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Finalmente anche la procura di Roma si è accorta che l’utero in affitto è illegale

luglio 28, 2016 Redazione

È stato aperto un procedimento per violazione della legge 40, dopo che un video del corriere.it ha mostrato gli incontri a Roma della “Extraordinary conceptions” di Mario Caballero per sponsorizzare la maternità surrogata

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È stata aperta un’inchiesta sul tour promozionale dell’utero in affitto di Mario Caballero. La «Procura di Roma ha comunicato di aver iscritto il procedimento penale nei confronti di ignoti» per violazione della legge 40 sulla fecondazione assistita in merito all’iniziativa della clinica statunitense «Extraordinary conceptions», che per pubblicizzare anche in Europa e in Italia i propri servizi nel campo della maternità surrogata ha organizzato un ciclo di incontri.

IL VIDEO. Il 21 luglio il corriere.it aveva pubblicato un filmato realizzato da Monica Ricci Sargentini che dimostrava come l’agenzia americana organizzasse incontri per sponsorizzare l’utero in affitto a Roma, nonostante sia vietato dalla legge. Fingendosi una coppia, Sargentini e un collega avevano partecipato a uno degli appuntamenti organizzati da Caballero, direttore e fondatore dell’agenzia per la maternità surrogata Extraordinary Conceptions (la stessa a cui si sarebbe rivolto Nichi Vendola) con sede in California.

«CATALOGO DI 2000 MADRI SURROGATE». Durante l’incontro, Caballero si vantava di avere un catalogo di «2.000 giovani» madri surrogate negli Stati Uniti e in Canada e di ricevere dalle 150 alle 200 candidature al mese. Ma «ne scegliamo solo circa 20 perché vogliamo che abbiano un approccio orientato al business, vogliamo che pensino al business e non abbiano un approccio emotivo. Non ho bisogno di persone emotive che dicano: “Come sta il nostro bambino?”. Io voglio che non ci facciano proprio niente con il vostro bambino», dichiarava. Il video si concludeva con le conversazioni tra partecipanti, «tutti a conoscenza del fatto che si tratti di incontri illegali e di essere stati invitati a fare presto prima di un eventuale intervento legislativo»: «Qui quello che fanno è reato». «In Italia non è legale», «Non lo è e non lo sarà mai», «La parola d’ordine infatti adesso è “sbrigarsi” prima che [gli impedimenti] si tramutino in legge». Anche la procura se n’è accorta, finalmente, anche se il procedimento è contro «ignoti», mentre gli autori si conoscono benissimo: Mario Caballero e la Extraordinary conception

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14 Commenti

  1. Emanuele scrive:

    …Approccio orientato al business delle madri surrogate?! Ma come…

    O non si era sempre detto che le madri canadesi ed americane lo facevano solo per altruismo ed amore del prossimo? Che si trattava solo di rimborsi spese?

  2. Velle scrive:

    No all’utero in affitto, Si alla gpa.

    • Sebastiano scrive:

      E qual è la differenza?

    • velleL scrive:

      il gender non esiste, esistono bambini che possono scegliere se essere uomini o donne e i figli si possono regalare , che crescono ugualmente bene con due uomini o due donne
      autorevoli studi a tutti

  3. Peppe scrive:

    Giusto, e’ contro la legge 40 fare pubblicità alla gpa in Italia, e’ un reato e va perseguito.

    Non e’ controllo la legga 40, che si applica solo on Italia, ricorrere alla gpa laddove e’ legale

    • peppe elle scrive:

      non ti preoccupare peppe, ben presto supereremo del tutto anche la legge 40, che ci importa a noi di una minoranza,che tra l’altro a breve sarà cacciata dall’italia, noi che siamo tantissimi e intelligentissimi e acculturatissimi e potentissimi?

      • rossc scrive:

        sottoscrivo velle, velleL, peppe e peppe elle
        non avete una cultura giuridica
        sragionate
        fessi asini bigotti e omofobi
        e non fate che insultare
        no all’utero in affitto
        sì alla gpa economica e con i saldi di fine stagione , però solo all’estero
        cl terzo mondo

  4. Menelik scrive:

    I bambini nati da utero in affitto vanno tolti dalla patria potestà da subito, quando sono molto piccoli e non hanno instaurato relazione con il sedicente genitore, e dati immediatamente in affidamento e adozione con pratica speciale per fare presto, a famiglie richiedenti, che in Italia sono molte.
    C’è un solo modo di colpirli quelli, fargli vanificare l’investimento da 130.000 dollari.
    La legge è uguale per tutti: si è a conoscenza di famiglie a cui sono stati tolti i bambini adottati per banalissimi vizi di forma, tutto ciò stabilito da tribunali dei minori.

  5. Robirta scrive:

    La GPA è un dono, un nobile gesto di donazione di organi dove, spontaneamente e gratuitamente, una madre per una figlia o per una sorella o un’amica, impossibilitate per problemi fisici e di salute, portano avanti la gravidanza per far nascere una nuova anima.

    L’utero in affitto, oltre ad essere un reato, è una mercificazione del corpo di una donna con la quale peraltro il bambino non potrà mai instaurare alcun legame.

    Spero carissimo Sebastiano di averLa illuminata e voi , prolife, accoglierete la Gpa come un dono del Santissimo! Hallelujia!

    • Emanuele scrive:

      GPA e utero in affito sono due facce della stessa medaglia. Un soldo maledetto e rugginoso per pagare il tributo chiesto dal relativismo e dal laicismo.

      La prima faccia, la GPA, è forse la peggiore perché prova a ad ammantare di buoni propositi una pratica orribile. Non solo orribile in sé, ma soprattutto per la concezione umana che sottende.

      Nella GPA, quello che si dona non è l’utero, ma un figlio, un uomo. Una persona che ha intessuto con la portatrice di quell’utero in prestito un rapporto che la segnerà per tutta la vita.

      I bambini non sono cose: le cose si vendono, si prestano, si regalano. Gli uomini no! Altruistico è donare un rene, un pezzo di fegato, il midollo, che sono cose, non donare persone.

      Neppure sulle persone si possono accampare diritti… Il desiderare un figlio ardentemente non implica il doverlo ottenere ad ogni costo. Ad ogni costo posso ottenere una cosa, che appunto può essere venduta e comprata, non una persona.

      GPA e utero in affitto sono la stessa cosa, perché basate sulla stessa ideologia: desidero, qui devo; il mio diritto si estende su tutto e tutti.

      • Paolietto scrive:

        L’utero in affitto ha premesse immorali del tutto assenti nella gpa.

        “Nella GPA, quello che si dona non è l’utero, ma un figlio, un uomo. Una persona che ha intessuto con la portatrice di quell’utero in prestito un rapporto che la segnerà per tutta la vita.”

        Ma questo non è assolutamente vero, è solo un’interpretazione negativa di cui non ne capisco lo scopo.

        Perchè impedire la nascita di un bambino solo perchè l’utero è diverso? Non ha senso.

        Il discorso sul desiderio è del tutto aleatorio, anche il diritto al voto e alla pensione sono un desiderio, anche una coppia sana fa un figlio solo per il desiderio di averlo,
        il fatto che ci sia una complicazione di salute del tutto risolvibile non capisco perchè debba portare a tanti contorti ragionamenti.

        Siate un po più critici verso voi stessi ogni tanto, non siate cosi fondamentalisti.

        Rischiate di finire… su un binario morto!

        • Sebastiano scrive:

          Questo E’ assolutamente vero, l’interpretazione non c’entra un piffero. Sta scritto in tutti i libri di medicina.
          Nessuno vuole impedire la nascita di un bambino (quelli siete voi, che lo accoppate prima dei magici 90 giorni), qui si vuole impedire che lo si regali, o lo si venda e lo si compri.
          Per te è “solo un utero”, per noi, attaccato a quell’utero, c’è una persona, mica un fornetto per i pasticcini.

    • Sebastiano scrive:

      La classica pezza peggiore del buco:
      “…La GPA è un dono, un nobile gesto di donazione di organi…”
      Sicché un bambino sarebbe un organo, eh?
      Era meglio se continuavi a dormire.

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