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Dopo il comunicato del Comune, le Sentinelle in Piedi vegliano a Ferrara: «Un silenzio che parla e interroga le coscienze dei cittadini»

giugno 30, 2014 Sentinelle in Piedi Ferrara

Hanno partecipato alla veglia circa 150 persone. C’è stato un confronto con alcuni contestatori che hanno ribadito di considerare omofobo chi afferma di essere in disaccordo con il matrimonio omosessuale

sentinelleinpiediferrara04Di seguito, riportiamo il comunicato delle Sentinelle in Piedi di Ferrara, dove, nei giorni precedenti alla veglia di sabato in sabato 28 giugno a Ferrara in Piazza Trento Trieste e in concomitanza col Gay Pride, dalle finestre del Comune era apparso uno striscione e diffuso un comunicato fortemente offensivo nei confronti delle stesse Sentinelle, che altro non fanno se non manifestare democraticamente e in silenzio il loro dissenso al ddl Scalfarotto sull’omofobia.

«Un silenzio che parla e interroga le coscienze dei cittadini ferraresi»

Sono state centocinquanta le persone che hanno preso parte alla prima veglia delle Sentinelle in Piedi a Ferrara, sabato 28 giugno dalle 18 alle 19 sul Listone di Piazza Trento Trieste. È stata una grande presenza di popolo, silenziosa, pacifica ma decisa a difendere quella libertà di espressione messa a rischio dal ddl Scalfarotto, attualmente in discussione al Senato. Il testo non definisce cosa sia l’omofobia, dunque anche le semplici opinioni potranno, se il testo dovesse diventare legge, essere punite con il carcere.

sentinelleinpiediferrara03

Prima della veglia, le Sentinelle in Piedi hanno ribadito ragioni della loro presenza di piazza, così come avvenuto nelle oltre 150 veglie che in meno di un anno si sono tenute in moltissime piazze d’Italia. Una mobilitazione che non è “contro i gay”, come si è invece letto nel titolo di un quotidiano ferrarese, poiché le Sentinelle in Piedi non etichettano le persone in base all’orientamento sessuale. Infatti alle veglie partecipano anche persone con tendenze omosessuali che non si riconoscono nelle richieste portate avanti dalle associazioni Lgbt.

sentinelleinpiediferrara02Le 150 sentinelle che per un’ora hanno vegliato in piedi leggendo un libro sono per noi la migliore risposta alla grave e antidemocratica presa di posizione che il Comune e la Provincia di Ferrara hanno espresso attraverso il comunicato del Protocollo Interistituzionale per il Contrasto all’Omofobia, (P.I.C.O.), sottoscritto, per l’appunto, da Comune e Provincia insieme ad altre istituzioni e associazioni locali, in cui la sola nostra presenza era tacciata di omofobia.

A confermare la pericolosità del ddl Scalfarotto sono stati un gruppo di contestatori che si sono presentati durante la veglia e con cui abbiamo avuto occasione di confrontarci. Molte di queste persone hanno ribadito di considerare omofobo chi afferma di essere in disaccordo con il matrimonio fra persone dello stesso sesso, anche in assenza di qualsiasi traccia di odio nei confronti di persone con tendenze omosessuali. Queste persone, un domani, se la legge dovesse essere approvata, potrebbero dunque denunciarci per le nostre opinioni; ecco perché le Sentinelle in Piedi scenderanno nuovamente in piazza, ritte e silenti.

Un silenzio che forse non avrà fatto rumore, ma che sicuramente ha cominciato a parlare e a interrogare le coscienze dei tanti cittadini ferraresi che hanno a cuore la libertà di espressione, la difesa della famiglia fondata sull’unione tra un uomo e una donna e il diritto di ogni bambino a crescere con un papà e una mamma.

Un segno importante e incoraggiante che ci spinge a portare avanti, anche qui a Ferrara, questo grande impegno.

Sentinelle in Piedi – Ferrara

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6 Commenti

  1. mike says:

    una cosa non la capisco. tutta la baldanza del mondo lgbt è assurda. anche a prescindere dall’aspetto etico. cioè vedendola in modo pratico la cultura lgbt non è prolifica, quella musulmana si e pure tanto. loro stanno aumentando, noi diminuendo. ed ora, a parte le responsabilità di ciò, nella mia testa mi trovo ad un bivio sullo spiegare la baldanza assurda degli lgbt. infatti il futuro andando avanti così è musulmano e non solo da noi. ne deriva che le possibilità sono due: o gli lgbt sono dei grandissimi illusi, per non usare altri termini, o hanno stipulato un accordo segreto coi musulmani e col patrocinio dei poteri forti laici occidentali. cosa che sembra assurda ma spiega meglio il comportamento lgbt, dato che si presume che in fondo nessuno sia proprio scemo (ecco, altro termine). se qualcuno mi può chiarire la faccenda….. thank you so much.
    se così fosse, ma andarsi a fidare proprio dei musulmani?

    • Bifocale says:

      Siamo ormai al delirio paranoico totale. Quando si arriva a ipotizzare che “gli lgbt” (…) abbiano “stipulato un accordo segreto coi musulmani col patrocinio dei poteri forti occidentali” siamo ormai ben oltre il punto di non ritorno. Ci manca ormai solo che arriviate a sospettare che questi strani esseri umani (“gli lgbt”) siano invasori alieni (veniti a conquistare la Terra per “omosessualizzare” a forza tutti quanti – tutti vestiti con le piume di struzzo da ora in poi!) e poi le avete sparate proprio tutte. Ma un viaggetto a Lourdes, voi che ci credete, in cerca di un bricolo di sanita’ mentale, per non parlare di buon senso, no?

      • mike says:

        ok io vado a Lourdes per cercare la sanità mentale ma tu se puoi cerca di chiarire quanto chiedo mi venga chiarito.

    • Simone says:

      accordo segreto coi musulmani col patrocinio dei poteri forti occidentali….
      dai… mettiamoci anche le scie chimiche, la CIA, e Kennedy, poi ci sono tutti. Magari il mago Galbusera. Ma facciamo davvero davvero?

      • Raider says:

        Ci metta pure chi vuole. Quando nozze e adozioni gay sono sconfitte ai referendum e vincono solo nei sondaggi, nello show-biz e Supreme Corti cancellano i referendum e i Parlamenti eseguono, l scie chimiche le ha in teste chi nega l’evidenza dei fatti.

  2. Cisco says:

    Grazie alle Sentinelle per la loro testimonianza. Ci troviamo di fronte a una classe politica totalmente succube del vaselinicamente corretto, come si evince anche dall’ultima uscita di Berlusconi (che peraltro ribadisce un concetto già espresso mesi fa in una intervista a Tempi). Questi onorevoli che sostengono di rappresentarci non hanno capito ancora che il riconoscimento delle unioni civili e’, da un lato, il sintomo di una cultura che vuole eliminare le differenze tra uomo e donna (l’unica posizione culturale compatibile con la parificazione delle coppie omosessuali); dall’altro il primo passo verso il necessario – per via giudiziaria compiacente – diritto all’adozione, con buona pace di Gasparri che si è detto “assicurato” (addirittura) da quanto Berlusconi gli avrebbe rivelato…

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