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I figli delle coppie omogeneri e il dramma (censurato) del «vuoto d’origine»

febbraio 11, 2016 Eugenia Scabini

Un editoriale per riflettere davvero sulla “stepchild adoption”, scritto per M&P dalla psicologa dei legami familiari Eugenia Scabini. Lettura irrinunciabile

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Editoriale tratto dal sito dell’Associazione Medicina e Persona – Nei giorni scorsi, anche in relazione al dibattito che si sta svolgendo nelle aule del Senato, alcuni autorevoli professionisti della sanità (pediatri, psichiatri, psicologi) hanno espresso i loro pareri sulla cosiddetta “stepchild adoption”, pareri che hanno avuto un importante risalto mediatico. Abbiamo chiesto ad Eugenia Scabini, presidente del Comitato scientifico del Centro di ateneo Studi e ricerche sulla Famiglia e professore a contratto di Psicologia dei legami familiari (Facoltà di Psicologia) dell’Università cattolica di Milano, un editoriale che ci fornisse alcuni elementi per comprendere e valutare ciò di cui si sta dibattendo. Lo offriamo a tutti per approfondire la conoscenza e la riflessione.

L’acceso dibattito sul tema della filiazione per le coppie dello stesso sesso, per la sua valenza altamente emotiva, si presta ad affermazioni di stampo ideologico e rende difficile invece l’emergere di interrogativi che aiutino davvero a riflettere, cosa quanto mai necessaria per una questione la cui importanza non può sfuggire a nessuno.

Una di queste è l’affermazione fatta propria anche dall’American Psychological Association (Patterson, 2005) che le ricerche psicosociali dimostrerebbero unanimemente non esservi alcuna differenza nello sviluppo dei bambini nati e cresciuti da coppie dello stesso sesso rispetto ai figli di coppie eterosessuali.

La perentorietà di questa affermazione è già sospetta perché, come sa un buon ricercatore, le ricerche (specie nel campo della psicologia) mentre portano conferme ne dichiarano i limiti e aprono a nuove domande.

E in questo caso, come ha ben rilevato Loren Marks (2012), i limiti metodologici sono particolarmente consistenti: i campioni sono prevalentemente di comodo, composti da membri militanti di organizzazioni omosessuali, quasi inesistenti le ricerche longitudinali, l’età dei figli raramente raggiunge la giovinezza, età in cui emerge con più evidenza il tema identitario. Per non parlare poi di domande del tipo “cosa si intende per benessere del bambino?”, “come si misura?”.

Perciò è d’obbligo assumere un atteggiamento di cautela nella generalizzazione di questi risultati (Cigoli e Scabini, 2013), visto peraltro che altre ricerche con campioni rappresentativi (Regnerus, 2012; Sullins, 2015) danno un panorama meno confortante sullo stato di “salute” di tali figli.

Ma oltre a ciò vale la pena di porsi un interrogativo che raramente è posto.

Perché mai far dipendere una così radicale messa in discussione della famiglia e della filiazione dai risultati di ricerche che, per loro natura, ci danno informazioni parziali e richiedono ulteriori approfondimenti?

Se ci volgiamo poi all’esperienza clinica il panorama si fa altrettanto confuso. Soprattutto per quanto riguarda l’apporto della psicoanalisi si fa avanti prepotente la tendenza a liquidare frettolosamente le vicissitudini identitarie legate alla costellazione edipica che per decenni sono state portate a supporto dell’importanza, per lo sviluppo del bambino, di potersi identificare col padre e con la madre. Il corporeo, segnato dalla differenza sessuale, viene invece da alcuni autori che si rifanno alla psicoanalisi (Lingiardi e Carone, 2013) annullato e assorbito dal mentale (in linea con le posizioni più radicali delle teorie del gender) e l’essenza della genitorialità viene identificata nella qualità della relazione tra i partner, indipendentemente dalla combinazione sessuale della coppia.

Così essere genitori ha poco a che fare con essere dei generanti (né tanto meno viene posto il tema della genealogia familiare del genitore) e il possesso di competenze e la capacità di fornire cure adeguate è ciò che legittima l’essere genitori e che consente ai bambini di crescere bene.

Peccato che disponiamo di una immane mole di evidenze a proposito di bambini adottati, accolti in famiglie e oggetto di cure affettuose e competenti, che malgrado ciò riportano, e spesso con tormento, itinerari di vita dominati dalla domanda sulla loro origine. E si noti che, in questo caso, i genitori hanno il “vantaggio” di non aver deliberatamente scelto questa condizione per i figli e quindi di non doverne direttamente rispondere.

E come mai allora non viene dato spazio al dramma del vuoto d’origine che o dalla parte del padre o dalla parte della madre affligge e affliggerà i figli delle coppie omogeneri?

E non si dica che tale dramma può essere aggirato semplicemente facendo leva sulla trasparenza dell’informazione perché il figlio, in quei casi, non accede al padre ma ad un donatore di seme o peggio non incontra una madre ma una donna che ha venduto il suo corpo… e il genitore sarebbe quello che l’ha comprato. E non servono certo gli abbellimenti semantici che trasformano l’utero in affitto in gestazione di sostegno o addirittura in gestazione per altri, a rispondere alla domanda di senso dei figli.

Perciò, i termini dell’attuale dibattito sullo sviluppo dei bambini figli di coppie omogeneri sono, a parere di chi scrive, mal posti.

Non si tratta tanto di dimostrare o documentare che essi ricevono buone e competenti cure e, dalla risposta positiva a questo quesito, legittimare questa modalità di generare. Il punto non è documentare la presenza di una buona qualità di relazione tra genitori e figli. Perché mai infatti coppie omogeneri non dovrebbero essere attrezzati in questo senso? L’interrogativo è di tipo diverso: come e a quale prezzo può strutturarsi e svilupparsi un’identità con un vuoto di senso relativamente alla propria origine?

Il tema dell’origine e il suo cruciale interrogativo (Cigoli e Scabini, 2014) rimane infatti come ferita al cuore dell’identità del soggetto umano in crescita che è in grave difficoltà a rispondere alla domanda “chi sono io?” se non può rispondere alla domanda “da dove vengo?”.

* * *

Bibliografia

Cigoli, V., Scabini, E. (2013). Sul paradosso dell’omogenitorialità. Vita e Pensiero, 3, 101-112.

Cigoli, V., Scabini, E. (2014). Sacro e tragico familiare: il caso delle omogenitorialità. Quaderni de gli Argonauti, 27, 17-32.

Lingiardi, V., Carone, N. (2013). Adozione e omogenitorialità: l’abbandono di Edipo?. Funzione Gamma , 2013, 30.

Marks, L. (2012). Same-sex parenting and children’s outcomes: A closer examination of the American psychological association’s brief on lesbian and gay parenting. Social Science Research,41(4), 735-751.

Patterson, C. J. (2005).Lesbian and Gay Parents and Their Children: Summary of Research Findings. Lesbian and Gay Parenting: A Resource for Psychologists (2 Edition). Washington, D.C.: American Psychological Association.

Regnerus, M. (2012). How different are the adult children of parents who have same-sex relationships? Findings from the New Family Structures Study.Social Science Research, 41(4), 752-770.

Sullins, P. D. (2015). Emotional Problems among Children with Same-Sex Parents: Difference by Definition. British Journal of Education, Society&Behavioural Science, 2015, 7(2), 99-120.

Foto Vigeland Park da Shutterstock


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85 Commenti

  1. Luca scrive:

    “Il punto non è documentare la presenza di una buona qualità di relazione tra genitori e figli. Perché mai infatti coppie omogeneri non dovrebbero essere attrezzati in questo senso?”

    Volete provare a rispondere?

    • martina scrive:

      Credo che anche mio figlio di 8 anni capirebbe che la risposta è compresa nella domanda ma “l ’interrogativo è di tipo diverso: come e a quale prezzo può strutturarsi e svilupparsi un’identità con un vuoto di senso relativamente alla propria origine?”
      Sai, i bambini sono del genere umano, , non cagnolini, cui basta dare la pappa e qualche coccola, magari anche una scuola prestigiosa per cagnolini.

      • Luca scrive:

        “Vuoto d’origine”??? Per problemi di questo tipo esistono gli psicologi (o gli psichiatri, nei casi più gravi).
        Il resto è fuffa.

        • Luca scrive:

          Ed infatti nelle nazioni più progredite e faro dei nuovi diritti gli psicologi proliferano come funghi…

          • MicheleL scrive:

            …Mentre in Core dal Nord non ci sono malati di mente. Sono tutti come il loro perfetto leader.

            • Giannino Stoppani scrive:

              In Corea del Nord in compenso non c’è neanche la libertà di coscienza.
              Sarà un caso?

              • MicheleL scrive:

                Non ci sono le unioni civili, questo è sicuro.

                • Giannino Stoppani scrive:

                  Certo, perché secondo la comica Weltanschauung degli attivisti legbtpedoporno da decubito gli stati che hanno il matrimonio gay sono automaticamente civili, anche se hanno in vigore la pena di morte che nell’incivile Granducato di Toscana fu abolita nel 1786.

                  • Sebastiano scrive:

                    Per non parlare della laicissima Francia, che ha ghigliottinato l’ultimo condannato a morte nel 1977.
                    Scherzi della memoria.

    • Angelo scrive:

      Vengono estrapolati due periodi contenuti in poche righe, non inserendo artatamente quello successivo a cui è collegato, sperando di far apparire equivoco l’intervento della prof.ssa Scabini che invece è inequivocabile e che ha già risposto alla sua domanda.

  2. MicheleL scrive:

    Un testo del tutto fuori dal mondo e si evince chiaramente dalla citazioni che fa a suo (disperato) supporto.

    La comunità scientifica è compatta nel sostenere che le coppie omogenitoriali possono rappresentare buoni genitori. Si veda il Waht We Know Blog gestito dalla prestigiosa Columbia University che raccogli e 80 studi che rispondono a criteri scientifici.

    Questo articolo è infatti tendenzioso e disonesto, perchè cita tre testi di nessun peso scientifico (Cigoli et al, Lingiardi et al), perchè non pubblicati su riviste con controllo di esperti (peer-reviewd). Poi cita un lavoro di CJ Patterson, stimata ricercatrice, ma vecchio di 10 anni (sic!)

    E poi cita i 3 esempi di “cattiva scienza” screditati nei dettagli e oggetti di autentiche manipolazioni, ovvero

    Lo studio di Regnerus è stato confutato proprio da Sherkat, che su incarico dell’editore di Regnrus ha efficacemente evidenziato che:
    1) Le affermazioni non sono supportate dai dati (le persone che studiato non sono omosessuali)
    2) Non ha condotto ricerca originale (non ha raccolto i dati ma ha usato una banca dati commerciale disponibile online relativa ad un ridotto campione)
    3) Ha ignorato gravi problemi dei suoi dati (percentuale di donne, di afro-americani e altre minoranze etniche non corrispondono a quella della popolazione, 26 donne hanno detto di aver fatto sesso vaginale prima dei 10 anni, 20 uomini che hanno fatto sesso con più di 100 donne, 16 donne con più di 100 uomini.
    4) I revisori erano finanziati dallo stesso istituito religioso che ha dato a Regnersu 800.000$
    Comunicato ufficiale del suo stesso Dipartimento:
    “Il dottor Regnerus ha il diritto di effettuare le proprie ricerche e di esprimere il suo punto di vista. In ogni caso, le idee di Regnerus sono personali e non riflettono la posizione del Dipartimento di Sociologia della University of Texas di Austin. Né riflettono la posizione dell’American Sociological Association, la quale afferma che le conclusioni tratte dal suo studio sui genitori omosessuali sono FONDAMENTALMENTE VIZIATE sia dal punto di vista metodologico che intellettuale; afferma inoltre che la ricerca viene citata in modo inappropriato nel tentativo di colpire i diritti civili e le famiglie omogenitoriali.”

    Loren Marks si è dato da fare durante la discussione della “proposition 8″ (nel 2010) referendum sulle coppie omosessuali.
    Sentito dalla Corte della California, è stato escluso dal gruppo degli esperti perchè (come ha ammesso davanti alla Corte):
    1) Non ha nemmeno letto gli studi che ha citato.
    2) Ha scelto appositamente solo alcuni studi e non tutto il corpo della letteratura.
    3) Ha spacciato per biologici genitori adottivi.
    4) Ha ammesso di non aver mai studiato coppie dello stesso sesso prima di allora
    5) Alla fine ha ammesso che le sue conclusioni non erano supportate dalle evidenze (sic!)
    Larks ha ammesso che di essere “neutral on whether there is a difference in outcomes for children raised by gay couples”. Neutrale, dopo tanta fanfara. Caso 10-16696 11/01/2010, DeBoer v. Snyder, Corte Distrettuale della California

    Per Sullins le critiche vengono dai professori di sociologia e psicologia Michael J Rosenfeld della Stanford University e Abbie Goldberg della Clark University (che hanno ben altra reputazione rispetto alla Catholic University of America di Sullins):
    1) non ha verificato la qualità delle famiglie dei 512 bambini che lui ha interpretato (ma non verificato) essere coppie omogenitoriali. Mentre per quelle etero ha distinto tra divorziati, separati e non, per quelle omo ha fatto tutto un fascio, bastava lo stesso domicilio e lo stesso sesso. Il suo campione non è dunque rappresentativo, perchè non sta paragonando famiglie simili, avrebbe dovuto confrontare separati con separati e divorziati con divorziati.
    2) Il campione di Sullins è datato, risale al 1997 (quasi 20 anni fa) e la condizione delle coppie omogenitoriali è molto migliorata con maggiore accettazione sociali e stabilità burocratica (matrimonio e unioni civili).

    • Giannino Stoppani scrive:

      Avviso ai naviganti.
      Questo pippone qui sopra è l’ennesima riproposizione del solito post standard di propaganda spicciola dell’attivista da decubito che presidia il sito h24.
      Come si può constatare leggendo le discussioni su articoli più vecchi di argomento analogo costui ha la facoltà di resettarsi e di ripartire daccapo come se nulla fosse.
      Da una breve ricerca dei precedenti, potrete agevolmente constatare che ogni obbiezione, per quanto fondata, circostanziata e documentata è destinata ad esser liquidata con menzogne, calunnie e tutto il campionario di malafede di cui può essere capace non un soggetto in normale malafede, la quale è pur sempre in una certa misura vincolata al vero e alla logica, ma una persona disturbata che approccia la realtà, e dunque l’interlocutore, in maniera problematica.
      Ciò vale anche per le piccate repliche con le quali costui spargerà come letame tra gli interventi delle persone civili.
      Insomma, se oltre alla salute mentale dei bambini di cui si tratta ci tenete alla salute mentale vostra, o lasciatelo perdere e scansatelo come si fa con una cacca sul marciapiede:
      oplà!

      • MicheleL scrive:

        AVVISO AI NAVIGANTI:

        Il Sig. Stoppani è un vecchio bullo di questo forum che taccia chiunque non sia allineato di mentire e di falsità, ma non discute mai con nessuno. Un troll che insulta e millanta. onnipresente in tutte le pagine.

        Se avesse una qualunque obiezione la riporterebbe, ma sa benissimo che non ha nulla. Zero. Quello che io ho riportato è tutto verificabile, con nomi, fonti e autorevolezza indiscussa.

        • MicheleL scrive:

          Ecco lo spessore di questo figuro, da vero ISIS:

          Giannino Stoppani
          11 febbraio 2016 alle 16:14
          Non c’è problema. I nostri nonni hanno imbracciato il mitra per difendere questi principi di civiltà, lo faremo anche noi.
          Leggi di Più: Perché non si parla più della legge sull’omofobia | Tempi.it

          • Giannino Stoppani scrive:

            Di fronte a codesto pusillanime tentativo di farmi passare da terrorista, invece di prendere le chilometriche distanze che prendi te quando ti fa comodo, io CONFERMO IN PIENO E RILANCIO.
            infatti devi sapere che, io sono abbastanza “vecchio” da aver fatto il militare e come tale:
            1) ho GIURATO di rispettare e difendere quella Costituzione e quella Libertà con cui voialtri attivisti da decubito vi riempite la lurida boccaccia salvo poi plaudire entusiasti a chi vi attenta un giorno sì e l’altro pure.
            2) ho effettivamente imparato con lusinghieri risultati l’uso e manutenzione del mitra, del fucile d’assalto, e di varie altre armi lunghe e corte e anche se, causa paternità, sono un po’ arrugginito, ti faccio presente che sparare è un po’ come andare in bicicletta…

            • MicheleL scrive:

              Giannino Stoppani
              11 febbraio 2016 alle 16:14
              Non c’è problema. I nostri nonni hanno imbracciato il mitra per difendere questi principi di civiltà, lo faremo anche noi.

              Lei mi fa ribrezzo. Per quelli come lei c’è uno Stato organizzato che sa difendere i suoi cittadini. La paura non vincerà. Terrorista.

              • Susanna. Rolli scrive:

                Indirettamente hai dato del terrorista ai caduti di guerra.

                • Giannino Stoppani scrive:

                  In effetti i nazisti i partigiani li chiamavano anche terroristi.

                  • Edo scrive:

                    Grande Giannino, però non andarci giù troppo pesante con Michele: prima deve consultare gli studi e poi decidere chi chiamare: polizia, CC, Finanza, forestale, vigili del fuoco… :-)

                    PS: ho assistito al giuramento da finanziere di un mio compagno di liceo, per cui, quando hai scritto: “Ho giurato”, ho ripensato a quel giuramento e mi sono venuti i brividi.

                  • MicheleL scrive:

                    Lei offende pure la memoria dei partigiani, abusando del loro sacrificio e dando un argomento fallato che potrebbe incoraggiare i terroristi veri. Si vergogni.

                    Giannino Stoppani
                    11 febbraio 2016 alle 16:14
                    Non c’è problema. I nostri nonni hanno imbracciato il mitra per difendere questi principi di civiltà, lo faremo anche noi.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Ah, ecco, dunque, secondo il troll attivista da decubito, manifestando il proposito di imbracciare le armi per difendere le Libertà garantite dalla Costituzione da manigoldi pervertiti che la minacciano per questioni di pizzicore di fondoschiena si offende la memoria dei caduti della Resistenza…
                      Come no.
                      Parafrasando Don Camillo:
                      “Quando farai rivoluzione sfinterica a spese della libertà di coscienza ti conviene stare (e di molto) alla larga da casa mia”

                    • MicheleL scrive:

                      La cosa demenziale è che lo scrive pure e non si rende conto. Anche i terroristi islamici ammazzano la gente ispirati da menti geniali come la sua che abusano di concetti gravissimi per la loro incapacità di affrontare le questioni civilmente.

                      Ovviamente la sua risma è fatta da gente che pensa che Sanremo o Don Camillo siano fonti autorevoli del pensiero moderno, il che rende qualcuno appena meno intelligente di lei (magari è difficile trovarlo, ma non lo escludo del tutto), capace di andare ad una manifestazione civile con il vecchio mitra del nonno e sparare all’impazzata, magari piantando una pallottola nel cranio ad uno dei suoi figli che passava semplicemente ai margini della manifestazioni per i fatti suoi. Poi al funerale citerà Don Camillo?

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      L’attivista lgbtpedoporno da decubito comicamente fa finta di non rendersi conto che su questa pagina ha dimostrato, con i suoi vari alter ego, di avere velleità totalitaristiche che lo rendono più affine lui ai tagliagole coi suoi paraponzi di quanto lo possa mai essere io, che HO GIURATO sulla Costituzione, con a disposizione l’arsenale della NATO.
                      Ma ormai ha preso il dirizzone che io sono un “terrorista” e fedele al motto “calunniate qualcosa resterà” seguirà questo mantra demente fino alla notte dei tempi
                      Che ci volete fare, egli ha sbroccato.
                      Amen.

                    • MicheleL scrive:

                      Lei si ricorda solo la parte del giuramento che le fa comodo. La smetta di evocare la lotta armata come un terrorista in un contesto di confronto per i diritti civili delle coppie di fatto ed omosessuali. Lei ha perso del tutto la Trebisonda.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Io me lo ricordo tutto il giuramento e io evoco la lotta armata della Resistenza e la memoria di chi l’ha fatta a suo tempo ogni volta che mi pare il caso.
                      E quando un manipolo di cialtroni esaltati dal pizzicore rettale manifesta chiaramente l’infame intendimento di mettere in scacco la libertà di coscienza garantita dalla Costituzione della Repubblica italiana, mi pare il caso eccome.

              • Edo scrive:

                Ah ah ah ah ah ah ah ah, “stato organizzato che sa difendere i suoi cittadini”?! Ma dove vivi?!?! Ma se non passa giorno in cui sentiamo notizie di anziani picchiati per due euro e di villette assaltate?! Ma dove vivi?! Mi hanno insegnato la legalità e il rispetto delle forze dell’ordine, ma mi hanno anche insegnato che il dono più grande che ho ricevuto è la vita, e sono pronto a difenderla in prima persona se i Carabinieri non arrivano in tempo.

                • MicheleL scrive:

                  Bene, speriamo che lei sia nei paraggi quando Stoppani o qualcuno suggestionato dalla sue idee violente passerà all’azione. Così potrà difendere le potenziali vittime.

                  • Edo scrive:

                    E se la vittima, fossi tu, genio?
                    Mi sentirei molto più sicuro con Stoppani vicino che da solo o, peggio ancora, circondato da gente come te che ha paura ad usare le forza per difendersi (sottolineo: usare la forza per difendersi, non praticare violenza gratuita) solo perché teme “la vendetta di amici e parenti”.
                    Ma veramente, dove vivi?!
                    Tu, Michi, hai un dono: non guardare in faccia la realtà. Non c’è bisogno di riempirci le case di armi come gli americani, ma cosa c’è di male a prendere atto del fatto che nel mondo c’è il male e che non ci sono milioni di poliziotti o carabinieri sufficienti a difenderci, perciò dobbiamo essere pronti a difenderci da soli, con o senza armi?

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Bada bene Edo che questi non hanno paura di usare la forza, anzi, è la loro velleità più grande coartare gli altri col sopruso e la violenza psicologica, verbale e fisica.
                      Basta guardare i video delle manifestazioni delle sentinelle in piedi per capire.
                      Questi in realtà hanno paura, anzi terrore che la gente per un attimo si scuota dal torpore e torni ad ascoltare la voce della propria coscienza.
                      Sanno bene che l’ovatta mediatica tutta arcobaleno che tengono in piedi da anni in realtà ha la stessa funzione delle barre di controllo della fissione nucleare, basta che si consumino e la reazione a catena diventa inarrestabile visto che la coscienza si può rintontire, ma non si può annichilire
                      Per questo anche per approvare una legge ricorrono a menzogne, sotterfugi, eufemismi e slogan rassicuranti.
                      Hanno il terrore che uno si alzi e dica “il re è nudo”.
                      Per via di questo terrore a volte a qualcuno di questi viene la tentazione dello Stato etico coi suoi campi di rieducazione prima e di sterminio poi.
                      A quel punto si va in montagna come i nonni.
                      Semplice no?

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      La nemesi della natura e della coscienza sulla menzogna e sul sopruso è inesorabile ed solo questione di tempo.
                      Quello che possiamo fare noialtri è pregare che essa si verifichi per implosione pacifica come è accaduto al comunismo.
                      Ma bisogna stare pronti anche ad altro.

                    • MicheleL scrive:

                      Io vivo in Italia. Lei dove vive per pensare di dover girare armato contro chi sostiene le unioni civili?

                      Ma è impazzito?

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      “Io vivo in Italia. Lei dove vive per pensare di dover girare armato contro chi sostiene le unioni civili?
                      Ma è impazzito?”

                      Non sono io che sono impazzito, sei tu che sei un povero minus habens.
                      Io ho scritto, e lo confermo, che come molti altri cittadini sono favorevole all’uso delle armi per difendere la Libertà di coscienza e la Costituzione.
                      Ma se a te pare la stessa cosa che “girare armato contro chi sostiene le unioni civili” io non ci posso far nulla, non sono uno psichiatra.

                    • Toni scrive:

                      MicheleL…. tu non difenderesti nessuno, più facile calunniare e proteggersi come vittima di omofobia .

                    • MicheleL scrive:

                      Anche se lei riuscisse a distruggermi come inutilmente prova a fare il What We Know Blog, l’APA, AAP, e tutta la letteratura scientifica resterebbero al loro posto.
                      Quello che le pensa di me, come quello che lei pensa delle suddette fonti, non ha alcuna importanza. Lei non è nessuno, come me, ma io a differenza di lei cito qualcuno che lei non ha modo di screditare.

                      La riposta? I mitra e gli insulti, zero autorevolezza. Nessuno con una reputazione da far pesare. Lei semplicemente non da sufficienti elementi di valutazione sulla serietà di ciò che crede 😉

                    • Toni scrive:

                      MicheleL
                      Guarda che tristezza: io scrivo che lo studio che sostiene che la pedofilia non fa sempre male che “il 60% dei dati riguarda leggere interazioni adulto-bambino SENZA alcun contatto fisico “ criticando la conclusione “sesso consensuale tra bambini e adulti, e tra adolescenti e bambini, dovrebbe venire descritto in termini più positivi, come “sesso adulto-bambino” e “sesso adolescente- bambini” .
                      (Un ovvia idiozia: come se uno studio dicesse che la droga non fa male basandosi su dati di chi la droga l’ha vista solo in TV.)
                      E tu mi rispondi difronte a tale idiozia:
                      “In attesa della redazione, per un testo più esaustivo, confermo che quel testo non dovrebbe essere letto da chi non ha una laurea in materia psicologiche perché potrebbe fraintenderlo (e già è controverso a livello della stessa comunità scientifica). Allo stesso modo in cui si sconsiglia la lettura di testi medici a soggetti impreparati.”

                      Ovviamente la “laurea” non serve se gli studi dicono che sei un meraviglioso omogenitore.

                      I non distruggo nessuno, tu ti distruggi da solo . L’APA, AAP sono dei puntelli che ti sorreggono in un baratro di fantasie .

                    • Toni scrive:

                      Ti ho risposto. lo faccio sempre, lo farò sempre. ma la redazione … sai com’è.
                      Nel frattempo:
                      Scandalizza al pervertito compratore di bambini, sostenitore della giusta e sana pedofilia, che i principi di liberta e civiltà si difendono con il mitra.

                    • MicheleL scrive:

                      Lei sarebbe capace di querelare il suo medico perchè la trova “deficiente” in qualche parametro fisiologico. Ma solo se il medico in questione non è allineato alla sua ideologia.
                      Sostenere che un professionista della ricerca in ambito psicologico possa proporre l’accettazione della pedofilia, dà la misura di quanta bile lei abbia in serbo per l’APA e per chiunque non le obbedisca.

                      Ovviamente non fa una piega se un (in)utile idiota che frequenta questi forum minaccia il mitra come un vile terrorista, quanto meno irresponsabile -per i potenziali suggestionati- quanto non vero e proprio terrorista. Allora le sta bene.

                      Quando ad una manifestazione qualcuno pianterà una pallottola in testa a una persona cui lei vuole bene forse se ne renderà conto, perchè per gli altri troverà un motivo per fare spallucce. Si vergogni.

                    • Toni scrive:

                      Guarda che non l’hop capito io solo che l’articolo pubblicato è un offesa alle vittime della pedofilia, metologicamente una schifezza (se come dati prendi chi non ha contatti fisici ovvio che danno non può esserci , ma non puoi fe certe conclusioni).
                      Certo ti capisco:
                      L’articolo lo debbono leggere solo esperti con caratteristiche precisa: laureati in psicologia … gay., amici dei gay, pedofili nelle fantasie, e (ovviamente) tu.
                      Gli altri dobbiamo tacere ed accettare il responso

                      vai a …. (sai la strada)

                      Sul “mitra” niente di nuovo per me. ma dato che vuoi giocare al copia ed incolla aggiungi a quello di Giannino il mio nick perché concorsdo completamente con lui.

                      Aggiungi anche questo:

                      Scandalizza al pervertito compratore di bambini, sostenitore della giusta e sana pedofilia, che i principi di liberta e civiltà si difendono con il mitra.

                    • MicheleL scrive:

                      E chi altro l’ha capito? Fondamentalisti come lei e associazioni di pedofili? Una bella risma. Soprattutto se ci si ricorda che il testo non dovevate nemmeno leggerlo, non essendo rivolto a voi.

                      Ed è inutile che faccia il sarcastico, lei sa benissimo che non ha le competenze per giudicare l’articolo, eppure non resiste, perchè a lei non interessa la verità ma solo avere un pretesto. Infatti ne legge un pezzetto e ignora tutto il paragrafo che smentisce la sua “interpretazione” da incompetente.

                      Sta bene con l’altro scimunito aspirante terrorista: una nella coppia di irresponsabili e incoscienti.

                    • Toni scrive:

                      Io ho competenza a giudicare l’articolo ed è vergognoso che tu usi questo mezzuccio dato che non sai entrare nel merito dello studio ma a limitarti a dire che :
                      A) bisogna essere con il bollino blu-APA e come te per leggerlo;
                      B)l’APA ha preso le “distanze”.

                      Lo studio è banale: usa dati come bambini che non hanno avuto contatti fisici per suffragare la tesi che c’è una pedofilia che non rega danni.

                      Dove vedi “il tecnico”? l’Incomprensibile?

                      Tu spacci lucciole per lanterne ma lo fai perché meno cose si qualificano come perverse meglio è.

                      Per quanto riguarda il terrorista:

                      Scandalizza al pervertito compratore di bambini, sostenitore della giusta e sana pedofilia, che i principi di liberta e civiltà si difendono con il mitra.

                    • Toni scrive:

                      Ritento
                      Ho capito quanto basta per dedurre che lo studio ti da maledettamente fastidio, e lo presenti come un enigma che solo iniziati, tra i quali ci sei tu , possono comprenderlo.
                      In vero è banale e truffaldino (caratteristiche che tu ami) e che la lettura dello stesso non presenta nessuna difficoltà ( porta come prova bambini che non hanno avuto NESSUN CONTASTTO FISICO con adulti, ma generalizzando il risultato) .
                      Chi lo ha capito son psicologi che non appartengono all’esercito arcobaleno gay, L’ha capito gran parte del Congresso americano ai quali Rhea Farberman si è visto costretto a rizzaffare risposte tra le più disperate.
                      Ora voglio chiederti : se faccio i nomi fai la stessa figura meschina che hai fatto denigrando spavaldamente e vigliaccamente Pennetta ?
                      Vedi che è stato un tuo capolavoro… non mi è sfuggito.

                    • Toni scrive:

                      Lo hanno capito in tanti, ma visto quello che hai fatto quando hai versato bugie su Pennetta (articolo proposto da Stoppani) considero che fare nomi ti apre allo sport preferito di spettegolare e calunniare come un acida comare.
                      Se hai qualcosa da dire su testo RIND “tecnico” e “enigmatico” per soli adepti al sacro grall gaio dillo. Parti da questo : stragrande maggioranza dei dati che supportano danni limitati e reversibili si basano su totale assenza di “contatti fisici con bambini”. Spiegami questo mistero dato che ci vuole una laurea in psicologia, con specializzazione gaio, o avere il tuo servilismo .

              • EquesFidus scrive:

                Si fidi, fanno più ribrezzo i troll pederasti che non i soldati che hanno giurato di difendere la nostra nazione.

      • Sebastiano scrive:

        Ullallà, Giannino…Hai visto che è tornato tutto bello resettato, come avevi previsto?
        Probabilmente nel frattempo sarà andato a vedersi l’intervista al suo pupillo (quello del quale minacciava denunce a Toni e al sottoscritto), acclarato – per sua stessa ammissione – compratore di bambini. Dopo averla visionata qualche migliaio di volte (tant’è che su quei post non ha speso una misera virgola) si è probabilmente convinto che non avrebbe avuto neanche uno speroncino di appoggio e allora ha fatto quello che sa far meglio: azzerare il tutto, cacciare la cacca sotto il tappeto e ripartire con i suoi studiautorevolifarlocchi (stavolta aggiunge, con tanto di spocchia, di “autorevolezza indiscussa”, indiscussa da lui e dai suoi sodali, ovviamente), con il lezzo maleodorante dei quali inonda questo sito, nonostante gli sia stato spiegato un’infinità di volte l’uso che può farne.
        E per di più fa pure l’offeso.
        Miskinu.

        • MicheleL scrive:

          Resettato al punto pulito, prima delle vostre calunnie. Aggiunga qualcosa se vuole. Ovviamente sopra il livello massimo di autorevolezza lei non può nulla e non le resta che sguazzare nel suo fango, citando la cacca che non esiste. Chi vuole citare?

          Aggiunga, e avrà la sue risposta. Se nulla aggiunge, questa sarà quella che avrà.

          • Sebastiano scrive:

            Come volevasi dimostrare, neanche mezza virgolina (non che me le aspettassi).

            • MicheleL scrive:

              Io l’unica cacca che vedo è quella di cui riempie i suoi messaggi.

              Avanti, chi è autroevole secondo lei? Lei stesso?

              • Giannino Stoppani scrive:

                Ancora neanche mezza virgola.

                • MicheleL scrive:

                  Giannino Stoppani
                  11 febbraio 2016 alle 16:14
                  Non c’è problema. I nostri nonni hanno imbracciato il mitra per difendere questi principi di civiltà, lo faremo anche noi.
                  Leggi di Più: Perché non si parla più della legge sull’omofobia | Tempi.it

                  Terrorista.

                  • Giannino Stoppani scrive:

                    Hai sbroccato, caro mio.

                    • MicheleL scrive:

                      Quello che ha sbroccato e di brutto è lei, per dire cose da terrorista.

                      Giannino Stoppani
                      11 febbraio 2016 alle 16:14
                      Non c’è problema. I nostri nonni hanno imbracciato il mitra per difendere questi principi di civiltà, lo faremo anche noi.
                      Leggi di Più: Perché non si parla più della legge sull’omofobia | Tempi.it

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Hai sbroccato, caro mio.

                    • MicheleL scrive:

                      Giannino Stoppani
                      11 febbraio 2016 alle 16:14
                      Non c’è problema. I nostri nonni hanno imbracciato il mitra per difendere questi principi di civiltà, lo faremo anche noi.
                      Leggi di Più: Perché non si parla più della legge sull’omofobia | Tempi.it

                    • EquesFidus scrive:

                      Non rispondete a questo troll inutile, per cortesia.

                    • Toni scrive:

                      Scandalizza al pervertito compratore di bambini, sostenitore della giusta e sana pedofilia, che i principi di liberta e civiltà si difendono con il mitra.

                  • Toni scrive:

                    Scandalizza al pervertito compratore di bambini, sostenitore della giusta e sana pedofilia, che i principi di liberta e civiltà si difendono con il mitra.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      “L’essenzialità di una madre è un pregiudizio”
                      MicheleL.
                      12 febbraio 2016 ore 18:13

    • james scrive:

      vabbè.
      lavoro in Università
      Ho fatto il revisore per la VQR in un settore bibliometrico e conosco bene queste vicende e lascerei stare la scientificità dei peer-review per amore di patria.
      Pubblicando su riviste con alto IF e facendo da revisore di articoli di ricerca di colleghi stranieri, dico senza timore di essere smentito che sarebbe ora che si smettesse di considerare queste ricerche come il non plus ultra della scientificità. Quello che si pubblica è l’esito di un processo di selezione in cui i fattori ascientifici ( mode, ideologie, conoscenze personali..) sono molto più influenti di quanto crediamo.

      noto con interesse che anche il testo di Lingiardi viene considerato come ininfluente e di nessun peso scientifico.Visto che il prof Lingiardi si batte da sempre per il riconoscimento delle coppie omo e dei loro diritti direi allora pari e patta rispetto ai testi di Cigoli e Scabini.

      • MicheleL scrive:

        Il meccanismo della Peer-review non è infallibile, ovviamente, e lo dimostrano i casi di Regnerus e Sullins. Può sempre sfuggire un articolo per scarsa onestà. Non 73, come raccolti nel What We Know Project che ho citato.

        Si può poi discutere nel merito di ogni studio per comprendere la totalità della letteratura. Certo è che un sistema di autorevolezza è necessario o il caso Stamina sarebbe stato molto più difficile sa smantellare se le voci si confidassero in un coro confuso dalle ideologie, penso che ne converrà.

        Il testo di Lingiardi non ha peso scientifico, come non lo ha un testo divulgativo di Stephen Hawking. Qui il punto è che si usa una bibliografia mista scientifico-divulgativa e questo deve essere chiarito.

        Quanto al “pari e patta rispetto ai testi di Cigoli e Scabini” ovviamente non ha senso, due lavori non significativi, anche se in odore di ideologie opposte, non rendono un testo che li cita equilibrato né tanto meno autorevole.
        Spero che non fosse a “pari e patta” che conduceva le sue revisioni per il VQR (detto anche fattore di impatto all’amatriciana), perchè si sa che la meritocrazia in Italia è più efficiente e trasparente che all’estero…

        • Giannino Stoppani scrive:

          Non dite che non vi avevo avvertito, eh?
          Naturalmente a dimostrare la fallacia del sistema del peer review sono proprio gli studi che non garbano a lui.
          Quando si dice il caso.

          • MicheleL scrive:

            No, sono quelli che sono stati puntualmente criticati da professori autorevoli e stimati, come Michael J Rosenfeld della Stanford University e Abbie Goldberg della Clark University (che hanno ben altra reputazione rispetto alla Catholic University of America di Sullins)

            Io non pretendo di avere ragione solo perchè apro bocca, come lei.

            • Ezio scrive:

              Cercando di riportare la discussione a un minimo di civiltà, devo però dire che sulla questione “peer review” ha ragione James:
              1) Al di là del fanatismo che si sta diffondendo attorno alla peer review, all’Impact Factor e così via, chi lavora nella ricerca e vede quasi quotidianamente come sono fatte le peer review non può credere davvero nella loro validità; certo, meglio averla che non averla, ma non crediamo che averla significhi chissà che cosa.
              2) Un testo di uno o più studiosi che fanno ricerca sul tema del testo stesso da decenni e hanno un curriculum di tutto rispetto non merita di essere definito “di nessun peso scientifico” solamente sulla base del fatto di essere pubblicato in una sede che non prevede la peer review. Inoltre ci sarebbe anche da dire che l’autrice non cita qui i testi in questione come documenti su cui appoggia il ragionamento, ma semplicemente rimanda ad essi come a un esempio o per approfondimento, il che è una cosa ben diversa.
              3) Stupisce un po’ il fatto che da una parte si dica che un lavoro senza peer review è automaticamente “di nessun peso scientifico”, dall’altra si citi “What We know” come se fosse la Verità Assoluta della Scienza; non mi sembra proprio che qualcuno abbia fatto la peer review di “What We Know”.

            • Edo scrive:

              @Michele.
              Premesso che non mi sembra ci voglia una laurea per capire che un bambino ha bisogno di una figura maschile e femminile anche per identificarsi con uno dei sessi e per iniziare a rapportarsi con entrambi (fino a prova contraria i sessi sono sempre due) e, se un bambino deve chiamare mamma un uomo, molto probabilmente avrà qualche problemino in più degli altri a rapportarsi con l’altro sesso; premesso che non capisco perché vuoi negare ad un bambino l’abbraccio e l’affetto di un padre e di un madre (naturali o adottivi), così come, grazie al cielo, li ho avuti io e spero li abbiano tutti i bambini; premesso che per te, quindi, non è una violenza o una tortura impedire ad un bambino di dire “mamma”, forse la parola più naturale che esista (nel senso di connaturata all’essenza umana, cioè al fatto che siamo tutti figli di qualcuno), o di dire “papà”; tutto ciò premesso, vengo alle domande:
              1. allora non dovresti essere tu a portare dati incontrovertibili sull’assenza di danni derivanti dalla “omogenitorialità”? A te il primo onere della prova, no? Bene, che cosa aspettiamo a trasformare i bambini in oggetti da laboratorio su cui sperimentare forme diverse di “genitorialità”? Perché non affidarne qualcuno a tre persone, che si amino ovviamente? La realtà vorrebbe che ci sono due sessi complementari per figliare e che, grazie ad un papà ed una mamma, il bambino impara a conoscerli e a rapportarsi con entrambi, ma noi siamo avanti e non vogliamo negare niente a nessuno, quindi, parafrasando Virgilio, “spargete bambini a piene mani”: basta che ci sia l’amore e tutto è possibile.
              2. Soprattutto, se venissero fuori danni più o meno gravi, cosa facciamo? Ci scusiamo con i bambini (che ormai saranno cresciuti) e offriamo loro tarallucci e vino? Sembra che Federico II abbia fatto un esperimento su dei bambini (ne dà notizia la Treccani): per scoprire quale fosse la lingua originaria dei bambini, l’imperatore ordinò che alcuni di loro fossero allevati da balie mute, ma tutti morirono. Poveretti, esperimento miseramente fallito. Quei bambini hanno dato l’assenso a sperimentare su di loro? Qualcuno potrà risarcirli?

              • MicheleL scrive:

                Pare che una laurea non ci voglia nemmeno per notare una cosa piuttosto “palese” come il moto del sole intorno alla terra, eppur si muove!

                Ma ciò che importa è che chi una laurea ce l’ha ed ha pure un dottorato di ricerca ha verificato, assieme a centinaia di colleghi su oltre 70 studi su migliaia di bambini con genitori omosessuali, che tali bambini stanno bene quanto gli altri. Questi sono i fatti, li può verificare nel dettaglio nel What We Know Blog della prestigiosa Columbia University che colleziona gli studi più autorevoli sul tema.

                Sul tema si sono espresse AAP e APA, le due più grandi associazioni di pediatri e psicologi, affermando che un bambino ha bisogno di genitori amorevoli, anche omosessuali.

                Sulle sue domande:

                1) Non sono stati fatti esperimenti, sono i figli di madri lesbiche e padri gay avuti in massima parte o da fecondazione assistita o da precedenti matrimoni e cresciuti con i partner.

                2) Stiamo parlando di famiglie vere e genitori amorevoli e per giunta fino ad ora tutti i pregiudizi si sono rivelati tali. I tempi di Federico II sono lontani, ma pare che alcuni non si siano aggiornati al millennio corrente.

                • Edo scrive:

                  Bene, prendo atto che: non hai negato nessuna delle mie premesse, per te si possono fare esperimenti / prove / esami sui bambini (basta lasciarli fare alla mamma o al papà più il loro compagno/compagna, meglio non sporcarsi le mani) e dei bambini non te ne frega niente (oppure bastano tarallucci e vino).

                  • Nino scrive:

                    Edo, ci sono molti bambini che nascono in situazioni non ottimali. Fortunatamente la maggior parte di loro, grazie agli sforzi dei genitori (o a volte del genitore) crescono bene, sani e liberi. Anche ammesso, e non concesso, che avere dei genitori dello stesso sesso sia una situazione non ottimale (non ottimale per colpa dei genitori e non per l’omofobia degli altri) , questi bambini sono in buona compagnia. E credo che nessuno di loro, quando sarà grande, se gli si chiedesse se preferiva NON nascere (perchè ovviamente quella vita esiste unicamente perchè una donna omosessuale ha fatto ricorso alla eterologa o un uomo omosessuale ha fatto ricorso all GPA) ti risponderebbe di si.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      E quando al felice pargolo un giorno si domanderà se avrebbe preferito avere una MAMMA invece di due papà che per levarsi lo sfizio del bambolotto da ostentare facendo shopping in centro l’hanno reso un orfano programmato, tu cosa CREDI che risponderà?
                      Ma lo sai cos’è la MAMMA per un bambino?
                      No, perché i tuoi amati figli avatar che un giorno vanno all’asilo e il giorno dopo all’università non sono stati partoriti da una donna, ma dalla tua mente problematica.
                      Bada che la pasta per la carbonara ti si scuoce, poi ti diventa la solita pappa sciocca.

                    • MicheleL scrive:

                      Ci sono studi e l’esperienza reale di migliaia di famiglie che provano come questo problema sia frutto della sua immaginazioni e motivato dal suo pregiudizio. Un bambino cresciuto con amore non penserà che la sua vita sarebbe stata meglio con genitori diversi dai suoi.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Solita pappa sciocca, appunto.
                      Ma tu ce l’hai la mamma?
                      Che ne dice del fatto che la consideri un concetto antropologico perfettamente succedano a un barbuto?

                    • Toni scrive:

                      Caro MicheleL
                      “Un bambino cresciuto con amore non penserà che la sua vita sarebbe stata meglio con genitori diversi dai suoi.” lo dice uno che per lui avere fantasie erotiche su fanciulli è sano. A dirglielo sono stati gli stesi con “studi e l’esperienza reale di migliaia di famiglie”. Un grande “portatore” di amore.

                      Curati MicheleL. lasciali stare i bambini. Non hai un fratello normale con figli? … fai lo zio.

                    • Toni scrive:

                      Edo
                      a scrivere il post sopra (Nino) è uno che si spaccia per padre di famiglia, ma non ha mai detto una parola a favore della famiglia. Uno che alla domanda se coglieva una differenza sostanziale tra l’amore suo e l’amore di sia moglie verso i figli mi ha detto che erano cose personali. Generalizzando la domanda (per non essere “personale”) sulla differenza tra una mamma ed un papà mi ha detto che sono un provocatore. Che in un articolo che commentava la caduta morale dell’impero romano ed il dolore/impotenza di Adriano lui, da padre di famiglia, mi ha detto che Adriano aveva un ragazzetto di cui era innamorato. Oltre a conoscere svariati genitori gay (tutti ovviamente compratori di uteri e ovuli) conosce una coppia sado-maso con una bambina bellissima (io in tutta la mia vita non ho mai avuto un amico che mi si avvicina per dirmi “sai io e mia moglie siamo sado-maso”).
                      Questi sono i campioni. MicheleL è peggio
                      Ora , nella discussione, sostiene che si può nascere in situazioni disgraziate e venir fuori bene lo stesso (come se il merito fosse della disgrazia) : conclusione se invece di dare un famiglia ad un orfano lo facciamo nascere in una situazione disgraziata… c’è di peggio

                      PS: Caro Nino , se sono stato impreciso (quasi sicuramente per difetto su Roma e Adriano) dimmelo.

                      PPS: Nino, quasi diimenticavo: tu sei gay, non un padre di famiglia

          • ftax scrive:

            MicheleL è un evidente caso patologico monomaniacale.
            Ma c’è sempre speranza: un miracolo è possibile fino alla fine…

            • MicheleL scrive:

              Ci mancava lo psicologo della domenica che guarisce i pazienti con i miracoli…Ironicamente rappresentativo di certa ideologia.

              • Giannino Stoppani scrive:

                Miracolo o pasticche, basta che ti curi, sennò è una banda.

                • MicheleL scrive:

                  Banda armata, immagino.

                  • Toni scrive:

                    Scandalizza al pervertito compratore di bambini, sostenitore della giusta e sana pedofilia, che i principi di liberta e civiltà si difendono con il mitra.

                    • MicheleL scrive:

                      Parole di un violento terrorista sanguinario, sostenitore della pedofilia clericale. Le piace il suo gioco? :)

                    • Toni scrive:

                      Si, mi piace, perché fa emergere chi sei:
                      Io ho sempre detto che la pedofilia clericale è criminale, mentre tu dici che c’è una sana pedofilia (desiderare bambini sessualmente) . Quindi tu dici una calunnia ed io no.
                      Io se prendo il mitra solo per difendere principi di libertà e civiltà. Tu nn lo prendi perché sei un vigliacco.

                      Sommando: sei calunniatore e vigliacco.

                      Scandalizza al pervertito compratore di bambini, sostenitore della giusta e sana pedofilia, che i principi di liberta e civiltà si difendono con il mitra.

                      PS: Mi piace tanto … continua :-)

  3. Edo scrive:

    Giannino, Toni, a voi MicheleL, quando parla di armi, non vi sembra tanto la principessa Vespa in questa scena di Balle spaziali? h**ps://www.youtube.com/watch?v=QqVMuLUKOyQ

  4. Samvise Gamgee scrive:

    Il soldato Stoppani è pronto ad imbracciare le armi per difendere la libertà di obiezione di coscienza e gli viene dato del terrorista.
    Discussione più surreale non si poteva imbastire.

    • Luca scrive:

      Gli viene dato del terrorista, a ragione, perchè il “nemico” da cui vuole difendersi è un parlamento democraticamente eletto e legittimamente legiferante.

      • Toni scrive:

        Il nazismo giunse al potere nel rispetto delle leggi di un “parlamento democraticamente eletto e legittimamente legiferante” (Hiltler non vinse le elezioni ma si vide legittimamente dare l’incarico di cancelliere da Hindemburg). Se qualcuno avesse fatto il preso il mitra allora per difendere la libertà sarebbe stato in terrorista per te?

      • Samvise Gamgee scrive:

        “La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”
        Quindi se in qualche modo gli atti di un parlamento ancorché democraticamente eletto fossero palesemente contrari ai principi fondamentali della Costituzione il ricorso alla forza come estrema ratio, anche da parte dei privati cittadini per ristabilire l’ordine costituito e la sovranità popolare non solo sarebbe legittimo, ma sarebbe un dovere civico.
        Le ricordo che la nostra democrazia è anche il frutto di una guerra civile e che il 25 non si fa memoria di terroristi, ma di combattenti per la libertà.

  5. Marco penazza scrive:

    Io condivido questa giustissima osservazione…io non ho avuto un padre xche non mi hacriconosciuto, mia madre mi ha partorito alla Mangiagalli lasciandomi in primo tempo al brefotrofio…ebbene siasignori la crisi d identita parte proprio da li e nonabbandona maibe poi mai e crea sofferenza che ti porti dietro insieme alla sindrome d abbandono che mi ha condizionato sempre…purtroppo nonostante mia madre poi abbia optato col riportami a casa con lei…questo tipo di jnioni non miglioreranno mai la situazione di quelli come me e nemmeno la nosyra sofferenza anzi confonderanno ancora di piu salvo scoprire poi il peggio di in utero in affitto decisamente devastante e destabilizzante x chi come me ha cercato sin da subito e sempre ricercato di identificarsi nell altra meta’ di famiglia mancante..

  6. Marco penazza scrive:

    Io condivido questa giustissima osservazione…io non ho avuto un padre xche non mi ha riconosciuto, mia madre mi ha partorito alla Mangiagalli lasciandomi in primo tempo al brefotrofio…ebbene sia signori la crisi d identita parte proprio da li e non abbandona mai e poi mai e crea sofferenza che ti porti dietro insieme alla sindrome d abbandono che mi ha condizionato sempre profondamente in tutta la vita…purtroppo nonostante mia madre poi abbia optato col riportami a casa con lei…questo tipo di jnioni non miglioreranno mai la situazione di quelli come me e nemmeno la nosyra sofferenza anzi confonderanno ancora di piu salvo scoprire poi il peggio di in utero in affitto decisamente devastante e destabilizzante e ancora piu drammatico x chi come me ha cercato sin da subito e sempre di identificarsi nell altra meta’ di famiglia mancante….un Padre! Accidenti!

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