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Lettera di Luigi Amicone al Foglio 06/02

di Luigi Amicone


Se è vera l’intervista che ha rilasciato alla Stampa monsignor Giuseppe Casale, arcivescovo emerito di Foggia, non ci posso credere che un pastore delle pecorelle di Gesù si sia unito alla chiesa negazionista che Eluana è viva e vegeta. «Non è tollerabile accanirsi». «Stucchevole can can» (il presule si riferisce al catechismo cattolico, al papa, al collegio cardinalizio, ad Avvenire, all’Osservatore Romano, ai suoi colleghi della Cei, al Movimento per la Vita?). «Dovremmo smettere di agitarci contro i mulini a vento e chiederci se quella di Englaro sia realmente vita». «Come cattolici dovremmo essere più sereni». «Lasciamola morire in pace». «L’alimentazione artificiale è accanimento terapeutico». «Eluana non c’è più da tanto, da molto tempo prima del sondino che simula un’esistenza definitivamente svanita». Ora mi permetto di formularla io, da semplice cattolico di strada, una richiestina alla Santa Sede: ce lo dobbiamo proprio tenere in casa, e pure a capotavola, il lupo cattivo?

 

 

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tempi.commentati
1
Dalla prima lettera di Paolo

Inserito da temperanza il 9 Febbraio 2009 - 2:25pm

Dalla prima lettera di Paolo ai Corinzi:

«Desiderate ardentemente i doni maggiori. E ora vi mostrerò una via che é la via per eccellenza:
Quand'io parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, se non ho carità, divento un rame risonante o uno squillante cembalo.
E quando avessi il dono di profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e avessi tutta la fede in modo da trasportare i monti, se non ho carità non sono nulla.
E quando distribuissi tutte le mie facoltà per nutrire i poveri, e quando dessi il mio corpo ad essere arso, se non ho carità, ciò niente mi giova.
La carità é paziente, é benigna; la carità non invidia; la carità non si vanta, non si gonfia, non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non si inasprisce, non sospetta il male, non gode della ingiustizia, ma gioisce con la verità; soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa»

"La carità è paziente ... la carità non si inasprisce ... sopporta ogni cosa"

E allora caro/a CLAUDE ammesso anche che il Vescovo CASALE abbia sbagliato (e con lui il teologo Tedesco Kung, e molti altri esponenti autorevoli e umili della Chiesa) la Carità non è intolleranza, peggiorata dal dispetto e dalla idiosincrasia per la DIVERSITA' di pensiero.

Egregio/a CLAUDE ... Egregio AMICONE non è certo Carità cristiana quella che brandite come giustizieri di fede !

Lo ripeto: HO MOLTA PAURA. Devo assolutamente trovare un modo per far scappare via i miei figli da questo Paese, sempre più Talebano ... sempre meno libero.

2
Grazie, Amicone! Carità

Inserito da CLAUDE il 9 Febbraio 2009 - 1:40pm

Grazie, Amicone! Carità cristiana impone di correggere chi sbaglia, fosse pure un vescovo . . . a meno che non sbagli anche il Papa e la Cei e tutti quei cristiani che, in pubblico e in privato, pregano per Eluana e anche per coloro che, con le loro sentenze e le loro azioni, "non sanno quello che fanno".
Per quest'ultimi io non riesco ancora a pregare, forse perchè faccio parte di quell'esercito di inquisitori e di SS.

3
Amicone la sua opinione è

Inserito da temperanza il 9 Febbraio 2009 - 12:14pm

Amicone

la sua opinione è talmente intrisa di intolleranza da far paura. Lei dimostra di non avere senso di pietà e misericordia.

La violenza della sua esortazione ad epurare il lupo cattivo è pari solo a quella dei tribunali dell'inquisizione del '500.

Peraltro dimostra anche di soffrire di un profondo senso di disagio in presenza di persone che manifestino pensieri diversi dal suo.

Tanto è vero che brandisce l'intervista ad Enzo Jannacci come la dimostrazione della verità del DOGMA. (Mi scusi la tautologia)

Peccato che le laiche (o laici) abbiano in questo, nella diversità di opinioni, il manifesto findante della propria vita libera.

Perciò dico Viva Jannacci, difenderò sempre il suo diritto a manifestare un opinione diversa dalla mia.

Perciò dico abbasso l'inquisizione, di cui lei fa parte a pieno titolo.

Ci mette paura Amicone, più di un plotone di SS, lo sappia !

4
Al servizio della vita Il

Inserito da celestino ferraro il 8 Febbraio 2009 - 12:34pm

Al servizio della vita
Il nullismo collettivo insorge prontamente contro il Dl del Governo per difendere il proprio diritto a considerare la vita un numero facilmente azzerabile. Zero nei confronti di coloro che vorrebbero che essa conservasse la sua nobiltà creazionista, agitati da furore laicale unica cultura certa per una ragione ubriacata dall’edonismo.
Non è questa la democrazia. Non può essere questo inseguire il nulla che le conferirà l’idealità di cui ha quotidiano bisogno.
Vivere da uomini liberi significa soprattutto avere il senso dei propri limiti; non sarà l’abuso di libertà che potrà farci credere di essere nel giusto. Decidere della vita, quale che sia, ad arbitrio di chi crede di averne il diritto (a tutela di una libertà che essenzialmente è a valore zero), non è gesto commendabile. È una prepotenza iniqua, allucinata da questo ideale democratico che confonde la vita come accidente dell’essere del quale riscattarsi con o senza eutanasia. Ed è paradossale che il delitto criminoso, fino a ieri punito con la pena di morte, proprio in nome della democrazia sia stato liberato dalla morte. Perché la vita è bene indisponibile del quale lo Stato è solo il servitore.
In nome della pietà che sconvolge le nostre coscienze, commettiamo l’abuso nei confronti di una poveretta che, ignara, attende che la sua vita si consumi nell’ordine naturale dell’esistenza. Ci siamo nominati tutori di un bene che non ci appartiene, nemmeno per delega e, quandanche genitori sconvolti dal dolore, mai potremmo legittimare il delitto che commettiamo in nome dell’amore pietoso.

Celestino Ferraro, Napoli

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