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Deputata M5S chiede (a suo modo) scusa per frase su kamikaze di Nassiriya. La collega: «Altrimenti giustifichiamo anche Pino Chet»

novembre 13, 2013 Redazione

Emanuela Corda ritratta le sue affermazioni sul terrorista vittima. Mauro: «Ci sono i carnefici e ci sono le vittime». Curioso refuso della senatrice Sara Paglini

Dopo aver detto che fra le vittime dell’attentato a Nassiriya andava ricordato anche il kamikaze, oggi la deputata grillina Emanuela Corda ha ritrattato. O, almeno, ha tentato di farlo. «Non ho fatto l’elogio del kamikaze – ha detto oggi alla Camera – ma, al contrario, ho denunciato l’orribile ideologia che, sfruttando la disperazione e l’ignoranza, lo ha portato a trasformarsi in una bomba umana». Quindi le scuse: «Se le mie parole hanno soltanto minimamente offeso i familiari delle vittime di Nassiriya, chiedo scusa a loro perché questo non era in modo alcuno mia intenzione».

«SI SCUSI MARTINO». Si fosse fermata qui, il caso avrebbe potuto dirsi concluso. Solo che Corda ha voluto aggiungere altro, attaccando l’allora ministro della Difesa Antonio Martino: «In un paese normale a fare scandalo dovrebbero essere le lacrime del ministro della Difesa dell’epoca, versate ieri in Parlamento, per aver portato l’Italia in guerra in base ad una menzogna, l’esistenza di armi di sterminio di massa, e dal quale ancora non abbiamo sentito le scuse. Tali scuse sarebbero invece doverose sia nei confronti dei nostri militari che ci hanno lasciato la pelle sia nei confronti del popolo iracheno che continua ancora oggi a versare sangue innocente».

LE PAROLE DI MAURO. Sulla vicenda è intervenuto il ministro della Difesa Mario Mauro che ha spiegato che «ci sono coloro che sono operatori di pace, e ci sono i terroristi. Ci sono i carnefici e ci sono le vittime. La storia, grazie a Dio, ci rende possibile distinguere bene gli uni dagli altri. Credo che questi giorni debbano essere dedicati alla memoria, al ricordo commosso, ma anche all’esaltazione del significato di ciò che è avvenuto, e quel significato è inequivoco».

PINO CHET. Una gaffe molto ridicola è stata compiuta da una collega di partito di Corda, la senatrice M5S Sara Paglini che sulla sua pagina Facebook ha pubblicato un post in cui, in un italiano piuttosto zoppicante, le chiedeva di ritrattare le sue dichiarazioni. Tutto bene, finché non è incappata in un curioso refuso: «Per favore, non giustifichiamo tutto, altrimenti mi verrebbe da pensare che qualcuno un giorno si potrebbe anche dire che le stragi naziste, i morti in Siberia, i regimi violenti come quello di Pino Chet…»

 

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8 Commenti

  1. Livio says:

    voleva dire Pino Chef, famoso cuoco avvelenatore.

  2. giovanni says:

    Più che Pino direi Pinot

  3. Riccardo Ricca says:

    Pino Grillo.

    • lau says:

      I grillini, alias stellini per la loro innata “innocenza”, sono pregati di leggere, dato che su Internet imperversano con le loro macchinose teorie di complotti.
      Con la loro saggezza dividono semplicemente il mondo in buoni e cattivi.
      Loro e seguaci ovviamente sono buoni anzi ottimi.
      Disoccupati e precari assolutamente buonissimi a prescindere. Le donne più buone degli uomini, almeno in teoria, ecc. ecc.
      Poi ci sono i cattivissimi che lavorano duramente per la distruzione degli altri, non si sa esattamente chi siano ma si è certi che esistono (come gli Ufo, che guardano, guardano da millenni ma non vengono mai giù – guardoni ??) e questi malvagi sono sicuramene ben collocati nei paesi occidentali con l’America in prima fila e Israele in seconda, seguiti a ruota dal corrotto Putin. Ci spiano anche loro, distribuiscono vaccini velenosissimi e farmaci mortali (ma alle case farmaceutiche non convengono malati vivi?), ci fanno mangiare cibi letali (ma l’età media continua ad aumentare – mannaggia!) gettano giù torri come birilli per poi fare guerre di qui e di là, nascondono i famosi Ufo che acchiappano – beati loro – con facilità, in tutte le sedi di governo, ecc ecc. Eppure continuano ad essere votati e sostenuti da quelli sciocconi di cittadini, che devono essere cattivi per natura. Mai sentito invece parlare di cattivoni, artefici di deleteri veleni e crudeli complotti, in Cina o in India o nei paesi arabi. Lì sono mediamente buoni con alcune punte di santità.
      Eppure è noto che Casaleggio, il guru e ideologo di Grillo e gestore del suo sito, auspica un mondo abitato da un solo miliardo di uomini, governato da super esperti di informatica del suo calibro, ma poiché questo si realizzerà solo nel 2054, dopo la terza guerra mondiale, almeno stando alle sue profezie, probabilmente sia lui che Grillo saranno già morti e sepolti da un pezzo e dove sarà finito il loro spirito? Svolazzerà ancora nell’universo per tormentarci un altro po’?
      Poveri figli e nipoti.

      • giovanna says:

        Scusa, lau,ti vedo piuttosto ferrata ( sarai una donna, lau per laura ?, boh!) , ma tu come ti spieghi il seguito che ha avuto questa gente alle elezioni ? Cioè, le cose che racconti tu sono sotto gli occhi di tutti, ma ti assicuro che gente normo-dotata li ha votati convinta : scriveva qui un tale pikassopablo, che addirittura ebbe a che fare col movimento di cl in gioventù, che sembrava di un certo livello culturale, ebbene non faceva altro che ripetere degli stupidissimi slogan grillini e non demordeva nemmeno di fronte alle assurdità più atroci, come le pesanti offese di grillo ai malati di mente.
        Ma anche nella vita reale ho conosciuto gente che non si vergognava di votare Grillo e anche loro sembravano normali.
        Una spiegazione che mi sono data è che la cosa sia attribuibile al totale black-out informativo sotto elezioni , sia per volontà di Grillo, sia per carenza totale dei mezzi di comunicazione,che forse speravano in un effetto anti-Berlusconi, ma spero che man mano le perle grilline saltino fuori a dovere, ci sia un auspicabile passo indietro.

  4. giovanni says:

    La democrazia grillina è una bella cosa, anche i perfetti cretini possono essere eletti al parlamento.

    • Cisco says:

      La “democrazia grillina” sarebbe una bella cosa se fosse una democrazia e se il più cretino di tutti non ne facesse il leader.

  5. mike says:

    ogni tanto i grillini devono spararne una. scuse tardive. conveniva andare a bere una birra invece di parlare (la prima volta). anzi no, se non tengono l’alcool chissà che cavolo avrebbero potuto dire.

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