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Perché il ddl Cirinnà va ritirato. Scendiamo in piazza per difendere la famiglia

gennaio 8, 2016 Sentinelle in piedi

Da Nord a Sud siamo pronti a mobilitarci: pur non avendo mezzi di comunicazione a disposizione, ci restano il nostro corpo, la nostra faccia, quello che siamo

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Il prossimo 26 gennaio comincerà l’iter al Senato del testo sulle cosiddette “unioni civili”, ancora una volta diciamo cosiddette perché il ddl Cirinnà di civile non ha nulla dal momento che è strutturato per delegittimare e disintegrare la cellula fondamentale della nostra società, ovvero la famiglia.

Disintegrazione del matrimonio. Questo testo viene presentato come uno strumento necessario a garantire dei diritti ad una supposta categoria di persone discriminate per il loro orientamento sessuale. Basta il buon senso per capire che non è così. Il matrimonio in Italia è consentito a tutti, non è precluso a nessuno (purché maggiorenni e non già sposati chiaramente), ed è fondato sull’unione stabile e fedele tra un uomo e una donna. Istituire un’unione tra due uomini o due donne ed equipararla al matrimonio non significa dunque estendere un diritto a chi non ce l’ha, significa invece ridefinire il matrimonio che, a questo punto, non sarebbe più fondato sulla complementarietà sessuale e la potenzialità generativa bensì su una “preferenza” sessuale o, come va di moda dire ultimamente, “sull’amore” inteso unicamente come sentimento ed emozione. Ma il matrimonio non ha nulla a che fare con il sentimento, la parola “amore” non si trova negli articoli del Codice Civile poiché la disciplina del matrimonio parla di diritti e di doveri fra marito e moglie e nei confronti dei figli, parla di obbligo reciproco alla fedeltà, di assistenza morale e materiale, di fissare l’indirizzo della vita famigliare. La nostra Costituzione ri-conosce la famiglia (ovvero prende atto che esiste da prima della Carta) come cellula primaria della società poiché la stessa è l’unica che può educare, in un nucleo stabile, cittadini capaci di contribuire al bene comune e di accogliere la diversità, all’interno di un’unione fondata sulla differenza sessuale. Il sentimento non ha nulla a che fare con la disciplina giuridica del matrimonio, da millenni fondato sulla complementarietà uomo donna: l’unica capace in potenza di generare.

Mercificazione dei bambini. Come abbiamo ripetuto fino allo sfinimento, l’istituto della stepchild adoption, contenuto nel DDL, apre la strada alla pratica abominevole dell’utero in affitto, per cui due persone adulte che decidono di volere un figlio, unicamente in funzione di questo desiderio, avrebbero il diritto di fabbricare lo stesso con ovuli, utero e seme esterni, sfruttando il corpo di altre donne (che avvenga a pagamento o meno, resta inaccettabile) all’estero, di tornare in Italia e di vedersi riconosciuto quel bambino come figlio, quando figlio non è, ma un minore trattato come un oggetto di diritto. Inoltre la mancanza della bipolarità sessuale, del padre o della madre, creerebbe ostacoli allo sviluppo normale dei bambini. Ma è chiaro che non basterebbe eliminare dal DDL la stepchild adoption, perché qualora il nostro paese varasse una legge sulle cosiddette “unioni civili”, anche senza adozione, l’Europa ce la imporrebbe (vedi la sentenza contro l’Austria) o lo farebbe la magistratura a colpi di sentenze. Inoltre, anche senza figli, queste unioni indebolirebbero l’istituto matrimoniale, svilendone il significato, facendo passare l’idea che il compito procreativo ed educativo sono solo delle opzioni. Il matrimonio non servirebbe più a garantire l’ordine delle generazioni e ciò sarebbe dannoso per la stabilità della società.

Bisogna scendere in piazza. Se il ddl Cirinnà, come abbiamo detto, disintegra la società partendo dalla famiglia, la società intera è chiamata a dire no ed è chiamata a farlo nello spazio pubblico poiché questa legge riguarda chiunque sia figlio, fratello, padre, madre, amico. La famiglia non è una delle tante opzioni possibili per costruire la società, il matrimonio non è “una modalità di vivere l’amore”, il figlio non è mai un oggetto, l’amore non è una pulsione sessuale e la tendenza sessuale non definisce le persone. Ripetiamo, il matrimonio è una reciproca donazione, esclusiva, di un uomo e una donna che si compiono nell’apertura alla generazione ed educazione di nuove vite.

Da Nord a Sud il popolo è pronto per mobilitarsi a difesa dell’uomo poiché, pur non avendo mezzi di comunicazione a disposizione, ci restano il nostro corpo, la nostra faccia, quello che siamo, la nostra storia e il nostro amore per l’uomo e per il Bene Comune. Nessuna mediazione è possibile e partendo da questa certezza siamo pronti ad una grande manifestazione a Roma, ma nell’attesa non restiamo a guardare: da Nord a Sud vegliamo nelle piazze italiane, lì dove viviamo, abitiamo, dove siamo chiamati a svegliare le coscienze. Prima dell’inizio della discussione al Senato, e in particolare il 23 e 24 gennaio, invaderemo le piazze delle nostre città.

VERBANIA SABATO 23 GENNAIO PIAZZA RANZONI ORE 16
TRIESTE SABATO 23 GENNAIO PIAZZA DELLA REPUBBLICA ORE 17
BRESCIA SABATO 23 GENNAIO PIAZZA VITTORIA ORE 16.30
CESENA SABATO 23 GENNAIO PIAZZA DEL POPOLO ORE 16.30
CATANIA SABATO 23 GENNAIO PIAZZA UNIVERSITA’ ORE 18
BERGAMO SABATO 23 GENNAIO SENTIERONE ORE 16
SIENA SABATO 23 GENNAIO PIAZZA DEL CAMPO ORE 17
VITERBO SABATO 23 GENNAIO PIAZZA DEL PLEBISCITO ORE 18.30
BIELLA DOMENICA 24 GENNAIO VIA ITALIA (ANGOLO BATTISTERO) ORE 16
MODENA DOMENICA 24 GENNAIO PIAZZA MAZZINI ORE 16.30
SALO’ (BS) DOMENICA 24 GENNAIO PIAZZA SERENISSIMA ORE 15.30
MILANO (DATA E PIAZZA DA CONFERMARE)

…e tante altre piazze da confermare. Aggiornamenti sul sito www.sentinelleinpiedi.it

Vegliamo perché sia tutelata la nostra società, la famiglia, il matrimonio, l’essenza dell’uomo, vegliamo per la ragione, vegliamo in piazza perché ci sta a cuore la felicità piena di ciascuno.

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66 Commenti

  1. Caterina scrive:

    Semplicemente ridicoli!

    • underwater scrive:

      Già, le argomentazioni di voi arcigai lo sono profondamente.

      • Nino scrive:

        Veramente, concordo con caterina, sono ridicole le argomentazioni delle sentinelle in piedi

        • Gianni scrive:

          o meglio Nina

        • Pepito scrive:

          a bè, se veramente tu concordi con Caterina, dobbiamo un po’ tutti metterci in discussione…
          Chi sa cosa significhi credere nel matrimonio e crescere dei figli o semplicemente chi sa ragionare con la propria testa sa che questa legge di civile non ha niente. Ma la realtà non è una cosa che vi interessa, voi preferite i “diritti per tutti”.

          • Caterina scrive:

            Pepito, le sentinelle dicono che un disegno di legge non e’ necessario, ma la corte costituzionale ha più volte sollecitato il parlamento e che la legge apre la strada al l’utero in affitto che invece e’ già utilizzato dagli italiani laddove e’ legale.

            Se queste sono le obiezioni al disegno di legge, le considero quantomeno ridicole

            • Pepito scrive:

              Ora ho capito. Quindi se la corte costituzionale lo ha sollecitato più volte, dev’essere giusto così. In più, considerato che tanto ci sono già degli ignobili (etero o omo che siano) che se ne vanno all’estero a comprarsi i bambini vediamo almeno di riconoscergli l’acquisto ufficializzando il tutto in Italia. Queste motivazioni, a parer mio, sono ridicole.

              • Caterina scrive:

                Esatto, ritengo il parere della corte costituzionale un tantino più credibile di quello delle sentinelle in fatto di leggi

                Sul secondo punto dico che non e’ andando contro il ddl che si combatte l’utero in affitto ma con una legge che però guarda caso nessuno sta sollecitando mi pare

                • underwater scrive:

                  Caterina, con quale autorità la Corte costituzionale può modificare i processi biologici?

                  • Nino scrive:

                    Caterina, rispondi, come si permette la Corte Costituzionale, che è un organo di garanzia costituzionale cui è demandato il compito di giudicare la legittimità degli atti dello Stato e delle Regioni, di esprimersi sulle leggi dello Stato? Non basta il Vangelo?

                    • Samvise Gamgee scrive:

                      Non date da mangiare ai troll.

                    • underwater scrive:

                      A parte il fatto che se le leggi seguissero il Vangelo avremmo la migliore società possibile sulla terra (ama il prossimo tuo ec…), anche per un ateo rettamente orientato nozze gay e stepchild comtraddicono Madre Natura. Ma, come dice giustamente Sanvise, don t feed troll.

  2. Xyzwk scrive:

    A prescindere dalle unioni civili, il matrimonio attrae sempre meno e lo dimostrano i dati Istat. Piuttosto di accettare regole di convivenza ormai obsolete, di cui non si sente piû il bisogno, i giovani oggi preferiscono convivere e rinunciare anche a quelle poche tutele che lo Stato offre ai coniugi semplicemente spostando la data delle nozze negli anni a venire quando quelle tutele potrebbero diventare indispensabili. In fondo passare una vita insieme senza che nessuno ci imponga regole assurde e penalizzanti ma solo perché ogni giorno si decide di farlo é un principio di responsabilità che nessun essere umano puó garantire a priori, ma non per questo dovrebbe essere costretto ad essere penalizzato rispetto a chi liberamente ha firmato un pezzo di carta che si chiama illusione.

  3. MicheleL scrive:

    Soliti punti, ampiamente confutati già con poche osservazioni.

    1) Il matrimonio (completo) c’è già per tutti da decenni in vari Stati del mondo e il gode di buona salute come e forse più che in Italia. Il DDL Cirinnà andrebbe ritirato, ma semplicemente per estendere il matrimonio anche alle coppie dello stesso sesso.

    2) L’amore non è il punto, che in fatti non è messo in discussione e non lo è mai stato, ma l’enorme interesse sociale nel distinguere coppie estemporanee da coppie solide, che viceversa permettono lo sviluppo sociale con l’infittirsi di legami da esse adiuvanti, come già avviene nel contesto eterosessuale.

    3) I bambini hanno bisogno di genitori che li amino, e crescono bene come nelle altre coppie anche con quelle omogenitoriali. Decine e decine di studi su migliaia di casi lo confermano, in assenza di studi autorevoli di senso contrario. Basta consultare il What We Know Blog della Columbia University, dove si trovano collezionati molti di questi studi e pure -per evidente serietà- i 5 (cinque) ampiamente smentiti e confutati da revisioni e chiari conflitti di interessi.

    4) La step child adoption è essenziale per molte famiglie, anche eterosessuali e va nel chiaro interesse dei bambini. La gestazione per altri va normata con rigidissima esclusione del lucro, nel rispetto del sentimento di generosità delle donne che vi si presteranno e di genitoriale delle coppie che vorranno ricorrervi, che generano vite nel rispetto dei valori di dignità e libertà.

    5) Il matrimonio lo ha indebolito il recente divorzio breve approvato da Renzi e anche le quattro (sacre) rote motrici di cui i vescovi cattolici sono stati dotati nell’approvare divorzi (pardon, annullare sacramenti…), ma le sentinelle che facevano? Dormivano?

    Quattro gatti che miagolano fandonie non sortiranno alcun effetto. Disponetevi pure in fila per sei col resto di due, per dare l’impressione di riempire piazze quando non riempireste nemmeno una canonica, ma sappiate che le vostre menzogne hanno le zampette molto, molto corte.

    • Samvise Gamgee scrive:

      Non date da mangiare ai troll.

    • clemente scrive:

      Cari kompagni che scrivete su Tempi, siete voi che sparate menzogne e falsi ragionamenti.
      Date per scontato quello che dovreste dimostrare. Poi vi appoggiate a queste assunzioni indebite per “dimostrare” altre cose. In tal modo costruite un castello di stupidaggini.
      Il problema è che vi ostinate a chiamare “matrimonio ” qualcosa che matrimonio non è. Cioè l’ unione fra due persone dello stesso sesso.
      Se fate così, cambiando il nome e il senso delle cose, potete dimostrare quello che volete.
      In pratica è come se, ad un certo punto, qualcuno decidesse che i “cani” non esistono più, ma ci sono solo gatti.
      Dopo di che si mettesse a sbeffeggiare quelli che si ostinano a chiamre “cani” gli animali che abbaiano.
      Certo una operazione così può essere fatta. E anche benedetta dagli Stati, che sanciranno per legge che i cani non esistono più, ma ci sono solo i gatti.
      Non è una novità nella storia, quella di voler “decostruire” la realtà. Ci aveva già pensato Caligola a far nominare un cavallo come suo ministro.
      Ora, qual’ è il problema? Il problema è che ci sono cose che fanno parte del buon senso e dell’ evidenza. Distuggerle è facile. E opporsi quasi impossibile (come “rispondere” a chi affermasse che le foglie non sono verdi d’ estate. Puoi dirgli che è una stonzata, ma non ci sono molte argomentazioni.
      Contro la scemenza che vuoi dire?
      Ma ciò non vuol dire che dobbiamo abbassare le armi e lasciare che l’ evidenza venga distrutta. Perchè è una china dove scivolerebbe tutto.
      Adesso distruggono i concetti di matrimonio e famiglia. Domani potrebbero distruggere qualsiasi altro concetto. Pensate solo al “comune senso del pudore”. Come si può “dimostrarlo”? Che argomentazioni possiamo opporre a qualcuno che affermasse che la gente può andare in giro nuda per strada, fare la cacca per terra come i cani (ma non lo spazzolino) ed esibirsi in atti sessuali espliciti davanti ai bambini sul tram?
      Se qualcuno cercherà di opporsi a comportamenti del genere, già mi aspetto qualcuno obietterà che non c’ è nessun problema nella nudità e nel sesso visto che “fanno parte della realtà”. MI aspetto i commenti sarcastici di chi bollerà i difensori del “pudore” come “quattro gatti che miagolano fandonie”.
      Peccato che la distruzione del buon senso, poi ricadrà su tutto e su tutti.
      E distruggerà per primi quelli che oggi fanno finta di fare i “progressisti”, ma che sono i portatori del regresso assoluto.

      • MicheleL scrive:

        Mi piego di fronte a cotanta incontestabile eloquenza ed esaustività…Dal ridere! Cani & gatti & “son stronz@ate”: ecco gli argomenti.

        Lei non sa di cosa parla, dimostra di non conoscere il senso del matrimonio, non sapendo argomentare in proposito che con metafore bestiali, figurarsi il senso del pudore; con questi paragoni spudorati che fa!
        E’ questo il problema dei fondamentalisti, che hanno perso il senso delle cose, il motivo per cui le si fanno e quindi va bene lapidare, sottomettere, discriminare, basta che sia “tradizionale” e quindi di “buon senso”. Se ce l’avesse, saprebbe spiegare perchè dice certe cose, ma non ne è in grado e questo è molto penoso.

        • Aurelio scrive:

          Al netto del turpiloquio camuffato e degli insulti si arguirebbe che lei sia edotto sul “senso del matrimonio”… Sentiamola allora la spiegazione con parole sue di questo arcano da iniziati: che è il matrimonio?

          • MicheleL scrive:

            Il turpiloquio è un virgolettato non mio, legga meglio. Se vuole discutere di una definizione, dia la sua. Non sono interessato da polemiche inutili e pedanti.

            • Aurelio scrive:

              Al netto del turpiloquio camuffato, degli insulti e, ora, dell’arroganza insolente, prendo finalmente atto che lei in realtà non sa di cosa parla riguardo al matrimonio.
              Bastava chiarirlo subito non avrebbe perso tempo.

    • andrea udt scrive:

      Gentile MicheleL, visto che ogni tanto soffro di insonnia sei una manna.

      Discutiamo del tuo punto 4: ma prima di dibattere si legga “il mio viaggio nella clinica dove si affittano uteri”, articolo comparso sul Corriere della Sera e a cui Tempi ha dedicato un editoriale. Cerca pure su Google, sicuro che se vuoi trovi tutti i link.

      Nella civilissima, politicamente correttissima, illuminatissima dal matrimonio egualitario, America (Usa e anche Canada credo) si fa così. Non in India, Tailandia o qualche altro posto dove la miseria NERA impera….

      Sono andato a rileggermi l’articolo di Tempi dedicato a quel servizio del Corriere… non mi interessava rileggere Amicone: cercavo il tuo commento.

      Non pervenuto, nada, nulla, zero. Insomma, leggi tanto e ti documenti: ma ormai è consolidata in me l’idea che trattieni solo quello che ti fa comodo.

      Come ti fa comodo che qualcuno si affitti l’utero. chiaro che ti fa comodo:
      e’ l’unico modo in cui lei, se omosessuale accoppiato, potrebbe avere un figlio.

      Ma c’è di più: se lei trova una “affittacamere” deve trovare anche una “vendi ovuli”…. perché a me con la storia del gesto di generosità non me la racconti giusta.

      Perché se affitta l’utero e vende l’ovulo alla fine e’ come dire che quella donna ti regala suo figlio.

      Guardi, vorrei proprio offrirle quel caffè: vorrei proprio che lei mi dicesse guardandomi negli occhi che regalare un figlio e’ un gesto di generosita’ enon una condizione disperata dettata dall’indigenza.

      Se invece affitta l’utero e “sub-appalta” l’ovulo vorrei lo stesso offrirle un caffè. Vorrei che mi guardasse negli occhi mentre mi dice che quel figlio non avrà nessun trauma, nessuna inquietudine.

      Perché per 80 studi che temo non abbia capito bene io le tiro fuori 8000 studi sulla ricerca della propria identità carnale: gente adottata che cerca disperatamente padri, madri, fratelli NELLA CARNE in giro per il mondo.

      MicheleL, vieni a Padova per quel caffè: e’ un appuntamento a cui non dovresti mancare.

      • Andrea udt scrive:

        ..e bada bene MicheleL, anche quelli cresciuti in famiglie adottive splendide, cresciuti felici, anche loro sentono il richiamo della carne e cercano le radici per mari e monti.

        Pensa se la ricerca termina ad un anonimo segaiolo e a una anonima affittauteri. Dai, dimmi che è tutto ok, dimmi che è normale: ma dimmelo guardandomi negli occhi mentre ti bevi un caffè offerto dal sottoscritto.

        • MicheleL scrive:

          Salve Andrea,
          mi perdoni ma oggi non ho tempo per risponderle in modo più preciso. Mi permetto di farle notare cosa ho scritto: “la gestazione per altri va normata con rigidissima esclusione del lucro”

          La questione non riguarda comunque le unioni civili più di quanto riguardi tutte le altre coppie, è un punto complicatissimo in relazione al quale gli 80 studi che le cito (e che la invito a leggere a commentare nel merito) sono solo marginalmente significativi, trattando -come già le ho scritto- un contesto differente.

          Riguardo all’adozione, gli studi ci sono. Me ne cita uno che le fa produrre questa cifra, che appare metaforica? A me risulta che sia il 70% degli adottati che esprime il bisogno di conoscere i genitori biologici, ma non ho tempo per trovarle il riferimento, e faccio affidamento alla sua precisione da ingegnere.

          Buon fine settimana.

          • andrea udt scrive:

            Non è complicatissimo, e’ semplicissimo.

            Le risulta complicato perché lei deve piegare il suo naturale buon senso ai suoi desideri.

            E’ un chiaro esempio di bis-pensiero: richiede costanza ed esercizio. Doti che comunque non le sembrano mancare.

            Scusi la rudezza: effetti collaterali della insonnia….

            • andrea udt scrive:

              Aggiungo che a unioni civili che con un atto pubblico unico diano diritti sucessori e mutua assistenza in caso di malattia del partner sono favorevole.

              Ma, purtroppo, volete tutto e lo volete sulla pelle dei ragazzi.
              Senza contare che la corte costituzionale è partigiana, nel senso che spinge chiaramente affinché il parlamento legiferi in una precisa direzione.

              No, non si può e non si deve.

              • MicheleL scrive:

                Un appunto prima di coricarmi, rincaso ora. La natura non è semplice, è complicatissima. Incomprensibile, se prova a dirimerne i principi. Come funziona la genetica, la mente umana, l’invecchiamento: tutti misteri.

                L’illusione che le cose siano semplici è propria di chi crede di possedere verità assolute, che poi si rivelano errate quando cozzano con le evidenze. Per questo il rapporto tra scienza e religione è problematico, e lei da ingegnere dovrebbe saperlo.

                L’omosessualità è un mistero, come lo sono il mancinismo, le razze, l’amore. Non sta a noi giudicare, ma accettare le evidenze. Apprezzo che lei comprenda l’opportunità delle unioni civli. La invito a constatare che i figli delle coppie omosessuali crescono bene quanto gli altri, o a fornirmi evidenza contraria confutabile, come si fa tra persone ragionevoli che non si accontentano di pregiudizi.

                Quanto alle questioni di gestazione per altri, non accetto che lei biasimi meno qualsiasi persona omosessuale, quando la questione riguarda tutte le coppie che vi ricorrono. Una questione spinosa, assieme alla fecondazione assistita, all’aborto terapeutico, alla donazione di gameti, in relazione alle quali io non penso affatto di avere alcuna verità assoluta da rivendicare, ma solo una modesta opinione che descrivo in tutti i dettagli che mi riesce per permettere un dialogo.

                Buona notte.

                • Aurelio scrive:

                  Forse lei è uno di quelli a cui piace pistolotti ed eludere le domande?
                  Ripetiamo la domanda di sopra:
                  Che è il matrimonio?

                  • giovanna scrive:

                    Trollona “MicheleL”, che tenera…”rincaso ora”…..ma se non esci più di casa da anni, ormai !
                    Non ti rendi conto che dici sempre le stesse cose…la tirata sulle cose semplici l’avevi già fatta come “filomena”, pari pari…
                    Come il modo piatto e arido e glaciale che hai di salutare, sempre quello…
                    E quando te lo si fa notare, non bastano dei punti esclamativi piazzati a casaccio e delle faccine a sproposito a cambiare l’effetto psycho.
                    Certo che non darei in cambio delle tue giornate intere buttate a molestare la gente sul web, un solo secondo di vita vera.

          • andrea udt scrive:

            MicheleL..

            Se l’esclusione del lucro e’ rigidissima allora:

            1) gestante mette utero e ovuli: regala suo figlio. E’ indice di sanità mentale secondo lei?

            2) gestante mette utero, una altra donna mette ovuli (li regala visto che non c’è utero). E’ indice di sanità mentale? E’ indice di “amore”, “responsabilità”, pianificare a tavolino la nascita di un figlio che non solo non saprà mai chi è sua madre, ma per paradosso non saprebbe nemmeno chi fra le due sconosciute considerare sua madre.

            Te lo devi guadagnare il caffè: secondo te serve uno studio per capire che regalare figli (gestazione per altri con rigidissima esclusione di lucro) non è da sani di mente?

            • MicheleL scrive:

              Mi rincresce molto Andrea di non poter dedicare tempo alla nostra discussione, ma purtroppo questa settimana si presenta alquanto piena. Sono costretto ad essere telegrafico. Conto che avremo altre oppoertunità, il tema è ricorrente.

              Cerco di darle uno spunto di come la vedo attualmente sul tema, per la prossima occasione:

              1) Il caso non è gestazione per altri, ma disconoscimento della maternità, che già oggi è possibile ed è normato a mio avviso inadeguatemente: oggi basta che sia la madre a chiedere il parto in anonimato e il padre scompare automaticamente. Invece il padre biologico dovrebbe restare responsabile, a meno che non chieda anch’egli il disconoscimento e solo allora il figlio andrebbe in adozione.

              2) Donare spera e ovuli è un gesto molto importante, ma come si può partorire in anonimato, lo stesso dovrebbe essere permesso per i gameti: l’obiettivo è generare vita là dove ve n’è l’intezione, ma non la possibilià biologica, da parte di qualcuno che poi si assume la piena responsabilità della prole, essendone in grado.

              I figli sono di chi li desidera e li cresce amandoli. Nessuno “regala” in figlio, perchè chi ha questa volontà un figlio non lo ha, come segue dalla premessa. Per me un bambino adottato è figlio di chi lo cresce, non di chi lo ha generato o partorito.
              Individuare responsabilità va fatto nell’interesse della persona e se c’è chi se le assume, il punto è risolto. Viceversa resta la responsabilità sociale, che preverbbe molti aborti se fosse sentita.

              Io credo sia una questione di comprensione del valore dell’impegno umano nella crescita di un bambino, del peso della genetica, delle intenzioni e delle responsabilità. Lungo sarebbe il caffè, talmente lungo che credo che nemmeno il litro che rifilano gli americani sarebbe sufficiente! Mi scusi ancora per le difficoltà che mi tengono lontano dalla tastiera e grazie per l’opportunità di riflessione e confronto.

      • SUSANNA ROLLI scrive:

        Andrea Udt, merviagliosamente Udt,
        non verrà mai a bere un caffè da te!

        Grazie di esistere!!

        PS: dai dov’è finito To-Ni, per caso?
        Toooooooooooooo-Niiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!

        • SUSANNA ROLLI scrive:

          …”sai”, non “dai”..

        • Andrea UDT scrive:

          Quando si parla di utero in affitto spero davvero di essere Uno Dei Tanti e non uno dei pochi.

          Però, Susanna, prima o poi scriverò un commento che a lei non piacerà su qualche tema su cui non concordiamo.

          Sarò ancora “meravigliosamente” UDT?

          • SUSANNA ROLLI scrive:

            @ Andrea Udt
            …si vedrà; se leveremo il “meravigliosamente” resterai cmq uno che Dio ama tanto… Uno dei Tanti!.

  4. EquesFidus scrive:

    Questi articoli attirano i troll come lo sterco attira le mosche; Redazione, potreste per cortesia controllare e bannare questi individui, dato che non se ne può più?

  5. Giannino Stoppani scrive:

    “Noi, si, possiamo amare i bambini. Possiamo desiderarli eroticamente rispondendo alla loro voglia di Eros, possiamo cogliere a viso e a braccia aperte la sensualità inebriante che profondono, possiamo fare l’amore con loro. Per questo la pederastia è tanto duramente condannata: essa rivolge messaggi amorosi al bambino che la società invece, tramite la famiglia, traumatizza, educastra, nega” Mario Mieli, “Elementi di critica omosessuale”

    • MicheleL scrive:

      Ricominciamo pure questo gioco:
      “La pedofilia posso capirla, l’omosessualità non lo so”. “I bambini li conosco – dice – purtroppo cercano affetto perché non ce l’hanno in casa e qualche prete può anche cedere. Dico questo”
      Don Dino Flaim, prete cattolico.
      “Nascondi tutto!”
      Card. Joseph Ratinger, sul caso del prete pedofilo Stephen Kiesle
      Il Signore conferi’ porzioni del Sacerdozio su certe razze di uomini, e tramite promesse fatte ai loro padri, furono intitolati ai diritti e benedizioni e privilegi di quel Sacerdozio. Altre razze, in conseguenza di loro corruzioni, di loro assassini, della loro malvagita’ o della malvagita’ dei loro padri, ebbero la conseguenza che il sacerdozio non era per loro disponibile, e la maledizione che era su di loro decretata dovrebbe rimanere sulla loro posterita’ dopo di loro, era decretato che loro non dovrebbero portare questo potere.” (Giornale dei discorsi 3:29)
      Anche Davide ricevette molte mogli e concubine, e anche Salomone e Mosè, miei servitori, e anche molti altri dei miei servitori dal principio della creazione fino ad ora; e in nulla essi peccarono, salvo in quello che non ricevettero da me.
      (Dottrina e Alleanze SEZIONE 132,38)
      Il Profeta scrisse (il contratto di matrimonio) con ‘Aisha quando lei aveva sei anni e consumò il suo matrimonio con lei quando ne aveva nove e lei rimase con lui per nove anni (fino alla sua morte).
      (Sahih Bukhari Volume 7, Libro 62, Numero 88)
      “La razza non tradisce la razza”
      Benito Mussolini, cattolico.
      “Heil”
      Adolf Hitler, cattolico.
      Di tutta l’erba, un fascio, lei ci casca a pennello.

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      • Giannino Stoppani scrive:

        Lo sapevo che ci saresti cascato come un pollo.
        Anche qui ti sei smascherato come calunniatore.
        Tanti saluti, troll.

        • MicheleL scrive:

          Il pollo è lei Sig. Stoppani, che pensa di essere l’unico a saper fare certi giochetti e poi quando assaggia la sua medicina non le sta più bene.

          • Giannino Stoppani scrive:

            Ah, ah, ah!
            Ha abboccato come un pesce gatto.
            Con Mieli vi stano come col DDTsi stanavano le blatte da sotto il lavello.
            “Ammazza la vecchia, col Flit!”
            Ah, ah, ah!
            Insisti a contrapporre sofismi, menzogne e calunnie alla verità documentata della perversione di Mieli, e quanti ammiratori ti fai.
            E allora, bugiardone, dove e quando lo avrebbe scritto Ratzinger quel “nascondi tutto”?
            Sei sbugiardato.

            • SUSANNA ROLLI scrive:

              “E se non muore, col gas!!”

            • MicheleL scrive:

              La pedofilia posso capirla, l’omosessualità non lo so”. “I bambini li conosco – dice – purtroppo cercano affetto perché non ce l’hanno in casa e qualche prete può anche cedere. Dico questo”
              Don Dino Flaim, prete cattolico.
              “Nascondi tutto!”
              Card. Joseph Ratinger, sul caso del prete pedofilo Stephen Kiesle
              Il Signore conferi’ porzioni del Sacerdozio su certe razze di uomini, e tramite promesse fatte ai loro padri, furono intitolati ai diritti e benedizioni e privilegi di quel Sacerdozio. Altre razze, in conseguenza di loro corruzioni, di loro assassini, della loro malvagita’ o della malvagita’ dei loro padri, ebbero la conseguenza che il sacerdozio non era per loro disponibile, e la maledizione che era su di loro decretata dovrebbe rimanere sulla loro posterita’ dopo di loro, era decretato che loro non dovrebbero portare questo potere.” (Giornale dei discorsi 3:29)
              Anche Davide ricevette molte mogli e concubine, e anche Salomone e Mosè, miei servitori, e anche molti altri dei miei servitori dal principio della creazione fino ad ora; e in nulla essi peccarono, salvo in quello che non ricevettero da me.
              (Dottrina e Alleanze SEZIONE 132,38)
              Il Profeta scrisse (il contratto di matrimonio) con ‘Aisha quando lei aveva sei anni e consumò il suo matrimonio con lei quando ne aveva nove e lei rimase con lui per nove anni (fino alla sua morte).
              (Sahih Bukhari Volume 7, Libro 62, Numero 88)
              “La razza non tradisce la razza”
              Benito Mussolini, cattolico.
              “Heil”
              Adolf Hitler, cattolico.
              Di tutta l’erba, un fascio, lei ci casca a pennello.

              • Giannino Stoppani scrive:

                “Non è facile affrontare un tema come quello della pedofilia, cioè del diritto dei bambini ad avere una loro sessualità, ad avere rapporti tra loro o con gli adulti – tema ancora più scabroso – e trattarne con chi la sessualità l’ha vista sempre in funzione della famiglia e della procreazione”
                Niki Vendola.
                E tanti saluti alla blatta.

                • MicheleL scrive:

                  MicheleL
                  9 gennaio 2016 alle 13:39
                  La pedofilia posso capirla, l’omosessualità non lo so”. “I bambini li conosco – dice – purtroppo cercano affetto perché non ce l’hanno in casa e qualche prete può anche cedere. Dico questo”
                  Don Dino Flaim, prete cattolico.
                  “Nascondi tutto!”
                  Card. Joseph Ratinger, sul caso del prete pedofilo Stephen Kiesle
                  Il Signore conferi’ porzioni del Sacerdozio su certe razze di uomini, e tramite promesse fatte ai loro padri, furono intitolati ai diritti e benedizioni e privilegi di quel Sacerdozio. Altre razze, in conseguenza di loro corruzioni, di loro assassini, della loro malvagita’ o della malvagita’ dei loro padri, ebbero la conseguenza che il sacerdozio non era per loro disponibile, e la maledizione che era su di loro decretata dovrebbe rimanere sulla loro posterita’ dopo di loro, era decretato che loro non dovrebbero portare questo potere.” (Giornale dei discorsi 3:29)
                  Anche Davide ricevette molte mogli e concubine, e anche Salomone e Mosè, miei servitori, e anche molti altri dei miei servitori dal principio della creazione fino ad ora; e in nulla essi peccarono, salvo in quello che non ricevettero da me.
                  (Dottrina e Alleanze SEZIONE 132,38)
                  Il Profeta scrisse (il contratto di matrimonio) con ‘Aisha quando lei aveva sei anni e consumò il suo matrimonio con lei quando ne aveva nove e lei rimase con lui per nove anni (fino alla sua morte).
                  (Sahih Bukhari Volume 7, Libro 62, Numero 88)
                  “La razza non tradisce la razza”
                  Benito Mussolini, cattolico.
                  “Heil”
                  Adolf Hitler, cattolico.
                  Di tutta l’erba, un fascio, lei ci casca a pennello

                  • Aurelio scrive:

                    Ma non si vergogna di scrivere certe oscenità invece di rispondere nel merito?

                  • Samvise Gamgee scrive:

                    E’ semplicemente falso che papa Ratzinger abbia scritto “nascondi tutto” per coprire un pedofilo, dunque il sedicente Michele L, se non ritira immediatamente e si scusa di quanto ha scritto (come a suo tempo prontamente fecero le testate ree di tale calunnia), è passibile di querela.
                    Invito la gentile redazione dar notizia a chi di dovere di questo reato in modo che possa agire secondo la legge.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Non esagerare Sam, il troll MicheleL sa benissimo che quella sul papa emerito è una falsità, come è semplicemente falso che Mussolini e Hitler fossero cattolici.
                      L’intento del troll è quello di far credere che le falsità che scrive lui in fondo siano in fono la stessa cosa della verità che ho riportato io citando Mieli.
                      Ma Mieli, oltre che attuale intellettuale di riferimento del movimento LGBT italiano fu davvero un conclamato pedofilo e coprofilo.
                      D’altra parte ai tempi di Mieli pure l’omosessualità era considerata una perversione, quindi una perversione più, una meno, faceva poca differenza.
                      Ma, a parte l’omosessualità, delle altre attitudini di Mieli, nel contingente della propaganda lgbt ci si vergogna per inopportunità, ma c’è da scommettere che fra qualche annetto…

                    • MicheleL scrive:

                      Certo che conosco la vicenda che coinvolge Ratzinger nei dettagli, come lei sa benissimo che Mieli nella discussione non c’entra nulla.

                      Per altro la famiglia di Mieli, definito pedofilo dal calunniatore alias Sig. Stoppani, potrebbe benissimo sporgere querela per diffamazione del defunto ai sensi dell’art. 597 Codice Penale

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Tu DICI di conoscere la vicenda ma tuttora non hai presentato uno straccio di documento in cui si provi quello che hai affermato.
                      Io, invece, Mieli mi sono limitato a citarlo testualmente.
                      Chi vuol capire capisca.

                    • Aurelio scrive:

                      A fare pubblica apologia della pedofilia, invocandone la sua istituzionalizzazione, è stato lo stesso Mieli, che fu pure pubblicamente coprofilo, nonché propugnatore delle perversioni più oscene.
                      Tale apologia è quella sintetizzata dalla citazione fedele (quella sì) fatta da Stoppani.
                      C’è scritto pure su Wikipedia.
                      Comincino pure da questa insospettabile fonte gli eredi a tutelare l’onore del maggiore ideologo del movimento LGBT italiano.
                      Lei, se può documentare la sua accusa al papa emerito lo faccia, altrimenti chieda scusa, ma io sono sicuro che si guarderà bene dal fare entrambe le cose, dal momento che non è in grado di farlo, come non è stato in grado di spiegare cosa sia per lei il matrimonio.

  6. Daniele scrive:

    Il vostro idolo dev’essere Hiroo Onoda 😉

  7. viccrep scrive:

    sulla menzogna non si costruisce nulla di buono e se si pensa che l’espressione del progresso sia di varare una legge incapace di riconoscere che non esiste uguaglianza tra la copia uomo donna e le altre copie omosex perchè nella sostanza vogliono gli stessi doveri ma sono incapaci nella sostanza di compiere gli stessi doveri il cui fondamentale è quello di procreare, di generare una vita, riducendo il figlio a merce da comprare per soddisfare i loro desideri. Incapaci di educare mancando le persone essenziali per la loro crescita.
    Se la società del progresso è una società del dolore divorzio aborto(assassinio del più debole) eutanasia è proprio una società che va verso la sua fine se la costruisce velando il male con la parola progresso, società evoluta.
    Quanta menzogna

    • Gabriella scrive:

      Concordo:, solo un uomo e una donna possono procreare NON E’ UN ‘OPINIONE, ogni altro mezzo è non solo aberrante , ma profondamente INGIUSTO per quella creatura che ha DIRITTO di conoscere i veri genitori! E’ LOGICO NATURALE, senza se e senza ma. Chi sostiene , chi afferma certe mostruosità, non si accorge di essere caduto nella trappola di un potere occulto che ha interesse a destabilizzare famiglia e … società! VOGLIAMO SVEGLIARCI? Grazie

      • giovanna scrive:

        DFTT
        (ennio & c….micheleL-caterina-xyzwk-nino-daniele-eron….che poi si tratta sempre della stessa trollona )

  8. SUSANNA ROLLI scrive:

    Chapeau a Mandelli. Si troveranno anime al par di te in Parlamento?

  9. SUSANNA ROLLI scrive:

    Castigamatti,
    cerca: “Un’ora di guardia”.

  10. Menelik scrive:

    Piuttosto, un’informazione di servizio:
    per andare a Roma a fine mese, verranno organizzati pullman, gruppi in treno…..come si fa a prendere contatti città per città?
    Grazie

  11. Enrico scrive:

    Intanto pochi giorni prima di Natale è stata oscurata la pagina Facebook del “progetto Gionata”, e due giorni fa degli hacker hanno attaccato il sito gionata.org, cancellandone i contenuti.
    A qualcuno da fastidio che si parli di fede e omosessualità. A qualcuno probabilmente da fastidio anche che possano esistere credenti omosessuali.
    Ad esserne infastiditi sono molti omosessuali anticlericali e molti clericali omofobi. E questo ci può stare, perché siamo persone libere.
    Quello che non è accettabile sono degli attacchi vigliacchi e infami come quelli subiti da Gionata.org.

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