Google+

Don Suard, il sacerdote pedofilo che si è impiccato e noi. Noi moderni, noi puritani

ottobre 30, 2014 Luigi Amicone

Abbiamo la doppiezza e l’ansia addosso proprie del puritanesimo. Dobbiamo dimostrare che il male è fuori di noi e che il bene siamo noi (che siamo persone pulite e nessuna azione immonda ci sfiora). Siamo il trionfo dell’apparenza borghese

I nostri atti ci seguono e ciascuno dovrebbe impiccarsi come martedì 28 ottobre, in una canonica, si è impiccato don Maks Suard, parroco della chiesa di Santa Croce a Trieste. Dicono che quel che aveva fatto il don era imperdonabile. Nel 1997 si era infatuato di una ragazzina tredicenne. E lui, giovane prete allora poco più che trentenne, la “abusò”, racconta la cronaca, con «approcci e avances sessuali». Adesso che quella ragazzina divenuta trentenne ha saputo che sua nipote frequentava la parrocchia di Santa Croce, è corsa in Procura e dal vescovo a denunciare il parroco.

Don Suard era stato un “pedofilo”. Il crimine più abominevole che c’è per un prete. E dire che adesso il sesso è più banalizzato e praticato (anche tra i ragazzini) di una cicca da masticare. E dire che è un caso raro (almeno nella Chiesa, la stragrande maggioranza dei casi di pedofilia ha come protagonisti persone omosessuali). E dire che don Suard aveva ammesso tutto. «Sì, è vero» ha confessato al proprio vescovo, ed è tornato in canonica a scrivere la lettera dell’addio.

Sul Corriere della Sera Giusi Fasano ne ha scritto con delicatezza e umanità. Ci sono ancora giornalisti in Italia. «Un uomo improvvisamente solo con i suoi rimorsi torna a casa senza più voglia di vivere. Pochi chilometri e molta, moltissima fatica. È irriconoscibile, quando apre la porta, quando si siede stanco come avesse scalato una montagna, quando prende carta e penna e comincia a scrivere. “Se solo avessi potuto immaginare tutto il danno che le stavo facendo…”. Pare di vederlo, don Maks Suard. Chino sulle parole che scrive al suo vescovo e sotto il peso di un ricordo riemerso da un passato lontanissimo. Ci mette tre giorni a fare i conti con il mondo e a implorare Dio di perdonarlo perché sta per fare la cosa più imperdonabile di tutte: uccidersi. Martedì è il giorno della fine. Alle quattro del pomeriggio il vescovo Giampaolo Crepaldi lo chiama per avvisarlo: “Sto arrivando”. “Va bene” risponde lui. E si impicca, sapendo bene che sarà monsignor Crepaldi a trovarlo».

Cosa c’è da commentare in questo gesto? Nulla. È nell’aria che respiriamo il compimento da bar sport. «Pace all’anima sua, ma non ci può essere pietà per un pedofilo». Che, poi, in altri tempi e contesti, l’avrebbero semplicemente preso a pedate e mandato in un qualche esilio purgativo del grande peccato. E invece no. Noi siamo moderni. E perciò siamo purgati dal New York Times. Noi siamo colonia. Perciò il senso dello scandalo e dell’indignazione ce lo insegnano i conquistatori.

Neopuritani, noi pensiamo con la testa della folla globalizzata americana e ci indigniamo di certe cose (pedofilia) e riteniamo normalissime altre (l’uccisione di un bambino in pancia), secondo lo stimolo pavloviano, la psicologia, il tabù, imposti dalla mass-culture dominante.

Abbiamo la doppiezza e l’ansia addosso proprie del puritanesimo. Dobbiamo dimostrare che il male è fuori di noi e che il bene siamo noi (che siamo persone pulite e nessuna azione immonda ci sfiora). Siamo il trionfo dell’apparenza borghese. E ansia dell’apparire ciò che nessuno è. Poiché ciascuno uccide l’oggetto del suo amore. Il vile lo fa con lo sguardo, l’animoso lo fa con la spada, lo squilibrato con la pedofilia.

Noi moderni «si guadagna in sensibilità e si perde in visione. Se sentivano meno, altre epoche vedevano di più, anche se vedevano con l’occhio cieco, profetico, insensibile dell’accettazione, vale a dire della fede. Ora in assenza di questa fede siamo governati dalla tenerezza. Una tenerezza che da tempo, staccata dalla persona di Cristo, è avvolta nella teoria. Quando la tenerezza è separata dalla sorgente della tenerezza, la sua logica conseguenza è il terrore. Finisce nei campi di lavoro forzato e nei fumi delle camere a gas». Finisce con la gogna e l’impiccagione.

Questa è Flannery O’Connor. E l’impiccato che diciassette anni orsono, quando aveva poco più di trent’anni, fece «approcci e avances sessuali» a una ragazzina tredicenne, fu don Suard. Un uomo come noi, nell’epoca sensibile a tutto, ma che non vede più niente. E perciò non cerca altro rimedio alla propria cecità, alla propria disperazione, che distrazioni.

Ma un giorno sarà pianto e stridore di denti anche per te – uomo comune o pagliaccio, papa o imperatore tu sia – che non hai avuto pietà per un pedofilo.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

87 Commenti

  1. Ale scrive:

    Mi dispiace per la sua morte, ma l’articolo lascia a desiderare. Forse era colpa della ragazza ? Facciamo come gli islamici imponete il velo e panni spessi a noi donne, per non cadere voi uomini in tentazione. Solita mentalità maschilista.

    • Fran'cesco scrive:

      Ale, lascia perdere.
      Oppure rileggi l’articolo, poi rileggilo, poi pregaci sopra, poi rileggilo…

      • Luigi scrive:

        poi pregaci sopra, poi rileggilo…facevi prima a fare un ciclo for o un do while anzichè scrivere quel romanzo Francè!

    • beppe scrive:

      povera ale, devo dire che la malizia stavolta è tutta nelle tue parole. se c’è qualcosa di totalmente assente nell’articolo è proprio il minimo accenno a eventuali responsabilità della ragazza. si può discutere di tutto, ma tu hai toccato l’unico argomento che non esiste. sarà segno di intelligenza femminile?

      • Ale scrive:

        Tutto l’articolo sembra dire poveretto lo hanno costretto a suicidarsi condannandolo perché siamo diventati tutti puritani. Fosse per me i preti potrebbero avere una compagna o compagno , a seconda degli orientamenti sessuali, senza una forzata astinenza che riescono in pochi a portare avanti. Io non sono puritana ma al solito hanno nascosto la polvere sotto il tappeto e quando la cosa è diventata di dominio pubblico il prete non ha retto. Non si è suicidato nel 1997 per l’atto vile in se’ ma ora che è venuto tutto a galla e non ha retto l’onta. Quindi c’è pentimento o essendo passati tanti anni, si era dimenticato del fatto che non ha potuto negare?! Che Dio abbia pietà. La macina al collo l’aveva invocata Gesù per chi usa violenza sui bambini . A 13 anni, TREDICI ANNI SEI UNA BAMBINA , anche se il corpo inizia a cambiare, SEI una bambina. Non si è suicidato allora ma ora. E ora non doveva. Fosse stato un uomo vero e soprattutto un sacerdote che porta la parola di Cristo non doveva suicidarsi. Ma dimettersi e farsi curare , allora nel 1997.

    • Toni scrive:

      Credo che hai dato una lettura estremamente riduttiva dell’artico. Non vi è motivo di presupporre colpe la ragazza. Se la vittima fosse un ragazzo non si sarebbe spostata la cosa di una frazione di millimetro (quindi quale maschilismo?). Qui credo che “l’ importante” che si vuole fare emergere dall’articolo è come ci poniamo tutti, con i nostri giudizi, di fronte ad uno che ha commesso una cosa cosi grave e come questo, coerente con il nichilismo che pervade tutti oggi, non vede altro “rimedio” che impiccarsi.

    • Toni scrive:

      Moderazione : pure il post rivolto ad Ale mi moderate?

  2. lucillo scrive:

    Gesto estremo di dignità?
    Decisione di pagare tutto e subito?
    Affidamento immediato a colui che solo può giudicare?
    Io non lo so, e probabilmente nessuno lo sa. Nessuno, incluso Amicone.

    Trovo inaccettabili di fronte al dramma ed alla sconfitta di Suard permettersi di dire che tutti dovremmo impiccarci, mettere le virgolette ad “abusò” come a relativizzare, ricordare distrattamente che “adesso il sesso è più banalizzato e praticato (anche tra i ragazzini) di una cicca da masticare” (a parte che fra l’altro non è vero).
    NO. NO. Tutta colpa degli americani!

    Taci ogni tanto. e vergognati.
    Vergognati e taci.
    Per rispetto all’intelligenza poca tua, ed alla nostra. Ma soprattutto per rispetto a don Suard ed alla ragazzina abusata senza virgolette.

    • Su Connottu scrive:

      Premesso che sono d’accordo con l’incipit del quarto rigo, e cioè che non lo sai,
      mi spieghi tutto il resto del tuo intervento dove sembra che sai tutto?
      Perché sei molto più credibile quando scrivi che non lo sai, appunto.

    • giovanna scrive:

      Un commento negativo di Lucillo ( di uno così disastrato e imbottito del suo niente, invecchiato male e senza speranza, corruttore di qualsiasi bellezza e bontà, propugnatore di morte e sopraffazione altrui ) a questa bellissima pagina del direttore è una medaglia al valore per Amicone !

      Caro direttore, continua così, continua a darci modo di riflettere e di fare a meno delle solite banalità rassicuranti per mezzo secondo, che non scalfiscono in niente il nichilismo contemporaneo.

      • giampiero scrive:

        Senta Giovanna è esattamente il contrario. Se fosse stato, come pare nella norma che ha decretato Amicone, omossessuale il pedofilo non ci sarebbe stato tutto questo pietismo. Se a lei fa tanto riflettere l’antiamericanismo di sile “nostalgico”, il criminale maschilismo di Amicone, che reputa incomprensibile l’accanimento contro un virile ministro della chiesa che ha solo molestato una bambina, e che poi ha fatto hara kiri come un vero uomo, be cosa dire, c’è veramente migliore letteratura in giro. Io non ha capito nulla dell’articolo perchè è un confuso articolo sul nulla, dopo ovvietà neanche ben definite, e sciocchezze sacrosante, come quella che oggi il sesso sarebbe facile. Si Amicone se è CONSENSIENTE. E la legge giudicherebbe caso per caso il consenso di una tredicenne. Troppo ovvio fare i pietisti, se non hanno violentato tua figlia di tredici anni, in chiesa. Io credo, magari mi sbaglio. Comunque un giornalista sveglio così come la collega del corrierone dovrebbero conoscere di mestiere quante morti assurde di persone per bene ci sono ogni giorno, pace all’amima loro, sul serio.

        • Toni scrive:

          Praticamente si è deciso, non solo da te, ma anche da altri partecipanti alla discussione che il direttore Amicone, se si fosse trattato di un prete omosessuale avrebbe adottato un’altra misura per valutare la cosa. dico bene ?
          Ho riletto l’articolo, è mi pare una interpretazione indebita, anzi calunniosa e cattiva (al solito) perché vuole farci entrare l’elemento di “mentalità maschilista” (come dice Ale in apertura) che è appunto, supposto per via di un pregiudizio nei confrontai del nemico Amicone. Minchia che garantisti! Tradotta in termini spiccioli questa “cosa” non c’è….ma la volete vedere per forza.

          • giampiero scrive:

            Ci mancherebbe. E’ Amicone che ha scritto quel che ha scritto. Siamo puritani?? Beh si! Amicone si indigna perchè l’ha scoperto oggi? Siamo sentinelle in piedi? Vigiliamo si o no?? E poi è chiarissimo, letterale, il riferimento allo strano coso di pedofilia da parte stranamente di un etero. Pensare come gli statunitensi è da cretini? Poi noi lo facciamo l’ha decretato Amicone. Gli sono antipatici pure i pagliacci. Poi cosa c’è da garantire se il criminale ha confessato?

            • giovanna scrive:

              Caro Giampiero, ma tu non fai forse parte di quella gente che va a fare lezione di sesso nelle classi elementari e medie, di nascosto dei genitori, per sdoganare omosessualità
              ( che presentano di libera scelta ai bambini, come al supermercato, magari invitando a provare ! ) e altri tipi di sessualità ( un tempo in tutti i libri di medicina si chiamavano perversioni, ora è obbligatorio chiamarle “varianti ” ! ) , inclusi sado-maso e altra robetta, con immagini di due uomini nudi in accappatoio, con spiegazioni doviziose che non voglio ripetere, presentate ai bambini ?

              Saranno in pochi a sapere queste cose, perché vengono propugnate di nascosto, ma noi lettori di Tempi, ci tocca saperle, carta canta !

              E, già che ci sei, se ti capita di rintracciare qualche articolo su queste belle faccende, ce ne sono parecchietti, anche recenti, leggiti anche i commenti dei gay..ma ti avverto, è roba forte, non so se reggi…altro che molestare una ragazzina di 13 anni ( ed è inutile dire che per un cristiano è un peccato, una roba brutta , tanto brutta ), siamo all’apologia della sessualità infantile e soprattutto all’apologia dell’induzione della sessualità infantile !

              Come d’altra parte in qualsiasi giornalino per pre-adolescenti o adolescenti, in qualsiasi settimanale per la famiglia, in qualsiasi sito , dal Corriere a Repubblica, che hanno sempre stuzzicanti notizie in tal senso in home-page !

              Un po’ come la faccenda Berlusconi, che quelli più accaniti, erano a favore di qualsiasi promiscuità sessuale e poi si indignavano per il giro di donne di Berlusconi !
              Voglio dire, gente a favore del divorzio, più breve possibile, della prostituzione, per sani e malati, del sesso precoce, precocissimo, per ragazzini e ragazzine, della pornografia , dei rapporti con qualsiasi numero di partecipanti…che si scandalizzava per Berlusconi ! ridicolissimi !

              Poi, non ho mai, mai, mai letto un giornale più garantista di Tempi, nei confronti di chiunque, di qualsiasi nefandezza sia accusato, e più sovrabbondante di pietà nei confronti di chi si sia macchiato di un delitto , forse perché un cristiano sa che può cadere anche lui, che cade anche lui, e che c’è Qualcuno che lo può salvare in qualunque baratro sia caduto.

              Certo, Giampiero, per rendertene conto, devi provare a leggere qualcos’altro che non siano gli articoli a tematica gay, o dove ci puoi appiccicare una tematica gay !
              Dai, prova , che ne so, la storia di Nicole o la lettera del seminarista Philip, o qualcosa sulla strage dei cristiani in Nigeria , o gli articoli di Padre Aldo…dai, basta guardare sempre il tuo ombelico !

    • Toni scrive:

      @ Lucillo
      Credo che nonostante l’indignazione espressa dal tuo post hai finito per dare ragione al direttore Amicone. La parola “abuso” non è per relativizzare, ma per marcare una accusa da benpensanti puritani, che magari hanno contribuito a creare una società anti-umana, coprendo la disumanità con legge, facendo finta di non capire che molte delle loro scelte, legge o no, li rendono assai prossimi alle colpe del pedofilo.

      Ma non solo, si trascura, come saggiamente scrisse Gibran …”chi compie il torto non può farlo senza il volere nascosto di voi tutti” ed ancora “se uno cade, ….cade per quelli che ha davanti, che più veloci e con piede più sicuro, non hanno rimosso l’ostacolo”. L’ostacolo, …. molti di quelli che pensano come te lo pongono … e come se non lo pongono. Penso alla difesa fatta, in discussioni passate, per l’educazione sessuale ai bambini (anche per quelli di 4 anni), per i giocattoli per bambini che riproducono gli organi sessuali, per gli esperimenti finalizzati a destabilizzarli facendogli perdere il senso d’identità (vestendoli indistintamente maschi e/o femmine), il proporre letture nelle scuole superiori prive di arte ma … pornografiche (e non tralascio altre eccellenze vostre … matrimoni gay, adozioni ai gay, aborti, eutanasia … perché c’entrano sempre).

      Quindi le colpe del prete pedofilo sono gravi ma la tranquillità di certuni che magari manifestano disprezzo e non pietà, non è dissimile come atteggiamento a quello del fariseo che disprezza il pubblicano chiamandolo peccatore e ringrazia Dio di non essere come lui. Solo che i nuovi farisei non credono in Dio, ma si sentono divinità e deliranti convertono magari con legge la loro malvagità in liceità … confondendola con la bontà .

      • lucillo scrive:

        Incominciamo con pane al pane e vino al vino, poi – POI – discettiamo.
        Capisco ed in parte concordo con quello che dici, ma non ti seguo sulla strada del mischiamento totale delle questioni, attribuendomi fra l’altro alcune cose che non ho mai detto: ne son certo perché su alcune sono stato bene attento a non dir nulla, e su altre la penso in modo diverso da quello che mi stai attribuendo (si sarebbe capito se fossero arrivati a pubblicazione alcuni miei post… ormai ho una decina di pagine di interventi persi nel web – ad un certo punto scatta il blocco automatico dell’ip, manco la moderazione, indipendentemente dal merito del post).
        A mio parere l’articolo fa pan per focaccia, e lo fa intenzionalmente. E’ quindi inaccettabile da tutti i punti di vista.

        • Toni scrive:

          Lucillo,
          non è propriamente esatto che “ti mischio” Io purtroppo sono abituato a ragionare in certi termini, forse spiccioli per te, ma purtroppo ognuno ha le proprie pessime abitudini ….. ti faccio un esempio:
          Prendi l’educazione “sessuali ai bambini di quattro anni” (necessità vista da un mega organismo scientifico europeo …commissionato dai soliti burocrati europeo ..ecc ) forse tu non sei del tutto d’accordo … ma Filomena , o Ale, o Giovanni, o Bifolcale, o Luca o Lena o Shiva101, o Diamante, o Giada, o Crhis, ecc … sì , o , se vogliamo esprimere la cosa in modo diverso, una iniziativa con tali caratteristiche (bada bene …. non solo in rapporto all’età dei destinatari ma anche alla “qualità” della stessa) può trovare una matrice ed una difesa solo in persone con il vostro “linguaggio” . Di contro, non troverai mai Giovanna, Equs Fides, Su Connottu, Raider, Francesco, Stoppani, YoYo… ecc. d’accordo non solo all’iniziativa , ma anche a formule mediate ed aggiustate …. cosa che invece è possibile con te, che magari in prima battuta appari contrario, .

    • Toni scrive:

      Moderazione: Quale mistero c’è da svelare in 4 parole che ho scritto a Lucillo e che da 7 ore sono sotto il vaglio della moderazione?

  3. Riccardo scrive:

    Ale, che riduzione di tutto sei riuscita a fare in tre righe: bene, male, modernità, borghesia, puritanesimo, doppiezza … brava, davvero questo vuol dire lasciarsi interrogare dai fatti!

    • Daniela scrive:

      Di fronte a certi eventi dovrebbe parlare solo il silenzio, ma noi moderni non siamo più capaci di ascoltarlo.
      Ci vorrà pure qualcuno capace di squarciato come un tuono!
      A volte sei un po spocchioso…x ql tanta roba che un certo Luigi G. ti regalò a piene mani e dimentichi che non tutti hanno avuto qs fortuna o meglio grazia.
      Ma grazie a te e alla tua spocchia Amicone !!!

  4. Nino scrive:

    Qui sine peccato est vestrum, primus lapidem mittat

    • giovanna scrive:

      Veramente, ma veramente, non ho mai capito chi invoca il silenzio in continuazione.. forse con la speranza di chiacchierare solo lui !
      Vuoi il silenzio ? Stai zitto tu !
      Dai, chiedere il silenzio da parte di un untuoso come Nino Nino, che pattina sull’unto di qualsiasi notizia morti.fera mondiale !
      Rid.icolo, veramente ridic.olo.

      • Andrea UDT scrive:

        Giovanna, io capisco benissimo dove vuole arrivare Amicone.

        Però la frase

        “Che, poi, in altri tempi e contesti, l’avrebbero semplicemente preso a pedate e mandato in un qualche esilio purgativo del grande peccato.”

        non mi va giù. E’ banalizzare quanto successo e relativismo morale.
        Tutti siamo peccatori, ma, se permetti, NON siamo tutti pedofili.

        Se vuoi rispondermi prima di farlo poniti questa semplice domanda: e se fosse stata mia figlia?

      • Giannino Stoppani scrive:

        Giovanna! Occhio al colesterolo!

        • giovanna scrive:

          Giannino, il mio colesterolo è a posto, non ho amici untuosi, semmai un po’ rustici, ma simpatici, come te !

          • Giannino Stoppani scrive:

            Beata te!
            Comunque grazie a te abbiamo capito che Nino è il cuoco che frigge il pollo da “Chicken fil A”, ove oltre a confezionare certi memorabili “panini omofobi” contribuisce ad impestare di fritto gli abiti di chiunque passi nel raggio di cento metri.

  5. Paolo scrive:

    Ma qualcuno di voi ha mai avuto a che fare con cose tipo le conseguenze del peccato o il perdono dei peccati?

    • yoyo scrive:

      Tutti i giorni. Amicone nelcsuo articolo vuole restituire umanità anche al personaggio più abietto, perché tutti siamo capaci di male. Magari non quello, ma male.

  6. Su Connottu scrive:

    Amicone,
    non mi convince l’attribuzione di una radice americana al farisaismo putrido in cui tocca sguazzare.
    Tutto ciò è molto italiano, molto giornalistico e molto provinciale. Con rare eccezioni.
    Un tempo, che pare lontanissimo, la deontologia professionale dei giornalisti autocensurava i suicidi. Dei suicidi non si dava notizia perché nessuno pretendeva di insozzare la memoria della vittima con supposizioni quasi mai verificabili. A chi si toglieva la vita veniva riconosciuto il beneficio del dubbio e il silenzio, ultima richiesta del condannato. Nessuna pena accessoria per chi aveva già pagato più del massimo previsto dal codice, per qualunque tipo di reato.
    Troppa saliva è colata sui gradini delle procure, e la razza padrona delle redazioni superstiti produce quasi esclusivamente materiale masturbatorio per onanisti del gabbio, sempre molto eccitabili e ben distribuiti tra destra, sinistra e centro. Giusto per chiarezza, seguo Tempi perché tutto mi sembra tranne che razza padrona.

  7. Nino scrive:

    mah …

  8. Andrea UDT scrive:

    c’è un dettaglio importante che compare nell’articolo su cui è bene riflettere:

    «Ricordo che mi sono confessato e ho chiesto il trasferimento» racconta nella sua lettera-memoria…

    Perchè?

    Perchè lasciare che continuasse a indossare la tonaca? Oppure continuasse a frequentare l’oratorio?

    Non voglio “macelleria messicana”, processo in piazza o altre porcate.

    Ma è grave, molto grave che qualcuno nella chiesa sapesse e non abbia trovato un modo per per affrontare il problema.

    Cosa deve prevalere?

    Il segreto della confessione o la tutela di un minore?

    Sono un “mostro imborghesito senza pietà” se mi sorgono certi dubbi?

    • Su Connottu scrive:

      Se togli la parola “mostro”, tutto il resto ci può stare.

      • FD da Spino scrive:

        Se magari a trent’anni avesse avuto una, due, tre bambini da coccolare ed una moglie (che lo facevano saltare come una pallina americana – parlo per esperienza – L’infatuazione per una ragazzina tredicenne , magari, gli sarebbe risultata più difficile.

        • Pippo scrive:

          “Che, poi, in altri tempi e contesti, l’avrebbero semplicemente preso a pedate e mandato in un qualche esilio purgativo del grande peccato.”

          non si preoccupi amicone, la chiesa cattolica l’ha fatto con migliaia di preti pedofili che hanno rovinato la vita a decine di migliaia di ragazzini. a lei piacerebbe si faccesse ancora oggi, ovvio

      • Andrea UDT scrive:

        Da borghese a borghese, ce la manderesti tua figlia all’oratorio se venissi a sapere che il parroco ha avuto una “relazione” con una tredicenne?

        Da borghese a borghese, quando succedono queste cose la soluzione migliore è prenderlo a pedate e mandato in un qualche esilio purgativo ovvero una altra parrocchia come MOLTO spesso è accaduto?

        Oppure tacere?

        Possibile che, anche senza rompere il vincolo della confessione, non si possa provvedere?

        Da borghese a borghese, magari il tipo di borghese che subito insinua sulla pedofilia, orchi, doppi fini, come spesso, molto spesso si insinua nei commenti quando vi sono state notizie di minori affidati a coppie omosessuali non crede che ci sia molto moralismo da 4 soldi e un tanto al kilo anche fra i cattolici?

        • yoyo scrive:

          Il sacramento della Comfessione deve rimamere segreto, sennò non si scappa. Ma anni fa cera molta meno vigilanza rispetto ad oggi. Non è sempre un bene. Ora anche tante vocazioni genjine vengono scartate a priori perché non corrispondono alla lettera a determinati canoni. Questo non ha limitato affatto il margine di errore, ma gettato mella disperaziome tanti possibili preti santi.

  9. mike scrive:

    io non mi impiccherei dopo 17 anni se fossi pedofilo, casomai lo farei subito dopo aver fatto la cosa sbagliata e se la coscienza mi illumina. e fermo restando che condanno il suicidio e che è tutto per dire un’altra cosa. la quale è che quel prete, con tutta la comprensione che si deve/si riesce ad avere, poteva dirlo 17 anni prima il suo misfatto. non sono d’accordo con la tesi dell’articolo che pare essere tarallucci e vino cioè in fondo chi sbaglia mai dovrebbe pagare.
    tra l’altro colpa nostra se si è impiccato? di che? la colpa è della denuncia, e meno male che c’è stata, casomai era lui che doveva avere le palle ed affrontare con dignità il prosieguo. spiacente ma troppa compassione per quel prete non riesco ad avercela. un pò si, ma non troppo oltre.

  10. domenico scrive:

    non so perchè, ma questo articolo mi fa pensare a S,Maria Goretti e al suo assassino…altri tempi, come dice Amicone

  11. Laura scrive:

    Mia madre ogni sera, quando eravamo piccolini, ci faceva pregare per i moribondi e i disperati di quella giornata.
    Non l’ho mai dimenticato.
    Terribile la solitudine di chi sente di non potere più sperare in nulla!

  12. Daniele Arboscelli scrive:

    La pedofilia non e’ legata alle tendenze sessuali delle persone. E’ un crimine piu’ spesso commesso da uomini che da donne, ma non se un profilo ha come oggetto del desiderio bambini o bambine non e’ definibile strettamente come omosessuale o eterosessuale. L’autore glielo infila in mezzo comunque, anche se seguendo il suo ragionamento il prete dovrebbe essere definito eterosessuale…

  13. Sasso Luigi scrive:

    Lo confesso. Sono un educatore e anche a me è capitato di perdere la testa per una ragazzina. La mia fortuna è che questa aveva 19 anni. Ma in che cosa sono meglio di questo povero prete?

    • prof scrive:

      che la tua ragazza aveva passato l’adolescenza, la ragazzina di 13 doveva ancora cominciarla.
      E che non l’hai abusata (spero).

      Se -al di là dell’età- non ricordi bene le dinamiche del vostro rapporto puoi fare una prova:
      rintraccia la ragazza in questione e vedi se ha paura anche lei a farti avvicinare i suoi figli, in caso positivo non so cosa hai fatto ma qualche domanda io me la farei 😉

  14. prof scrive:

    Cosa accade ad un pedofilo in carcere?
    Questo si è impiccato per evitare le conseguenze materiali, quelle morali evidentemente le ha sopportate bene in questi anni.

    L’uso delle “virgolette” nei primi due paragrafi mi fa “vomitare”.

  15. giuliano scrive:

    quel povero prete, l’hanno talmente messo in croce i media, che forse penso che sia anche innocente, come succede spesso. Non ha retto, e gli ipocriti che NON vedono mai i pedofili se non tra i preti, gridano. Basterebbe fare un giro nei vari circoli ARGIGAY e sugli aerei che sbarcano turisti in Brasile o nel Sud Est asiatico per vedere milioni di porci (non preti) che si portano il ragazzino in camera, sfruttando la sua povertà.Fate schifo !!!!!!!!

    • Daniele Arboscelli scrive:

      Era colpevole e aveva confessato lui stesso il suo crimine al vescovo, e’ all’inizio del secondo paragrafo.
      A che punto hai smesso di leggere l’articolo?

      Se gia’ frequenti circoli arcigay, o ne frequenterai in futuro, ti accorgerai che 13 enni in vendita non ce ne sono. In Thailandia e in Brasile la stragrande maggioranza dell’orribile fenomeno della prostituzione minorile purtroppo coinvolge bambine ( purtroppo anche se la maggioranza fossero bambini ).

      Qui per esempio cita il caso della Thailandia: http://www.robadadonne.it/16032/essere-donne-nel-mondo-thailandia/

      Cio’ non vuol dire che chiunque e’ eterosessuale debba essere considerato personaggio a rischio e da tenere alla larga. Il pedofilo e’ una persona malata che non va con uomini o donne, va con bambine e bambini.

  16. Michele Prandi scrive:

    Secondo me è l’ennesimo caso dove un sacerdote è stato accusato ingiustamente, è più o meno sempre la stessa storia: uomini o donne in caccia di denari o visibilità accusano un ministro del Signore delle peggiori nefandezze, con il risultato che i primi si riiempono le tasche di soldi e il pover’uomo è distrutto. Io proporrei d’investigare per bene gli accusatori e se questi non possono apportare prove certe e documentali degli abusi subiti, allora che vengano condannati per diffamazione e in carcere ci vadano loro.

  17. Marianna scrive:

    E’ fondamentale quello che scrive Amicone: “La stragrande maggioranza dei casi di pedofilia ha come protagonisti persone omosessuali”. Sappiatelo tutti, e proteggiamo i nostri figli, soprattutto nelle classi, ormai terra di scorrerie dei gay

    • giampiero scrive:

      Ma cosa dice signora? Fra qualche mese potrebbe andare in galera per un’affermazione del genere. Vada da un buon medico subito.

  18. Leo Aletti scrive:

    Sapete cosa è la diffamazione? Togliere la buona fama alla persona. Le “iene” provocarono la morte del mio confessore del Santuario di Caravaggio di cui non faccio il nome. Questo metodo di fare giornalismo è disumano.

    • Ella scrive:

      Qui non si tratta di diffamazione, per 17 anni c’è stata l’omertà.
      Il prete si è riconosciuto colpevole, forse si è pentito 17 anni fa ma si vede che dentro di sé non si è mai perdonato.
      Anche se ci fosse stata la diffamazione uno se è innocente deve seguire Cristo anche in questa sofferenza e ingiustizia, almeno finché non si fa chiarezza.

  19. Cisco scrive:

    Grande tristezza per questo gesto e massima pietà per la morte di questo sacerdote, ma non si può dare la colpa al New York Times. Se il suo vescovo ha valutato la situazione di scandalo come grave, la decisione di rimuoverlo era probabilmente giusta. Forse gli è mancata la vicinanza umana della sua Chiesa, una carezza per consolarlo, o forse una vera fede. Un po’ come Giuda, impiccatosi nella consapevolezza di averla combinata grossa: ma Cristo è il salvatore di tutti coloro che si pentono, la Pace di chi non si dà pace.

  20. Tommasodaquino scrive:

    Per me il punto centrale dell’articolo è questo

    “noi pensiamo con la testa della folla globalizzata americana e ci indigniamo di certe cose (pedofilia) e riteniamo normalissime altre (l’uccisione di un bambino in pancia),”

    letti i numerosi commenti sull’articolo semplicemente rimango senza parole di fronte alla terribile nullità o paura della gente nel giudicare il peggiore atto possibile di un essere umano, l’aborto, o se vogliamo l’ omicidio di un innocente.

  21. Mariele scrive:

    Non sopporto le bestemmie nei commenti, per questo l’ho segnalato, pur se la motivazione
    non l’ho trovata nell’elenco. Grazie!

  22. Galcian79 scrive:

    Nel mondo ci sono milioni di pedofili che soffrono della loro condizione e non hanno mai fatto del male a nessuno. Tempi ha mai speso una parola di sostegno, di conforto, di carità cristiana, nei confronti di questi sofferenti? Tutt’altro! Io invece ho osato farlo e mi sono beccato dello squilibrato da un catecumeno.
    Adesso è la volta di Luigi Amicone di mostrare solidarietà, solo che lui lo fa’ nei confronti di un child molester. Indovinate per quale ragione? Perchè indossa l’abito talare. Ma in questo caso stranamente le raccomandazioni al perdono si sprecano.
    Sepolcri imbiancati.

  23. Sara scrive:

    E LE BESTEMMIE SONO LE URLA DEI DANNATI !!!
    COMPLIMENTI

  24. Toni scrive:

    La verità a me sembra diversa. Se si fosse trattato di un ragazzo anziché di una ragazza o di un professore di ginnastica anziché di un prete, non si può fare a meno di notare che queste vicende trovano fondamento in un preminente (e dirompente) humus culturale ( al quale tanti critici di Amigone appartengono) che certo non può, ipocritamente, chiamarsi fuori da ogni responsabilità … perché di fatto “culturalmente” ha messo a disposizione, propagandato e difeso l’arma del delitto. Se il fatto di un uomo di 31 anni è attratto da una ragazzina di 13 anni per quanto deplorevole, agli occhi della mia (ma mi permetto di dire nostra) morale cattolica, non mi può far perdere di vista tanti fattori specificatamente “culturali” :

    che la giovinezza è resa quotidianamente appetibile tanto che gente matura desidera apparir ire, pateticamente, nel vestire ed atteggiarsi, ragazzini/e;

    che se ragazzi di tredici anni hanno rapporti di ogni forma e tipo tra di loro, il comportamento sarebbe stato qualificato naturale e guai ai bigotti cattolici che avessero ipotizzare qualche forma di “temperanza”;

    che manuali di psichiatria rimodulano i termini della pedofilia ridimensionando la “patologia” ma inserendola in un contesto di “orientamento sessuale” ( a mio avviso deresponsabilizzandola)

    (… posso aggiungere altri elementi che non cambiano la sostanza del discorso. ).

    Parafrasando un battuta di un bel film : “vengono fissate regole in contraddizione” , perchè se da una parte si esalta una libertà compulsiva, dall’altro si scandalizzano e vogliono reprimere ( con la legge) ed ipocritamente ci si atteggia ad indignati quando il “sistema” da loro favorito scappa dalle mani.

    Il direttore Amigone, per come la si prende la situazione ha ragione su tutta la linea … propria tutta. E tanti indignati, si dovrebbero indignare di meno e pensare di più alle scelte che promuovono.

    • lucillo scrive:

      Confondi le mele con le pere; è vero che entrambi sono frutti, ma sono diversi (tralascio Giovanna che mette insieme capra e cavoli, e come vegetali sembra più propensa a carote e zucchine).
      Il tema è il “giustificazionismo” dell’articolo, ed ora anche il tuo, pur giocato in modo assai più intelligente del primo.
      Ho un cassetto pieno di coltelli di ogni foggia e dimensione, ma fin’ora non ho mai sgozzato nessuno. E se anche mi fosse venuto in mente, la cosa diventa un problema quando non so gestire l’idea ed avvicino la lama alla gola di qualcuno. La cosa non si risolve ne a livello legale ne a livello culturale stabilendo il numero e la tipologia “giusta” di coltelli, ma mettendo dei paletti nei punti giusti: vietato sgozzare! senza se e senza ma.
      (Certo che se mi trovo un ladro in casa il coltello lo prendo e se ci riesco lo uso, ma non sono io ad armarmi e ad andare a cercare; non si possono confondere vittima e carnefice, anche se entrambi hanno a che fare con lo stesso atto.)

      • Toni scrive:

        @ Lucillo,
        non mi convince affatto il tuo ragionamento, perché credo che trascuri la dinamica reale di ciò che è un essere umano e così …. diventa facile poi dire “mettere i paletti”.
        Per renderti l’idea di ciò che intendo ricorro ad un mio abituale tema:
        Se tu elegantemente ed argutamente “dimostri” che l’embrione è un nulla, Lena (la mia “deliizia” preferita) convinta magari da Lucillo, “legittimamente” può pensare che l’embrione è un parassita che debilita per nove mesi una donna e con la gravidanza provoca smagliature che rovinano la possibilità di usare un bel bikini estivo (trauma indelebile). Ma un giovane medico, ammirando il senso filosofico del tuo dire, trova legittimo estirpare “quel nulla” e buttarlo in un secchio di rifiuti organici”. Ma a sua volta un imprenditore intraprendente ammirando i detti di Lucillo, intuisce che è conveniente prendere quel “nulla” per fare dei cosmetici… come con i capelli (cose organiche) si fanno le parrucche.
        In tutto questo processo, mai Lucillo ha materialmente preso dal contenitore di rifiuti organici “il nulla” per farne cosmetici… ma è semplicemente stato l’anima di tutti.
        Prendi questo esempio, estendilo in altri ambiti e collocali in una grande scala sociale.

        • lucillo scrive:

          Spersonalizzando i personaggi descrivi una normale dinamica culturale normalmente operata in tempi medio-lunghi, anche se ora paiono per certi versi accorciati; e normalmente operata in un contesto complesso nel quale sono presenti una molteplicità di soggetti e soggettività, in cooperazione, in contrasto, in sovrapposizione, in mutazione, convergenti e divergenti, allineati su certe cose e in contrapposizione su altre. Il tutto, un po’ alla volta, e continuamente, muta i saperi, le sensibilità, la cultura; in ogni momento essi sono diversi da prima e destinati a non essere identici in poco tempo. Questa dinamica, per fortuna!, non può essere in nessun modo interrotta; qualcuno ci ha provato, e di solito sono disastri: gente come Hitler e Pol Pot per intendersi.
          In questa dinamica ci possono essere differenti propensioni:
          – contro tutto il nuovo a prescindere, per paura, per conservazione del potere, per incapacità a mettersi in discussione, per senso di superiorità, ecc
          – iconoclasti fanatici per i quali la distruzione violenta e veloce di tutto il già dato è condizione necessaria, e per alcuni fin sufficiente, per costruire o comunque lasciare spazio al futuro
          – spiritualisti religiosi, che affidano e si affidano ad un “fuori da se” la verità ultima di se stessi e del mondo; partecipi del reale ma poco confidenti in esso, e capaci di leggerlo solo in riferimento ad altro, o all’Altro
          – spiritualisti fanatici che tutto è male e solo rinchiudendosi nel proprio piccolo gruppo ci si può salvare; il rapporto con il mondo e la sua mutazione è necessariamente conflittuale, si tratta o di difendersi da esso o di sottoporlo alla propria dottrina
          – spiritualisti ingenui, pan-naturalisti, satanisti, pseudo buddhisti, ecc
          – indifferenti e/o sfiduciati e/o supponenti: autoreferenziali totali con varie gradazioni dalla depressione all’esaltazione
          – materialisti dialettici che sanno di essere parte di un processo di per se infinito nel senso di mai finito, e puntati a leggere il reale sapendo che la cultura è frutto della vita materiale e dei rapporti di forza e non viceversa, per cui il problema non è affermare ideologicamente il giusto, ma comprendere la complessità dell’oggi per favorire la venuta del domani, che sarà l’oggi di un nuovo domani, ecc
          Io circa trent’anni fa mi sono iscritto a questi ultimi, e più tempo passa più mi ci trovo bene.

          • Toni scrive:

            @ Lucillo
            “Questa dinamica, per fortuna! NON PUÒ ESSERE IN NESSUN MODO INTERROTTA; qualcuno ci ha provato, e di solito sono disastri: gente come Hitler e Pol Pot per intendersi.”
            Quanta certezza, caro Lucillo, il tuo schema ( che è poi il solito “schema”) non ha inclinazioni. Ma mi trovi, come al solito, in assoluto disaccordo. Penso che hai schematizzato troppo ed hai ignorato tante variabili.
            Chi dice per esempio che Hitler ha interrotto un processo, ma non l’ha anticipato (un poco come l’episodio dannunziano di Fiume, che presenta tantissimi tratti in comune con il 68). Perché non leggere il Nazismo sia stata la risposta di un popolo sul come porsi di fronte alla libertà (ed i nazisti si sentivano liberi). La possibilità di creare alle persone una ide di libertà ed impiantagliela nella mente.
            E’ vero che dinamiche non possono essere interrotte. Ma tutte le dinamiche, TUTTE, anche quelle totalitarie sono soggette a evoluzioni che non gli neutralizzano i tratti essenziali. Il nazismo non avrebbe ragion d’essere oggi, perché esistono metodi evoluti, tecnologici, linguaggi che possono produrre le stessa obbedienza in maniera inconsapevole.

            PS – Non amo il materialismo dialettico che trovo che può essere un alibi (è presuntuoso il ritenere che “SANNO di essere dalla parte”) per ogni finzione di “reale”.

            Tu semplifichi …Lucillo, e credimi, non confondo mele e pere.

        • lucillo scrive:

          risposta in moderazione
          apparirà?
          apparirà questo post?
          apparirà prima che l’articolo sparisca dalla pagina?

  25. valter scrive:

    Chi scandalizzerà qualcuno di questi piccoli,meglio per lui non fosse mai nato,si mettesse una macina di pietra al collo e si gettasse nel mare,siate misericordiosi come il padre vostro che è nei cieli,con la misura che voi giudicate sarete giudicati……….lasciamo giudicare al Signore e preghiamo per l’anima di questo sacerdote

  26. Alice scrive:

    “il sesso è più praticato dai ragazzini che una cicca da masticare”: ma come è umanamente possibile paragonare un rapporto consenziente scelto da tutte e due le parti a abusi sessuali? Quindi se la ragazzina per assurdo avesse già avuto rapporti questo svaluterebbe le molestie subite da un abusante che aveva più del doppio della sua età? O forse una ragazza che ha avuto numerosi rapporti diventa res communis e tutti possono sentirsi legittimati a disporre del corpo di lei come pare e piace a loro? E poi, per favore, dove sarebbero queste tredicenni provette del sesso, o che lo considerano in maniera superficiale? Sicuri che sono tutti così? E soprattutto, anche se esistessero dati statistici su adolescenti e sesso che dicono che tutti loro sono irresponsabili o precoci, questo cosa centra con la donna coinvolta e con la sua esperienza? Come possono queste considerazioni svalutare quello che lei ha dovuto subire? Per parlare del suicidio di Suard in maniera sensibile non è necessario certo sminuire quello che lui ha fatto, e questo col puritanesimo non ha nulla a che fare. Soprattutto non mi pare il caso di minimizzare gli abusi sessuali subiti da una ai tempi preadolescente e gettare il fango su chi in questa vicenda è stata solo vittima e non merita altro che solidarietà.

  27. Augusta scrive:

    Io non posso credere a quello che leggo, mi vergogno per Lei. E se quella ragazza fosse stata sua figlia come La penserebbe? Le consiglio di andarsi a leggere la lettera del Vescovo Crepaldi: quelle si che sono parole di giusta comprensione del gesto non di giustificazione come sta facendo Lei in questo articolo impubblicabile. Dalle parole del Vescovo emerge tutta la ferita di un uomo profondamente addolorato per questo gesto invece dalle Sue viene fuori solo l’intento di banalizzare la cosa.Non è giusto scandalizzarsi di un prete pedofilo ma è giusto scandalizzarsi dell’indignazione di una intera comunità? E siccome Le crea “scandalo” la parola “scandalo” Le ricordo questo passo del Vangelo (se lo conosce) “Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, gli conviene che gli venga appesa al collo una macina da mulino e sia gettato nel profondo del mare”. (Matteo 18,6)

    • giovanna scrive:

      Alice a Augusta, magari leggere l’articolo, prima di sparare a vanvera ?
      Cioè, leggerlo e addirittura capirlo, è chiedere troppo ?

      • Augusta scrive:

        Cosa ti fa credere che non abbia letto attentamente l’articolo? Se proprio lo vuoi sapere l’ho letto due volte e l’ho fatto leggere anche ad altre persone perché mi sembrava di sognare…

        • Augusta scrive:

          Anzi ti dirò di più…abito a Trieste e tutti i giorni ho davanti agli occhi la ferita che questo gesto ha procurato alla Diocesi di Trieste. Il Vescovo (quello che lo ha trovato impiccato) ieri ha pianto come un bambino perché profondamente colpito dalla vicenda. Non minimizzate per piacere…la pedofilia è una roba seria! È una roba che ti fa soffrire come un cane perché è una ferita profonda e se voi non siete in grado di guardare in fondo questa ferita profonda (ma in maniera “seria” non con giudizi che offendono chi ancora sa distinguere il bene dal male) mi dispiace per voi…per chi volesse un esempio di un vero giudizio sulla vicenda vi posto la lettera del Vescovo. http://www.diocesi.trieste.it/2014/10/30/messaggio-alla-diocesi/

        • giovanna scrive:

          Mi spiace, Augusta, non hai capito l’articolo di Amicone, che non era un commento sul fatto in sé, non era una lettera del vescovo, non era nemmeno lontanamente una giustificazione della pedofilia, non era una banalizzazione , ma un articolo rivolto a noi, noi moderni, noi puritani.

          “Dobbiamo dimostrare che il male è fuori di noi e che il bene siamo noi (che siamo persone pulite e nessuna azione immonda ci sfiora). Siamo il trionfo dell’apparenza borghese. E ansia dell’apparire ciò che nessuno è”.

          • Augusta scrive:

            No no l’ho capito benissimo invece! Era un articolo rivolto a noi che di fronte a una cosa del genere proviamo sdegno..ma che vuol dire che “dobbiamo dimostrare che il male è fuori di noi?” Che scandalizzarsi è sbagliato? Io sono una peccatrice come tutti ma so ancora distinguere tra bene e male e non per questo sono una puritana. Che il male è dentro ognuno non ci piove ma l’unico modo per venirne fuori è la lealtà con se stessi e l’aiuto reciproco. Questo prete andava aiutato molto molto tempo fa…ma aiutato sul serio! Standogli dietro e facendo con lui un percorso non dandogli una pacca sulla spalla della serie: “no vabbe vai tranquillo io non ti giudico e non mi permetto di dirti nulla perché anche io sono un peccatore e non posso parlare”. Questo atteggiamento a cui invita questo articolo corrisponde alla morte di quello che ci chiede la Chiesa cioè ad essere una comunità. Nella sua lettera il Vescovo ci invita a coltivare la speranza che impegna tutti a non transigere in alcun modo di fronte a casi di violenza o di attenzioni improprie verso bambini e adolescenti; speranza che ci porta a coltivare con maggior fervore la preghiera e ad alimentare l’amicizia ecclesiale all’interno delle nostre comunità cristiane. AMICIZIA ECCLESIALE ALL’INTERNO DELLE NOSTRE COMUNITÁ CRISTIANE! Questa è una bella prospettiva per ripartire non un articolo in cui si definiscono puritani coloro che si indignano di fronte al male e che nelle ultime righe quasi augura pianto e stridore di denti a chi non ha avuto pietà di un pedofilo! Quest’ultima frase è davvero incommentabile! Comunque, siccome penso, ma non ne sono sicura,mi abbiamo eliminato il commento precedente vi posto nuovamente l’articolo del Vescovo (sperando non eliminino anche questo intervento) http://www.diocesi.trieste.it/2014/10/30/messaggio-alla-diocesi/

            • giovanna scrive:

              Augusta, confermo, l’articolo non l’hai capito, secondo me , ma proprio per niente, sei andata completamente fuori bersaglio.

              Probabilmente non ti rendi bene conto del clima che c’è oggi.
              Magari prova a leggere di più Tempi, anche i commenti ( soprattutto di quelli che esultano per il suicidio di un prete che aveva molestato una ragazzina , ma non gliene frega niente della ragazzina, il prete è solo carne da macello contro la Chiesa , gli stessi che di nascosto dalle famiglie vanno ad insegnare le pratiche sessuali più varie ai bambini delle scuole ), ti si chiariranno le idee.

              Poi, a proposito, non hanno eliminato un bel niente, come hai visto, solo che controllano i link prima di pubblicare il post che li contiene, come sappiamo noi commentatori di lungo corso .
              E la lettera del vescovo è bellissima, in nessun modo contrastante con quanto scritto da Amicone, che sono sicura la sottoscriverebbe in pieno, ma nel caso specifico ha visto la faccenda da un’altra angolatura.

              Ciao, Augusta.

              • Augusta scrive:

                Giovanna condivido la necessità di contrastare le idee di quelle persone che vogliono distruggere la Chiesa. Io ,come avrai intuito dato che ho postato la lettera del Vescovo, sono cristiana e praticante e ho molto a cuore la Chiesa e difendo a spada tratta tutto ciò che riguarda la mia religione. Per cui condanno duramente chi non vede l’ora di scagliarsi contro un prete pedofilo solo per trovare un pretesto di infangare la Chiesa. Questo è molto sbagliato e condanno un atteggiamento del genere. Ma il modo giusto per contrastare le ingiurie non è certo quello di difendere l’indifendibile. Non è certo dando dei puritani a tutti quelli che si indignano davanti a un prete pedofilo(magari perché hanno un figlio abusato) che si difende la Chiesa. Sarebbe meglio dare altri messaggi sopratutto con parole e toni diversi. Dal momento che invitate alla misericordia verso preti pedofili che abusano minorenni potreste dimostrare anche più rispetto e comprensione per i parenti indignati e per le vittime a cui è stata rovinata l’intera esistenza invece di augurargli il male come nell’ultima riga dell’articolo.

  28. Cattolico paxerello scrive:

    «Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare».

    • Giovanni scrive:

      E se lo dice Lui…

    • Augusta scrive:

      Giovanna condivido la necessità di contrastare le idee di quelle persone che vogliono distruggere la Chiesa. Io ,come avrai intuito dato che ho postato la lettera del Vescovo, sono cristiana e praticante e ho molto a cuore la Chiesa e difendo a spada tratta tutto ciò che riguarda la mia religione. Per cui condanno duramente chi non vede l’ora di scagliarsi contro un prete pedofilo solo per trovare un pretesto di infangare la Chiesa. Questo è molto sbagliato e condanno un atteggiamento del genere. Ma il modo giusto per contrastare le ingiurie non è certo quello di difendere l’indifendibile. Non è certo dando dei puritani a tutti quelli che si indignano davanti a un prete pedofilo(magari perché hanno un figlio abusato) che si difende la Chiesa. Sarebbe meglio dare altri messaggi sopratutto con parole e toni diversi. Dal momento che invitate alla misericordia verso preti pedofili che abusano minorenni potreste dimostrare anche più rispetto e comprensione per i parenti indignati e per le vittime a cui è stata rovinata l’intera esistenza invece di augurargli il male come nell’ultima riga dell’articolo.

  29. Nino scrive:

    sicuramente sarà stato un prete omosessuale e comunista…

  30. Su Connottu scrive:

    ecchissenefrega

  31. baby scrive:

    macchisenefrega cosa?
    ah si devi difendere il tuo amichetto, vietato esprimere idee contrarie alla vostra visione assolutista, siamo a questi livelli, fai pena.

  32. Charlie scrive:

    A me fai pena tu.
    Perché ti manca il senso della pietà.

  33. Charlie scrive:

    La questione cambia, eccome.

    Perché nulla ha a che fare con le tue accuse senza fondamento.

    Nutrire il senso della pietà per un suicida, che si toglie la vita per aver commesso una grave colpa, sarebbe assolutismo e maschilismo?

    Ed esprimere un’opinione contraria alla tua sarebbe un attacco alla tua persona?

    Ma stai bene ?

  34. Charlie scrive:

    E Maestro/a nel far lo/la scemo/a per non pagare il sale, aggiungo.

    P.S.: E quando parli con me usa il singolare.
    Parlo per me stesso.
    Come fai tu.

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

La Volkswagen Tiguan 2.0 BiTDI DSG 4M R-Line è una suv compatta per chi va sempre di corsa ma non per questo manca di praticità. Si parte da 46.000 euro.

L'articolo Prova Volkswagen Tiguan 2.0 BiTDI DSG 4M R-Line proviene da RED Live.

Mentre tutti sono sotto l’ombrellone, la Casa varesina presenta le ultime due moto che mancavano all’appello dell’Euro4: le F3 (675 e 800) e la Dragster 800 RR. E con l’occasione…

L'articolo MV Agusta F3 e Dragster 800 RR Euro4 proviene da RED Live.

La fame del colosso indiano Bajaj sembra non avere fine: dopo aver conquistato il 49% del Gruppo KTM, ora punta a un noto Marchio inglese. Nasce così la partnership (commerciale) Triumph e Bajaj

L'articolo Triumph e Bajaj, insieme per le piccole proviene da RED Live.

Black Jack, come il gioco d’azzardo che coinvolge banco e giocatori. In questo caso, però, il ruolo del casinò viene interpretato dalla Opel e l’oggetto del desiderio non è il classico “21”, bensì la city car Adam in edizione speciale. L’inedito allestimento Black Jack, che esalta l’inclinazione alla personalizzazione tipica dell’utilitaria tedesca, porta in dote […]

L'articolo Opel Adam Black Jack: scommessa vinta proviene da RED Live.

Dopo il successo ottenuto con la 300, Beta allarga ulteriormente la gamma delle enduro “facili”: ora è il momento della Beta XTrainer 250, moto facile per alcune soluzioni ma comunque capace di grandi cose

L'articolo Beta Xtrainer 250 proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana