Venerdì 30 Luglio 2010 Paraguay, Uganda, Terra Santa, India. Quattro progetti per tracciare il volto dello sviluppo che cambia la società perché cambia il cuore dell’uomo. La campagna 2008 di Avsi
Lo sviluppo ha un volto. Lo scrive nel suo nuovo libro Roberto Fontolan (edizioni Guerini) tratteggiando una quindicina di esperienze di Avsi nel mondo. Esperienze cui hanno contribuito anche decine di migliaia di persone italiane con il loro impegno durante le tante campagne delle Tende e con il sostegno a distanza. Lo sviluppo ha un volto racconta come «le forze che cambiano il mondo sono le stesse che cambiano il cuore dell’uomo» (Luigi Giussani). Un uomo che scopre la propria dignità rinasce a nuova vita e cambia la realtà che gli sta intorno. Così come Gesù, un bambino nato in una grotta duemila anni fa, ha cambiato la storia dell’uomo e la vita di miliardi di singole persone.
Dietro la parola sviluppo, ormai un po’ consunta, si intravede una persona, quindi un volto, che, cambiata dalla scoperta del proprio valore infinito, si affeziona a sé, e rinasce nel desiderio del giusto e del bene, nell’amore al prossimo, nell’impegno per contribuire a un mondo migliore, nello strumentarsi attraverso tecniche e saperi per migliorare le condizioni di vita. I numeri nascondono le persone. Gli schemi, il lavoro. La parola sviluppo un lungo e coraggioso processo di educazione. Volti e vite. Storie ed esperienze. «Leggendole, potrete visitare i luoghi, incontrare i protagonisti e camminare in loro compagnia – scrive Fontolan nel libro – ascoltare la riflessione dello studioso, condividere il giudizio sui temi più decisivi per il bene comune del mondo che abitiamo tutti insieme. L’intero racconto contiene, nel suo sottofondo, un itinerario che può essere espresso così: persona, educazione, sviluppo; come il tempo nelle partiture musicali, queste tre “battute” ne costituiscono l’architettura nascosta. Tutto il lavoro descritto nel libro, che sia progetto sul campo o elaborazione intellettuale, non starebbe in piedi se non si appoggiasse al loro ritmo. Perché Avsi l’abbia adottato nella sua azione in tutto il mondo è appunto quel che si scoprirà pagina dopo pagina».
“Lo sviluppo ha un volto” è anche il titolo scelto della campagna delle Tende di Avsi che, come tutti gli anni, durante il periodo natalizio, tornano ad animare il cuore delle città, in Italia e all’estero. Una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi realizzata da una meravigliosa (e miracolosa) rete di volontari, oltre 12 mila persone che organizzano eventi di ogni tipo. La “prima Tenda” era un semplice banchetto allestito fuori da un supermercato in Lombardia, ricalcando la fine degli Anni ’50 quando i giovani studenti guidati da don Giussani andavano nella “Bassa”, la periferia povera di Milano, a portare gratuitamente attenzione e compagnia alle famiglie indigenti, senza il pretesto di trovare risposte, né realizzare azioni filantropiche, bensì imparare attraverso un gesto esemplare che la legge ultima dell’esistenza è la gratuità, la carità, contro ogni possesso egoistico. «Quando faccio le Tende, è come se io fossi con quel bambino, in Africa – afferma Sandro Tartufi dell’Avsi Point di Frosinone – a portare i suoi 20 litri di acqua dal pozzo a casa e sto facendo con lui le tante ore di cammino per arrivarci. Oppure sto aiutando Rosetta in Brasile, nei suoi asili per i bambini delle favelas… Io sono qui che faccio le Tende perché così sono lì con loro, in comunione con loro, parte di una storia che ogni giorno di più ci fa edificare sul progetto di un Altro». «Le Tende sono un gesto di amore che fa bene a chi lo fa e a chi lo riceve» riassume da Rimini Luca Cevoli.
Quest’anno la Campagna delle Tende vuole sostenere quattro importanti realtà nel mondo, con progetti che mirano a rispondere ai bisogni delle persone incontrate anche in situazioni di disagio apparentemente impossibili da risolvere.
La cittadella di padre Aldo
La Casa della Divina Provvidenza San Riccardo Pampuri. Nata nel 2004 con 7 posti letto, oggi la clinica per malati terminali della Fondazione San Rafael ad Asuncion di padre Aldo Trento si sta ampliando. Le Tende di Avsi vogliono sostenere i costi di costruzione di una nuova struttura, più ampia, per 43 posti letto, su 3 piani per 1.400 mq, con nuovi spazi dedicati all’accoglienza dei familiari e il coerente aumento del personale medico e infermieristico.
La Fondazione Avsi è una organizzazione non governativa, Onlus, nata nel 1972 e impegnata con oltre 100 progetti di cooperazione allo sviluppo in 39 paesi del mondo. Opera nei settori della sanità, igiene, cura dell’infanzia in condizioni di disagio, educazione, formazione professionale, recupero delle aree marginali urbane, agricoltura, ambiente, microimprenditorialità, sicurezza alimentare, Ict ed emergenza umanitaria. La sua missione è promuovere la dignità della persona attraverso attività di cooperazione allo sviluppo con particolare attenzione all’educazione, nel solco dell’insegnamento della dottrina sociale cattolica. AVSI è associata alla Compagnia delle Opere Impresa Sociale. I maggiori finanziatori sono Unione Europea, agenzie delle Nazioni Unite, ministero degli Esteri Italiano e istituzioni governative italiane, enti locali, aziende private e singoli cittadini. |