Google+

Datagate. Luttwak: «Merkel intercettata dagli Usa? Nessuno shock, la cancelliera sapeva da mesi»

ottobre 29, 2013 Francesco Amicone

Il politologo a tempi.it: «L’indignazione dei politici europei è una recita. Più seria per Obama la reazione degli americani alla violazione della propria privacy»

«Lo spionaggio è un reato e chi lo pratica deve risponderne davanti alla giustizia». Una battuta del ministro dell’Interno tedesco Hans-Peter Friedrich sulle intercettazioni di Angela Merkel da parte delle spie americane dell’Nsa ha suscitato le illazioni dei media: i rapporti fra la cancelliera tedesca e Barack Obama si sarebbero irrimediabilmente deteriorati. A non credere ai risvolti drammatici della vicenda spionistica sulla quale hanno titolato in questi molti quotidiani italiani, è il politologo Edward N. Luttwak. «Non c’è stato nessuno shock, tanto meno per la Merkel», spiega l’intellettuale conservatore a tempi.it. «La cancelliera tedesca è stata informata mesi fa di quanto fosse stato pervasivo lo spionaggio nei suoi confronti. Gli unici risultati delle rivelazioni di Snowden saranno una legge più stringente sulla privacy e un taglio drastico al bilancio dell’Nsa».

Dopo la rivelazione delle attività spionistiche, il legame fra america e Germania non si è deteriorato?
I politici europei hanno accolto la notizia dello spionaggio americano con una scrollata di spalle. Ora devono mostrarsi indignati perché quelle informazioni trapelano sui media. Ma è una recita. Anche i francesi si sa che hanno usato lo spionaggio disinvoltamente, addirittura per questioni economiche, cercando di favorire proprie aziende. Di ciò non vi è traccia in quello che hanno fatto gli americani per tutelare la sicurezza degli Stati Uniti.

Come andrà avanti la vicenda Prism-Snowden?
Con il rilascio di altre informazioni. Questa storia è stata scandita da tre fasi che i governi alleati hanno seguito passo dopo passo. Nella prima fase gli Stati Uniti hanno reso noti ai propri alleati il materiale sottratto da Snowden all’Nsa che li riguarda, materiale che non è stato reso pubblico subito. La seconda fase è quella della pubblicazione, che va avanti ancora oggi. La terza è la fase della reazione dei governi: quella della indignazione. La faccenda assume toni più seri, per il presidente Obama, sul suolo americano. E non ha nulla a che fare con l’aver spiato governi stranieri per la sicurezza degli Stati Uniti. Il problema per Obama è la reazione dei cittadini americani alla violazione della propria privacy.

Qual è stata la reazione?
Negli Stati Uniti queste intrusioni non sono accettate come in altri paesi. La riservatezza dei dati è un principio sancito dalla Costituzione e difeso da tutti gli americani. C’è stata una grande reazione negativa per quella che è una distruzione completa della privacy a opera di aziende come Facebook, Google, gestite dall’Nsa. Il problema non sono tanto i dati raccolti da queste aziende, ma la fusione dei vari dati presi dalla navigazione su internet, con quelli bancari, delle carta di credito, e così via. In questo caso, la vicenda avrà effetti considerevoli e produrrà leggi severe per tutelare i cittadini americani. Per esempio si daranno 10 anni di prigione a chi abusa della privacy, e a chi vende i dati.

L’ultimo risultato di Snowden è far chiudere il programma Prism.
Il programma è anti-economico. La Nsa cerca aghi in un pagliaio. Ma sono talmente pochi che è inutile. Per fare un esempio, con un volume di investimenti e di risorse impiegate che dovrebbe fermare l’azione di mille terroristi, ce ne sono sì e no tre o quattro da fermare. Serve una drastica rivalutazione del budget. E il Congresso alla fine taglierà il bilancio dell’agenzia.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

2 Commenti

  1. Cisco says:

    Comunque Luttwak conferma che la Merkel ha saputo solo dopo le rivelazioni di Snowden, anche perché spiare una che da di essere spiata e’ ridicolo.

  2. francesco taddei says:

    da noi già hanno corretto il tiro: non spionaggio ma monitoraggio. sempre servi vostri.

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download

Tempi Motori – a cura di Red Live

Prodotta in soli 150 esemplari, l'iconica fuoristrada inglese si può ordinare ad un prezzo di partenza di circa 170.000 euro

L'articolo Land Rover Defender Works V8: 405 cv per festeggiare i 70 anni proviene da RED Live.

Il tempo purtroppo passa per tutti e man mano che l’età avanza la nostra cara patente B richiede revisioni più frequenti. Scopriamo assieme passo a passo la procedura da seguire

L'articolo Come rinnovare la patente B proviene da RED Live.

Dopo quattro anni, la SUV americana si rinnova a Detroit. E lo fa con un look rivisto, tanta tecnologia e nuovi angeli custodi elettronici. Top di gamma la specialistica Trailhawk

L'articolo Jeep Cherokee 2018, il restyling debutta a Detroit proviene da RED Live.

Con un look esclusivo e sospensioni più raffinate la Yamaha MT-09 SP va a porsi al vertice della gamma della hyper naked tricilindrica di Iwata. Il suo prezzo è di 10.190 euro f.c.

L'articolo Prova Yamaha MT-09 SP proviene da RED Live.

Nissan propone per il 2018 un restyling di X-Trail che rinnova senza rivoluzionare. Le forme vengono riviste e la lunghezza complessiva aumentata a vantaggio di un bagagliaio più grande. Propulsore e meccanica rimangano invariate. Andiamo a scoprirla

L'articolo Prova Nissan X-Trail 1.6 dCi 130 CVT 2WD Tekna proviene da RED Live.

Pasqua in Armenia - iStoria Viaggi