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Berlusconi potrebbe farla franca? Il Corriere suggerisce, la magistratura accoglie. Fissata udienza 30 luglio

luglio 9, 2013 Redazione

Stamattina sul quotidiano esce l’articolo di Ferrarella che suggerisce ai giudici di lavorare d’estate per evitare la prescrizione. E così avviene. Il legale Coppi: «Esterrefatto»

Berlusconi la fa franca? Stamattina il Corriere della Sera aveva suggerito che sul processo dei diritti Mediaset, i magistrati lavorassero anche d’estate. Così, in un batter d’occhio, è arrivata la risposta della cassazione e la data dell’udienza è stata fissata il prossimo 30 luglio davanti alla sezione feriale della suprema corte. Ma tu guarda come è celere quando vuole la nostra lumacosa giustizia.
Il legale dell’ex premier, Franco Coppi, si è dichiarato «esterrefatto, non si è mai vista una cosa del genere, che determina un aggravio delle possibilità di difesa perché contavamo di avere più tempo per svolgere i nostri approfondimenti, e ora noi difensori dovremo fare in venti giorni quello che contavamo di fare con maggior respiro».

L’ARTICOLO. Facciamo un passo indietro. Questa mattina sul quotidiano di via Solferino Luigi Ferrarella scrive: «La Cassazione, pur in caso di condanna di Silvio Berlusconi» nel processo sui diritti televisivi acquisiti da Mediaset, dove è accusato di frode fiscale, ordinerà un «nuovo Appello anche solo per il ricalcolo della pena», allontanando «di un anno l’eventuale operatività dell’interdizione dell’ex premier dalla politica». L’accusa per Berlusconi è di aver evaso, nel 2002, 4,9 milioni di euro (a fronte di 397 dichiarati) e 2,4 milioni (a fronte di 312 dichiarati) nel 2003.

PARZIALE PRESCRIZIONE. «Anche se la Cassazione ne confermasse la colpevolezza», spiega Ferrarella, «dovrebbe ordinare il rifacimento del processo». Infatti è quasi scontata la prescrizione di «una delle due annualità fiscali» (quella del 2002) «per le quali Silvio Berlusconi è stato condannato in Tribunale e in Appello a 4 anni di reclusione e a 5 di interdizione dai pubblici uffici».  In questo caso, sarebbe necessario rifare l’Appello, spiega il giornalista, «anche solo per ricalcolare la pena». «Il processo – prosegue Ferrarella – pervenuto da una decina di giorni in Cassazione» sarà fissato dalla Suprema Corte «a fine 2013 o inizio 2014».  

INTERDIZIONE ALLONTANATA. «Qualora dunque la Cassazione a fine 2013 ritenesse di confermare la colpevolezza di Berlusconi – ribadisce Ferrarella – ne farebbe passare subito in giudicato definitivo la responsabilità per frode fiscale sul 2003 (a quel punto imprescrivibile persino dopo l’estate 2014), ma sarebbe costretta a ordinare un nuovo giudizio d’Appello a Milano ai soli fini del ricalcolo della pena».
«Nell’altalena Cassazione-Appello bis-Cassazione bis – spiega il giornalista – impegnerebbe almeno un altro anno. E quindi allontanerebbe l’appuntamento di Berlusconi non solo e non tanto con i 4 anni di reclusione (3 dei quali condonati dall’indulto del 2006), quanto soprattutto con i 5 anni di interdizione dai pubblici uffici». Ma, suggerisce Ferrarella, la Cassazione potrebbe anche lavorare ad agosto e «affidare il processo alla “sezione feriale” di turno e calendarizzarlo appunto già tra agosto e metà settembre», per evitare la prescrizione e dunque il rifacimento del processo d’Appello e il rinvio dell’interdizione. Ecco, detto fatto.

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13 Commenti

  1. francesco taddei scrive:

    il giornalista è partigiano ok. ma perchè un processo deve andare in prescrizione?

    • giuliano scrive:

      caro Francesco, un processo va in prescrizione in 2 casi:
      1°) nel tempo prefissato dalla legge gli inquirenti non sono riusciti ad accumulare o trovare prove sufficienti per continuare il processo contro qualcuno.
      2) i PM sanno già che non vi sono prove per continuare il processo poichè l’imputato è innocente, e non volendolo assolvere tirano avanti fino a che si rientra al punto 1° in modo che possano dire al mondo: “visto ?? non è stato assolto per non aver commesso il fatto, ma per scadenza dei termini, quindi qualcosa da nascondere l’imputato ce l’ha”

      • candido scrive:

        Giuliano, ci sarebbe un terzo caso da considerare: l’ imputato sa di essere colpevole, allora approfittando del suo potere, dimezza i tempi di prescrizione e depenalizza reati dei quali sa che non uscirebbe assolto.
        Ad un signore che conosciamo tutti il giochino è riuscito 7/8 volte. Riconosciuto colpevole in primo e secondo grado, è riuscito finora a non arrivare al terzo e definitivo grado di giudizio.
        Lei ha idea del perché quando quel signore è stato Premier, invece di darsi da fare per snellire i processi ha fatto tutto il possibile per allungarli?
        Io una mezza idea ce l’ avrei.

  2. Stefano scrive:

    Caro Candido, mi auguro che tu faccia lo stesso ragionamento per Penati (stessa prescrizione). Ma la vera cosa che dobbiamo chiederci è perché in questo caso si lavora alacremente, non solo per evitare la prescrizione, ma per avere una condanna visto la possibilità di andare presto al voto, mentre nella maggior parte dei casi i giudici mai si danno così da fare e non mi riferisco solo al caso Penati, ma anche ai casi che riguardano mafiosi scarcerati per scadenza dei termini o ai processi che riguardano persone normali e che durano anni prima di arrivare a termine.

    • candido scrive:

      Caro Stefano, riguardo Penati ci sono due cose che mi consolano.
      1 Il suo Partito non ha mai detto mezza parola per difenderlo dai Giudici, 2 Penati non ha mai rischiato di diventare Premier o addirittura Presidente della Repubblica, ovvero di rappresentare 60 milioni di persone.

      Magari se Penati avesse avuto il potere di Berlusconi si sarebbe fatto fare qualche legge per poter poi andare a reti unificate a dire: “Vedete, non mi hanno mai condannato”.
      Però faceva parte di un Partito che non lo ha difeso “a prescindere”.
      Vedi, questa mi sembra una differenza fondamentale.

      Ricorda che quando un Processo va in prescrizione, c’ è sempre un innocente che non ottiene giustizia e un colpevole che la fa franca.
      Hai idea del perché quando quel signore è stato Premier, invece di darsi da fare per snellire i processi ha fatto tutto il possibile per allungarli?
      Questo è successo troppe volte ed è uno dei motivi per cui l’ Italia gode di pessima reputazione internazionale.

      • H.Hesse scrive:

        Alla osservazione di Stefano tu non hai risposto per nulla.
        Pur non essendo mai stato simpatizzante di Berlusconi, non vedo come si possa negare che dal 1994 costui abbia subito una persecuzione giudiziaria da parte della magistratura militante e politicizzata senza precedenti. La stessa magistratura è quella che ha scientemente stralciato da tangentopoli la posizione più che compromessa del PCI.
        Di fronte a questa anomalia che non si può considerare meno che pericolosissima per la democrazia in questo Paese, io non me la sentirei di biasimare Berlusconi per essersi difeso con tutti i mezzi a sua disposizione, comprese le famose leggi “ad personam”.
        Quanto a Penati, altro esempio di strabismo del nostro sistema mediatico giudiziario, sul suo caso già dall’inizio incombeva la prescrizione, quindi la scelta del “partito” di prendere le distanze è solo di facciata, ed è stata presa sul serio solo dagli allocchi.

  3. Enrico scrive:

    Non solo i potenti hanno diritto a processi veloci, la legge è uguale per tutti :-))))))))))))))))))))
    quindi tutti devono essere processati con la stessa velocità dei potenti, o si cade nell’omissione d’ufficio e nella discriminazione.

  4. Franco scrive:

    ECCEZIONALE. Finalmente, da domani, tutti i cittadini italiani avranno la certezza della LEGGE UGUALE PER TUTTI. Quindi i processi saranno VELOCISSIMI per tutti. O no?

  5. Franco scrive:

    Forse se ci togliessimo il prosciutto dagli occhi vedremmo tutti l’evidenza di una giustizia malata, partigiana e persecutoria a senso unico. O no?

    • H.Hesse scrive:

      A parte il fatto che non si tratta di prosciutto ma di mortadella, bisogna considerare che abbiamo a che fare con gente che disposta a giurare che si possa andare in bicicletta senza ruote quando glielo dice il partito.

  6. candido scrive:

    Il ragionamento di lamentarsi perché la Cassazione stavolta si è mossa in fretta, è identica a quella del ladro che si lamenta perché la Polizia è arrivata troppo presto senza lasciargli il tempo di scappare via.
    Berlusconi avrebbe voluto che, come altre volte, la lentezza del sistema Giudiziario (che nei suoi 4 Governi si è ben guardato dal velocizzare), unito ai tempi di prescrizione ridotti (da sue leggi ad-personam, quelli si approvate in tutta fretta), gli permettesse di annullare anche questo Processo.

    Ma a voi Cittadini che invece le fette di salame o mortadella sugli occhi dite di non averle, proprio non interessa di sapere se quel signore ha corrotto Giudici, ha falsificato bilanci, ha concusso funzionari pubblici, ha compiuto operazioni finanziarie illegali, ha comprato Parlamentari, ha fatto fabbricare prove false per incastrare avversari politici, …?
    Proprio non vi interessa?
    Sarebbero gli altri a seguire beotamente i pifferai magici?

    Ma sto centrodestra, tra i 10 milioni di elettori, uno che sia anche onesto, possibilmente non maggiordomo del cav e possibilmente che non ci faccia vergognare, da proporre al suo posto, proprio non ce l’ ha?

    • H.Hesse scrive:

      Insomma, secondo te non c’è stata nessuna persecuzione giudiziaria, il PCI prima e il PD poi non hanno mai intrallazzato, o se lo hanno fatto sono stati i famosi “compagni che sbagliano”, e, alla fine della fiera, il male assoluto sta tutto da una parte sola… E il bello è che hai alche il coraggio di sbrodolare di pifferai magici.
      Ma vai a letto, va’.

  7. candido scrive:

    Per parlare di persecuzione giudiziaria bisognerebbe che i processi intentati fossero arrivati all’ assoluzione.
    La presunzione di innocenza vale per tutti, ma se qualcuno si inventa leggi e leggine per annullare i processi che lo riguardano, be caro Hesse, non è che ci puoi pensare tutti così boccaloni da pensare che il dimezzamento dei tempi di prescrizione li hanno fatti per gli altri.
    E il falso in bilancio depenalizzato casualmente mentre si celebrava un Processo con Mediaset coinvolta.
    Quando il PCI ha intrallazzato (30 anni fa), si è beccato i suoi processi e quando qualcuno (Greganti) è stato condannato nessuno lo ha difeso.
    Riguardo al PD, quando Penati è stato inquisito nessuno dei suoi lo ha protetto.
    Si trattava di Penati, Consigliere Regionale, non aspirante Premier o PdR.

    Il male assoluto ce lo ha insegnato per ventanni Silvietto vostro, che vi ha fatto credere di vedere comunisti dappertutto, bastava non essere d’accordo col padrone del partito dell’ amore.
    E la corte di servitori e maggiordomi che senza silvio sarebbero disoccupati, io non li vedo in nessunaltro Partito.
    Non mi ricordo di avere mai sentito starnazzare: Meno male che Pierluigi c’è o Menomale che Niki c’è, …
    I cori di oche starnazzanti a fare da colonna sonora a Silvietto dimmi tu da quale altra parte l’ hai sentita.

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