Google+

Discorso contro «l’omologazione a un pensiero unico teoricamente neutrale»

novembre 29, 2013 Papa Francesco

Parlando di dialogo interreligioso il Pontefice ha ribadito la strada del dialogo e dell’incontro, che non sia però «fratellanza “da laboratorio”». «A volte si pretende che i cristiani rinuncino alle proprie convinzioni religiose e morali»

Ieri papa Francesco ha ricevuto in udienza i partecipanti alla Plenaria del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, convocata sul tema “Membri di differenti tradizioni religiose nella società”. A loro, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico, il pontefice ha rivolto il seguente discorso (i titoletti sono nostri).

La Chiesa cattolica è consapevole del valore che riveste la promozione dell’amicizia e del rispetto tra uomini e donne di diverse tradizioni religiose. Ne comprendiamo sempre più l’importanza, sia perché il mondo è, in qualche modo, diventato “più piccolo”, sia perché il fenomeno delle migrazioni aumenta i contatti tra persone e comunità di tradizione, cultura, e religione diversa. Questa realtà interpella la nostra coscienza di cristiani, è una sfida per la comprensione della fede e per la vita concreta delle Chiese locali, delle parrocchie, di moltissimi credenti.

UNA STRADA UMANA. Risulta dunque di particolare attualità il tema scelto per il vostro raduno: “Membri di differenti tradizioni religiose nella società”. Come ho affermato nell’Esortazione Evangelii gaudium, «un atteggiamento di apertura nella verità e nell’amore deve caratterizzare il dialogo con i credenti delle religioni non cristiane, nonostante i vari ostacoli e le difficoltà, particolarmente i fondamentalismi da ambo le parti» (n. 250). In effetti, non mancano nel mondo contesti in cui la convivenza è difficile: spesso motivi politici o economici si sovrappongono alle differenze culturali e religiose, facendo leva anche su incomprensioni e sbagli del passato: tutto ciò rischia di generare diffidenza e paura. C’è una sola strada per vincere questa paura, ed è quella del dialogo, dell’incontro segnato da amicizia e rispetto. Quando si va per questa strada è una strada umana.

DIALOGO NON E’ RINUNCIA A PROPRIA IDENTITA’. Dialogare non significa rinunciare alla propria identità quando si va incontro all’altro, e nemmeno cedere a compromessi sulla fede e sulla morale cristiana. Al contrario, «la vera apertura implica il mantenersi fermi nelle proprie convinzioni più profonde, con un’identità chiara e gioiosa» (ibid. 251) e per questo aperta a comprendere le ragioni dell’altro, capace di relazioni umane rispettose, convinta che l’incontro con chi è diverso da noi può essere occasione di crescita nella fratellanza, di arricchimento e di testimonianza. È per questo motivo che dialogo interreligioso ed evangelizzazione non si escludono, ma si alimentano reciprocamente. Non imponiamo nulla, non usiamo nessuna strategia subdola per attirare fedeli, bensì testimoniamo con gioia, con semplicità ciò in cui crediamo e quello che siamo. In effetti, un incontro in cui ciascuno mettesse da parte ciò in cui crede, fingesse di rinunciare a ciò che gli è più caro, non sarebbe certamente una relazione autentica. In tale caso si potrebbe parlare di una fraternità finta. Come discepoli di Gesù dobbiamo sforzarci di vincere la paura, pronti sempre a fare il primo passo, senza lasciarci scoraggiare di fronte a difficoltà e incomprensioni.

NON ESISTE FRATELLANZA “DA LABORATORIO”. Il dialogo costruttivo tra le persone di diverse tradizioni religiose serve anche a superare un’altra paura, che riscontriamo purtroppo in aumento nelle società più fortemente secolarizzate: la paura verso le diverse tradizioni religiose e verso la dimensione religiosa in quanto tale. La religione è vista come qualcosa di inutile o addirittura di pericoloso; a volte si pretende che i cristiani rinuncino alle proprie convinzioni religiose e morali nell’esercizio della professione (cfr Benedetto XVI, Discorso al Corpo Diplomatico, 10 gennaio 2011). È diffuso il pensiero secondo cui la convivenza sarebbe possibile solo nascondendo la propria appartenenza religiosa, incontrandoci in una sorta di spazio neutro, privo di riferimenti alla trascendenza. Ma anche qui: come sarebbe possibile creare vere relazioni, costruire una società che sia autentica casa comune, imponendo di mettere da parte ciò che ciascuno ritiene essere parte intima del proprio essere? Non è possibile pensare a una fratellanza “da laboratorio”. Certo, è necessario che tutto avvenga nel rispetto delle convinzioni altrui, anche di chi non crede, ma dobbiamo avere il coraggio e la pazienza di venirci incontro l’un l’altro per quello che siamo. Il futuro sta nella convivenza rispettosa delle diversità, non nell’omologazione ad un pensiero unico teoricamente neutrale. Abbiamo visto a lungo la storia, la tragedia dei pensieri unici. Diventa perciò imprescindibile il riconoscimento del diritto fondamentale alla libertà religiosa, in tutte le sue dimensioni. Su questo il Magistero della Chiesa si è espresso negli ultimi decenni con grande impegno. Siamo convinti che per questa via passa l’edificazione della pace del mondo.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

1 Commenti

  1. Condivido del tutto. Suggerisco di leggere anche il romanzo “Il padrone del mondo” del cristiano Robert Hugh Benson, romanzo fantascientifico del 1906 che ha previsto la società contemporanea in cui le bocche vengono chiuse da quell’atrocità antiumana che è il “politicamente corretto”.

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Dopo quattro anni, la SUV americana si rinnova a Detroit. E lo fa con un look rivisto, tanta tecnologia e nuovi angeli custodi elettronici. Top di gamma la specialistica Trailhawk

L'articolo Jeep Cherokee 2018, il restyling debutta a Detroit proviene da RED Live.

Con un look esclusivo e sospensioni più raffinate la Yamaha MT-09 SP va a porsi al vertice della gamma della hyper naked tricilindrica di Iwata. Il suo prezzo è di 10.190 euro f.c.

L'articolo Prova Yamaha MT-09 SP proviene da RED Live.

Nissan propone per il 2018 un restyling di X-Trail che rinnova senza rivoluzionare. Le forme vengono riviste e la lunghezza complessiva aumentata a vantaggio di un bagagliaio più grande. Propulsore e meccanica rimangano invariate. Andiamo a scoprirla

L'articolo Prova Nissan X-Trail 1.6 dCi 130 CVT 2WD Tekna proviene da RED Live.

Sulla breccia da 39 anni, la Classe G ha saputo resistere alle mode puntando su robustezza, affidabilità e su alcuni clienti... "importanti"

L'articolo Classe G, la storia “sporca” della off road Mercedes proviene da RED Live.

DNA OFFROAD Al Salone di Detroit 2018 la Casa della Stella ha presentato la Nuova Mercedes Classe G. Che non ha tagliato in modo brusco i ponti con il passato e – tranquilli –  non si è rammollita: a lei, le SUV moderne fanno davvero un baffo. Nel senso che la G continua ad essere […]

L'articolo Nuova Mercedes Classe G 2018: nel solco della tradizione proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download