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Essere first lady oggi: meglio Michelle o Valerie?

agosto 24, 2012 Elisabetta Longo

First lady si nasce o si diventa? Di sicuro si può diventare una first lady atletica e in forma, ed è quello in cui si è sempre impegnata Michelle Obama. Che per amore di fitness è riuscita anche a mettere in piedi una campagna per promuovere lo sport tra i giovani americani, “Let’s Move”. In […]

First lady si nasce o si diventa? Di sicuro si può diventare una first lady atletica e in forma, ed è quello in cui si è sempre impegnata Michelle Obama. Che per amore di fitness è riuscita anche a mettere in piedi una campagna per promuovere lo sport tra i giovani americani, “Let’s Move”. In nome di questo alto obiettivo è andata spesso in televisione a mostrare quali esercizi si possa fare nel proprio salotto, come mangiare meglio, così tanto che è quasi diventata una caricatura di se stessa. Quando si parla di Michelle Obama e della sua perfetta forma fisica, lo sguardo va sempre sulle sue braccia, toniche come quelle di un Navy Seal, tanto che se digitate su google “arms Michelle Obama” i risultati che escono sono più di 9 milioni, e si è detto che per arrivare ad averle così la first lady si alzi tutte le mattine alle 5 e faccia la sua seduta di pesi quotidiana, ancora prima di dare il buongiorno a Barack.

Per fugare ogni dubbio, la first lady è diventata editor di un sito di salute e benessere, Ivillage, e ha confessato i suoi punti quotidiani di lotta contro la bilancia. Innanzi tutto non conta le calorie, perché odia le diete. Si alza prestissimo e fa i suoi esercizi di aerobica. Consuma cinque pasti al giorno per tenere sempre attivo il metabolismo. Ha uno chef che si prende cura di lei e le prepara pasti bilanciati (e chi non lo vorrebbe). Aggiunge un po’ di yoga qua e là. Assume ferro in più per evitare carenze. E non si vergogna di dire che ama le patatine fritte, come una vera americana. Così Michelle si dimostra perfettamente abbinata al marito, che è stato sgridato dai medici per avere una voracità di hotgod così eccessiva da risultare un cattivo esempio.

Di tutt’altro calibro è invece Valerie Trierweiler, detta amorevolmente dalla stampa francese “rottweiler”. Si tratta della compagna di Francois Hollande, che ha un pessimo rapporto con i giornali, fin dal primo giorno del nuovo status di first lady. Quando un giornalista scrisse male di lei su Twitter, lo fece licenziare. Allo stesso modo, invece di mettersi a dieta e alzarsi alle 4 del mattino come Michelle, minaccia di querelare chiunque pubblichi le sue foto in bikini. Decisamente diverso da quello dell’ex inquilina dell’Eliseo Carla Bruni. Che i francesi pensavano essere la più snob tra le snob, non riuscendo a immaginare che Valerie, sotto quell’aria sorridente, sarebbe stata molto peggio di lei.

 

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1 Commenti

  1. Anvedi scrive:

    Michelle, ma e’ scontato. Michelle ma belle

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