20 Ottobre 2008
Chi è Claudio Damiani
Il bibliotecario che canta la fedeltà alle cose e al focolare
di
Camillo Langone
Claudio Damiani è nato nel 1957 a San Giovanni Rotondo, dove il padre dirigeva una miniera di bauxite, ha abitato per molti anni a Roma e oggi vive a Rignano Flaminio, appunto in piazza. Poeta elegiaco, teorizza la forte somiglianza tra l’amata poesia latina e quella cinese antica a cui ha dedicato l’ultimo suo libro, Sognando Li Po (Marietti). Lo attrae, di queste remote voci, «il tema dell’aderenza alla terra, della fedeltà alle cose». Due i suoi titoli più eloquenti: Eroi (Fazi) e Attorno al fuoco (Avagliano). Nel primo è frequente una parola in letteratura quasi scomparsa, “patria”. Nel secondo vengono descritte dolcezze domestiche anch’esse irreperibili altrove. «Anche se tutto è negletto,/ anche se tutto è impolverato,/ a me non importa niente». Importa solo che gli oggetti sulla tavola siano «ordinati, composti,/ in relazione l’uno con l’altro» e ritrovarsi «tutti intorno/ che facciamo il segno della croce e ringraziamo il Signore/ prima di mangiare». Padre di tre figli, bibliotecario a Morlupo, collaboratore di Repubblica Roma.