Google+

D’Alema spacciatore di vino e altro ciarpame di cui faremmo volentieri a meno

aprile 11, 2015 Lodovico Festa

Un pm che ha la facoltà di sbatterti in galera non dovrebbe avere né la voglia né il potere di organizzare spettacolini come quelli sull’ex premier e su Lupi

massimo-dalema-intercettazioni-ansa

Pubblichiamo la rubrica di Lodovico Festa contenuta nel numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti)

Se un’impresa ha dato a un sindaco 300 mila euro per diventare il fornitore privilegiato (nel caso, di metano) di un comune, questo è un grave reato e va perseguito. Faremmo invece a meno di tutto ciò che al “caso Ischia” è stato attaccato da certi pm con seguito di addetti stampa: il carattere criminogeno delle cooperative cosiddette rosse (che paiono avere sostituito, almeno per un momento, i ciellini), l’attacco alle fondazioni succhiasoldi per conto di politici corrotti, giù giù fino ai libri di Giulio Tremonti e Massimo D’Alema (quest’ultimo anche spacciatore di vino). Che bello sarebbe vivere in uno Stato in cui chi ha la facoltà di sbatterti in galera non ha né la voglia né il potere di organizzare spettacolini come quelli descritti.

Sia ben chiaro, esistono eccessi di potere da parte di alcune (svariate) imprese della Lega delle cooperative (e in più di un’occasione Bernardo Caprotti ha avuto tutte le ragioni del mondo a lamentarsi), esistono fondazioni che agiscono più come vetrine narcisistiche di singoli politici che come veri soggetti culturali (anche se per esempio Italianieuropei è istituzione di notevole qualità culturale). Ma il folklore (dai libri ai vini) condito dalle intercettazioni che abbiamo ammirato in questi giorni (e qualche tempo prima contro Maurizio Lupi) in un Paese ordinato sarebbe oggetto d’intervento di chi ha il potere di iniziativa disciplinare sulle degenerazioni della magistratura. Concentrarsi solo sugli aspetti penali quando si affronta un supposto specifico reato dovrebbe essere la scelta minima ma necessaria in un Paese che si considerasse civile.

Naturalmente mentre il lavoro dei magistrati dovrebbe essere rigorosamente separato dagli spettacolini mediatici, la riflessione giornalistica e anche quella politico-culturale non possono non cercare anche nelle questioni penali materiale per riflessioni più ampie sul nostro Stato (così in crisi) e sulla nostra società (così tormentata). Ma ciò non c’entra con le gogne ad hoc di questi giorni.

Foto Ansa

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

19 Commenti

  1. recarlos79 scrive:

    ma pensa un po’. uno fa tanto per costruirsi una reputazione e poi arrivano loschi individui che a tua insaputa ti comprano casa, ti pagano l’affitto o il vino oppure a tua insaputa ti mandano in viaggio ai caraibi coi vestiti firmati già pronti nell’armadio. questo popolo italiano che vede corruzione dappertutto. ma non l’aveva detto il papa che non si giudica nessuno? sono quelli degli altri paesi che hanno regole e rispetto per queste che sbagliano tutto.

  2. Cisco scrive:

    L’Uomo Invisibile continua a dormire: capisco che chi proviene dalla Sicilia da bene quale tributo i magistrati hanno dovuto pagare alla lotta contro la mafia, ma l’uso delle intercettazioni e’ scandaloso, e molti giornalisti non sono da meno.

    • ciao scrive:

      scandaloso quando tocca i potenti. Sempre meglio essere invisibili che golpisti come Napolitano

  3. TtoTM scrive:

    Grande Lodovico Festa !!!

  4. saint-juste scrive:

    D’alema alla ghigliottina !!

  5. Antonio scrive:

    Caro Festa, ti confesso che quando esce Tempi il primo articolo che leggo è il tuo ma questa volta sono deluso perchè non capisco questo articolo che mistifica la realtà, questa difesa di ufficio di D’Alema e delle cooperative.
    Per D’alema si sapeva e appare evidente – intercettazioni o meno – che aiutando le cooperative ne riceveva dei benefit in natura furbamente concretizzati nella sua azienda vinicola, naturalmente la magistratura non ha mai indagato.
    Che dire poi del tuo commento sulle cooperative, forse non vuoi “offenderle” perchè dopotutto dividono il piatto con le nostre!
    Per le intercettazioni penso che siano salutari per noi poveri cittadini per capire gli aspetti ” nascosti ” della persona che abbiamo votato (e che non voterò più come Lupi), indipendentemente dal fatto che siano criminogeni o meno. Un uomo di potere deve essere totalmente trasparente anche nel privato e non deve trarre il minimo beneficio per se o altri famigliari, non lo dico per moralismo ma perchè mi fa arrabbiare il fatto che io e mio figlio fatichiamo con il lavoro mentre Lupi, D’Alema e altri hanno benefit, regali, posti di lavoro per i figli e floride aziende.

    • Q.B. scrive:

      Gentile antonio, non lo dirà per moralismo ma qualcuno potrebbe pensare che lo stia dicendo per invidia.
      Non che io abbia mai avuto simpatie in quelle latitudini, ma converrà che due minuti di esame di coscienza e gli aspetti nascosti di ogni persona risulterebbero imbarazzanti. Per quello contano i frutti, non le debolezze.

      • Antonio scrive:

        Caro Q.B. non è invidia, perchè io ricevo dal Signore molto di più di quello che do, ma la mia debolezza è quello di non sopportare chi sfrutta il mio voto per vantaggi suoi personali.
        Appunto, come dici, contano i frutti e qui ce ne sono tanti come regali, raccomandazioni indebite, vino e quant’altro non sono debolezze perchè entrano nella sfera dell’azione politica per cui sei stato votato.

  6. maurizio scrive:

    Caro Antonio,il fatto che noi si debba tirare avanti con fatica(io,dopo 42anni di lavoro sono andato in pensione con poco meno di 1000euro)mentre gli altri godono di vari benefit é si scandaloso ma non giustifica,a mio parere,alcuna indebita ingerenza nelle vicende personali e familiari che non abbiano alcuna rilevanza penale.Non a caso,ciò é proprio quel che é accaduto a Lupi.Ma aldilà del suo caso,il discorso vale più in generale.Lo stato di diritto non vive né si costruisce con tali intrusioni,con il baratto di informazione passate furbescamente sotto traccia a giornalisti in cerca di fama da magistrati in cerca di notorietà e di aureola di “santità”….no,mi dispiace,ma proprio no.Cos’ha prodotto ad es. Mani pulite (che guarda caso sta tornando di moda ora):qualche suicidio di “presunto”colpevole,un sacco di assoluzioni,molte prescrizioni per le lungaggini delle procedure dei processi,ivi comprese le continue proroghe di inchieste volute dai pm stessi per poi impantanarsi nel nulla.La certezza del diritto vuol dire,anzitutto,partire-con le indagini-dalla notizia del reato..su questo costruire le indagini..intercettando si ma utilizzando solo ciò che riguarda la notizia di reato e distribuendo all’informazione,appunto solo questo e solo a procedimento in corso..cosi difficile?!.Certo c’é il problema della corruzione,delle realtà mafiose,di una burocrazia opprimente e di una pubblica amministrazione inefficiente ma tutto ciò non si risolve facendo continue leggi o dando delega in bianco alla magistratura nel suo ipertrofico protagonismo e inattaccabile agire.Perché solo la Magistratura non deve mai rispondere,Antonio,di quel che fa?Adesso non mi si venga a parlare,come si fa anche in questi giorni a proposito dei fatti di Milano,di attacco al prestigio e dell’autonomia e indipendenza della magistratura stessa.Sono morte tre persone-una veramente un magistrato,gli altri due no-eppure il clamore é stato fatto tutto e solo per il magistrato(niente con lui,ci mancherebbe altro,anzi..tanta solidarietà e preghiera per lui e la famiglia)coi discorsi accennati prima,per i quali si é scomodato perfino il Presidente della Repubblica(che occasione persa!).Mi fermo qui ma il discorso sarebbe lungo.

    • Antonio scrive:

      Caro Maurizio,
      per chiarire sono d’accordo assolutamente con te sulla magistratura, un potere oramai fuori controllo, uno stato nello stato. Per il resto posso dirti che non sono un fanatico giustizialista alla Travaglio e provo a darti una risposta. Incominciamo a dire che proprio a causa di quello che ho scritto nel primo punto non siamo più in uno stato di diritto e non possiamo – per ora – porvi rimedio. Ne consegue che se una persona entra in politica deve tenerne conto e regolarsi di conseguenza, senza moralismi di sorta solo realismo politico. Lupi purtroppo non lo ha fatto per ingenuità è un po di tracotanza, non voto un ingenuo politico perchè è pericoloso.
      Corretto rispettare la vita privata di una persona ma un uomo di governo non è una persona come tutti gli altri proprio perchè ha un potere enormemente superiore a quello degli altri, deve essere trasparente al massimo e condurre una vita quasi monacale, non per morale ma per evitare attacchi ( per questo impariamo da Andreotti e De Gasperi )
      Che tu ne dica I favoritismi verso di se o agli altri danno molto fastidio al popolo e Papa Francesco lo ha capito.

    • Antonio scrive:

      Caro Maurizio,
      per chiarire sono d’accordo assolutamente con te sulla magistratura, un potere oramai fuori controllo, uno stato nello stato. Per il resto posso dirti che non sono un fanatico giustizialista alla Travaglio e provo a darti una risposta. Incominciamo a dire che proprio a causa di quello che ho scritto nel primo punto non siamo più in uno stato di diritto e non possiamo – per ora – porvi rimedio. Ne consegue che se una persona entra in politica deve tenerne conto e regolarsi di conseguenza, senza moralismi di sorta solo realismo politico. Lupi purtroppo non lo ha fatto per ingenuità è un po di tracotanza, non voto un ingenuo politico perchè è pericoloso.
      Corretto rispettare la vita privata di una persona ma un uomo di governo non è una persona come tutti gli altri proprio perchè ha un potere enormemente superiore a quello degli altri, deve essere trasparente al massimo e condurre una vita quasi monacale, non per morale ma per evitare attacchi ( per questo impariamo da Andreotti e De Gasperi )
      Che tu ne dica I favoritismi verso di se o agli altri danno molto fastidio al popolo e Papa Francesco lo ha capito.

    • ant scrive:

      Questi difendono D’Alema per non cadere in contraddizione su Lupi. Che questi ultimi due tirino fuori storielle poco credibili è normale, ma che un giornalista e addirittura un comune cittadino accorrano in loro soccorso è tipico del paese del piffero in cui viviamo. Cornuti e mazziati.

  7. Antonio scrive:

    Caro Maurizio,
    per chiarire sono d’accordo assolutamente con te sulla magistratura, un potere oramai fuori controllo, uno stato nello stato. Per il resto posso dirti che non sono un fanatico giustizialista alla Travaglio e provo a darti una risposta. Incominciamo a dire che proprio a causa di quello che ho scritto nel primo punto non siamo più in uno stato di diritto e non possiamo – per ora – porvi rimedio. Ne consegue che se una persona entra in politica deve tenerne conto e regolarsi di conseguenza, senza moralismi di sorta solo realismo politico. Lupi purtroppo non lo ha fatto per ingenuità è un po di tracotanza, non voto un ingenuo politico perchè è pericoloso.
    Corretto rispettare la vita privata di una persona ma un uomo di governo non è una persona come tutti gli altri proprio perchè ha un potere enormemente superiore a quello degli altri, deve essere trasparente al massimo e condurre una vita quasi monacale, non per morale ma per evitare attacchi ( per questo impariamo da Andreotti e De Gasperi )
    Che tu ne dica I favoritismi verso di se o agli altri danno molto fastidio al popolo e Papa Francesco lo ha capito.

  8. Emanuele scrive:

    La vita di tutti è fatta di amicizie, conoscenti, favori, regali… quasi nessuno fa nulla per nulla, quasi tutti chiediamo aiuto a conoscenti ed amici. Aiuto per noi e per i nostri familiari.

    Si tratta del vivere in comune dove tutti dipendiamo da tutti.

    Mi fa fa paura l’idea di un politico asettico che dimentica amici e conoscenti, che non può festeggiare la laurea del figlio con i colleghi, che non può telefonare per sapere come sta un amico in carcere…

    Io voglio essere governato da persone con le loro debolezze e le loro passioni, non robot asettici.

    E non si tratta solo di distinguere tra reati e peccati, perché telefonare ad un amico, preoccuparsi di un familiare, festeggiare un figlio, pubblicizzare i frutti del proprio onesto lavoro non può essere considerato immorale.

    • Corrado scrive:

      A me fa paura un politico che confonde la sua vita privata con la sfera del bene pubblico, a quel punto sarebbe giustificata ogni angheria o favoritismo.
      Il servizio alla politica è come il sacerdozio, lasci la tua famiglia, le tue amicizie e la tua vita per aderire ad un bene più grande e allora tutti saremmo favoriti dalla grazia del buon governo e non tuo figlio con un orologio Rolex regalato da un appaltatore del tuo ministero in palese incompatibilità

  9. Emanuele scrive:

    @ Corrado

    …ho fatto diversi regali al mio parroco: dolci tipici artigianali, vino di qualità, distillati, etc. Abbiamo fatto qualcosa di immorale?

    E via via ho fatto regali a fornitori, clienti, conoscenti… e non potrei giurare che siano tutti incensurati o non indagati…

    A me interesserebbe una cosa sola: che i lavori fossero fatti bene ed al prezzo giusto. Poi un ministro può intraprendere relazioni con chi vuole.

    Il problema è che oggi si guarda molto la forma e poco la sostanza. .. prendi i 5 stelle, siccome rendicontano tutto allora va bene spendere 3000€ al mese di ristorante, avere cugini come portaborse, etc… Poi se in parlamento parlano di scie chimiche o presunte sirene tutto ok, l’importante è rendicontare correttamente.

    • antonio scrive:

      Guardi, io grazie ai Cinquestelle sto aprendo una piccola attività. Quelli che lei difende mi (ci) hanno distrutto. Prima di parlare colleghi il cervello.

      • giovanna scrive:

        Scusi, Antonio, il Signore le avrà pure dato tantissimo, ma non mi sembra questo il modo di rapportarsi : cosa c’entra il dire di collegare il cervello in questa discussione ?
        Non pretenderà che i suoi affari personali siano di pubblico dominio ??
        E comunque c’è modo e modo di dire le cose: questo modo violento di interagire, inaugurato in grande stile e con grande compiacimento da Grillo e grillini, è veramente disumano, oltre che rozzo.

        • antonio scrive:

          Meglio rozzi che ladri, cara signora amante dei giri di valzer quando la nave è bella che affondata

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Vi piace pedalare in collina? Se volete farlo in compagnia di migliaia di altri ciclisti, e con la possibilità di mettere alla prova il vostro spirito agonistico, l’occasione giusta è la 5° edizione della Granfondo Scott, in programma il 3 settembre 2017 con partenza e arrivo a Piacenza Expo. La manifestazione propone due percorsi, caratterizzati […]

L'articolo Granfondo Scott, al via il 3 settembre proviene da RED Live.

C’è qualcosa che non torna… Non dovevi cambiare radicalmente? Non dovevi votarti alla collocazione centrale del motore? Ah, manca ancora un anno? Questo, allora, significa che sei l’ultima versione della Corvette “tradizionale”. Il canto del cigno di una delle muscle car più apprezzate al mondo che, per festeggiare i 65 anni di carriera, debutta nella […]

L'articolo Chevrolet Corvette MY18: l’ultima volta proviene da RED Live.

“All for freedom, freedom for all”. È il nuovo motto di Harley-Davidson che intende sedurre anche chi non è (ancora) un motociclista

L'articolo Harley-Davidson, nuovo slogan proviene da RED Live.

Nel bel mezzo di Agosto, la Casa di Iwata lancia un criptico video teaser che anticipa quanto verrà svelato il 6 settembre alle 17:00: la Yamaha T7

L'articolo Yamaha T7, il video teaser proviene da RED Live.

Si chiama Nolan N90-2 ed è l’apribile entry level di Nolan. Adatto sia all’utilizzo in città sia per un lungo viaggio, costa 269,99 euro

L'articolo Nolan N90-2, apribile entry level proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana