23 Febbraio 2009
Eluana e la politica
Dopo un caso lampante di eutanasia, ha senso il testamento biologico?
di
Tempi
Il parlamento sta discutendo una legge sul “testamento biologico”. Legge che dovrebbe garantire al paziente-cittadino che si trovi (o paventi di trovarsi) in prossimità del cosiddetto “fine vita” la possibilità di impartire, sia per i medici sia per i suoi familiari, disposizioni vincolanti a riguardo dei trattamenti farmacologici e sanitari cui sarebbe sottoposto.
1. Riteniamo una iattura, sia in principio (la vita è una bene indisponibile) sia in pratica (per le complicazioni burocratiche che si dovrebbero affrontare in un contesto sanitario-ospedaliero già in stato di enorme sofferenza), l’ennesima intromissione dello Stato in un ambito così misterioso e delicato come è la vita nella sua fase più debole e terminale. Siamo persuasi che sia sufficiente l’attuale pratica del consenso informato e che qualunque decisione circa la medicina di fine vita debba essere determinata non da carte notarili di Stato, ma dal libero, privato, fiducioso dialogo tra medici, pazienti e familiari dei pazienti.
2. La legge che si sta discutendo in parlamento esclude casi come quello di Eluana Englaro. Eluana è stata uccisa con un atto di eutanasia. Lo si dica con una definizione fatta propria dal magistero della Chiesa o con una definizione di wikipedia, “eutanasia” è un’azione o un’omissione che di natura sua, o nelle intenzioni, procura la morte, allo scopo di eliminare ogni dolore. Prima della legge sul testamento biologico lo Stato, la politica, l’informazione di una società libera e democratica dovrebbe chiamare le cose con il loro nome, definire quanto accaduto a Udine come «eutanasia di una donna disabile in stato vegetativo» e denunciare tale atto come violazione delle leggi e della Costituzione vigenti in Italia.
3. Poiché è realistico prevedere che, fatta la legge, vi sarà chi, appellandosi al precedente di Eluana, la riterrà restrittiva e, verosimilmente, giungerà a chiedere un pronunciamento referendario o della Corte Costituzionale, non ci pare né utile, né sensato partecipare all’attuale discussione sul testamento biologico.
4. Il lacerante e triste spettacolo nazionale cui abbiamo assistito in questi ultimi mesi nasce da sentenze di magistrati che sembrano determinati a distorcere le leggi e a imporre per via giudiziaria alla società certi princìpi e certe leggi. Essendo ormai anni che assistiamo a questo spettacolo, da un parlamento eletto dal popolo ci aspetteremmo una riforma della giustizia che metta finalmente al riparo le persone e la società da questa deriva anticostituzionale e autoritaria del potere giudiziario.
Inserito da gioppi il 26 Febbraio 2009 - 12:08pm
Penso che vincerai la scommessa visto come sta andando.
Dal Corriere della sera del 23/2/2009:
"Beppino conteso dalle tv. Un invito anche da Vespa"
Papà Beppino resiste e tira dritto.«Forse ci si sarebbe aspettato che uscissi di scena, come ho detto in passato, ma ho fatto una scelta: continuare a battermi come cittadino, mettendo la mia esperienza al servizio della collettività.»
Inserito da dsacco il 23 Febbraio 2009 - 1:30pm
Scommettiamo che ci ritroviamo Beppino Englaro condidato alle prossime europee?