamaha T7, il video teaser proviene da RED Live.

Si chiama Nolan N90-2 ed è l’apribile entry level di Nolan. Adatto sia all’utilizzo in città sia per un lungo viaggio, costa 269,99 euro

L'articolo Nolan N90-2, apribile entry level proviene da RED Live.

I fiori mai sbocciati dell’automobilismo mondiale No, loro non ce l’hanno fatta. Non sono riuscite ad arrivare in produzione, perse nei meandri delle logiche commerciali, del marketing, degli eventi globali o, semplicemente, dell’indecisione dei costruttori. Sono quelle centinaia di concept car – o prototipi che dir si voglia – realizzati in piccolissimi numeri, quando non […]

L'articolo Le auto che non sono mai nate proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana