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Famiglia, matrimonio, figli. Quelle ragioni che mettono la realtà al riparo dall’onda anomala di “amore”, “desideri” e “diritti”

settembre 28, 2014 Emanuele Boffi

Da Erodoto a Aristotele, da Cicerone a Weber, da Lévi-Strauss a Marx, così la storia umana ci insegna non tutto è sottoponibile alle fregole del cuore

Paola, 37 anni, riminese, ha raccontato a Repubblica che, dopo anni di frustrazioni, dolori e illusioni, finalmente potrà coronare con suo marito il sogno di «essere famiglia». Dopo inutili tentativi di poter avere un bambino ora anche lei potrà costruire il suo nido, con un cucciolo con cui «ridere e litigare, facendo i compiti e andando insieme alle giostre». Starà lì accanto a lui, «tutti i giorni, da quando rifiuta di alzarsi dal letto per andare a scuola» a quando, adolescente, «tirerà tardi sul computer» perché «non vuole andare a dormire». Paola e il marito vogliono solo un figlio e una famiglia. Nient’altro. Vogliono quello che hanno tutti gli altri solo che loro non possono perché lei è sterile. Ora, però, l’ospedale di Cattolica ha trovato un’altra coppia che, come loro, ha sgranato il rosario delle delusioni e delle illusioni. Lui è sterile, ed è una scarogna. Così i quattro si sono accordati tra loro e hanno stretto un patto tramite l’ospedale. Sarà il primo caso di fecondazione eterologa incrociata italiana, dopo che la Corte Costituzionale ha cancellato il divieto alla pratica contenuto nella legge 40.

Problemi? Nessuno, perché i figli sono di chi li cresce. E cosa diranno loro quando saranno adulti? Spiegheranno loro tutto e che c’è in giro un tizio che è fratello in quanto patrimonio genetico, ma non lo è dal punto di vista legale (e speriamo che se un giorno i due fratelli si incontreranno poi non si innamoreranno, perché vaglielo a spiegare tu che, allora sì, ci sarebbe un dannatissimo problema con il loro “love is love”).

Nell’intervista Paola racconta tutto ciò con soavità e leggerezza, incurante di qualsiasi tipo di obiezione, di qualsiasi incrinatura che possa mettere a repentaglio il suo sogno cristallizzato, così perfettamente immobile nella sua assertiva fissità: il mio desiderio è il mio diritto. D’altronde, che cosa le vuoi obiettare? La soluzione prospettata è magnificamente pragmatica: tu non puoi, ma tuo marito sì. L’altra può, ma suo marito no. Avete lo stesso grattacapo, ma a parti rovesciate. Vi siete incontrati, siete adulti e consenzienti, non avete crucci economici. La tecnica lo permette, i giudici hanno tolto gli ultimi vincoli di una legge medioevale, che cosa vi trattiene? «È un atto di generosità reciproco, alla pari», dice Paola. Si può fare: facciamolo.

la-famiglia-e-una-sola-giuliano-guzzo-roccellaLe cose hanno smesso da tempo di stare al loro posto. Al posto che loro ha assegnato non una legge, non un credo, non la parola di un re, ma al posto che loro ha assegnato la vita, l’umana convivenza, il senso comune, plasmato da millenni di tentativi e sì, anche di tragici errori, dell’umana famiglia.

Eugenia Roccella nell’introduzione a un libro da poco dato alle stampe (La famiglia è una sola, Giuliano Guzzo, Edizioni Gondolin) scrive che per molti anni l’Italia ha costituito un’eccezione perché il «senso comune» è stato più forte del «luogo comune, cioè da una comprensione del mondo astratta, prefabbricata e schiacciata sul pensiero dominante, proposto dagli opinion leader, dai mass media, dalle élite del nostro paese come da quelle europee». Oggi però quel che Roccella chiama «luogo comune», grazie al combinato disposto media-magistratura, ha travolto tutto e tutti. L’«onda anomala» ci ha sopraffatti, anche se nessuno sembra curarsene più di tanto.

Il libro di Guzzo è un tentativo di rimettere in ordine le cose, di opporsi all’incantesimo secondo cui «laddove c’è sentimento c’è famiglia». L’autore lo fa con gran profluvio di studi, citazioni, saggi e autorità che non possono essere tacciate in alcun modo di clericalismo. Guzzo è cattolico, ma non ingenuo. Lo sa benissimo che oggi l’anticattolicesimo è «l’unico pregiudizio accettabile» e così scende nel campo avversario mostrando come da Erodoto a Aristotele, da Cicerone a Max Weber, da Claude Lévi-Strauss a Karl Marx, ciò che la storia umana ci ha consegnato con i nomi di “famiglia”, “matrimonio”, “figliolanza” non è qualcosa di sottoponibile alle frégole del cuore, ma al contrario, qualcosa inerente l’esperienza a cui le leggi, sul piano civile, e i sacramenti, sul piano spirituale, hanno dato garanzie e indissolubilità.

Per questo, il tentativo di Guzzo di ancorare, in modo laico e razionale e non emotivo e sentimentale, il valore della famiglia a un giudizio chiaro che affondi le sue radici nell’esperienza umana, è un bene per tutti. Anche per Paola, anche per suo figlio. Altrimenti l’onda anomala seppellirà tutti. Anche Paola, anche suo figlio.

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43 Commenti

  1. Valentina scrive:

    Ma è mostruoso!

  2. Valentina scrive:

    Ho letto l’intervista a questa signora, è impressionante. Posso capire la sofferenza di chi non può avere un figlio e dalle parole di questa donna traspare chiaramente quanto ha sofferto. Ma quello che lei e il marito hanno deciso di fare insieme all’altra coppia è veramente mostruoso.

    • giovanna scrive:

      Ho visto il film di Salvatores ” Italy in a day “.
      Mi è piaciuto molto, è stato un film sincero, in cui si vedono le famiglie vere, le case vere, i letti sfatti, i bambini appena nati e i vecchi, vecchissimi, decrepiti, la camere d’ospedale, le famiglie che si aiutano, le persone sole che soffrono, anche l’astronauta italiano era vero.
      L’unica nota stonata il video di due uomini attempati con una piccolina deliziosa che hanno privato della mamma per sempre.
      Tutta sapeva di falso : invece che una casa normale, o una nostra città, un grande prato .
      La povera piccola, bionda come da copione : se ti scegli un figlio su catalogo lo vuoi al top, e questi figli comprati sono sempre bellissimi e biondi ( nonostante padri anche brutti parecchio ) e sempre in salute, mai visto un bambino comprato men che sano.
      Ma la cosa più brutta , il proclama dei due omaccioni che dicono alla bambina che lei ha due papà, che è nata da inseminazione artificiale, che loro, siccome siamo nella brutta Italia, sono stati costretti ad andare in Canada. Che tempi, manco ti permettono di comprare un figlio sotto casa
      ! Poi le spiegano perfino che uno di loro è il papà biologico e la piccolina, avrà avuto massimo tre anni, che prova a ripetere questa nozione assurda.
      Mi ha fatto una pena quella piccolina, e anche i miei figli ne sono rimasti impressionati, non riuscivano a credere che questi due signori avessero fatto una cosa tanto orribile e se ne vantassero pure.

      • beppe scrive:

        cara giovanna, siccome l’ha girato il ”grande” paraculo salvatores quello è cinema verità. se lo girava un amico di amicone, sarebbe terrorismo mediatico.

        • Nino scrive:

          Per la precisione, Beppe, credo che Salvatores si sia limitato a scegliere tra molti video inviatigli ed a montarli, non credo che abbia girato personalmente un solo metro di pellicola

      • Nino scrive:

        Nota stonata? e perché? L’Italia è anche quella. Poi a te può non piacere, ma per ognuno di noi ci sono cose dell’Italia che non piacciono.

        Sulla bellezza dei bambini, vorrei solo ricordare che metà del loro patrimonio genetico è del genitore biologico della coppia omosessuale. E si vede. Quindi impossibile che siano sempre biondi e bellissimi (anche se poi i bambini sono tutti belli, in quanto bambini)

        • giovanna scrive:

          Il solito commento idiota del topo-NIno !
          Certo, immagino che Salvatores sia stato inondato di video di coppie omosessuali ( ne ho avuto un riscontro nel web, ce l’hanno proprio messa tutta ! ) , ma comunque i video li ha scelti lui , alcune decine su 44.000 ! Un minimo credo che ce l’abbia messo di suo !!!
          Poi, a me non me ne può fregare di meno di cosa mi piace o no dell’Italia, mi ha solo fatto pena quella povera bambina : prova, per una volta nella vita. a non partire solo e sempre da quello che senti tu, a credere che tutti siano ottusi come te, a considerare che si possa compatire una situazione che non riguarda se stessi e il proprio ombelico.
          E certo che i bambini sono tutti belli, ma quelli esibite da questi poveracci lo sono di più, sarà un caso, ma certo che quando uno si sceglie una poveretta per prelevarle il figlio, non la sceglie certo brutta e stupida . Un oggetto come un bambino, te lo scegli su catalogo al top.
          Trallallero , trallallà.

          • Nino scrive:

            @Giovanna, mi chiedo , quale parte della mia frase “credo che Salvatores si sia limitato a SCEGLIERE tra molti video inviatigli ed a montarli” non era abbastanza chiara per farti dire che “comunque i video li ha scelti lui”?

            Noto che continui ad usare toni gratuitamente offensivi non sulle idee (quello sarebbe anche lecito, anche se non condivisibile, come comportamento) ma sulle persone (e questo lo ritengo molto meno lecito, ma è un problema tuo).

            A me quella bambina non ha fatto affatto pena, mi è sembrata felice e serena con i suoi due papà, ma io sono senz’altro di parte.

            Sulla scelta: tu, quando hai scelto tuo marito (e da lui sei stata scelta) lo hai scelto brutto e stupido? E comunque quando parli di “una poveretta” a chi ti riferisci?

            • giovanna scrive:

              E perché saresti di parte ? Curiosa , questa ! Non eri un premuroso, quanto tontolotto,
              padre di famiglia ? Non dovresti essere dalla parte della bambina ?
              A me, e ai miei figli, si è stretto il cuore, veramente.
              Un conto è disquisire , ma vedere quella piccolina , proprio lei, privata per tutta la crescita della sua mamma, comprata come un bambolotto, per fare da bambolotto per quei due omaccioni, brutti come la fame, cattivi come la miseria , esibita come uno status symbol, strumentalizzata per i loro fini, senza la minima pietà, dai…
              Un’altra poveretta è la mamma del bambino, quella povera ragazza canadese bionda, bella e giovane, probabilmente una studentessa, che è stata costretta dall’indigenza e dalla dabbenaggine, forse, a vendere quella piccolina, secondo me ci potevi arrivare, ma la sceneggiata non la risparmi , sia mai !
              Poi, mio marito non l’ho scelto su catalogo, la capisci la differenza ? Sei disgustoso a fare questi paragoni.

              Comunque, hai ragione, come ti ho detto altre volte, mi fai proprio uscire dai gangheri, con quell’aria saputella e falsa che hai…cosa vuoi, quando si parla di bambini, tendo a farmi coinvolgere, non sono una propagandista di professione, sono una semplice mamma, per me non si tratta di trallallero trallallà, come sembra per te.

              Ma in futuro cercherò di evitare, tanto interloquire con persone costruite, come te, è perfettamente inutile, me lo devo mettere in testa.
              Ciao Nino, o Nina, o chi diavolo sei veramente, per me potresti anche essere un mercante di bambini, visto come tieni al prodotto…a mai più risentirci, se resisto !

              • Nino scrive:

                ma quindi tu ti riferivi alla donatrice dell’ovulo, quando parlavi della poveretta, non alla donna che ha portato avanti la gravidanza. Il dubbio per me era lecito, ecco perché ho chiesto.

                “due omaccioni, brutti come la fame, cattivi come la miseria” … mah … ti lascio le tue convinzioni, anche se non bisognerebbe mai giudicare le persone, al limite le loro azioni.

                Sono di parte perché credo di averla conosciuta quella bella (e si, su questo ti do ragione, è proprio bella) bambina. E visto che avevi fantasticato chissà quali arzigogoli sulla mia conoscenza di diverse coppie omogenitoriali , ti spiego una cosa: i bambini figli di coppie omogenitoriali vanno al nido ed alla scuola materna (pubblica naturalmente) come altri bambini, e quando si organizzanole feste di compleanno dei bambini si invitano i loro compagni di scuola e di gioco e, ovviamente, i genitori. E quindi, se si abita in una grande città, è facile, nella festa di compleanno di uno di questi bambini, conoscere altre copie omogenitoriali

                • Giannino Stoppani scrive:

                  Elton John ha raccontato che suo “figlio” Zac, avuto mediante utero in affitto, ha pianto per due anni, e lui è sicuro che quando saprà che è stato privato della madre gli si spezzerà il cuore.
                  Anche noi, che abbiamo avuto una mamma e che siamo a nostra volta diventati genitori siamo pressoché sicuri che ciò accadrà.
                  “Quali deus imperat, quali homo vilitat”, si diceva un tempo, ma ci sarà, un giorno non lontano, una Norimberga anche per questi abominevoli crimini contro l’innocenza.
                  E c’è proprio da scommettere che i vari “ebetroll” che oggi ripetono a pappagallo le solite melensaggini lette e rilette su questo sito, di sicuro si faranno in quattro per salvare le (già da tempo devastate) terga.
                  Chissà che qualcuno in cuor suo non ambisca già da ora ad interpretare il ruolo che fu di Nikitchenko…

                  • Nino scrive:

                    @Giannino: Ho dato uno sguardo ai giornali ma questo riferimento al pianto per due anni del suo primo figlio non ho trovato traccia. Ho trovato traccia delle sue preoccupazioni sul fatto che , nonostante tutto, crescerà in una società (quella inglese) che è ancora molto omofoba.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Che tu non voglia trovar traccia di quello che non ti garba non c’è da meravigliarsi, dato il livello della tua archetipica malafede.
                      Ma forse, cercando meglio…
                      E magari togliendoti da davanti gli occhi quella grossa fetta di culatello!
                      Eh, eh, eh!

                    • Nino scrive:

                      magari se mi dai il link faccio prima

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Eh, eh, eh…
                      Pensa te che razza di figura da schiappa internautica uno si riduce a fare urtbi et orbi pur di reggere in piedi un espediente retorico da tre palle un soldo!
                      Suvvia Nino, meno culatello e più “search engine”!

                • giovanna scrive:

                  Non avevo fatto mente locale che questi tizi, per non far affezionare i bambini comprati nemmeno all’idea di avere avuto una mamma e in modo che le schiave non si affezionino troppo neanche loro al prodotto ( parole loro testuali, ma tanto tu che sei in confidenza e hai beccato l’unico asilo di tutta Italia in cui questi degenerati portano i figli comprati, pensa la coincidenza , lo sai meglio di me ) si ingegnano a separare persino la mamma genetica da cui comprano l’ovulo, dalla mamma che affittano : due mamme vogliono dire nessuna mamma, ecco dove si arriva. Che schifo.
                  Mò basta, che il tuo atteggiamento mellifluo è tra i più disgustosi, non lo reggo più.
                  Sono solo contenta che a forza di dire sono riuscita a farti scoprire le carte, re dei falsi e degli ingannatori.
                  Senza truccare le carte, senza cambiare le parole e la realtà( manco l’onore di chiamare mamma la poveretta o le poverette comprate a suon di dollaroni, peggio delle mucche) , la vostra pagliacciata non si reggerebbe.
                  Ma intanto, poveri bambini, povere mamme, poveri papà.

                  • Nino scrive:

                    che devo dire, mi dispiace che tu non regga più il mio atteggiamento, eppure mi sembra correttissimo.

                    Secondo le statistiche ci sono in Italia circa 10.000 bambini con genitori omosessuali, e quasi tutti questi bambini vanno o sono andati al nido (anche perché hanno una corsia privilegiata) alla scuola materna ed alle cosiddette scuole dell’obbligo … il mio asilo non era certo l’unico in tutta Italia, tutt’altro. Ah … la maggior parte delle coppie omogenitoriali sono composte da una coppia di donne, non da una coppia di uomini, per loro il discorso dell’utero in affitto non vale

                    P.S. come ho già scritto più volte, io ho delle grosse riserve sul cosiddetto utero in affitto, anche se poi di fronte ad un bambino allegro e felice penso che senza quella tecnica quel bambino non esisterebbe

                    • Q.B. scrive:

                      Sembra demenziale doverlo ripetere ogni volta ma a volte la realtà è più demenziale della fantasia.

                      Allora, ripetiamo tutti insieme: i genitori sono coloro che (anche etimologicamente) generano; una relazione omosessuale per indefettibili questioni biologiche, non genera una cippa.

                      Scriverlo cento volte sulla lavagna e impararlo a memoria per domani.

                    • Nino scrive:

                      @QB: vallo a spiegare a tutti i genitori che hanno adottato dei bambini che loro non sono i genitori!

        • Aldo Cannavò scrive:

          Nino, fino a poco tempo fà i figli nati fuori della coppia naturale si chiamavano bastardi.Non voglio offendere nessuno,però il buonismo di oggi si è trasformato in ipocrisia.Il colore nero resta nero ed il bianco resta bianco.Confonderli è un comportamento schizofrenico.Anch’ io vorrei avere una rendita di ventimila euro al mese come l’hanno molti,spesso immeritata.Mi accontento però del necessario per vivere dignitosamente.Se invocassi la giustizia perchè ho gli stessi diritti di chi è ricco tu stesso mi daresti del cretino.Scusami per la mia crudezza ma credo che parlar chiaro sia un segno di rispetto per il mio interlocutore.La ragione si dà agli scemi.

    • beppe scrive:

      ma dai valentina, mostruosa una semplice e innocua ammucchiata?

  3. Filomena scrive:

    E no anche a una pizza con il troll qua sopra, meglio il digiuno che uno che si nasconde dietro al nome di altri perché sa di dire solo stupidaggini.

  4. Nino scrive:

    Ho letto la storia di Paola, del marito e dell’altra coppia. Non è facile esprimere una opinione su vicende così personali. Ci saranno due bambini che geneticamente sono fratelli ma che probabilmente non si conosceranno mai (da quello che ho capito le due coppie non si conoscono e non si incontreranno mai). Giusto? sbagliato? non so dirlo. Probabilmente non diversamente giusto o sbagliato rispetto alla donazione di ovuli o di spermatozoi. Io personalmente non sarei propenso a donare i miei spermatozoi né ad usufruire della ovodonazione, ma è anche vero che è facile disquisire di questi argomenti dal di fuori, quando entrambe le situazioni non ci riguardano direttamente.

    In quanto al rischio che da adulti i due “fratelli” si innamorino … loro almeno saranno consapevoli che questo rischio c’è, molti altri non lo sono.

    • Giannino Stoppani scrive:

      Eh, eh, eh…
      Certo l’empatia è importante!
      Con un po’ di compassionevole sforzo di identificazione tipo “metodo Stanislavskij al miele d’acacia” ce la possiamo fare a rendere simpatico pure il dottor Mengele, eh Nino?

      • Nino scrive:

        credo che con queste vicende il dottor Mengele non c’entri affatto, anche se c’è a chi piace sempre sventolarlo come una bandiera, invece di entrare eventualmente nel merito del ragionamento

        • Giannino Stoppani scrive:

          A parte il fatto che “nel merito del ragionamento” il dottor Mengele c’entra eccome quale satanico esempio di novello prometeo a spese degli sciagurati capitatigli a tiro, il punto del mio intervento era la compassione invocata dai soliti amorevoli benpensanti per chi compie abomini “che gridano vendetta al cospetto di Dio”.
          Del resto son tutt’altro che pochi anche quelli che pensano che chi taglia la gola alla gente postando i relativi video su you tube, in fondo abbia qualche ragione…

          • Nino scrive:

            Chi pensa che chi taglia la gola alla gente abbia qualche ragione ha torto marcio. Tu consideri abominio certe cose, io vorrei avere le tue certezze, invece ho solo tanti dubbi!

            • Nino scrive:

              certe cose = tecniche di fecondazione eterologa … tanto per evitare fraintendimenti

              • Giannino Stoppani scrive:

                Anch’io avevo dei dubbi, poi mi sono informato e ho capito che non può essere considerato meno che abominevole fabbricare orfani per togliersi lo sfizio produrre figli sani per di più facendo fuori i loro fratelli meno sani.
                Chi promuove questo ordine di idee, più o meno lo si può considerare con la stessa empatia dei tagliagole, i cui “casi umani” a me interessano fino a un certo punto.

                • Nino scrive:

                  prendo atto che tu sei contrario alla fecondazione artificiale di qualunque tipo e che ritieni che un ovulo fecondato sia un essere umano. Ancora una volta, buon per te che non hai dubbi

                  • giovanna scrive:

                    Ma che cos’è un ovulo fecondato, se non un essere umano, che prima non c’era è ora c’è, come scritto in tutti testi di embriologia del mondo ?
                    Cosa è? Un essere vegetale , come una carota ? Un essere animale , come un gattino? Un essere minerale , come un sassolino ?
                    Nemmeno fa parte del corpo della madre, non è una cistifellea, è un nuovo essere. Umano ? Vegetale ? Animale ? Minerale ?
                    Un essere umano ( allora è umano ! ) in potenza ? Certo, come io sono in potenza un’anziana, come un bambino appena nato è in potenza un adolescente, ma un essere umano è un essere umano dal primo istante !
                    Non ho resistito a controbattere alla tua ignoranza crassa, anche per l’ennesima volta, ma sei proprio impermeabile al sapere, ma almeno stavolta non hai parlato del fatto che sarebbe la Chiesa a definire chi sia l’essere umano, mentre invece è LA SCIENZA !!!!

                    E poi, dai cosa te ne frega, se è o non è un essere umano ?
                    Al giorno d’oggi si possono uccidere esseri umani a qualsiasi età gestazionale, con qualsiasi malattia, con qualsiasi età, con qualsiasi pretesto e col benplacito delle leggi di mezzo mondo, si possono comprare, si possono vendere…figurati se uno sta a guardare il pelo nell’uovo, se è un essere umano o meno !
                    Tu, che sei un mercante di bambini nato.

                    • giovanna scrive:

                      Ehem,, nella foga mi è scappato “un essere minerale “, ma quasi quasi è paradossalmente incisivo, nella sua assurdità .
                      Già, cos’è l’ ovulo fecondato, un essere di che genere ? Non un sasso, che non ha vita, non un topolino, dato che si forma dall’unione di cellule sessuali umane, e nemmeno un vegetale, se è per questo.
                      Allora, che essere è questo essere che si affaccia alla vita ?
                      Di potenziale, abbiamo già detto, siamo tutti in potenza qualcosa, perché ci siamo , quando non c’eravamo non eravamo niente, neanche in potenza, se non nella mente di Dio !
                      Allora, che essere è, se non è un essere umano, il nuovo essere che si è appena affacciato alla vita ?
                      Lo sai, vero, che sei stato un ovulo fecondato, come sei stato un moccioso ( a dire il vero, ad infantilismo sei pure peggiorato ) e come sei stato un ragazzo o chi cavolo eri ?
                      Non è che prima eri uno spermatozoo o un ovulo o un globulo rosso, no, prima della fecondazione non c’eri, poi c’eri.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Hai visto, Ninobello, che Mengele non è poi stato nominato senza ragione e in questa discussione la sua teterrima figura ci va a pennello?
                      Pure lui, infatti, da buon nazista, credeva fermamente che le sue cavie fossero dei subumani (Untermenschen).
                      E sicché, per poter dare una parvenza di giustificazione di quell’abominio che è l’omicidio degli innocenti bisogna piegare la realtà e la scienza all’ideologia (chi crede aggiunga pure “satanica”).
                      Altrimenti come si fa, poi, ad essere contro la pena di morte, la guerra senza se e senza ma e via discorrendo (a vanvera)?
                      Eh, ma Nino, poverino, ha i suoi dubbi, e se li coccola tra le braccia come se fossero i bambini da ammazzare…

                    • Nino scrive:

                      Non con dispiacere, ma ahimè non con sorpresa, che si continuano ad attaccare ed offendere le persone e non a discutere delle idee.

                      Nonostante tutto io continuo a scrivere con i miei toni pacati, ma continuo a scrivere. Un ovulo fecondato non so cosa sia, la scienza, checchè ne dica la signora Giovanna, non sa dare una risposta a questa domanda e rimanda alla religione ed all’etica personale. Ma se un seme non è una pianta, ma solo la potenzialità di una pianta, che se non viene seminato e curato non diventerà mai pianta, difficile dire che un ovulo fecondato sia un essere umano,e non qualcosa che se impiantato e curato può diventare un essere umano.

                      Continuo a non capire cosa c’entri Mengele con i suoi esperimenti con gli ovuli fecondati e non impiantati, ma pazienza

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Ma Ninobello, se invece di piagnucolare evocando offese personali inesistenti e facendo il ridicolo cacadubbi su fatti scientificamente acclarati e ineccepibili tu riflettessi sul fatto che tu stesso, anche supponendo che tu sia adulto e vaccinato, se non venissi adeguatamente curato e rifocillato creperesti in qualche settimana…
                      Continua a coccolarteli, i tuoi dubbi Ninobello.

                    • Nino scrive:

                      vabbè …

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      “Vabbè” sì!
                      E un ti pare i’ vero!

                    • Nino scrive:

                      Nessuno può affermare che l’embrione sia una persona!

                  • giovanna scrive:

                    Ma un seme è un essere vegetale , o no ? Se appartiene al mondo vegetale , è un essere vegetale, dato che vive.
                    E se un seme non è ancora una pianta, ma è l’inizio senza cui la pianta non si potrebbe sviluppare, anche l’ovulo fecondato non è un adulto, ma uno stadio di quella vita umana che poi chiameremo “adulto “.

                    O neghi al seme lo status di “vita vegetale ” ?

                    Un ovulo fecondato che tipo di essere è, se non è un essere umano?

                    Un” qualcosa” come l’hai definito tu, che TUTTI , al mondo, sanno che appartiene al genere umano, come te ( anche se , francamente, un dubbio, a volte, può sfiorare ) , che quando ti sei affacciato alla vita non eri un seme di una pianta, non eri un ovulo fecondato di un gattino , ma eri l’inizio di un Nino, che poteva vivere o non vivere, ma TU sei quello, eri un essere umano fin dal primo istante.
                    O all’inizio della tua vita eri un cagnolino o una carota ?

                    Continuerò a fare questa domanda finché campo, finché qualcuno mi dirà se l’ovulo fecondato, non essendo un essere umano, è magari un essere vegetale o un essere animale, scartando il minerale che non ha vita.

                    Non che LA SCIENZA non abbia risposto abbondantemente che l’ovulo fecondato è l’inizio di un nuovo essere umano, unico ed irripetibile, che se lo stermini non vive più, più che ovvio, lo può capire anche un idiota.

                    Un’altra curiosità che non mi ha mai tolto nessuno , è perché negare che l’ovulo fecondato sia un essere umano ( cosa peraltro francamente impossibile ) , dato che degli esseri umani a qualsiasi stadio della vita fate commercio , li eliminate a qualsiasi mese di gestazione, li eliminate quando sono malati , quando sono anziani…anche lì c’è il problema filosofico di definirli o meno esseri umani ?
                    Sono discorsi che un’assonanza tragica ce l’hanno, lo sapete anche voi, piccoli , ipocriti, malvagi Mengele.

                    • giovanna scrive:

                      Giusto per ribadire che la SCIENZA lo dice eccome chi sia “quel qualcosa “….human being….human development….

                      Gilbert,Developmental Biology, Sinauer 2000:
                      la fecondazione: l’nizio di un nuovo
                      organismo
                      – La fecondazione è il processo per cui due cellule germinali si fondono insieme per creare un nuovo individuo con potenziali genetici derivati da entrambi i genitori
                      La classificazione tradizionale cataloga gli animali
                      secondo la loro struttura da adulti. …
                      Quando noi consideriamo un cane, per esempio, noi di solito ci raffiguriamo un adulto.
                      Ma il cane è un cane sin dal momento della
                      fecondazione di una cellula uovo di cane da parte di uno spermatozoo di cane. Rimane un cane anche quando è un bracco vecchio e morente.
                      Quindi, il cane è in realtà l’intero ciclo vitale dell’individuo, dalla fecondazione alla morte.

                      Alberts et al. Molecular biology of the cell
                      Fecondazione
                      – Una volta rilasciati, la cellula uovo e lo spermatozoo sono destinati a morire in pochi minuti o ore, a meno che si trovino l’un l’altro e si fondano nel processo di fecondazione .
                      – Mediante la fecondazione, la cellula uovo e lo spermatozoo sono conservati: l’uovo viene attivato per iniziare il suo programma di sviluppo,e i nuclei aploidi dei due gameti concorrono a formare il genoma di un nuovo organismo diploide

                      The developing human, 4a, Moore
                      KL, Philadelphia (PA), Saunders, 1988.
                      A zygote is the beginning of a new human
                      being. Human development begins at fertilization

                      Human Embriology BOOKS
                      F.R. Lillie: “…. in the act of fertilization …. two lives are gathered in one knot …. and are rewoven in a new individual life-history.”

                      – Sadler, T.W. “The development of a human being
                      begins with fertilization.”
                      – Moore, Keith L. and T.V.N. Persaud. “Human development is a continuous process that begins when an oocyte (ovum) from a female is fertilized by a sperm (spermatozoan) from a male.

                      Human being, human development…..human being…human development…chiaro ???

                  • Nino scrive:

                    nessuno può affermare che l’embrione è una persona!

                    • giovanna scrive:

                      Nino, ehi, Nino, ehi, TU hai detto che l’ ovulo fecondato nessuno può affermare che sia un essere umano !!!!!
                      Sono contenta che ti sia arreso all’evidenza che quel “qualcosa” è umano, non è vegetale, non è animale , ma hai toppato alla grande !!!!

                      Poi, usi il termine persona , ma mi accontento che ti sei rimangiato le decine di volte che hai scritto che la scienza non definisce l’ovulo fecondato come primo stadio della vita umana !!!! Che la SCIENZA non definisce ” essere umano “l’ovulo fecondato !!!!! Addirittura per la tua ignoranza crassa che si nutre di copia e incolla dai siti gay, era la Chiesa a definire vita umana l’ovulo, quando è LA SCIENZA, alla totale unanimità, e lo capisce anche un bambino , a definire l’ovulo fecondato un essre umano !!!

                      E se l’ovulo fecondato, l’embrione, il feto, il bambino, l’ adulto e l’anziano, sono tutti stadi della stessa vita umana, lascio a te l’arzigogolare di quando e come si debba decidere che un essere umano è una persona oppure no, ma voglio il momento preciso !

                      E siccome questo momento preciso ed inequivocabile non c’è, decidere chi sia degno di vivere, o meno, tra gli esseri umani, non può che rifarsi alla legge del più forte, come la storia tristemente insegna.

                      Ma a un trallalero trallallà come te, può interessare la lezione della storia ? Purché tu e la tua pessima congrega possiate crescere i figli altrui, comprandoli come bambolotti, della storia ve ne fregate alla grande, e delle donne, e degli uomini e dei bambini, pure.

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