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L’Eco della letteratura non è l’eco dell’arte

febbraio 21, 2016 Aldo Vitale

Parafrasando Alessandro Manzoni che si chiedeva a proposito di Napoleone “fu vera gloria?”, per Umberto Eco, infatti, ci si dovrebbe chiedere se la sua fu vera arte?

Nel Paese in cui si celebra l’ipnosi della coscienza dinnanzi ad un’arma di distrazione di massa come Sanremo che offusca, dietro una cortina nebbiogena colorata di conformismo arcobaleno, la radiosa essenza dell’arte canora e della verità sulla famiglia, ogni tanto succede qualcosa degno di nota, come il trapasso di un grande che in effetti non si sa se un grande fosse. Parafrasando Alessandro Manzoni che si chiedeva a proposito di Napoleone “fu vera gloria?”, per Umberto Eco, infatti, ci si dovrebbe chiedere se la sua fu vera arte?

Se l’arte è intesa come mera abilità tecnica, allora indiscutibilmente la risposta non può che essere affermativa, poiché indubbiamente in tal senso la sua più celebre opera Il nome della rosa è tecnicamente ineccepibile dal punto di vista letterario, ma appunto nulla di più, cioè soltanto un bell’esempio del come saper scrivere, un paradigma tecnico su cui poter fare esercitare tutti coloro che intendono diventare degli ottimi esecutori della scrittura, ma senza altre pretese, come i fedeli servitori di un mite tiranno.

Se, invece, l’arte, di cui la letteratura è sicuramente simbolo supremo, come dimostra la circostanza per cui ben quattro delle sette muse (Euterpe, Melpomene, Erato e Calliope) si prendono cura della poesia – che sicuramente costituisce il volto nobile della letteratura e l’ambizione empirea, perfino, di ogni eccelsa prosa che per l’appunto si definisce sempre senza indugio come “poetica” – è intesa come epifania del bello, cioè del vero dell’arte, ovvero del vero che nell’arte si declina, la questione si complica alquanto per Umberto Eco.

La sua più celebre opera, infatti, è tutta tesa a dimostrare che, come si legge ne Il nome della rosa per bocca di uno dei due protagonisti, cioè Guglielmo di Baskerville, «l’unica verità è imparare a liberarci dalla passione insana per la verità».

Fu vera arte dunque quella di Eco e del “nome della rosa”? Romano Guardini ha avuto modo di precisare che «essenziale per un’opera d’arte è avere sì un senso, ma non uno scopo. Essa esiste non per un’utilità tecnica, né per un vantaggio economico o un ammaestramento e miglioramento didattico-pedagogico, bensì per essere una forma che rivela».

Rivela cosa? Appunto, la verità, cioè l’essenza del mondo, una essenza la cui esistenza viene ad essere negata ne Il nome della rosa, che, come si ben sa e occorre ricordare, trova tutta la sua carica di suggestione nel motto del nominalismo medievale – cioè la corrente di pensiero in base alla quale non è possibile cogliere l’essenza, cioè la verità del mondo – per il quale “stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus” (la rosa primigenia esiste solo nel nome, possediamo soltanto nudi nomi).

In sostanza, significa una sfiducia completa nelle risorse della ragione a cui è preclusa la possibilità di conoscere il vero delle cose, cioè la loro essenza; riproposizione dello scetticismo gorgiano per cui la verità non esiste, se esiste non si può conoscere e se si può conoscere non si può comunicare o anticipazione modesta di quel nichilismo moderno, tanto caro a Friedrich Nietzsche, per il quale nichilismo significa, infatti, che «manca la risposta al perché».

Oltre che la verità filosofica, cioè la capacità della ragione, l’opera magna di Umberto Eco sembra negare anche quella storica.

Del resto, la visione che Eco fornisce del medioevo, dell’inquisizione, della Chiesa, del diritto medievale non è appunto rivelativa, cioè in grado di mostrare la verità tramite l’opus del romanziere, ma, semmai, l’opposto, cioè in grado di riformare e deformare, perfino, la verità su tutte le predette dimensioni.

Tra i tanti esempi citabili, sia sufficiente ricordare la preziosa ed insostituibile opera di recupero e tradizione della dimensione giuridica romanistica compiuta dalla Chiesa all’indomani della caduta dell’impero romano d’occidente.

La Chiesa, come riconoscono tutti gli storici del diritto, ha non solo garantito l’ordine politico e sociale in disfacimento dopo il dissolvimento delle istituzioni dell’impero, ma, soprattutto, ha salvato la tradizione giuridica classica arricchendola con il portato della spiritualità cristiana, dando vita alle fondamenta su cui si costruisce l’intero edificio giuridico dello Stato di diritto sociale e democratico odierno di cui tanto ci si vanta in occidente.

Si pensi, infatti, a quanto scrive lo storico Brian Tierney: «I diritti individuali erano molto importanti per i canonisti e dovevano essere tutelati. I concetti chiave dei teorici dei diritti settecenteschi ebbero spesso origini medievali».

Anche per quanto riguarda l’inquisizione, inoltre, il panorama tratteggiato da Umberto Eco è ben poco attinente con la realtà, posto che l’inquisizione medievale costituì una vera e propria forma di civilizzazione giuridica dell’occidente, consentendo di abbandonare i sistemi arcaici di risoluzione delle controversie, come la vendetta privata, le ordalie, i duelli, per adottare un sistema giurisdizionale che garantisse i diritti dell’imputato, la terzietà del giudice, un sistema di procedure oggettivo ed unico per tutti i processi.

L’inquisizione, inoltre, offrì riparo alla società europea medievale da tutti quei cancri culturali costituiti dai movimenti ereticali lo sviluppo dei quali avrebbe comportato la fine della civiltà medesima se non fosse intervenuta l’inquisizione a placarne fin da subito, sebbene con alterni successi e insuccessi, i molteplici focolai.

La prova di quanto si afferma deriva non solo dalle parole di un celebre storico dell’inquisizione, ma da uno storico dell’inquisizione virulentemente e risaputamente anti-cattolico come fu Charles Lea che tuttavia, diversamente da Eco, ebbe l’onestà intellettuale di riconoscere il merito dell’inquisizione per aver combattuto le eresie più pericolose come il catarismo: «Qualunque sia l’orrore che ci possa venir ispirato dai mezzi che vennero adoperati per combatterla, qualunque possa essere la pietà che dobbiamo sentire per coloro che morirono vittime delle loro convinzioni, riconosciamo, senza esitazione, che, date quelle circostanze, la causa dell’ortodossia non era altro che la causa della civiltà e del progresso. Se il catarismo fosse divenuto la religione dominante, o anche soltanto l’eguale del cattolicesimo, non c’è alcun dubbio che la sua influenza sarebbe stata disastrosa. L’ascetismo di cui faceva professione nelle relazioni sessuali, se fosse divenuto generale, avrebbe condotto inevitabilmente all’estinzione della specie; e siccome tale risultato è assurdo, è probabile che al matrimonio si sarebbero venute sostituendo le unioni libere, con conseguente distruzione della famiglia, piuttosto che rassegnarsi alla scomparsa del genere umano e al rivolgersi di tutte le anime esiliate verso il loro creatore […]. Non si trattava solo di una rivolta contro la Chiesa, ma dell’abdicazione dell’uomo dinnanzi alla natura».

L’opera magna di Eco, sembra dunque ben lontana da ogni concretezza storica, non potendosi nemmeno così catalogare nella categoria dei romanzi storici. Non a caso, una celebre studiosa del medioevo come Regine Pernoud, ha avuto modo di definire il romanzo di Eco come un «mini-museo antireligioso».

Fu vera arte dunque? Sicuramente no, perché, al netto delle licenze letterarie ed immaginifiche, in quanto tali sempre legittime, è un’opera tesa a negare la verità in ogni sua declinazione, sia filosofica che Martin Heidegger ha insegnato proprio l’opposto di quanto insegnato da Eco, cioè, appunto, che «l’arte è il mettersi in opera della verità».

Ed è proprio singolare che gli ammiratori di Eco cadano nel così semplicistico errore non solo di non cogliere la natura dell’arte, ma addirittura di non comprendere quanta poca arte vi sia in realtà nell’opera di Eco, a tal punto da attaccare ogni critico del loro scomparso idolo che, tuttavia, critica Eco proprio in loro difesa, quasi, in ciò, facendo rivivere uno degli insegnamenti di Guglielmo di Baskerville: «I semplici pagano sempre per tutti, anche per coloro che parlano in loro favore».

Foto Ansa


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61 Commenti

  1. underwater scrive:

    Ci sono grandi e “grandi”. Eco fu un ” grande”, che ebbe sempre in odio il popolo concreto (vd. Le parole sprezzanti su Mike Buongiorno).

  2. Luigi scrive:

    Rosco, chi non crede in Dio e poi si crede un padreterno fa ridere.e tu sei ridicolo perché tratti come un idolo chi per tutta la vita ha solo dissacrato e irriso le verità degli altri. PS. Asciuga la saliva che cola dalla tua TV — sintonizzata h24 su rainews…. E a cag….vacci tu

  3. Giovanna Jacob scrive:

    Scroscio di applausi per questo articolo.

    l Nome della rosa non è vera grande letteratura (e fra parentesi, tenete presente che raramente i romanzieri esaltati in vita sono veri grandi romanzieri: l’ardua sentenza spetta sempre ai posteri). E’ un divertimanto colto in cui l’autore si diverte ad esibire tutta la sua erudizione sul canovacciodi una storia poliziesca livello “pulp”, . Per il resto, la visione del Medioevo che offre è ridicola, ottocentesca e positivista, degna di Victor Hugo: religiosi superstiziosi (con qualche tendenza omo-pedofila) e inquisitori nazisti che opprimono masse ignoranti, eretici eroici… ma per favore.
    Guardando il film tratto dal libro (che significativamente è uscito proprio trenta anni fa), la medievalista Pernoud fece notare: come poteva della gente tanto stupida e ignorante, come quella che si vede nel film, costruire degli edifici tanto magnifici, come quelli che si vedono proprio nel film?

    Ancora e sempre pace all’anima sua, ma non dimentichiamoci che Eco ha dato un contributo determinante, colto ed erudito, alla demolizione sessantottina dei costumi e del valori. Eco è stato il teorico dell’equivalenza fra Bibbia e Topolino, fra genio e stupidità (per lui la meritocrazia era “urfascismo”) , fra santità e passione lussuriosa (sperimentata dal giovane Adso), fra Dio e nulla (Dio come puro nome). Quel nulla che, alla fine, traspariva nitido in fondo al suo sguardo di essere puramente carnale, che aveva passato la vita a distruggere in sé stesso, con gli strumenti della sua somma sapienza, ogni residuo di vita spirituale e ogni residuo del desiderio infinito. Ma che cosa significa essere giovani, se non desiderare infinitamente? Con la sua stessa esistenza carnale, Eco ha svelato un’altra verità; il giovanilismo sessantottino non ha altro scopo che trasformare i giovani in vecchi dentro. Fin quando vecchi lo diventano anche fuori.

  4. giovanna scrive:

    Anche la domenica sei sola come un cane, eh, trollona, qui trucido “rosco “?
    Fatti portare fuori, così non puoi andare avanti.
    O, in alternativa, preparati un bel copia e incolla su Eco , invece di dire la parolacce a vanvera, come fa qualche ragazzino di prima media !

  5. Massimo scrive:

    Caro Rosco, queste cose gliele dicevano anche quando era vivo.

    Francamente sono osservazioni quanto mai veridiche.

    Pure il film tratto dal romanzo è un polpettone fasullo sul medioevo.
    Un filone storico, ampiamente smentito dalle evidenze storiche, considera il medioevo un periodo buio.
    Ma come mai in un periodo buio ci si è impegnati per la conservazione della cultura (grazie agli amanuensi, per esempio…)?
    Fosse stato un periodo buio…la cultura sarebbe stata disprezzata se non addirittura attivamente distrutta al fine di instaurare una vera e propria dittatura ideologica.

    Infatti nel film si scopre che la catena di morti è dovuta a un frate che ha avvelenato le pagine di un libro, in modo che chi lo sfoglia muoia. Perché quelle idee in quel libro (un classico greco) erano “pericolose”.

    Meno male che ci sono stati gli amanuensi a copiare i classici greci! Grazie Medioevo! Grazie monaci, frati e Chiesa cattolica!

    Uno studioso

  6. Toni scrive:

    Dispiace che se ne sia andato, ma concordo con l’articolo. Scriveva bene quando non esagerava (Nel “Nome della Rosa” esaspera con due o tre pagine a descrivere un portone e nel “Pendolo di Foucault” mette un romanzo nel romanzo di una pallosità indicibile ). Fedele all’idea che tutto ciò che viene dal passato è cattivo con Bernardo Gui , inquisitore nel “Nome della Rosa”, traccia un profilo psicologico del personaggio (un feroce ignorante) privo di ogni connessione reale ignorando totalmente il materiale storico che aveva disposizione. In questo aspetto ha anticipato le fantasie di Dan Brown del “Codice da Vinci” sebbene con uno stile infinitamente superiore.

    PS: Certo che se a Dario Fo’ hanno dato il Nobel per la letteratura ad Eco ne potevano dare 3… ma questo è un altro discorso.

    • MicheleL scrive:

      Quelli indisposti verso il clero, ça va sans dire.

      • giovanna scrive:

        Come è, come non è, micheleL e Joe compaiono spesso insieme , non c’è mai discussione tra loro, nonostante i contenuti diversi ( semmai, come qui, si danno manforte ) e addirittura micheleL cita l’altro ieri una frase che Toni ha rivolto molto tempo fa a Joe !
        Non è che sono la stessa trollona ???
        Che teatrino…cosa non si fa per scavallare una giornata grigia, vuota, desolata.
        Che poveraccia, questa micheleL-joe.

    • giovanna scrive:

      Come no, claudia schiavotti, solo che sei su un binario morto !

  7. underwater scrive:

    Non sempre è arbitrio, ma talvolta autentica licenza. Un ritorno alla censura è quanto mai auspicabile, ma viviamo in tempi in cui non sarebbe capita.

  8. MicheleL scrive:

    C’è chi sale sulle spalle dei giganti con umiltà per sperare di vedere e chi per darsi importanza cercando vanamente di sputargli in testa. Farlo a pochi giorni dalla loro morte è da un lato doveroso e dall’altro di una viltà nauseante.

    • Toni scrive:

      Nauseante sono altre le cose, e tu da maestro , sai a cosa alludo (la tua arte nelle bugie di vario grado fino alla calunnia). Dire che non ha fatto dei buoni libri senza arrivare all’arte non è sputargli, è la verità senza ipocrisia. Personalmente Eco lo preferisco ad altri scrittori ( ma non quello degli ultimi libri). La critica che viene mossa nell’articolo non ha nulla di nuovo, ma sono obbiezioni, a mio avviso giuste, che gli sono sempre state mosse.

      • MicheleL scrive:

        Ecco appunto, lei il massimo che può fare è alludere e insinuare, perchè ad argomenti sta a zero; come ora che cerca di difendere chi approfitta dei riflettori su un funerale per criticare un morto, ancora prima che sia sepolto, per di più spinto da ragioni ideologiche.

        • Toni scrive:

          Ecco appunto, sei un cialtrone, su di te punto il dito dicendo una verità scientifica verificabile in ogni laboratorio. Io le critiche che ho mosso ad Eco (quando mi sono trovato a discutere) le ho sempre fatto e non credo che lui ha perso il sonno per questa cosa. Critiche che ribadisco ad esso e che sono esclusivamente sul piano letterario. Non ho detto, ne mi sogno di dire, che fosse un disonesto, un ladro, o altro. Dico tranquillamente che è stata una persona coltissima ed intelligentissima ed anche con un forte humor … ma mi sono limitato a dire che non è grande arte (non è Camus, non è Hugo, non è Kafka, non è … ecc). Che su certi approcci storici lascia ha lasciato a desiderare. Tu, bugiardo cronico, probabilmente per abitudine nel dire ed equiparare le cose assolutamente diverse (tipo la famiglia) , parli di “sputare” .
          Ovviamene me ne infischio cosa pensa un calunniatore come te dato che chi legge, se vorrà, già da quello che hai scritto in questa discussione si vede la tua “stazza” d’uomo e la pericolosità di un “Vermilinguo” (personaggio di Tolkien che ben ti rappresenta ) che piagnucola, calunnia, ed accusa di omofobia.

          • Toni scrive:

            che la sua* non è grande arte

          • MicheleL scrive:

            Possibile che lei si debba sempre mettere al centro di ogni discussione? Per poi partire con la sua demenziale e abituale sfilza di insulti. Insulti (e minacce) di cui non piagnucolo affatto, ma denuncio con forza, perchè ben la qualificano quale patetico giustiziere dalle scarpette a punta che è.
            Io non parlavo di lei, infatti, che ormai rappresenta semplicemente il prototipo dell’omofobo che si mette da sé alla berlina con il suo protagonismo, ma di Vitale. Quando la faranno redattore di Tempi, ne riparleremo.

            Intanto resta solo evidente che il tempismo per le critiche è nauseante; quando qualcuno muore è il tempo della riflessione, del rispetto e del silenzio.
            Per le valutazioni critiche c’è tutto il tempo che resta ai vivi, ma certuni sanno bene che spenti i riflettore del funerale non se li filerà più nessuno, ed ecco che con il loro tempismo inopportuno tradiscono tutta la loro pochezza.

            • Toni scrive:

              Che significa che l’avevi con Vitale? Hai fatto una critica ingiusta, anzi…insolente. Vitale non ha insultato Eco, ha espresso critiche alla sua opera ma non ha “sputato”. Dire “sputare” è ricorrere ad una menzogna evidente . Ed io, non l’ho fatto per mettermi al centro della discussione, ma hai urtato nella mia delicata sensibilità :-) ho sentito il dovere di richiamarti con la misura che meriti (dato che Aldo Vitale, con tutta probabilità, non ti conosce bene, ma io si).

              PS: Sulla scarpetta in altra discussione ti ho chiesto scusa. Ho aggiunto che mai vaiolerei con un potente calcio la tua parte nobile e anche ti ho rassicurato che non ho scarpette a punta. Cosa devo fare? :-) inginocchiarmi? Cosa … per lavare questa onta? Cosa… aimè!!!

              PPS: Con scarpetta di Cenerentola?

              • MicheleL scrive:

                Non ho mai detto che Vitale ha insultato Eco, ma lo ha criticato, lo ha sminuito, il che significa mancare di rispetto se lo si fa nel giorno in cui si celebra un funerale.

                P.S. Questa sua scusa mi è sfuggita, io ricordo di averle proposto un punto di accordo in cui entrambi riconoscevamo la provocazione (io citare un Santo, lei minacciare violenza) e lei mi disse di confermare quello che aveva detto.
                Se ora mi dice che chiede scusa per aver evocato l’uso della violenza come mezzo per far cambiare idea al prossimo, ne prendo atto e accetto la scusa, senza alcune difficoltà, e la cosa è chiusa per me. Già comunque mi ero proposto di evitare inutili (e involontarie) provocazioni con riferimenti a figure sacre.

                • Giannino Stoppani scrive:

                  E perché mai criticare la prosa di Eco sarebbe “mancare di rispetto” se lo si fa nel giorno del suo laicissimo funerale?
                  Dove sta scritto?
                  Nel gaio libro del “questo non si fa”?
                  Caro palle, in questo momento Umberto Eco ha più bisogno di una preghiera sincera per la sua anima che di mille elogi di circostanza per suoi pallosissimi libri.

                • Toni scrive:

                  Sono con cellulare
                  Sto scherzando , non ti ho chiesto nessuna scusa. Non posso chiedere scusa ad uno che mi vorrebbe in galera per presunte calunnie ad un senatore e che nega l’evidenza al punto che lo sputare “in testa” e di viltà “nauseante” nel post sopra può far passare che sono stato io a scriverlo ( cosa coerente, volendo, con cose che mi hai attribuito in passato). E la chiami … “Critica”
                  Criticare l’opera non è sminuire una “persona” che indiscutibilmente è geniale ma non al punto da reputare un artista con la “a” maiuscola . Poi alla storia spetta l’ultima parola.

                  Ps : poi dato che la metti su una presunta mancanza di sensibilità ti ricordo che nel 2009 all’indomani della morte di Mike Bongiorno “L’Espresso” fece “omaggio” al defunto del saggio “fenomenologia di Mike Bongiorno ” che altro non era che un concentrato di disprezzo sulla “persona” Mike Bongiorno Quindi… lascia perdere.

                  • MicheleL scrive:

                    Le sue calunnie sono tali e lo potrebbe scoprire semplicemente stampandole e spedendole. Mai detto di volerla in galera (e poi sono io quello che piagnucola e fa la vittima, sic!), ho detto che le starebbe bene una bella ammenda con chiara lavata di capo da parte di un giudice.

                    Faccia come crede, se non vuole scusarsi non farà altro che peggiorare le cose, e resteranno le sue ridicole scarpette puntute a completarla come violento oltre a quel presuntuoso e arrogante calunniatore che si rivela essere ogniqualvolta resta senza argomenti, il che succede molto spesso.

                    Come in questo caso, in cui fa sfoggio di mancanza di raziocinio: L’Espresso non è di certo organismo in grado di sovvertire la buona educazione, ma si sa che a lei basta un caso, un’eccezione, per fare norma quando le fa comodo. Tanaliberatutti, fenomenologia di Toni.

                    P.S. Lo spieghi lei al suo compare che i morti si rispettano perchè non possono difendersi e perchè ad essi sopravvivono i cari, sensibili più che mai nei giorni del lutto…Ma poi, sarebbe fiato sprecato. Cosa vuole che ne capisca un analfabeta funzionale che infatti condurrebbe il confronto politico con il mitra del nonno?

                    • Toni scrive:

                      Mio caro… non fare lo sciocchino. Nessuno ha insultato Eco, si è semplicemente mossa qualche obiezione al suo genio letterario. Critiche in linea con quelle sempre fatte su giornali cattolici (senza contare le tirate di orecchie di qualche storico) . In questo caso la calunnia è tua perché reputare un libro pallosissimo o bellissimo non è offendere una persona. io, h apprezzato gran parte del “Nome della Rosa” . Il “Pendolo…, benché’ noioso in alcuni tratti (il romanzo nel romanzo) mi ha dato delle dritte importanti. Ma la calunnia hai raggiunto un grado di assuefazione che ormai non ci fai più caso… non la distingui neppure.
                      L’accostamento fatto con l’Espresso non è stato per mettere le cose in pari con l’articolo sopra. Non hai capito: io reputo ce l’articolo sopra, può piacere o no, ma è legittimo. l’operazione dell’Espresso (dove lavorava Eco) con la pubblicazione del saggio di Eco è stata di pessimo gusto ed in questo caso offensivo per la famiglia di Mike. Non credo che la famiglia di Eco soffra se a me non è piaciuto un suo libro. capito?

                    • Toni scrive:

                      MicheleL

                      Voglio farti un regalo sincero, per farmi perdonare la minacciosa scarpetta che ti turba i sogni, e come segno di pace: voglio farmi DENUNCIARE!!!
                      Ma , amico mio, devi aiutarmi, non posso fare tutto da solo. Ti spiego sviluppando il discorso. Seguimi:
                      ——
                      Il mio post che all’inizio che ti ha convinto che calunnio è il seguente:
                      To.ni
                      10 luglio 2015 alle 20:32
                      “…. Reputo un gay che vuole impossessare di un bambino, (comprando pezzi, umiliando persone che vendono, producendolo, stabilendo magari come deve essere in base alle selezioni che farà, per farsi chiamare papà) … un pervertito.”
                      Da qui la tua prima risposta:
                      Michele L
                      10 luglio 2015 alle 23:09
                      Per altro le faccio notare che adesso fa il bullo, ma se desse del pervertito al senatore Lo Giudice, che è un padre specifico, sarebbe passibile di una querela per ingiurie e penso sia giustissimo: c’è modo e modo di esprimere un dissenso e in una società civile non si può ammettere l’ingiuria e la diffamazione come strumento dialettico.
                      Leggi di Più: Canada. In Alberta gender obbligatorio a scuola | Tempi.it
                      A questo si aggiunge il mio celeberrimo:
                      “Un genitore da “carnevale” , un tizio mascherato da genitore, che li priva della verità: che è solo un bieco compratore di bambini.”
                      ——-
                      Sono le cose che fino all’altro ieri mi rimproveravi. Siamo d’accordo? (in “Perché non si parla più della legge sull’omofobia” spero che ricordi …sincero)
                      Allora, per farti contento se tu mi produci una dichiarazione del tipo: “io ho comprato un bambino, (ho comprato ovuli, umiliando persone che affittano uteri, l’ho fatto produrre stabilendo come deve essere fatto per farmi chiamare papà” e mi fornisci l’indirizzo , io gli scrivo una bella lettera e gli dico che è un “pervertito”.
                      Se la dichiarazione è lung, a basta che dichiari che si “è comprato un bambino” ed io gli dirò che è un “genitore da carnevale” e, per strafare … lo denuncio io.
                      Sei contento? pace fatta?
                      mi vuoi bene?
                      :-)

                    • MicheleL scrive:

                      Abbiamo già fatto questo discorso almeno una dozzina di volte, ma si vede che le piace.
                      Al solito: la stampi e la spedisca. Certo che non troverà di sicuro un destinatario se si nasconde pretendendo una pubblica abiura. Ma magari con le sue scarpette a punta potrebbe indurre il reo alla confessione 😀

                      Ma sappiamo entrambi che lei è come quei minuscoli cagnolini rabbiosissimi che abbaiano forsennati perchè cercando di compensare la loro pochezza, pronti a fuggire latrando alla prima avvisaglia di scontro reale.

                      Per il resto ho discusso con lei della questione di Eco pure troppo, si figuri poi quanto mi interessa il messaggio del “mitraglietta” Stoppani…Buona notte!

                    • Toni scrive:

                      Qui se c’è qualcuno di minuscolo sei tu. La prova evidente che quando l’ego domina tutto si ingloba. Conosco egoisti intelligenti che non si avventurerebbero mai in un sciocchezzaio come il tuo. Solo un imbecille rinforzato e convinto da un potente allucinogeno può pensare che scrivere “un gay che si vuole impossessare di un bambino, (comprando pezzi, umiliando persone che vendono, producendolo, stabilendo magari come deve essere in base alle selezioni che farà, per farsi chiamare papà) … un pervertito.” faccia una calunnia. Non è diverso sostenere che un “mafioso che commette un attentato è un ….terrorista ” . Il bello è che sono sucettibili di calunnia chiunque si avventurasse in ogni generica affermazione (“spacciatori sono criminali”, “chi sfrutta le donne sono delle carogne”). Difficile pensare ad un imbecille che si facesse avanti per dire: “prova a dire a Tizio che è mafioso” o che è “Caio il pappone” e magari arrancare con “Lo stampi e lo spedisca. Ci penserà la magistratura. “. Ovvio che ti viene da pensare: ma è scemo? ma parla seriamente? … ma non è lui che ha dato dell'”assassino” a Stoppani?

                      Le scarpette su di te costituiscono una ossessione… ti avevo proposto calcetti con una scarpetta di Cenerentola. Neanche mi hai risposto. Vuoi lo scarpone.

                      Ma ora vai a nanna, è meglio … Buona Notte

                    • MicheleL scrive:

                      Si è mai chiesto perchè i giudici, ancorché stabilendo una verità indiscutibile, non infarciscono le sentenze di insulti?
                      Lei davvero non ci arriva, non riesce nemmeno a concepire che il dissenso si possa esprimere mantenendo una minima forma di civiltà e rispetto umano. Lei chi dissente non le basta contraddirlo, lei lo deve distruggere, umiliare, insultare, calciare a sangue e infine lasciare che si falcidiato con la mitraglietta del vecchio Stoppani.

                      In una parola: talebani. Estremisti ideologici (religiosi è un insulto per il pensiero filosofico religioso) cui non basta condannare gli infedeli, ma li devono umiliare (come con la jizya), se osano dissentire flagellare e se osano resistere sterminare a mitraglietta con il terrorismo.

                      Alla fine il destino del pensiero estremizzato si è incarnato in lei (il violento e minaccioso calunniatore) e Stoppani (l’aspirante jihadista mitraglietta)

                      Toni
                      12 febbraio 2016 alle 10:50
                      No…no, ma trovo umanitario prenderti a pedate con scarpa a punta metallica. Cento al giorno per un anno. Al temine ti farei scrivere a tema libero su questo sito. Se si intravedesse qualche conato di vomito nazi-islam ecc o complotto sio-celli-pluto -plato -mao -pao…. riprenderei la cura con 200 al giorno x 2 anni.
                      Leggi di Più: Perché non si parla più della legge sull’omofobia | Tempi.it

                      Giannino Stoppani
                      11 febbraio 2016 alle 16:14
                      Non c’è problema. I nostri nonni hanno imbracciato il mitra per difendere questi principi di civiltà, lo faremo anche noi.
                      Leggi di Più: Perché non si parla più della legge sull’omofobia | Tempi.it

                    • Toni scrive:

                      MicheleL … hai dormito male per scrivere queste stupidaggini fresche fresche :-)

                      Allora:
                      Toni
                      12 febbraio 2016 alle 10:50
                      No…no, ma trovo umanitario prenderti a pedate con scarpa a punta metallica. Cento al giorno per un anno. Al temine ti farei scrivere a tema libero su questo sito. Se si intravedesse qualche conato di vomito nazi-islam ecc o complotto sio-celli-pluto -plato -mao -pao…. riprenderei la cura con 200 al giorno x 2 anni.

                      Si , si e si mi riferivo a Camerata Joe il quale mi aveva detto di peggio (mille volte peggio). Mi difendevo da lui per storie vecchie . E tu sei un vigliacco perché non metti in evidenza CHI ERA IL MIO INTERLOCUTORE.

                      A te ho detto che “forse” una pedata nel posteriore ti faccia bene (ti renda comprensivo, non aclunnioso, bugiardo volgare, narcisista, vanitoso, sprezzante, con maie di superiorità). Non ho nenche detto che te l’ho data io (fai copia ed incolla invece del post che ti riguarda … imbroglione) Ma tu ci tieni al tuo inestimabile popo…. per questo fai una tragedia. Tutto verte verso il tuo popo.

                      Io non ho rispetto contro chi :
                      Sfrutta le donne facendole prostituire sulla strada;
                      Sfrutta le donne facendole prostituire comprando ovuli ed ed uteri;
                      I mafiosi;
                      I corrotti;
                      Si compra bambini (privandoli, con un certificato APA in mano di una madre … “pregiudizio”);
                      I pedofili;
                      Reputa possibile che esiste una “sana pedofilia” … come MicheleL; :-)

                      In questo caso grido il mio dissenso dando dei criminali pervertiti ecc.. Mi vuoi dire che questi soggetti non esistono nel mondo? Imbecille, ma lo capisci ?

                      Se tu mi dici che ti sei comprato un ovulo e affittato un utero, mi dai l’indirizzo e ti dico : PERVERTITO e ti denuncio io. Capito imbecille? Non tirare in mezzo senatori e deputati … compranti un bimbo e dimmelo. Prova per credere.

                      :-)

                      PS: Non sai ragionare e sul piano giuridico fai ca…ga…re
                      PPS ma perché ti fai fare del male così… vai ancora a dormire.

                    • Toni scrive:

                      Rettifico:
                      Si compra bambini (privandoli, con un certificato APA in mano,* di una madre … “pregiudizio”);

                      Non ho neanche detto che te la darei* io
                      —-
                      Ma a te basta per piagnucolare

                    • Toni scrive:

                      MicheleL.

                      mi credi ora? il sacco di lordura Joe si è espresso nel suo linguaggio … immagina quando mi ha detta che mi avrebbe pestato e fatto tante cose brutte :-) . nonostante io che gli ho regalato il fez di pelliccia ed il manganello di liquirizia. Certo che camminerei a posso d’oca per prenderlo a pedate . MA NON LO FAREI MAI MAI MAI MAI per te. Mi :-( credi :-( …. pace?

                      Grazie Joe, mi sei servito a rendere l’idea, torna a scovare complotti sio- maio.- celli-pinco -palli andando all’attacco galoppando sul cavallo a dondolo.

                    • MicheleL scrive:

                      E sia. Pace. Argomento chiuso per quanto mi riguarda.

                    • Toni scrive:

                      Lo capisco, e capisco che anche u sei un imbecille maligno imbelle ecc (te ne direi tantissimi… ma mi annoi)

                    • MicheleL scrive:

                      Non può esistere tolleranza per il ricorso alla violenza. Non accetto nemmeno un forse, perchè la violenza immotivata verso le persone omosessuali è una realtà purtroppo molto concreta. Il messaggio di Camerata Joe non l’ho mai letto, l’avrà cancellato la redazione, ma questo non la giustifica, avrebbe dovuto semplicemente chiedere scusa, e può ancora farlo, io sono una persona corretta e ho fiducia nel prossimo -forse ingenuo-, credo nelle scuse e le accetto senza rinfacciare nulla. Ovviamente non condivido nemmeno l’auspicare per lei i lavori forzati, questi metodi sono sintomo di debolezza non di forza.

                      Quanto alla GPA, allora lei non insulta praticamente nessuno perchè nessuno si dichiara a favore dello sfruttamento delle donne, alla commercializzazione degli ovuli, dello sperma e della gestazione. Sono anche secondo me persone da perseguire legalmente, e lo sa.

                      Si inventa le cose su di me, io che ho sempre detto di essere contro ogni forma di lucro tra privati. E’ a corto di argomenti cosa le resta? Insinuare l’infamia, la calunnia che io sarei amico dei pedofili, mentre è lei che ne sposa l’assurda travisazione di studi, ma soprattutto di posizioni ufficiali dell’APA cristalline.
                      “l’abuso sessuale dei minori è dannoso e sbagliato e gli studi non sono in alcun modo una giustificazione della pedofilia” e “ogni interpretazione politica deve essere evitata”. Sara Martin, APA Monitor staff.

                      L’idea di una “pedofilia sana” esce dalla sua testa, il virgolettato è una sua falsità (l’ennesima). Esistono fantasie omicide e purtroppo pure pedofile che per fortuna non si tradurranno mai in azione. Esistono videogiochi violentissimi molto amati dai giovani e in Giappone -come sa- si vendono milioni di riviste oscene con fumetti su questo tema da decenni ma non c’è recrudescenza di delitti, che non c’è. Non è una “giustificazione” (solo un estremista oscurantista può travisare così questa constatazione dei fatti), ma la comprensione che tra cattive intenzioni e azioni fortunatamente c’è una barriera di rispetto per il prossimo e opportuno senso di colpa.

                      Lo stesso senso di colpa che adesso la fa correre ai ripari “mi riferivo a Camerata Joe”… “Se tu mi dici che ti sei comprato un ovulo e affittato un utero”…Quanti “se” e quanti “ma”…Non le dico nemmeno più che si deve vergognare, perchè con tutta evidenza lo sta già facendo.

                    • Toni scrive:

                      Il ricorso alla violenza non è giustificata , ma è comodo pensare di poter dire quello che si vuole e non temere reazioni esasperate Per esempio, tu hai dato dell'”assassino” a Stoppani . Questa è pure violenza gravissima. Se tu l’avessi scritto a me, che non so andare di fioretto come Giannino, avresti conosciuto colpi di clava. Sarei stato io il cattivo (tenendo conto che tra noi due sara sempre una clava virtuale)?
                      Praticamente io insulto chi fa certe cose. Cose che esistono. Ma ti assicuro che se vedo uno che compra bambini ovuli ecc sono io a denunciarlo.
                      Non basta dischiararsi di essere contro il fine di lucro: tu lo sei anche se non paghi una donna e paghi un medico ed infermiere che fanno parte di un sistema industriale di produzione bambini.
                      L’idea di sana pedofilia è una idea che traspare dal DNS e dalla dichiarazione di Pincus. Sul Giappone e la recrudescenza dei delitti non sono assolutamente d’accordo. Quando si allenta la forza coercitiva (giuridica e poliziesca) che impedisce certe cose queste vengono fuori dato che ideologicamente (in un certo senso) legittime. E se hai desideri e ricchezza puoi permettere di fare il “turista” (capisci cosa intendo?). Per non andare lontano ti basta che ti faccia una ricerca su un motore di ricerca con queste parole: “tsunami Giappone pedofilia”.

                      Io non mi vergogno di nulla. Leggi male il mio quantitativo dei “se” e dei “ma” che rientra nel normale modo di essere di chi si costruisce una mappa mentale dell’esistenza. Io mi chiedo spesso cosa farei “se” mi trovassi in una certa situazione? Mi chiedo anche, dopo i buoni propositi con, dei “ma”, se non sono all’altezza della situazione’. Mi chiedo per esempio che cattolico sarei “se” fossi dentro allo stato islamico invece di giocare con te. Che Valore ha la mia dichiarata fede difronte ad una lama. Ti assicuro, non sono un tipo facile e neppure semplice. Per questo mi hai profondamente deluso quando hai fatto lo spiritoso con il cenare (o pranzare) con certe persone a tavola.

                      Caro Michele… tu bari nelle discussioni, sei sleale e vanitoso, superficiale, irrispettoso aldilà dei manierismi…. e posso continuare … io non mi vergogno.

                    • giovanna scrive:

                      Cari Toni e Giannino, certo che avete un bel fegato per continuare a parlare con la trollona sul nulla !
                      Comincio a sospettare che anche voi avete del bel tempo da buttare !
                      Ma come si fa ad andare dietro a dei discorsi così sotto vuoto spinto !
                      Passi per dei discorsi generali, in argomento, ma quando la trollona, qui micheleL-camerataJoe va sul personale, è proprio disgustosa , repellente, irricevibile, benché susciti sentimenti di sincera pena !
                      Non lo vedete che se ne impipa dei gay, dei bambini, degli uomini , delle donne, persino se ne impipa di Eco….mena il can per l’aia, deve solo trollare, trollare, trollare…
                      (E anche, quando abbandona il ritornello 80studi80, si vede ancora di più che si tratta di horror-nick della trollona ! sparisce l’horror micheleL, e compare la fu-filomena !)
                      Dai, è una poveraccia, se volete riempire la giornata di qualche poveraccia, fate della carità a persone in carne e ossa !
                      Scusate, eh, ma mi sono sentita di dirvelo.
                      Poi, ognuno si regola come crede, ci mancherebbe.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      “Comincio a sospettare che anche voi avete del bel tempo da buttare!”
                      Mah, io dubito che il tempo che impieghi tu a strigliare il troll e noialtri sia di molto inferiore a quello che impiego io per spernacchiarlo.

                    • MicheleL scrive:

                      La coerenza non è il suo forte Toni, lei vive in un mondo in cui a lei è tutto permesso e ha ragione a prescindere. Prenda l’esempio di Stoppani. Gli ho dato numerose occasioni per prendere le distanze da una frase del tutto inaccettabile, soprattutto considerati i recenti avvenimenti di cronaca nazionale e internazionale. Un irresponsabile che predica la violenza come mezzo per risolvere contrasti politici e si ripromette di usare la stessa arma dei terroristi, dichiara di voler essere cosa? Un assassino.
                      La coerenza lei la fa venire meno quando pretende di sondare nei minimi dettagli le pulsioni del prossimo. Stoppani è un assassino molto di più di quanto un consumatore di stampa oscena giapponese sia un pedofilo, perchè Stoppani si prefigge di fare qualcosa, il pervertito giapponese consuma la sua oscenità nel privato della sua mente. C’è molta differenza tra debolezza al male e alle tentazioni, dichiarazione di intenti e atto. Questo dovrebbe essere ovvio, ma lei quando vuole partire per la tangente se ne dimentica ed estremizza.
                      Sul Giappone, ancora, mi fornisca dei dati. Ha dei dati sui crimini di turismo sessuale in Giappone? E’ reato? E’ perseguito? Quanti casi? Di cosa parla? Capisce che le basterebbe fare qualche numero per avere ragione o magari rendersi conto di non averla e dire altro? Devo sempre essere io a cercare i dati? Pensa che se il suo interlocutore non si prende la briga di verificare quello che lei afferma, le sue idee siano più vere perchè la fa franca con un’imprecisione?

                      La cena degli infami è un esercizio che lei mi ha proposto e che travisa. Io le ho detto semplicemente che siccome non posso essere nella testa del prossimo e non desidero nemmeno esserci, mi limito al constatare quello che una persona fa o dice di voler fare. Le fantasie sono una cosa, la realtà è un’altra. Fino a prova contraria il Giappone ne è emblematico, ma ci sono pure i videogiochi e film violentissimi, che anche se bene non fanno, non producono un’orda di pazzi sanguinari.
                      Ma poi io non ci capisco molto di psicologia e quindi per orientarmi non mi metto di certo in balia di un pensiero ideologico, ma mi oriento verso un esperto che possa darmi un quadro della realtà umana che mi circonda, oltre la mia personale percezione, che ho in considerazione, ma non considero infallibile.
                      Sul DSM (immagino intenda quello) sa benissimo che si è trattato di errore di redazione di un testo di oltre 1000 pagine. Mentre Pincus si conferma ad esempio con la realtà giapponese. Ha detto semplicemente che c’è una grande differenza tra fantasia (pure detestabile) e atto. Le fantasie omicide non sono meno riprovevoli, ad esempio e sono molto frequenti, se consideriamo certa produzione cinematografica, ma siccome non destano lo stesso livello di scandalo passano inosservate, alimentando così un atteggiamento ipocrita e irrazionale, imperniato sullo stomaco (che di certo si rivolta pure a me) e non sul cervello (che occorre sempre usare prima di agire).

                      Il problema nelle nostre discussioni, in cui le sembra che io bari, è solo dovuto al fatto che io rigiro le cose per lei evidenti, con riferimenti tangibili, per farle vedere che si sbaglia. Si chiama dialettica. Sarei vanitoso e superficiale? Non ha da fare altro che provarlo, rispondendo con qualcosa di tangibile e approfondito. Invece Toni è lei che pretende di giudicare nazioni, il prossimo, sapere cosa pensa, cosa farebbe (proverbiali i suoi “se tizio dicesse così tu faresti cosà”) e magari approfondire gli argomenti cercando un dato e non pretendendo che il suo fiuto e la sua infallibile conoscenza del genere umano rappresenti una indiscutibile verità cui tutti devono adeguarsi.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Caro mio, “prendere le distanze” è la tua specialità, non la mia.
                      La mia frase, per la quale ti sei mostrato tanto turbato per puerile e stupido calcolo, purtroppo per te ha un significato che rimane limpido, nel contesto e fuori, e purtroppo per la tua miserabile pantomima rimane di fatto perfettamente condivisibile da tutti quelli (e son tanti di più di quanto speri) che hanno ancora a cuore parole desuete come Libertà, Onore, Patria e Fedeltà. Perciò l’aggettivo “infelice” di cui in questo caso hai abusato, ti conviene serbartelo caro per definire compiutamente la tua triste esistenza di mistificatore sciocco, vile e infame.
                      Possa l’Onnipotente avere pietà di te.
                      Amen.

                    • gigetto scrive:

                      Scommetto che vi accapigliate su tutto, ma sul “diritto all’esistenza” di Israele voi tre siete d’accordo.

                    • Toni scrive:

                      Non solo… ma anche concordiamo che sei un cretino

                    • Toni scrive:

                      Gigietto… il cretino e per te

                    • dottor jacobi scrive:

                      parole desuete come Libertà, Onore, Patria e Fedeltà.

                      E lei questo lo scrive su un giornaletto di CL? Ma allora è proprio un fesso

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      In effetti ammetto di non essere una cima.

                    • Toni scrive:

                      Pure tu scrivi qui… alla ricerca di comploti sio-celli-per-corn-di-tuo-pa-et-bu-tua-ma. Ma nn sei ….ma un imbecille i prima grandezza. Pensa … un Star tra gli imbecilli.

                    • Toni scrive:

                      Camerata dottor jacobi gigetto…. la Star sei tu

                    • Toni scrive:

                      Ma non sei ….che un imbecille di prima grandezza. Pensa … un Star tra gli imbecilli.

                      Yesssssss

                    • MicheleL scrive:

                      Non prendo le distanze dalle cose che dico io, ma da quelle che altri vorrebbero farmi dire nel polemico intento di avere una ragione che viceversa non possono ottenere.
                      Se per lei la mitraglietta del nonno è un buon mezzo dialettico, beh, mi dispiacerà quando le teste di cuoio la abbatteranno. Poi lo spiegherà direttamente lei al Cristo che predicava la pace, che quando poteva discutere ha preferito uccidere (o provarci).

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Se fossi intelligente come credi sapresti che ogni volta che ti impunti in queste dispute agli steroidi ti riveli per quello che sei: un povero infelice.
                      P.S.: nel mio piccolo fui anch’io una sottospecie di “testa di cuoio”, ma indovina tu, invece, che tipo di testa sei?
                      P.P.S.S.: non so se giova farti notare che il pericolo per l’ordine costituito non lo rappresento io che manifesto l’intenzione di difendere la Repubblica con le armi quando necessario, ma lo rappresenti te che per sposarti in bianco in municipio pretendi l’abolizione della libertà di coscienza per il sindaco e per tutti i dipendenti del comune, necrofori compresi, ma per te non occorre certo scomodare i NOCS, basta il 118.

                    • Toni scrive:

                      Tu fai dell’onanismo mentale continuato… per questo ti dai ragione. Tu non hai mai avuto ragione…te la sei data con menzogne con rimozioni ed autoesaltazioni.
                      La pace di Cristo non è quella ignavia che conosci tu. Il rifiuto della violenza non ammette che si fugga dal pericolo e si lascino i propri cari, la propria fede ecc. Tra la violenza ed un abbandono codardo, e da preferire la violenza.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      “Poi lo spiegherà direttamente lei al Cristo che predicava la pace, che quando poteva discutere ha preferito uccidere (o provarci).”
                      Ma prima tu gli spiegherai, oltre a tante altre cosette, quando ho scritto che preferisco uccidere quando posso discutere.
                      Comunque ci tengo a precisare che la difesa della Patria, della Famiglia e della libertà, ancorché esercitata con le armi, è per il cristiano “un grave dovere”.

                    • Toni scrive:

                      “La coerenza lei la fa venire meno quando pretende di sondare nei minimi dettagli le pulsioni del prossimo.”
                      Mentre diventi tu coerente quando rapporti una singola affermazione di Giannino e un bieco seriale consumatore di oscena stampa con soddisfa il desiderio di farsi dei bambini. No in questo caso tu non stai a “sondare nei minimi dettagli le pulsioni del prossimo”  Narcisismo? Quello brutto? Si
                      Tu non sai ragionare, e lo fai nelle pieghe di un palloso discorso che poteva essere sintetizzati in tre righe.
                      Tu che hai dato “occasioni a prendere le distanze” dalle affermazioni sappi che trattasi di una affermazione da sottoscrivere 100 volte. Ognuno di noi afferrerebbe un’arma per difendere i propri figli, e lo farebbe senza esitazione. Ognuno di noi lo farebbe per difendere la propria esistenza fisica, ognuno di noi lo farebbe per difendere la propria essenza umana (fatta di liberta, coscienza e sentimenti) nel momento in cui ti vogliono ricacciare in una condizione preumana. Se ci fosse una legge democraticamente raggiunta che ti obbligasse ad essere fina anche cattolico, a recitare 3 volte al giorno, che imponesse il carcere n caso di rifiuto, l’ergastolo in caso di ateismo, io non ho dubbi che si tratta di una libertà che merita di essere difesa con le armi. Tu no? Chi la deve difendere?
                      Sul Giappone ho capito che il Comunicato UNICEFF (che prendeva di mira fumetti e videogiochi pedofili) non ti è bastato, o meglio, non lo hai considerato degno di attenzione. Forse perché non capiscono quello che dicono e trattano una materia per iniziati degna dell’attenzione esclusiva della più autorevole associazione psichiatria o psicologica del mondo, oltre che da te.
                      Sei uno sventurato e palloso.
                      Rind … Rind…dice tutto di te

                    • Toni scrive:

                      con la quale* soddisfa

                    • Toni scrive:

                      Come detto la lungaggine di tuoi interventi mi stressa e mi annoi, ora ho notato alcune cose da puntualizzare:
                      Sulla cena degli infami l’infame sei tu se travisi quello che ho detto. L’ipotesi era semplice: tu conosci ad uno che ha una la fantasia pedofila, lo inviteresti a cena? ti faccio notare che l’ipotesi non è che tu fai delle congetture su quello gli passa in testa, bensì che tu lo sai, da tempo, perché te l’ha rivelato ecc che vive questo desiderio … e magari è una persona di successo nella vita. Che faresti?
                      Sul Giappone non dire che è emblematico, ma piuttosto è un paese dove c’è un approccio con una fantasia che è reputata sana. Non ho detto legalmente illegittima, dato che nessuno può essere perseguito per le sue fantasie. Sulla distanza tra fantasia ed atto non mi basta la tua psicologia, credo che la psicanalisi abbia qualcosa da dire.
                      Pincus ha detto una banalità. Non avevamo bisogno di lui per sentirla. Pensi che voglia mandare in galera le persone per i loro desideri? Quello che reputo significativo, ripeto è l’approccio: trovo cosa diversa se io ho una determinata fantasia è la reputo sana o se la stessa fantasia che reputo insana. Nel primo caso dovrei trovare amici e terapie che mi aiutano… nel secondo caso posso realizzare associazioni e rivendicare un movimento di liberazione della sessualità dei bambini (che ha delle associazioni pedofile …questo fa).
                      Il DNS non credo che sia stato un errore. Credo che è stata una ritarata. Ma tu che credi a Rind … figuriamoci.
                      Sei superficiale ma non posso “dimostrarlo”? Non sei un buon giudice per dire se lo dimostro. Già da questa considerazione mi dimostri i tuoi limiti. La tua superficialità l’ho già dimostrata al pari della tua vanità. Così pure tue incongruenze logiche (anche elementari) le ho dimostrate più di una volta. Il fatto che ricorri a bugie anche (il libro Extraterrestri). il parossistico ricorso all’autorevole studi che tali non sono e dove ometti elmenti importanti (Rind). E quello che non ci arrivi è che non mi aspetto che tu mi dica che è vero. Ma come sarebbe concepibile che tu mi dicessi: “Si Toni sono un superficiale”. Ma quello che ti assicuro e puoi credere con la massima certezza è che non sono disonesto: io credo fermamente in quello che ti dico.

                    • Toni scrive:

                      MicheleL

                      “Non c’è problema. I nostri nonni hanno imbracciato il mitra per difendere questi principi di civiltà, lo faremo anche noi.”

                      Aggiungi:
                      Scandalizza al pervertito aspirante compratore di bambini, sostenitore della giusta e sana pedofilia, che i principi di liberta e civiltà si difendono con il mitra.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Costui è tanto superficiale da ritenere che i giudici credano di stabilire per sentenza una “verità indiscutibile”…
                      Fosse vero, anche solo in parte, li si dovrebbe far internare tra gli alienati derogando alla legge Basaglia.
                      Infatti nessun uomo sano di mente si incaricherebbe di portare sulle spalle un simile fardello senza finire sopraffatto dai rimorsi.
                      Ma per fare queste elementari riflessioni sulla natura umana il poverino non è dotato.
                      Come non è dotato nell’inventare i soprannomi, visto che lo sanno tutti che “mitraglietta” è quello notorio di Mentana.
                      Niente di che, visto che tutta la sua esistenza è un posticcio.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      “si figuri poi quanto mi interessa il messaggio del “mitraglietta” Stoppani…”

                      Se non ti interessasse non ne scriveresti, scoreggina.

                    • MicheleL scrive:

                      Infatti non ho detto che non mi interessa, per disprezzare occorre almeno leggere. Ma lei è un analfabeta funzionale, se capisse questo concetto non sparerebbe idiozie a tema balistico.

                      Il passo successivo è metterla nella stessa risma di Giovanna, quella in cui la pena va oltre la possibilità di dialogo. Ma lei è meglio farla parlare, così emerge l’anima della frangia omofoba che è bene conoscere.

                      Di certo non mi metto a discutere di Eco con lei, che al massimo può litigare con sé stesso in cima a un monte che le restituisce gli insulti urlati, di certo mettendoci più intelligenza di quanta possa mettercene lei nel proferirli.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Continua a non interessarti, vedo.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Schematicamente:
                      1) Un mentitore e calunniatore plurimo può insegnar tutto meno che il rispetto per il prossimo
                      2) il signor Eco i suoi pallosissimi romanzi, invece che tenerseli per sé e per i suoi “cari”, li ha sottoposti al giudizio dei lettori egli medesimo di propria iniziativa, dal momento che a suo tempo egli li ha fatti pubblicare con lo scopo non secondario di ricavarne bei quattrini, quattrini che, per inciso, probabilmente ora finiranno in tasca ai “cari” di cui sopra.
                      3) Il rispetto per un defunto implica l’approvazione entusiastica d’ufficio di tutte le sue azioni solo da parte degli ipocriti che sperano di trarne un qualche gretto tornaconto.

    • Luigi scrive:

      Michele la viltà e la nausea tienile per te che le conosci bene. È morta Ida Magli e lestabliscement ha reagito da par suo… Silenzio e mistificazione. Da te nessuna lezione

  9. dodi scrive:

    Non sono d’accordo con l’articolo,semplicemente da semplice leggendo Il nome della rosa ho colto la bellezza descrittiva dei personaggi,del portale,del convento.Semplicemente da ignorante quale sono ho amato la storia e la struttura del libro.Provate a leggere la descrizione del mare e dell’isola del giorno prima e ditemi se non sembra di esserci immersi in quel mare…grazie prof. Eco per averci fatto vivere esperienze bellissime e affascinanti.

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