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Evasione fiscale: recuperati 25,5 miliardi nel 2010

febbraio 10, 2011 Redazione

E’ il risultato dell’azione di Agenzia delle entrate, Inps ed Equitalia. «Si tratta di risultati importanti – dichiara il direttore dell’Agenzia delle entrate Attilio Befera – che derivano dall’attività di recupero dell’evasione, condotta in modo sempre più puntuale. Resta come priorità il cambio dell’atteggiamento culturale verso chi evade»

Nuovo traguardo per la lotta all’evasione fiscale: Agenzia delle entrate, Inps ed Equitalia hanno recuperato 25,5 miliardi di euro nel 2010 tra imposte, tasse e contributi evasi.

Sono questi i risultati dell’azione condotta lo scorso anno che sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa a Roma. La somma recuperata si compone di: 10,4 miliardi (+15% rispetto al 2009) derivanti dai controlli formali e dal recupero dell’evasione fiscale da parte dell’Agenzia delle entrate, e 6,6 miliardi di euro relativi a minori crediti d’imposta tributari utilizzati in compensazione rispetto al 2009, grazie alla stretta messa in campo. Seguono i 6,4 miliardi (+12%) che l’Inps ha recuperato all’evasione contributiva e le somme, pari a 1,9 miliardi (+19%) che Equitalia (oltre ad aver contribuito al risultato dell’Agenzia e dell’Inps) ha riscosso per altri enti statali ed enti locali.

«L’azione condotta dall’Agenzia delle entrate
– ha sostenuto il direttore Attilio Befera – ha potuto realizzare e consegnare al paese, questi risultati sempre più significativi, grazie al lavoro di tutte le strutture. Si tratta di risultati importanti che derivano dalle azioni e dall’attività di recupero dell’evasione, condotta in modo sempre più puntuale e rigoroso. Resta comunque quale priorità il cambio dell’atteggiamento culturale nei confronti di chi evade».

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