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Dopo le primarie del Pd chi crede ancora che si possa fermare il declino?

dicembre 6, 2012 Oscar Giannino

Bersani e Vendola sono stati chiarissimi. Vogliono la patrimoniale. Aggiuntiva al prelievo record attuale. Gli italiani ci pensino bene. Non la evitano né stando a casa, né votando per Grillo

Il Pd è fantastico. È costruito su continue operazioni di marketing per adeguarsi di volta in volta ai tempi, dalla gioiosa ma pesante macchina da guerra di Occhetto al nuovismo lieve veltroniano, dalle primarie con Franceschini timido margheritico ma solido figlio di partigiani doc, a quelle di Matteo Renzi duro e puro rottamatore. Ma alla fine il Pd resta come granitico scoglio intatto ai colpi dell’oceano. L’unico, grande pezzo di storia politica italiana per il quale il Muro, di fatto, non è mai caduto. Mentre vent’anni fa morirono i suoi avversari della Prima Repubblica, e ora anche quelli della Seconda sono politicamente morti e sepolti, sebbene il signor Berlusconi e i signori del Pdl mettano in scena ogni giorno un’esasperante commedia dei morti viventi. Il Pd no. Può aver perso, come ha perso, un’elezione su due negli ultimi vent’anni, a cominciare dal 1994 quando pensava che bastasse star fermo con un po’ di belletto sul volto per ereditare il potere. Non è mai riuscito a dar vita a un ciclo politico di governo. Eppure il codice non scritto dei custodi del suo santo Graal resta lo stesso.

È un ordine cavalleresco laico, un’arciconfraternita che a parole ogni volta cambia molto, ma nei fatti del passato nulla ha sciolto. Il Pd è per alcuni versi la risposta occidentale al Pcc di Pechino. Il secondo controlla ferreamente politica e società ma nel mercato si è convertito alle logiche private. Il primo controlla ferreamente il titolo ereditario dei propri leader, e per questo riesce a essere insieme comunista e non comunista, socialista e non socialista, cristiano e non cristiano, elitario e popolare, grandi banchieri e piccoli artigiani, precari non tutelati e statali che lo sono al massimo. Puoi pensarla come vuoi, ma devi stare con noi e obbedire a un capo ex rosso antico, è questa la legge. La legge delle primarie in cui per la prima volta il santo Graal è stato attentato. Ergo il partitone rosso ha risposto per le rime. Lo ha messo nero su bianco, che se volevi da cittadino italiano partecipare alle primarie dovevi giurare che votavi Pd in ogni caso, vincesse Vendola oppure Renzi. Una cosa da non credersi.

Gli elettori di Renzi sono rimasti fuori, a centinaia di migliaia. Fuori al primo turno, di fronte a quell’incredibile pezzo di carta da firmare. E fuori al secondo, perché l’apparato ha fatto muro. Renzi è stato molto coraggioso, ha posto i due problemi giusti. La necessità di una discontinuità seria rispetto ai vecchi apparati, figli dell’evoluzione diretta dal Pci nella doppia matrice cultural-politica e organizzativista, e intorno ai quali si sono accampati nel tempo anche i più degli ex margheritici, per rendita di posizione. E un secco no alla patrimoniale di Bersani-Vendola, una svolta per il merito anche nella pubblica amministrazione. Ma la reazione degli stati maggiori del Pd è stata durissima. Confermare in Bersani il principio dell’unzione mistica dall’alto.

E ora? A oggi, l’unica maggioranza politica che si profila nei sondaggi in vista delle prossime elezioni è quella solidamente imperniata su un Pd allargato a Vendola, unica formazione vicina o anche superiore al 30 per cento dei votanti (la percentuale sale col numero degli astenuti). Non sappiamo con quale legge elettorale si voterà. Ma, a occhio, direi che all’ultimo secondo nel parlamento morente Pdl e Udc porranno una soglia per un minipremio di maggioranza a una quota superiore a quella che il Pd apparirà in grado di raggiungere da solo e con collegati, in modo da obbligarlo a governare con il centro. Bersani e Vendola sono stati chiarissimi. Vogliono la patrimoniale. Aggiuntiva al prelievo record attuale. Perché un centro Casini-Montezemolo possa opporsi, dovrebbe superiare il 25 per cento dei suffragi. Mi pare assai difficile. Gli italiani ci pensino bene. Non la evitano né stando a casa, né votando per Grillo.

Perde quota l’ipotesi Monti bis, appoggiata da Casini e Montezemolo. La vittoria di Bersani tende a escludere che chi vince col 30 e più per cento si faccia poi da parte e ceda Palazzo Chigi a chi non si sia presentato e non abbia preso di più. Non conterei troppo sullo spread e sulle pressioni tedesche, perché alla Germania che vota in autunno 2013 interessa che l’Italia non riapra forti tensioni nell’euro, non il contrario. Un’Italia hollandizzata che mette la patrimoniale appare compatibile con l’interesse tedesco. Anche perché potrebbero vincere i socialdemocratici. Monti può invece andare al Quirinale come garanzia europea. Un centrista agli Esteri, all’Economia magari un tecnico di garanzia ma grato alla sinistra, e il gioco è fatto.

Conseguenze. Per quanto improbabile, è ancora più necessario provare a radicare nel prossimo parlamento una pattuglia di alternativa programmatica seria, per tenere in piedi l’Italia abbattendo il debito con gli attivi di Stato e abbassando spesa e tasse, per riorientare il welfare a favore di giovani, donne e famiglia, fuori dai vecchi partiti. Che anche a Roma un industriale come Alfio Marchini dichiari di candidarsi a sindaco alla testa di liste civiche, e sciogliendo ex ante il suo conflitto d’interesse di costruttore, è un altro segno positivo. In pochissimo tempo bisogna capire se davvero il dicembre in corso è percepito come quello non del 2012, ma del 1945. Come se di fronte a noi ci fosse il referendum per la Repubblica e la Costituente da eleggere. Senza un atto fondativo nuovo condiviso da milioni di italiani, la continuità del declino mi sembra più che probabile. Praticamente certa.

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11 Commenti

  1. tribute to TM says:

    Bersani :……ronfffff zzzzzz roooonf….

    D’Alema: – Oh Giggino svegliaaaa… sveglia !!!!

    Bersani: – ah eh cosa???? ………ah si scusate: – fasssistiiiiiiiiiiiiii fassisti !!!! Mò siete tutti kleriko-fassisti diobonooo !!!!

    D’Alema: – …..

    Bersani: – Ohhhh ragassi….io sono il nuovo che avansaaaa…..ma diobooono….patrimoniale per tutti !!!!

    D’Alema: – glarb…..

  2. tribute to TM says:

    2nda parte

    Giornalista di Rai 1 : – Onorevole Bersani..ora che ha vinto le primarie…ci può illustrare il programma del PD per il dopo Monti….?

    Bersani : – Ma parmareggio….che domande mi fa?? Spesseremo le reni a tutti gli i-taliani….più I-MU e patrimoniaaale per tutti….gli i-taliani son tutti evasooori e fassisti casso….ma dioboono mò li sistemo iooooo queesti ciuuuusy del casso …Io sono per una cultura della legalità dioooobono

  3. tribute to TM says:

    Bersani : – ah si dimeeenticavo diobooono….ciabbiamo anche le nosse gheeeei !!!!….come dire….: son cassi vooostri !!

  4. luigi lupo says:

    “Bersani e Vendola sono stati chiarissimi. Vogliono la patrimoniale. Aggiuntiva al prelievo record attuale. Gli italiani ci pensino bene”

    I milioni di disoccupati, i milioni di giovani senza lavoro o con lavoro precario, i pensionati che faticano ad arrivare a fine mese, tutte queste persone sono li che tremano per la patrimoniale che vuole Bersani.

  5. maio says:

    Che tristezza questi cosiddetti cattolici che vedono in cima alle loro priorità il pagare meno tasse e sono disposti ad appoggiare qualunque imbroglione glielo prometta.

    • gmtubini says:

      Che tristezza questi sedicenti democratici che votano per chi garantisce loro la prospettiva vita natural durante di campare a spese di coloro che producono ricchezza facendosi il mazzo sui mercati selvaggi, contro le banche usuraie, contro il fisco più esoso del mondo, contro burocrazia più stolida dell’universo e contro un vero e proprio esercito di fannulloni, furbastri e, per ultimo schifosi intellettuali de sinistra.

  6. paolo delfini says:

    La patrimoniale , a mio avviso, non e’ una buona soluzione, pero’ per ridurre le tasse non basta solo combattere gli sprechi, e neanche e’ sufficiente vendere (possibilmente non svendere come dopo la riunione sul Britannia, per tante aziende pubbliche) immobili di Stato. Serve soprattutto riacquistare la legittima sovranita’ monetaria da parte dello Stato, serve che l’economia reale riacquisti centralita’, che la politica torni a svolgere un ruolo attivo e non sia completamente subordinata alla Finanza speculativa , come accade oggi. Possiamo prendere tutti i provvedimenti che vogliamo ma se continuiamo a vivere dipendendo dagli umori dei “mercati”, il debito continuera’ a crescere e ci divorera’, a quel punto possiamo vendere anche l’aria che respiriamo, non servira’ a nulla, gli speculatori finanziari non sono idealisti e pur di raggiungere i loro scopi ricorrono ad ogni mezzo, anche il piu’ meschino, per loro il Bene comune e’ un vuoto slogan e le persone valgono meno del denaro.Grazie a Giannino per l’articolo.

  7. Anto100 says:

    I furbastri e schifosi intellettuali di sinistra abitano all’estero come de benedetti domiciliato a saint-moritz…essi poi usano gli utili idio.. come il sig lupo (io soprannominerei pesce)

    • luigi lupo says:

      Io, al tuo posto, avrei argomentato cosa c’era di sbagliato in quello che ho scritto nel mio intervento, mentre tu mi dai dell’idiota e spari un ragionamento senza un filo di argomentazione.
      Complimenti e grazie per avermi fatto capire, una volta di più, da chi prende i voti il centrodestra.

  8. maio says:

    GMtubini, tu saresti quello che produce ricchezza ed io quello che vuole campare a spese tue? Vieni giù dal pero e impara a distinguere la gente onesta dagli imbroglioni. Questi qua, se guardi bene ne trovi molti di più fra i tuoi amici che tra i miei.
    Intanto quelli come me di solito lavorano e non chiedono privilegi ne votano per ventanni imbroglioni che scampano i processi grazie a leggi su misura. Senza quelle chissà dove sarebbero ora certi tuoi amici.
    Intanto quelli come te, quando non sanno più come giustificarsi invece di assumerei le proprie responsabilità, fanno le vittime e accusano il mondo intero di cospirazione.
    Dato che sei sensibile ai soldi, vedrai come la ricomparsa del berlusca influirà su borse e spread ovvero anche sui tuoi risparmi.
    Chissà perché imprenditoria e finanza Italiana e internazionale hanno molta più paura del berlusca che di Bersani.

    • gmtubini says:

      “GMtubini, tu saresti quello che produce ricchezza ed io quello che vuole campare a spese tue?”
      Cosa tu faccia io non lo so, ma so che dal canto mio, io lavoro, e dunque produco ricchezza, la quale viene depredata dallo Stato con una pressione fiscale stratosferica, che, lungi dall’alimentare servizi pubblici di qualità anche lontanamente paragonabile al suddetto prelievo, serve a lorsignori a mantenere un apparato pubblico di nullafacenti dei quali la sinistra italiota è oggettivamente paladina in parlamento e sulle piazze.

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