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Eppure qualcosa ha ripreso a funzionare

luglio 26, 2017 Giuliano Ferrara

Vacanze, famiglia, gite, turismo, affari, commercio, full booking. L’Italia è gradevolmente indebitata ma in controllo di sé. Nonostante i numeretti di Ilvo Diamanti

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Articolo tratto dal numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti)

Vacanze serene. Non per tutti, purtroppo, ma la stragrande maggioranza degli italiani ha ricominciato a darsi un po’ da fare, bambini, famiglia, gite, molta musica da sballo, anche invadente, turismo, affari, commercio, full booking, cani a strafottere, vecchi anche malandati ma ostinati, a Cavo dell’Elba cuochi bergamaschi volontari cucinano per le colonie marine, e si fanno un tuffo di tanto in tanto, al tradizionale mugugno si aggiunge il meraviglioso sorriso italiano che incanta il mondo e promette piacere informale.

Ilvo Diamanti non se ne accorge, con i suoi numeretti, d’altra parte il mestiere del sociologo è vendere la tristezza, da molti anni. C’è n’è uno che smercia la rogna grillina, il rinculo per dare il potere ai somari, e intanto il comico medita l’abbandono in favore del circolo Rousseau, che sarebbe il meglio per lui e per il paese che abita. Al Mokambo di Cavo due gin tonic e un negroni costano 7 euri, il che la dice lunga sull’accessibilità del piacere, mica si può stare tutti in piazzetta a Capri, e sulla difficoltà a far risalire l’inflazione.

L’Italia è gradevolmente indebitata ma in controllo di sé. Il contesto europeo è favorevole. A Francoforte c’è una banca riflessiva, attenta, amica dello sviluppo e del mercato, a Berlino una Mutti stabile e umana, com’è umana lei!, che non mette il tetto agli immigrati, la Grecia assapora un principio di rinascita, la Spagna corre con un governo di minoranza, il Regno Unito è in una cupa deriva da Brexit ma se la caverà com’è sempre successo. Trump fa sorridere il mondo, non combinerà niente, è più di là che di qua, Putin, altro uomo forte, fa ginnastica e ingrassa a vista d’occhio, lui e il suo circolo di adepti. Noi andiamo avanti con Paolo Gentiloni, una cauzione e una garanzia di serietà, e Renzi prova a salvare il partito e il progetto che hanno stabilizzato e rimesso sui binari questo paese. Che vuoi di più dalla vita?

Distratti dai nostri peggiori difetti
Il quadro che dipingo è un po’ di maniera, lo so, è stilizzato al netto delle cretinate apocalittiche andanti, è stupidamente estivo, festivo, un’Italia da balera, da spiaggia, da gita ai monti, da discoteca, un paese di buone intenzioni e di solidarietà che non è il paese vero, reale, e anche quello legale ha molte magagne. Ma il terrorismo alla francese o all’inglese o alla tedesca non l’abbiamo fortunatamente sperimentato, il clima di paura è molto parlato e poco sentito, il disprezzo per le classi dirigenti è alto, non è una novità, è un’ovvietà. Eppure qualcosa ha ripreso a funzionare.

La cura Berlusconi, la cura Monti, la cura Renzi sono state a loro modo salutari, e tutto il canaio che hanno suscitato ora fa un po’ ridere. Non è solo questione di Pil o di fiducia o di esportazioni e consumi. È il clima generale che è meno cupo di qualche anno fa. La rivoluzione populista russa, a cent’anni da quella vera, ronfa. Piano piano siamo più preparati a comprometterci, a considerarci cosa comune, forse patria, magari con la minuscola, in un concerto di patrie che hanno in comune una moneta apprezzata e qualcosa di più.

Non c’è alcunché di eroico nell’Italia di questa strana estate. Ma la libido denigrandi non attacca più come una volta, ci siamo distratti dai nostri peggiori difetti, c’è un certo affidamento che promette bene per le elezioni del 2018. È solo un’impressione, ma l’impressionismo è una grande scuola in pittura, in musica e in politica, arte d’istinto oltre che linguaggio razionale.

Foto spiaggia da Shutterstock

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