Google+

Dagospia e il format lercio e anche un po’ infame su Alessandra Mussolini

marzo 14, 2014 Dagospia

«Il padre fa segno che non può parlare e indica il bambino. Già, c’è sto cavolo di bambino, tra noi e la libertà di informazione. Questo cavolo di bambino»

Tratto da dagospia.com

– La parità di genere nelle liste elettorali è una “questione di civiltà e qualità della democrazia” (Appello di novanta deputate).

– Basta con la “satira sessista” (Laura Boldrini sull’imitazione della Boschi).

– “Il sessismo, se da volgare battuta da bar sale nelle sfere politiche, se si esprime in Parlamento, se usando blog e siti si diffonde, legittimato da fonti autorevoli, diventa un virus da estirpare” (Giorgio Napolitano, per la festa della Donna).

– “Tutto il ‘politicamente corretto’ è una cosa sbagliata; ma necessaria” (Michele Serra sulle quote rosa).

“L’insulto del deputato De Rosa esprime una cultura machista, sessista. Non mi fai una critica politica, nel merito, ma mi dici ‘taci che tu fai i pompini’. E’ anche un atto intimidatorio, molto violento. Credo sia senza precedenti” (Alessandra Moretti, Pd, intervistata da Repubblica).

Schermata 2014-03-14 a 17.12.27DAGOANALISI
Il catalogo delle ipocrisie del nostro mondo, il mondo della politica e dell’informazione, potrebbe proseguire all’infinito. Queste, erano solo alcune frattaglie del “politicamente corretto” che è tutto intorno a noi.

Battaglie da talk show contro questa famigerata “cultura sessista”. Levate di scudi generali ogni volta che qualcuno adombra il sospetto che dietro una battuta, un attacco politico, un’imitazione, una volgarità, uno sberleffo, ci sia un’inammissibile questione di genere.

“Mi attaccano perché sono donna”. Quante volte lo abbiamo sentito ripetere nelle ultime settimane? E va bene così, per carità. Ma c’è anche chi viene attaccato, anzi, chi subisce una gogna mediatica spaventosa e senza precedenti, solo perché è il marito di una donna. Di una donna in politica da sempre. Di una donna di destra. Di una donna con un cognome che divide. Mussolini. Mussolini Alessandra. Oggi non la chiamano “Duciona” perché hanno rispetto del suo “grande dolore di madre e di moglie”. Come no.

Ora pare che da alcuni tabulati telefonici, questo ex capitano della Finanza che lavora alle Ferrovie fosse cliente di una delle baby squillo dei Parioli. Storia che appassiona molto tutti i quotidiani nazionali per due ragioni: perché i lettori-genitori sono molto preoccupati per le loro figliole e perché vicende del genere sono illustrabili con meravigliose foto ammiccanti di Lolite pixellate, in lingerie e tacchi a spillo. Foto che tra l’altro s’intonano molto bene con certe pubblicità un po’ pedofile sulle quali si guadagna bene.

Storie del genere, quando riguardano professionisti e manager, raramente finiscono sulle prime pagine del Corriere della Sera (“Il marito della Mussolini. La telefonata alla minorenne dei Parioli: ‘Ci vediamo?”, ieri) o del Messaggero (‘’Baby squillo: l’ammissione di Floriani”, oggi). Di solito ci si limita a quella penosa stiracchiatura di titoli come “Trema la Roma bene”, “Trema la Milano bene”, “Trema la Trapani bene” e via tremando.

Ma in questa storia, no. Ci sono i cronisti asserragliati davanti alla casa del (presunto) manager puttaniere. Che a verbale ha detto di non aver compreso che andava con una minorenne. Tentano l’assalto alla “moglie Alessandra”. Tendono l’orecchio per capire se litigano o fanno la pace. “Forse lei lo caccia di casa”, mormorano e scrivono. Interpellano “i portinai della Nomentana” (Messaggero). Non si fermano neppure davanti al figlio piccolo che esce per andare alla scuola calcio. Vorrebbero un commento, una notizia (notizia?).

Il padre fa segno che non può parlare e indica il bambino. Già, c’è sto cavolo di bambino, tra noi e la libertà di informazione. Questo cavolo di bambino. Questa maledetta infanzia “da tutelare” a cui si dedicano innumerevoli convegni e programmi tv.

Gli stessi giornali che lottano in modo sconcio (perché la sconcezza è anche questa) per scovare notizie sul presunto papà puttaniere si sdilinquiscono per le parole di Bergoglio. E le vendono in edicola in ogni modo e con ogni mezzo. Che bello, scrivere che il Papa ha detto: “La Chiesa non rifiuta i peccatori. Pensare che sia solo per i puri è un’eresia”. Com’è aperto, il nuovo Papa. Com’e moderno, il nuovo Papa. Com’è buono, il nuovo Papa. E noi con lui.

Poi c’è da occuparsi delle ragazzacce dei Parioli e dei loro clienti, e si passa a un altro format. Un format lercio e anche un po’ infame. Un format in cui ci si dovrebbe specchiare e basta. Un format dove alla fine non è chiaro il risultato “di genere”. Ossia se dobbiamo solidarizzare con la deputata Mussolini, sbattuta sui giornali solo ed esclusivamente per colpa del coniuge, oppure rallegrarci del fatto che finalmente i peccati dei maschi non resteranno impuniti. Ovviamente se “mariti di”.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

22 Commenti

  1. Alocin scrive:

    Io sono un peccatore e non giudico nessuno, perchè so di avere solo bisogno di misericordia.
    Ma la signora Mussolini era disposta a mettere le foto in prima pagina dei giornali e proponeva la castrazione chimica per chi commetteva simili reati.

    • Giovanna scrive:

      Sì, ma almeno il suo marito è andato con delle femmine e non dei maschi,

      • filomena scrive:

        Ma scusate non era meglio che invece di correre a scovare tutti i pedofili in giro per l’Italia, la Mussolini guardasse un po’ meglio in casa sua?

      • Andrea (uno dei tanti) scrive:

        Non è andato con una femmina, è andato con una ragazzina.

        • giovanni scrive:

          Andrea, ti ricordo che quando è stato CONDANNATO Roman Polanski per pedofilia, il mondo intellettuale sini-stronzo è intervenuto in massa a difesa del regista, con argomentazioni ridicole, peggiori di quelle di Giovanna.

  2. luca scrive:

    la mussolini ha tirato tanta tanta tanta cacca in aria cercando di colpire sopratutto i gay, ora la cacca gli ricade in faccia!
    mi ricordo quando si pronunciò contro le adozioni gay “perchè se poi il bambino etra in camera e vede i due genitori (uomini) nel letto assieme rimane traumatizzato”, mi domando perchè non pensava a casa sua dove una bambino correva il rischio di essere sodomizzato dal maritino cristiano per bene

  3. luciana scrive:

    proprio ad Alessandra mussolini non si poteva fare una infamata così terribile.solo lei si è occupata vigorosamente di infanzia e di adolescenza ,ha spesso espresso delle valide soluzioni contro coloro che sfruttano i minori .io non sono della sua fede politica ma le ho sempre riconosciuto l’onestà intellettuale,mi dispiace moltissimo che abbia dovuto scoprire che molto del marcio che lei combatteva era proprio in casa sua.alessandra puoi andare a testa alta,nessuna vergogna xchè il mostro è lui.proteggi la tua famiglia e continua ad occuparti dei minori,tutti si fidano di te.l’uomo che amavi nn si è fatto scrupoli,non ha nemmeno pensato al ruolo che tu svolgevi nella società,figuriamoci se pensava ai figli.togligli tutta la dignità e sputtana anche gli altri coinvolti in questa storia.mi ricordo quando ti infuriasti con la madre di una delle due minorenni,devi fare lo stesso col tuo ex marito.adesso è il momento di scatenare una guerra sperando di avere dalla tua parte anche i figli.coraggio Alessandra,hai tutti dalla tua parte

  4. Andrea (uno dei tanti) scrive:

    1) CONDANNATO Roman Polanski per pedofilia: bene, ottimo.

    2) Mi spiace per la Mussolini, ha subito dal marito umiliazione estrema. Però i commenti che implicitamente dicono “meglio pedofilo che frocio” sono rivoltanti e mi stupisce che i moderatori li lascino.

    3) Di sinistronzi ce ne sono a iosa, ma pure i “destronzi” come rivela il commento di Giovanna.
    Commento che sa tanto di troll frega nickname. (almeno è quello che mi auguro che sia)

    4) è bene capire, prima o poi, che non ci sono “sini-des”-onzi, ma stronzi e basta.

  5. Nina scrive:

    La Mussolini non meritava tutto questo .Lo sempre sostenuta,anche adesso,e non merita un uomo (mostro) del genere.Forza Alessandra!!

  6. Nina scrive:

    La Mussolini non meritava tutto questo .Lo sempre sostenuta,anche adesso,e non merita un uomo (m…o) del genere.Forza Alessandra!!

  7. Lorena scrive:

    Per Alessandra, mi dispiace tanto per lo scandalo che ti ha coinvolto, non meritavi una gogna simile, tu che lottavi con le maniche rimboccate fino alle ascelle per i diritti dei più deboli. Immagino il tuo stato d’animo, una leonessa ridotta all’ impotenza, pugnalata alle spalle… Mi dispiace ancora di più che qualcuno abbia perso di vista colui che ti ha gettato addosso questo fango e che per lui, il vero e unico responsabile, non si sprechino parole di biasimo ma come corvi neri preferiscano scagliarsi contro di te. Il colpevole è uno solo, non ha avuto pietà per te né come donna e madre tantomeno per il ruolo che rivesti. Sono certa però che con la tua forza riuscirai ad uscirne a testa ancora più alta e più decisa di prima, la tua scorza è dura, parerai anche questo colpo. La vita talvolta ci riserva grandi dolori, vedrai tutto passa, ce la farai, il tempo aggiusta anche l’irreparabile…un abbraccio colmo di consolazione.

  8. VivalItalia scrive:

    Bravo Andrea “unodetanti” (cosa?). Sul punto 3 ce sei arrivato. .male ma ce sei arrivato!

  9. VivalItalia scrive:

    TEMPI SVEGLIA!!!!
    NON SE NE PUÒ PIÙ DI QUESTI TROLL CHE A PAGAMENTO SON SICURO VENGONO QUI A INFAMARE.
    Luciana ??????
    Nina????????
    Lorena????????

    È semprr quella perditempo de Luca/Filomena che pensa de sput*anà!!

    P I E T O S I .

    • luciana scrive:

      alberto caro, c’è poco da indagare, lui è andato con le minorenni e se è stato con la mussolini tutti questi anni è perché su questo argomento si trovavano d’accordo.se lei lo ha buttato fuori di casa forse forse l’indagine l’ha già fatta.

  10. Giannino Stoppani scrive:

    Chi sarà il trollone usurpatore del nome di Giovanna?
    Basta vedere quello che tra i presenti si meraviglia di meno dell’inverosimiglianza di certe combinazioni commento-autore e avremo la risposta.

  11. Alberto scrive:

    Cerchiamo di capire se è solo un uomo che ha moralmente sbagliato solo nei confronti della moglie o se è davvero un frequentatore di minorenni.
    Lui ha detto che gli hanno mentito millantando di avere 19 anni.
    E tra un imprenditore che afferma che era ignaro della minore età delle ragazzine…
    E queste ragazzine che ancora minorenni si vendono per due soldi…io onestamente son più propenso a credere all’uomo.
    Non credo che una persona così in vista rischi così stupidamente
    Dovrebbero rieducare tutte queste signorine…
    E se invece fosse provata la deliberata volontà di frequentate minorenni…
    Allora il carcere dovrebbe essere d’obbligo…
    Ma prima di crocifiggere..e di sbattere un uomo in prima pagina bisognerebbe fare indagini più approfondite

    • filomena scrive:

      E’ significativo che quando si tratta di dar credito a due ragazze piuttosto che a un illustre imprenditore di mezza età invariabilmente si da credito all’uomo, mentre loro dovrebbero essere rieducate.
      E dopo volete ancora sostenere che l’Italia non è un paese maschilista?

    • beppe scrive:

      alberto, qui c’è poco da difendere. quello che ci deve indignare è perchè di 20 o 40 coinvolti, sia stato gettato in prima pagina solo il suo nome. e prego TEMPI di riprendere la notizia che riferiva come le intercettazioni delle ragazzine sia proseguita per un certo periodo dopo la scoperta del fatto per aspettare qualche PESCE GROSSO da esibire al termine dell’operazione. questa sarebbe ( anzi E’ ) la vera vergogna.

  12. engy scrive:

    complimenti per questo bell’articolo.
    in particolare per gli ultimi due azzeccatissimi capoversi.

  13. filomena scrive:

    Il problema in questo caso non è genericamente sbattere in prima pagina il personaggio pubblico ( che peraltro dovrebbe rispetto al normale cittadino dare esempio di rispetto della legalità), ma il fatto che si tratta di una paladina dei diritti dell’infanzia violata e della famiglia tradizionale dove compito prioritario della donna è la maternità. Forse invece di pensare alle disgrazie degli altri e a generare prole faceva meglio a curare di più il rapporto di coppia con il suo consorte visto che ha dimostrato di aver bisogno di attenzioni particolari.

  14. marcella mariani scrive:

    come donna e come politicamente corrretta vorrei essere dalla parte di Alessandra Mussolini ma non posso dimenticare la sua aggressività, la sia intolleranza verso molti temi sensibili per i quali lei ha mostrato una rigorosità disumana. Bacchettona ed estrema ora non può aspettarsi molta comprensione specialmente se glissa e finge che nulla sia accaduto nella sua vita da farle rivedere alcune posizioni.

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Vi piace pedalare in collina? Se volete farlo in compagnia di migliaia di altri ciclisti, e con la possibilità di mettere alla prova il vostro spirito agonistico, l’occasione giusta è la 5° edizione della Granfondo Scott, in programma il 3 settembre 2017 con partenza e arrivo a Piacenza Expo. La manifestazione propone due percorsi, caratterizzati […]

L'articolo Granfondo Scott, al via il 3 settembre proviene da RED Live.

C’è qualcosa che non torna… Non dovevi cambiare radicalmente? Non dovevi votarti alla collocazione centrale del motore? Ah, manca ancora un anno? Questo, allora, significa che sei l’ultima versione della Corvette “tradizionale”. Il canto del cigno di una delle muscle car più apprezzate al mondo che, per festeggiare i 65 anni di carriera, debutta nella […]

L'articolo Chevrolet Corvette MY18: l’ultima volta proviene da RED Live.

“All for freedom, freedom for all”. È il nuovo motto di Harley-Davidson che intende sedurre anche chi non è (ancora) un motociclista

L'articolo Harley-Davidson, nuovo slogan proviene da RED Live.

Nel bel mezzo di Agosto, la Casa di Iwata lancia un criptico video teaser che anticipa quanto verrà svelato il 6 settembre alle 17:00: la Yamaha T7

L'articolo Yamaha T7, il video teaser proviene da RED Live.

Si chiama Nolan N90-2 ed è l’apribile entry level di Nolan. Adatto sia all’utilizzo in città sia per un lungo viaggio, costa 269,99 euro

L'articolo Nolan N90-2, apribile entry level proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana