Google+

Egitto, venerdì di sangue. Saccheggiate altre chiese. Il popolo contro i “terroristi” islamisti

agosto 17, 2013 Redazione

Ancora scontri nel paese. Mille arresti, un centinaio le vittime. Ancora attacchi ai cristiani. Hamas e Iran danno sostegno ai fratelli musulmani

Oltre mille arresti nella giornata dell’ira in Egitto. Fonti diverse e discordanti parlano di un numero variabile di vittime: secondo alcuni sarebbero una cinquantina, ma secondo altri il conteggio salirebbe fino a cento.
Molti islamisti si sono barricati nella moschea Ghamal Al-Fatah, da cui sono stati fatti uscire – a quanto si apprende ma anche qui le notizie divergono – senza spargimenti di sangue. Secondo Asianews “alcune fonti dicono che i militari sono entrati nella moschea per negoziare l’uscita dei dimostranti. Molti di loro chiedono di non essere arrestati e di essere protetti da possibili cecchini all’esterno dell’edificio. Altre fonti dicono che gli oltre 700 rifugiati vogliono rimanere asserragliati nella moschea, circondata da carri blindati e soldati in tenuta anti-sommossa. Alcuni media di Stato affermano che sono stati sparati colpi provenienti dall’interno dell’edificio”.

ANCORA ATTACCHI ALLA CHIESE. Intanto, rappresentanti delle Chiese cristiane stanno stilando un elenco di nuovi attacchi contro edifici cristiani avvenuti ieri ad opera dei sostenitori di Morsi. In un messaggio, il patriarca Ibrahim Isaac ha esortato a “confidare nell’onnipotenza dell’amore di Dio”. “Quello che sta passando il nostro amato paese in questi giorni – ha detto – è molto triste e doloroso per tutti i cuori che amano l’Egitto. Noi siamo fiduciosi nell’onnipotenza dell’amore di Dio che possa effondere la pace al nostro amato Egitto e faccia tornare lo spirito di concordia e di riconciliazione di nuovo tra i figli della Patria”. Per quanto riguarda gli attacchi alle chiese, voci non confermate parlano di oltre 50 edifici colpiti, ma una verifica più obbiettiva da parte di organizzazioni cristiane conferma per ora il saccheggio di cinque chiese, in aggiunta ai 39 edifici bruciati nei giorni scorsi.

ISLAMISTI ARMATI. Secondo alcuni testimoni, scrive ancora Asianews, i dimostranti islamisti “non erano per nulla gente indifesa, ma armati di tutto punto anche con armi automatiche. L’esercito si è scontrato con loro quando essi hanno cercato di attaccare e incendiare edifici pubblici o stazioni di polizia. Uno degli edifici che è andato distrutto è la banca del sangue del Cairo, vicino a piazza Ramses, dove sono conservati milioni di sacche provenienti da donazioni sanguigne. Gli islamisti sono penetrati nell’edificio e vi hanno dato fuoco, mentre all’interno i sette impiegati cercavano di salvarsi. I dimostranti pro-Morsi hanno poi accolto con raffiche di mitra i pompieri sopraggiunti per spegnere l’incendio”.

LA POPOLAZIONE CONTRO I FRATELLI MUSULMANI. La popolazione egiziana sembra sempre più schierata con l’esercito e soprattutto contro i Fratelli musulmani definiti “terroristi” per la loro violenza e i loro progetti di islamismo radicale. Ieri i dimostranti pro-Morsi hanno ricevuto il sostegno dei gruppi fondamentalisti vicini ad Hamas a Gerusalemme e a Ebron. Anche il ministero degli esteri dell’Iran ha parlato a favore degli islamisti. Critiche alla mano pesante dell’esercito sono venute da gruppi musulmani in Indonesia e Malaysia. Rimane invece forte l’appoggio al governo egiziano da parte di Arabia saudita, Emirati, Giordania, Libia e Siria.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

C’è qualcosa che non torna… Non dovevi cambiare radicalmente? Non dovevi votarti alla collocazione centrale del motore? Ah, manca ancora un anno? Questo, allora, significa che sei l’ultima versione della Corvette “tradizionale”. Il canto del cigno di una delle muscle car più apprezzate al mondo che, per festeggiare i 65 anni di carriera, debutta nella […]

L'articolo Chevrolet Corvette MY18: l’ultima volta proviene da RED Live.

“All for freedom, freedom for all”. È il nuovo motto di Harley-Davidson che intende sedurre anche chi non è (ancora) un motociclista

L'articolo Harley-Davidson, nuovo slogan proviene da RED Live.

Nel bel mezzo di Agosto, la Casa di Iwata lancia un criptico video teaser che anticipa quanto verrà svelato il 6 settembre alle 17:00: la Yamaha T7

L'articolo Yamaha T7, il video teaser proviene da RED Live.

Si chiama Nolan N90-2 ed è l’apribile entry level di Nolan. Adatto sia all’utilizzo in città sia per un lungo viaggio, costa 269,99 euro

L'articolo Nolan N90-2, apribile entry level proviene da RED Live.

I fiori mai sbocciati dell’automobilismo mondiale No, loro non ce l’hanno fatta. Non sono riuscite ad arrivare in produzione, perse nei meandri delle logiche commerciali, del marketing, degli eventi globali o, semplicemente, dell’indecisione dei costruttori. Sono quelle centinaia di concept car – o prototipi che dir si voglia – realizzati in piccolissimi numeri, quando non […]

L'articolo Le auto che non sono mai nate proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana