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Esercito Usa: fra i “gruppi estremisti” non solo al Qaeda e Ku Klux Klan, ma anche cattolici e cristiani

aprile 8, 2013 Benedetta Frigerio

Evangelici e i cattolici sarebbero pericolosi quanto i tagliagole di Bin Laden. Dopo le proteste, l’Esercito Usa si è scusato così dicendo che l’errore è frutto di «ricerche on line»

Una nuova lista di minacce per l’esercito americano è stata presentata mercoledì scorso lasciando a bocca aperta i presenti, soprattutto coloro che, dopo anni di servizio all’arma, si sono visti passare dalla parte dei nemici. Si tratta di tutti i cattolici e i protestanti evangelici inclusi nella classifica dei “gruppi estremisti” mostrata alle Forze di riserva della U.S. Army. Vicino ai nomi di al Qaeda, Hamas, Abu Sayyaf e del Ku Klux Klan sono apparsi anche loro, perché «l’estremismo religioso non è limitato a una singola religione, gruppo etnico, o regione del mondo», si leggeva sulle slide di presentazione.

LA META’ DEI MILITARI. Non solo, durante la presentazione i responsabili hanno citato come fonte l’organizzazione legale americana Southern Poverty Law Center, che aveva classificato fra i “gruppi di odio” quelli che insegnano la morale sessuale cristiana. Che dire allora al 40 per cento dei soldati che nel 2005 si definivano cristiani evangelici e a tutti gli altri cattolici? A pretendere una risposta è stato Ron Crews, ex cappellano militare, ora direttore dell’Alleanza dei cappellani per la libertà religiosa (già messa a repentaglio all’interno dell’esercito), perché non è accettabile che «donne e uomini che per secoli hanno servito l’esercito con fedeltà possano essere collegati a coloro che con regolarità hanno minacciato la pace e la sicurezza degli Stati Uniti». Anche per questo l’“Arcidiocesi per i servizi militari”, che sceglie e raccoglie i cappellani dell’esercito, ha deciso di scrivere al Pentagono, esortandolo a «rivedere questi materiali e a garantire che i fondi dei contribuenti non siano mai più utilizzati per presentare materiale evidentemente anti-religioso agli uomini e le donne dell’esercito». Ribadendo poi la propria incredulità di fronte al fatto che «i cattolici sono stati citati a fianco di gruppi che sono, per loro stessa missione e natura, violenti ed estremisti».

PENTAGONO E WIKIPEDIA. Alla notizia della diffamazione di parte di coloro che prestano servizio al paese mettendo a repentaglio la propria vita sono seguite le reazioni di molti. Per questo, qualche giorno dopo, l’esercito ha dovuto rispondere pubblicamente del fatto, anche se non ha fornito argomentazioni chiare scusandosi semplicemente per una presentazione prodotta «senza permesso né conoscenza degli organi di comando». Il dipartimento della Difesa, inoltre, non ha preso le distanze dal contenuto, ma ha solo sottolineato che chi ha presentato la nuova lista «non era un esperto in materia», essendosi documentato attraverso «ricerche on line». Nulla di più. Anche se, in effetti, aprendo Wikipedia, la voce “Fondamentalismo cristiano” si trova davvero, mentre sotto quella di “Religious extremism” i membri del Ku Klux Clan sono definiti «veri cristiani».

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