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«Foley è morto da uomo». La telefonata del Papa alla famiglia e l’email dei rapitori: «Assetati del vostro sangue»

agosto 22, 2014 Redazione

Francesco chiama i genitori del reporter ucciso. Un collega che ha vissuto con lui la prigionia ne racconta il coraggio. È stata resa nota la lettera che i jihadisti hanno scritto alla famiglia

Ieri papa Francesco, che si è detto «molto impressionato dalla grande fede della madre», ha telefonata a John e Diane Foley, i genitori di James (nella foto sotto), il reporter decapitato dai jihadisti islamici. Come ha riferito il gesuita americano padre James Martin, la famiglia, profondamente cattolica, si è detta grata al Pontefice per questa sua telefonata. James, come vi abbiamo raccontato, era anche lui cattolico e non ne faceva mistero.

«È MORTO DA UOMO». Oggi su Repubblica viene intervistato Nicolas Henin, giornalista di Le Point, che ha trascorso diversi mesi con Foley, essendo anche stato lui rapito nel giugno 2013 e liberato nell’aprile 2014. Henin testimonia che Foley «era l’ostaggio più maltrattato, ha subito indicibili torture come un animale. Eppure rimaneva sempre forte, coraggioso». La particolare avversione nei suoi confronti, spiega il reporter, era dovuta al fatto che i militanti jihadisti avevano scoperto che «il fratello lavorava nell’esercito americano. Inoltre è stato uno dei primi occidentali catturati. Quando l’ho conosciuto era già molto provato fisicamente». Le condizioni in cui si trovavano i prigionieri erano «orribili. Cambiavamo spesso nascondiglio, camminando per ore sotto il sole. Ho perso otto chili. In queste situazioni ti incattivisci eppure Foley era sempre generoso. Se c’era una coperta da dividere, la divideva. Se avevamo poche razioni di cibo, lui si privava per darne un po’ agli altri».
Henin ha visto solo qualche estratto del filmato dello sgozzamento di Foley: «Non riesco. Mi è bastato per riconoscere il coraggio di Foley. In ginocchio, davanti al suo boia, è rimasto impassibile. Chiunque altro sarebbe stato preso dal panico. Lui non ha neanche cercato di spostare la testa. È morto da uomo, non da ostaggio. Ha riconquistato così la sua libertà».

isis-foleyL’EMAIL DEI JIHADISTI. Intanto è uscita la notizia che i rapitori avrebbero cercato di chiedere alla famiglia un riscatto esorbitante (si dice di oltre cento milioni di dollari). Pare che il governo americano abbia cercato di liberare Foley, invano. Il Global Post ha reso nota oggi una email che gli stessi jihadisti hanno recapitato alla famiglia una settimana prima dell’esecuzione. La riportiamo nella traduzione fornita dall’Huffington Post che avverte che il testo è «disseminato di errori grammaticali».

PER QUANTO TEMPO IL GREGGE SEGUIRA’ IL PASTORE CIECO?

Un messaggio al governo americano e ai loro cittadini pecoroni:

Vi abbiamo lasciato in pace dai tempi della vostra vergognosa sconfitta in Iraq. Non abbiamo interferito con il vostro Paese né abbiamo attaccato i vostri cittadini mentre se ne stavano tranquillamente a casa, nonostante potessimo farlo!

Per quanto riguarda la feccia della vostra società, che noi teniamo prigionieri, HANNO OSATO ENTRARE NELLA TANA DEL LEONE E SONO STATI DIVORATI!

Vi sono state date molte occasioni di negoziare per il rilascio della vostra gente attraverso il pagamento di un riscatto in denaro, che altri governi hanno accettato.

Abbiamo anche offerto scambi di prigionieri per liberare musulmani attualmente detenuti nel vostro Paese come la nostra sorella Dr Afia Sidiqqi. anche se voi non avete mostrato interesse.

Voi non avete motivo di avere a che fare con i musulmani tranne che usando il linguaggio della forza, una lingua che vi è stata data “tradotta in arabo” quando avete tentato di occupare la terra dell’Iraq!

Ora tornate a bombardare i musulmani dell’ Iraq, questa volta ricorrendo ad attacchi aerei e “armi per interposta persona”, rimanendo in maniera codarda lontani da un confronto faccia a faccia!

Ora le nostre spade sono sguainate contro di voi, GOVERNO E CITTADINI INSIEME! E NON CI FERMEREMO FINCHÈ NON PLACHEREMO LA SETE PER IL VOSTRO SANGUE.

Voi non risparmiate i nostri vecchi, le donne e i bambini, perciò noi non risparmieremo i vostri!

Voi e i vostri cittadini pagherete il prezzo delle vostre bombe!

Il primo a pagare con il sangue sarà il cittadino americano James Foley!

Sarà ucciso come conseguenza DIRETTA delle trasgressioni nei nostri confronti!

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10 Commenti

  1. beppino scrive:

    Agghiacciante.

    • beppe scrive:

      certo, beppino, però oggi la notizia del giorno è che renzi ha partecipato alla stupida gara della SECCHIATA D’ACQUA E GHIACCIO. anche questo è agghiacciante….

      • Menelik scrive:

        Ti metti a fare propaganda politica italiana anche davanti ad un martire sgozzato?
        Il Rottamatore del vecchiume ha anche dichiarato che quelli del movimento di Grillo dialogano solo con i terroristi, riferendosi alle dichiarazioni di “rispetto” del deputato grillino nei confronti dei tagliagole dell’isil (scritto minuscolo in segno di disprezzo), e al rifiuto di Grillo di dialogare sulle riforme col PD mesi fa.
        Però l’unica cosa che avrebbe fatto Renzi sarebbe la gara di acqua ghiaccio.

  2. Menelik scrive:

    Davanti ad una mail di quel genere, io ho la ferrea, granitica convinzione di proporre per il prossimo premio Nobel per la pace le aziende: OTO MELARA, BERETTA E BREDA.

  3. Cisco scrive:

    Grande testimonianza quella di Foley. Non sarebbe male aprire un processo di beatificazione, spero che il vescovo locale ci pensi.

  4. EquesFidus scrive:

    Sudici briganti e predoni, che razziano, stuprano ed uccidono tutti coloro che non vogliono abbracciare la loro religione (in realtà ideologia piegata ad uso e consumo di questi barbari, che la usano per giustificare i loro bassi istinti e la loro sete di potere, di denaro e di sesso). Con questa gente non bisogna nemmeno pensare di poter discutere o trattatare, il loro obiettivo è (letteralmente) la conquista del mondo e (soprattutto) del denaro di ebrei e cristiani, nonché lo sterminio di tutti gli altri (inclusi anche i musulmani che non sono come loro, anche dal punto di vista etnico: andate a chiedere ad un arabo cosa ne pensa di un senegalese o di un kenyota). Ad abbattere questa gente, come diceva San Bernardo, non si fa peccato bensì si compie un malicidio, dal momento che l’alternativa è la conquista di intere città e Stati da parte di questi beduini che non si fanno scrupoli ad uccidere e stuprare persone innocenti che non hanno mai avuto niente a che fare con gli USA e l’occidente in vita loro, ed hanno pure il coraggio di recriminare se questi si ribellano!

  5. filomema scrive:

    Sono d’accordo con lei che bisogna condannare chi vuole imporre la propria religione assurgendo la a legge dello Stato. A maggior ragione se questo viene fatto attraverso una violenza assurda e furiosa come quella di questi beduini come giustamente li definisce lei. La popolazione non deve essere costretta in nessun modo ad aderire ad un credo. A maggior ragione quando questo vorrebbe imporre regole di vita a tutti. Questi comportamento vanno condannati senza se e senza ma sia per quanto riguarda la violenza con cui cercano di imporsi sia per il mancato rispetto delle convinzioni altrui.

    • Ciao scrive:

      Dal tuo post si capisce lontano un km che hai altre preoccupazioni, molto laiciste e molto conosciute su questp blog.

    • martino scrive:

      Dovremmo ringraziare ogni giorno il Signore di esser nata in un paese con radice Giudaico/Cristiana.
      Qui la religione non c’entra proprio nulla, e lo dico co rispetto dei musulmani!

    • EquesFidus scrive:

      Vedo che Le piace da impazzire fare propaganda laicista sulla pelle dei miei fratelli nella fede: benissimo, ma questa grettezza non Le fa onore. Peccato che nessun cristiano verrà mai a dirLe che deve diventare cattolica, altrimenti Lei sarà stuprata, il Suo convivente giustiziato e la casa saccheggiata e bruciata. La differenza sta tutta lì: un cristiano può solo proporre la Verità, che sarà accettata o meno dal prossimo, non imporla. L’unica cosa che può chiedere, e a ragione, a tutti è che sia perseguito il bene pubblico, bene che non può che discendere dalla Dottrina Sociale della Chiesa. Anche perché, le regole che la società deve darsi non possono che provenire o da Dio o da Satana: e quando queste sono contrarie al Magistero, ecco che non possono non provenire dal secondo.

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