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Entra nudo nella gabbia dei leoni: vivo per miracolo. Animalisti contro i custodi: «Dovevano lasciarglielo per cena»

maggio 24, 2016 Leone Grotti

Da una lettera ritrovata nei vestiti, l’uomo sembra pazzo. I custodi dello zoo di Santiago (Cile) hanno dovuto abbattere i leoni, che lo stavano sbranando, per salvarlo

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Si è calato dall’alto nella gabbia, è balzato al centro, si è spogliato nudo e tra le urla dei visitatori ha cominciato ad attirare l’attenzione dei leoni. Franco Luis Ferrada Roman, 20 anni, sarebbe morto sbranato dalle fiere dello zoo della capitale del Cile, Santiago, se i custodi non fossero intervenuti uccidendo un leone e una leonessa.

IPOTESI SUICIDIO. Il ragazzo ha riportato ferite gravissime alla testa e ora si trova in ospedale. Secondo i media cileni, all’interno dei vestiti è stata trovata una lettera delirante, che fa pensare a un’ipotesi di suicidio. «Non so se era la lettera di un suicida», ha dichiarato alla Cnn il direttore dello zoo, Mauricio Fabry. «Di sicuro era molto cristiana, c’erano disegnati dei leoni. Lui era quei leoni nei disegni, alcune parti dicevano: “Io sono il leone”». Altre parti della lettera, secondo diversi resoconti, parlavano di Gesù e di come Dio l’avrebbe protetto.

«DIFESA DELLA VITA UMANA». I visitatori che hanno assistito alla scena sabato hanno parlato di un uomo instabile mentalmente, che continuava a gridare frasi sconnesse intorno a Gesù e all’Apocalisse mentre i leoni affondavano unghie e denti nella sua carne. È a questo punto che i custodi sono intervenuti, scatenando non poche polemiche per aver ucciso due dei tre leoni dello zoo. «A causa delle circostanze particolari e per rispettare il protocollo di sicurezza, che prevede sempre come prima cosa la salvaguardia della vita della persona, ci siamo trovati costretti» ad abbattere i felini, si legge in un comunicato.  La direzione dello zoo ha aggiunto di essere «profondamente addolorata» per la morte degli animali, impossibile da evitare.

PROTESTA ANIMALISTA. Un gruppo che si batte per la difesa dei diritti degli animali, Prensanimalista, ha affermato però che la tragedia poteva essere evitata non uccidendo gli animali, anche se la direzione aveva già dichiarato di non essere in possesso di tranquillanti ad effetto immediato. Per questo gli animalisti hanno inscenato una manifestazione di protesta domenica davanti ai cancelli dello zoo.

«DOVEVANO LASCIARLO MORIRE». L’annuncio ha raccolto centinaia di adesioni, quasi tutti d’accordo: «Quell’uomo voleva morire. Non c’era nessuna ragione di uccidere i leoni» e «I leoni si stavano solo difendendo dall’aggressore umano. Dovevano lasciarlo morire». E ancora: «Per un malato idiota demente dobbiamo sacrificare due splendidi esemplari di leone? Siamo pazzi. Dovevamo lasciarglielo per cena». La protesta si è poi trasferita dal piano animale a quello religioso: «Protestiamo contro l’allevamento dei leoni in cattività, contro i malati in delirio messianico o contro la razza umana?». La domanda più interessante resta senza risposta.


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15 Commenti

  1. Ferruccio says:

    Stesso cinismo che c’era tra gli spalti del colosseo e poi mi parlano di progresso, positivismo, cambiamento, rivoluzione culturale. La verità è che se ci allontaniamo dalla dottrina cristiana diventiamo peggio delle bestie e gli animalisti ne sono un esempio eclatante.

  2. Susanna Rolli says:

    Non son nemmeno riuscita a leggere fino in fondo …. l’ignoranza degli animalisti, che si evince in poche parole, stimola i villi intestinali miei -poveri!- e mi impedisce di continuare la lettura; si sta male con lo stomaco in fiamme! Chiederei loro solo una cosa: se quel povero ragazzo demente (o posseduto, no ci è dato saperlo) fosse stato IL FIGLIO UNIGENITO di quei poveri fanatici, sì, FANATICI del culto animale, che gli avrebbero fatto ai leoni? Un tifo da stadio, oppure -pur di vederli fermati- si sarebbero buttati dentro pure loro in vece del figlio?!? E ai proprietari dei leoni sprovvisti dei sonniferi che facciamo? Cento nerbate sulla schiena nuda o l’impiccagione? Qualcuno vuol fare il boia? Calma, calma!, ne serve solo uno, zitti!!!!

    • Susanna Rolli says:

      Mumble…mumble..aspetta ‘nattimo..; non ci sono i ville nello stomaco, giusto? Quelli si trovano poco sotto, nell’intestinuo tenue, se no nerro. Evvabbè, lo stomaco so che produce i succhi gastrici.allora son quelli che corrodono -in certo senso.
      Fra me e me, scusate.

      • Susanna Rolli says:

        ….uuuuhhh!, quanti errori, Susà; i villi, non ville!! Vengo dalla campagna, dai, che c’ho la scusa giusta!!! “Andate nella natura, là scoprirete Dio creatore” -Regina della Pace…Una volta aprivo la finestra e vedevo i caprioli, adesso ci son sempre quatto o cinque cinghialoni neri da paura!! …tempi cupi!! .Buone le salsicce di cinghiale!!

  3. uber says:

    Luca Nullo, sempre a dimostrare la tua (scarsa) umanità. Nessuno aveva dei dubbi che tu avresti lasciato sbranare un uomo.

    • Luca says:

      Calma, avrei lasciato sbranare uno che voleva farsi sbranare.
      Avrei, ovviamente, fatto di tutto per salvare uno che in quella gabbia ci fosse finito per sbaglio, anche uccidendo i leoni, se necessario.

      • Ferruccio says:

        Luca, secondo te una persona capace di intendere e di volere entra in una gabbia per farsi sbranare dai leoni?

        • giovanna says:

          Il problema dei luchinulli è che credono che le persone malate, anziane , povere e sole debbano essere “aiutate a morire “, ma non sanno che tra quelle persone ci possono finire pure loro.
          Pensa, la moglie di un lucanullo dà di matto, si vuole buttare dalla finestra e lui gentilmente sta a guardare !
          Semplice, no ?
          Poi, quando capita ad un lucanullo un momento di difficoltà, ci saranno altri che lo stanno a guardare.

          • Susanna Rolli says:

            Bello!, anche io sopra nella sezione delle facce ho scritto una cosa simile..

          • Ferruccio says:

            Il guaio è che ci stanno tanti luchinulli anche tra i cattolici. Questi non sanno o non vogliono accettare che la nostra vita appartiene a Dio che ci ha dato il compito di amministrarla e non di terminarla a nostro piacimento. Il buon cattolico anche nella piena cognizione di se non può suicidarsi. A maggior ragione non possiamo lasciare che un malato incapace di intendere e di volere faccia quello che vuole.

            • Luca says:

              Io penso semplicemente che ciascuno possa fare ciò che vuole della propria vita.
              Ma mi stupisco sempre quando sento un credente dire che la vita appartiene a Dio e che soltanto Dio stesso può deciderne la fine: siete così rigorosi sull’obbligo morale di non anticiparla, ma stranamente lassisti quando si tratta di posticiparla, questa fine.

      • Ugobagna says:

        Chiaro, quindi mentre una persona viene sbranata dai leoni tu vai lì a chiedergli se è questa la sua volontà, in caso di dubbio ti astieni come i guardalinee nel fuorigioco…

        Poi, come si sa, la volontà di uccidersi è scritta nella pietra…

  4. Salvatore Messina says:

    Comunque vada sia fatta la loro volontà!

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