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“Costo zero” un accidente. Le unioni gay minacciano di essere un vero salasso

maggio 17, 2015 Alfredo Mantovano

Se lo Stato sceglie di equiparare di fatto convivenze e nozze, l’Ue impone che il regime sia omogeneo. Anche per quanto riguarda la pensione di reversibilità

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Pubblichiamo l’articolo contenuto nel numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti) – Ci sono tante ragioni per non approvare il disegno di legge sulle unioni civili: su Tempi sono state esposte più volte. Ve ne è però una che non chiama in causa questioni di principio né solleva polemiche, al punto che finora è stata ignorata, ma rischia di avere conseguenze devastanti, oltre l’ambito, pur non ristretto, della materia. È stata sollevata da Filippo Vari, ordinario di Diritto costituzionale all’Università europea di Roma, nell’audizione da lui tenuta sul ddl Cirinnà, tre mesi or sono davanti alla commissione Giustizia del Senato. E finora non ha trovato replica.

Riprendo in sintesi il ragionamento svolto nella circostanza (la relazione di Vari è consultabile su siallafamiglia.it). Il testo in discussione equipara per intero il regime delle unioni civili fra persone dello stesso sesso a quello del matrimonio: nella versione oggi in discussione vi è l’esplicita estensione al primo, fra gli altri, degli articoli del codice civile (143, 144 e 147) che sono letti agli sposi durante la celebrazione, religiosa o civile, delle nozze, vi è l’apertura alla possibilità di adottare figli, se pure nella forma della cosiddetta “stepchild adoption”, vi è perfino l’accesso del componente di una unione civile alla quota di legittima in caso di morte del partner. Manca soltanto una voce rispetto al matrimonio: la pensione di reversibilità.

Manca di conseguenza una previsione di copertura finanziaria; per i sostenitori del ddl non vi sono oneri aggiuntivi, è “a costo zero”. Vari ha dimostrato che non è così; a quella audizione ho preso parte anch’io: nessuno lo ha confutato. La Corte di giustizia europea ha sempre asserito che «la legislazione in materia di stato civile delle persone rientra nella competenza degli Stati membri»; dunque, ciascuno dei 28 Stati dell’Unione non è vincolato quanto alla scelta del regime da dare alle convivenze, purché garantisca ai conviventi diritti elementari, peraltro in Italia già ampiamente riconosciuti.

Se però la scelta del singolo ordinamento statale va verso la sostanziale equiparazione fra unioni civili e matrimonio – come fa il ddl Cirinnà –, l’Europa ci dice che il regime deve essere omogeneo: ogni esclusione diventa discriminazione. Ergo: se passa il testo così come è oggi all’esame del Senato senza la previsione della reversibilità, tale esclusione non ha bisogno di impugnazione alla Corte costituzionale o a una delle Corti europee; qualsiasi giudice è legittimato a disapplicarla, e quindi a riconoscere il trattamento pensionistico, evocando la discriminazione fondata sulle “tendenze sessuali” in materia di lavoro, vietata dal diritto europeo.

Una finanziaria a tradimento?
Qualche giorno fa sul bilancio pubblico, e quindi nelle tasche degli italiani, è piombata la sentenza della Consulta sul taglio delle pensioni, che rischia di costare quanto una legge di stabilità, e di esigere ulteriori sacrifici a larga parte dei contribuenti. È una pronuncia che poteva essere evitata a monte – anzi, dal governo Monti – con un adeguamento del trattamento pensionistico più equilibrato, e che certamente andava prevenuta a valle, se avessero funzionato i canali discreti (sconosciuti al governo in carica) della leale collaborazione fra le istituzioni dello Stato.

Allorché il Parlamento sta per votare il ddl Cirinnà, oltre – lo ripeto – alle importanti questioni di merito, tutti i soggetti con voce in capitolo, dalla commissione Bilancio del Senato al ministero dell’Economia, passando per la ragioneria generale dello Stato, sono chiamati a valutare con attenzione ciò che quel testo comporta in termini di incremento di spese. Per capire quanto costa agli italiani l’ansia ideologica di porre sullo stesso piano matrimonio e unione gay. Per capire chi pagherà l’ossequio alle lobby lgbt. Per non ritrovarsi sorpresi qualche settimana dopo l’approvazione, e affannati nel cercare i miliardi di euro di copertura. Quando di sorprendente qui c’è solo l’ottusità con cui si persevera nella demolizione della famiglia.

Foto Gay Pride da Shutterstock


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57 Commenti

  1. Marco Fede scrive:

    Davvero non si capisce cosa centra il “costo di un diritto”.. è abominevole solo pensarlo.

    Anche la sanità o l’istruzione sono dei diritti che costano.. escludiamoli da tutto.. tanto solo solo gay, esseri inutili visto che tra di loro non si riproducono giusto?

    L’etica cristiana diventa allora davvero ignobile nel chiedere che una categoria di persone venga esclusa da un proprio diritto per il quale ha pagato le tasse per tutta la vita solo per il proprio orientamento sessuale.

    Per di più da chi si fa portavoce di un’istituzione che assorbe soldi, senza diritto, dai cittadini di un altro Stato: togliamo piuttosto le pensioni e lo stipendio ai caradinali, ai docenti di IRC o ai cappellani militari e tanto altro…. i quali non hanno veramente nessun diritto a percepirli dallo Stato Italiano.
    Esistono poi le pensioni miliardarie e i vitalizi altrettanto miliardari e i privilegi miliardari di politici spesso corrotti e ovviamente tutti molto cattolici……
    ma loro non sono gay.

    • Ape scrive:

      “Esistono poi le pensioni miliardarie e i vitalizi altrettanto miliardari e i privilegi miliardari di politici spesso corrotti e ovviamente tutti molto cattolici……
      ma loro non sono gay.”

      Non sai quanto ti sbagli :-) … in ciò che scrivi nella terza riga :-)

      “vi è perfino l’accesso del componente di una unione civile alla quota di legittima in caso di morte del partner”

      Persino? ma guarda tu questi omosessuali che pretendono cose assurde. Non c’è più religione! No, mi sono sbagliata, c’è ancora.

  2. Nino scrive:

    Evidentemente qualcuno ancora pensa che queste siano concessioni e non riconoscimento di un diritto

    • To_Ni scrive:

      @ Nino

      Infatti caro Nino, il diritto pretende doveri, non che fai quello che vuoi ad ogni mal di pancia. tu che sei padre di famiglia dovresti saperlo quanto disciplina ci si impone per un bene più grande.
      Certo con te gioco un ruolo fondamentale la cognizione di fatto accertato e previsione. la previsione di un salasso … non è fatto certo.

      Tu che sei notoriamente un grande pensatore, posso porti un quesito semiserio ?
      Vabbè, te lo pongo ugualmente: Un mio amico etero puro, ha un altro amico etero puro. Quest’ultimo non fa una mazza dalla mattina alla sera. Il primo no…. sta sufficientemente bene , anche se si distingue per menefreghismo.
      Se questo stabilisse di fare un unione di fatto … tanto per fare qualcosa … può al fannullone conclamato e certificato garantirgli i tuoi “diritti” (per me non “concessioni” ….peggio) .

      O avete un “amormometro” che stabilisce il grado di amore tra i due determinando le esclusioni dal diritto?

      PS: E’ semiserio (poi non è un “fatto accertato” … ma presunto), ma posso farlo serio se vuoi …. ma so che tu ami la leggerezza ai limiti della leggiadria.

      • Nino scrive:

        Semiserio per semiserio, niente impedisce ad un uomo omosessuale ed ad una donna omosessuale di sposarsi senza per questo rinunciare alla propria omosessualità. In Italia non esiste amormometro che stabilisca nessuna esclusione. Lo stato oggi, se due vogliono sposarsi, va solo a verificare che il loro stato civile lo permette e che i due siano maggiorenni e capaci di intendere e di volere. Tutto il resto allo stato non importa. E allora? Resta il fatto che con il matrimonio, così come con le unioni civili del ddl Cirinnà, i due contraenti assumono diritti e doveri reciproci, per cui sposarsi implica accettare i doveri e godere dei diritti. Ed è l’unica cosa che interessa allo Stato

        Già oggi circa 3000 matrimoni ogni anno riguardano anziani italiani e giovani straniere, le quali alla dipartita del marito godono di una pensione di reversibilità (ridotta, se il marito ha più di 70 anni E se il matrimonio dura meno di 10 anni E se tra marito e moglie ci sono più di 20 anni di differenza). Fermo restando il diritto della moglie alla cosiddetta legittima. Quindi mi stai dicendo che esistono potenziali storture nel concedere la reversibilità al sopravvissuto di una unione civile? Si, esattamente le stesse che esistono nel matrimonio, ma non mi sembra che nessuno stia proponendo di eliminare il matrimonio a causa dei possibili (anzi provati) abusi che possono verificarsi

        • To_Ni scrive:

          Non giraci intono mite Nino, ….. i miei amici etero, volendo , possono prendere per il c. lo Stato? Ma in fondo…. non hanno “il diritto”? Tralascio l’aspetto che logicamente dovrebbero averlo anche se fossero tre (non ho mai capito il vostro pregiudizio per i numeri). Che metti in mezzo cose che non c’entrano?
          Sulle storture 8il matrimonio non aveva storture finche non si è inizita al sua demolizione culturale) te ne esci con poco, perché se è come dico io (e lo è) sono moltiplicati per 10o.

          Sul fatto “nessuno stia proponendo di eliminare il matrimonio” giochi su una mistificazione. Le parodie di matrimonio (chiamali come vuoi, negli anni nomi ne hanno inventato) sono l’equivalente della distribuzione di monete false. Pensi che giova alla vera moneta?

          Se pensi di si è perché non hai idea di cosa è una vera famiglia.

  3. Pinuppo scrive:

    Parlate di salasso, ma non vedo né cifre né spiegate come questa riforma avrebbe ricadute sui conti pubblici, visto che tirate in ballo solo la “quota di legittima” che incide comunque sui patrimoni privati e non sui conti pubblici. L’unica, al massimo, sarebbe la pensione di reversibilità, che però al momento è esclusa e comunque dagli ultimi conti fatti dalla inps costerebbe non di qualche milione di euro contro i miliardi che invece, per esempio, ci costa la rivalutazione attuale

  4. Giuseppe scrive:

    Con Mantovano e la sua ineffabile “monetizzazione” dei diritti, il cattolicesimo tocca decisamente il suo punto più basso. Anzi, forse è ora di cominciare a scavare la fossa.

    • giovanna scrive:

      Grandi teste in gran spolvero, oggi !
      Le stesse grandi teste che ci hanno martellato a ripetizione con la faccenda che riconoscere le unioni gay non costa niente !
      Eh, mai distogliere lo sguardo dal proprio ombelico !

      La più bella è quella di Pinuppo , piccolo, vuole le cifre, per ammettere che quello che si darebbe a coppie di uomini e di donne ( e perché non di conviventi a qualsiasi titolo, poi ? ) si toglierebbe alle famiglie !
      Certo, questi uomini attempati e danarosi, avranno pur bisogno di un contributo dello Stato quando decideranno di comprare un bambino ! Di questi tempi, un bambino mica te lo regalano e non è giusto accollarsi prestiti dalle banche per pratiche di schiavismo !
      Poveri !

  5. Michele scrive:

    Il punto è che, benché per il momento esclusa, l’assenza della pensione di reversibilità sarà senz’altro impugnata da qualche tribunale, perché la CEDU ha già sentenziato che tra unioni civili e matrimoni non debbono esserci differenze. Tanto difficile da capire?
    Senza aggiungere, poi, che sulla disciplina della pensione di reversibilità servirebbe un serio ripensamento.

  6. To_Ni scrive:

    Che concentrazione …. mai assistito a tutti questi cultori del diritto (mervaiglioso l’acquisto di 666 ed del sanissimo Fede) .
    Ci sono diverse accezioni per intendere un diritto. Quello che scaturisce dall’essere famiglia non nasce da fatto di essere etero, ma dai doveri conseguenti ad una scelta. Se metti al mondo un figlio non puoi privarlo della legittima eredità solo perché hai un mal di pancia. Se la moglie cresce tre figli e non può lavorare la reversibilità ha un senso preciso. Ma per i nostri giocherelloni, concentrai oggi qui in un tutt’uno armonico (incluso Nino , il padre di famiglia) oggi vedono lo stato come la grande mammella a cui attraccarsi. Hanno il diritto perché sono innamorati e pagano le tasse. Certo scaraventano la manfrina dei diritti negati (non possono far visita all’ospedale, l’affitto, la successione) ma mentono e lo sanno che non è questo il problema….. è un problema di programmazione: se quest’anno vogliono comprarsi un cagnolino, tra die un bambino, e gli omofobi gli dicono di no.

    • Marco Fede scrive:

      “Se metti al mondo un figlio non puoi privarlo della legittima eredità solo perché hai un mal di pancia. Se la moglie cresce tre figli e non può lavorare la reversibilità ha un senso preciso.”

      Toni forse sei un po disattento: la legge non prevede la presenza dei figli per riconoscere la reversibilità.
      Ti sei dato torto da solo, stai più attento la prossima volta.

      • To_Ni scrive:

        La legge difende il più debole. Se la moglie rinuncia a lavorare ed a casa accudisce il marito e magari un famigliare infermo ecc. la reversibilità ha già la propria ragione d’essere. Tieni presente che per me la un bambino che nasce ha bisogno di trovare la famiglia (poi se un bambino non c’è cambia poco).
        Sono inoltre d’accordo con Michele sul fatto che la pensione di reversibilità merita un serio ripensamento.
        Spero che ti sembro meno distratto adesso, anche se ti assicuro che non lo sono, solo che spero che non devo mettere in bocca ogni dettaglio con un cucchiaino.

        • Marco Fede scrive:

          Ma no, guarda sei ancora sempre molto disattento:

          la pensione di reversibilita serve per tutelare i coniugi,
          non è mai stata pensata in funzione dei figli.. questi non c’entrano assolutamente nulla!
          Non è mai esistito nessun vincolo e nessuna menzione alla presenza di figli!

          Durante la vita si pagano dei contributi, sono soldi propri che sono stati debitamente versati e che è giusto che tornino indietro.. con o senza figli!

          Putroppo solo una parte viene restituita all’latro coniuge, presto anche omo oltre che etero, perchè la restante parte verrà trattenuta dallo Stato per sempre!

          Possiamo discutere sulla situazione patrimoniale del coniuge ancora in vita: se da altre fonti già percepisce un reddito sufficiente allora si possono pensare dei limiti, ma non certo basati sull’orientamento sessuale!

          Per di piu quando una persona è anziana e muore dopo essere andata pensione se ha avuto un figlio questi non avrà certo 10 anni…! Sarà grande ed indipendente..
          i figli ti assicuro non c’entrano proprio nulla!
          Non solo: la coppia anche se omo potrebbe aver adottato o avere dei filgi biologici da precedenti relazioni, diventando cosi del tutto analoga a quella etero.

          Ti sei ostinatamente infilato in un vicolo cieco, guarda fai marcia indietro prima di sbattere contro il muro!
          Visto che sei così distratto ti dò un avvertimento: non bere prima di metterti alla guida!

          • Michele scrive:

            Veramente tra i beneficiari vi sono anche figli e nipoti, basti leggere sul sito dell’Inps.
            Come fai a dire che sono soldi che tornano indietro? Vanno a qualcun altro, che sia anche legato da vincoli di parentela col defunto, ma comunque a qualcun altro. Debole come giustificazione.

            • Marco Fede scrive:

              “Veramente tra i beneficiari vi sono anche figli e nipoti”

              In alternativa al coniuge, che appunto si dimostra di essere il destinatario principale o qualora fosse acnh’esso defunto … ma cosa c’entra con i gay…?
              I gay non possono avere nipoti o figli (legittimi, legittimati, adottivi, naturali, legalmente riconosciuti)?

              E queste sarebbero le vostre giustificazioni “forti”?

              Ma per favore… evitate di impelagarvi sempre di più in una causa persa in partenza, accettate la realtà dei fatti e basta,
              aumentate soltanto l’entropia dell’universo senza alcuna utilità.

              • To_Ni scrive:

                Tu ti impelaghi perché ragioni con il sott’ombelico.
                I gay non c’entrano niente con la reversibilità così come l’orientamento sessuale.
                La reversibilità ha una ragione d’essere nella famiglia e nella stabilità della quale doveva essere garante dato il fine che seguiva (rispetto al coniuge ed eventuali figli).
                Ora la famiglia si può smantellare se si vuole anche in quanto d’ora.
                E se la reversibilità deve avere un senso per i gay (perché coppia di fatto) la deve avere nei confronti di ogni accoppiamento vero o SIMULATO che sia. E dire che questo non è un potenziale salasso è ridicolo.

          • To_Ni scrive:

            Ma no ….. accipicchia, non hai capito, mi duole questo fatto.
            Dove ho scritto che “è in funzione dei figli”?
            Io ho scritto: “Se la moglie cresce tre figli e non può lavorare la reversibilità ha un senso preciso.” Perché è ovvio che se il marito che lavora muore la moglie non può trovarsi abbandonata a se stessa. All’origine (nel 39) nasce come pensione per le vedove che alla morte del coniuge, non avevano un reddito minimo
            Io non intravedo “funzioni” rispetto ai figli, vedo “difesa” (come o detto sopra) o tutela (se preferisci) ma sarebbe giusto dire “solidarietà”.
            Poi ho scritto: “Sono inoltre d’accordo con Michele sul fatto che la pensione di reversibilità merita un serio ripensamento.” Ovvero sarei più per limitarla (distinguendo casistiche) che estenderla …. addirittura ai gay. Questo perché ne è passata acqua sotto i ponti da quando è stata istituita.
            Mi dispiace che non posso raccomandarti di non bere dato che il tuo problema è di tipo cronico e non è l’astenersi da qualcosa che lo può guarire.

            • Marco Fede scrive:

              “Io non intravedo “funzioni” rispetto ai figli, vedo “difesa” (come o detto sopra) o tutela (se preferisci) ma sarebbe giusto dire “solidarietà”.”

              Appunto, prima parlavi di bambini ma come vedi ti sei riposto da solo, i figli non c’entrano nulla.
              Ora parli di solidarietà, e la solidarietà non vale per i gay?
              Non ha “senso” per una coppia gay?

              Dai lascia stare, più commenti e più rimani impantanato.

              Segui il mio consiglio stai lontano dal vino.. un bicchiere ogni tanto, ma non intere bottiglie come fai tu!

              • giovanna scrive:

                Marco Fede, che bisogno c’è di dare del beone all’interlocutore che non la pensa come te ? Ti rendi conto della sproporzione della tua pesante offesa in un confronto di opinioni ?
                Non è sufficiente esprimere civilmente la propria ? Non è sufficiente mettere nero su bianco che secondo te la pensione di reversibilità non c’entra nulla con il sostegno della famiglia ? E magari rispettare chi crede che qualcosina ina ina c’entri , come da decenni a questa parte ?
                Ecco, uno pensa a un tizio rozzo come te, pensa alla legge sull’omofobia e fa delle considerazioni.
                Come al solito, è il livello umano che preoccupa.
                Dammi retta, essere omosessuale è l’ultimo dei tuoi problemi.

                • Marco Fede scrive:

                  “Dammi retta, essere omosessuale è l’ultimo dei tuoi problemi”
                  infatti non è un problema!!

                  Il tuo, di problema, forse è quello di leggere con più… attenzione (vedi come sono gentile?) !

                  Ho detto che la reversibilità non c’entra nulla con i figli, che non è nata, non è stata creata nè pensata, nè tantomeno vincolata alla presenza dei figli!!

                  Che la pensione non c’entri assolutamente nulla con i figli (spero che ora tu lo abbia capito) non è questione di “fede” in cui credere o meno..
                  è un fatto oggettivo, è una legge dello Stato mica un mistero ultrarreno!

                  E’ quindi del tutto fuori luogo escludere una coppia gay da tale diritto per il quale, come tutti, hanno pagato tasse e contributi.

                  Siete perfino orgogliosi di togliere diritti alle persone e di attaccare le minoranze per paura di sconfessare la vostra dottrina.

                  … come diceva qualcuno “meditate gente, meditate”… prima di scrivere post aggiungo io..

                  • To_Ni scrive:

                    Non c’è niente da meditare su quello che scrivi. Nessuna ha messo in mezzo “la dottrina” (ti inventi le cose) per dirti che la pensione di reversibilità non rientra tra i diritti di due gay innamorati.
                    Non basta pagare le tasse per avere un diritto, ma occorre dei doveri ed una utilità sociale. Una ridicola famiglia inventata per farti piacere non serve a nessuno e fa del male a chi la deve subire.
                    Due maschi innamorati vanno a lavorare e si costruiscono una pensione.

                    • Raffaele scrive:

                      Cosa significa utilità sociale? Cioè chi non è utile alla società non ha diritti? Ora, a parte stabilire ciò che utile o inutile alla società lascia il tempo che trova, ma dirla e soprattutto pensarla mi fa rabbrividire, e non nego mi faccia anche alterare e non poco. Cosa vogliamo fare chi è inutile lo uccidiamo? Lo esiliamo? Uccidiamoli i malati, che utilità hanno, tra l’altro non pagano neache le tasse! Un pensiero veramente vergognoso.

                    • To_Ni scrive:

                      Caro Raffaele,
                      scendi sotto a leggere, che qui non rabbrividisci bene. Sotto, proprio in fondo, …. sì.

                  • giovanna scrive:

                    Purtroppo, caro Marco Fede, non si può disgiungere il contenuto che si propone dalla forma in cui lo si propone e tu insultando pesantemente e sproporzionatamente ( dando dell’ubriacone a chi non la pensa come te , per almeno tre volte ) riveli la tua inconsistenza umana.
                    Te lo ripeto : l’omosessualità è l’ultimo dei tuoi problemi, il tuo problema è che non sei uomo.
                    ( forse che due fratelli conviventi non pagano le tasse ? diamo la reversibilità anche a loro ? la diamo a due amici ? cosa hanno due o tre o quattro amici che dividono un appartamento ,in meno di due gay ? e poi , l’argomento era che il riconoscimento delle coppie gay NON è a costo zero, come cantilenate fino allo sfinimento in continuazione, con la solita e imprescindibile malafede )

              • To_Ni scrive:

                Non ripetere ciò che ho scritto, perché il senso è chiaro e tu cerchi di attribuirgli un senso che non ha. Io non ho detto che la funzione della pensione di riversibilità sia in rapporto ai figli …. rileggi. Il mio era un esempio su una situazione dove uno dei coniugi è esposto e che merita tutela.

                La solidarietà ai gay la do sempre se si tratta dei loro diritti di persona non quando inventano diritti di famiglia per manipolare ed impossessarsi, magari comprandoli, bambini per giocare a mamma e papa. Tutto ciò che penso ha il fulcro nell’idea di famiglia che è la cosa più importante e che viene decostruita pere realizzare delle ridicole parodie. Ed ad una parodia non do pensioni di reversibilità.

                Per il vino credo che se tu ti attaccassi alla botte per scolarla avresti maggiore lucidità intelligenza e bellezza rispetto al tuo miserabile reale.

                • To_Ni scrive:

                  “Dai lascia stare, più commenti e più rimani impantanato.”

                  L’ho messa per ultima.

                  Tu lo sai che non hai argomenti, lo sai benissimo che ti arrampichi, e che usi la menzogna per difenderti (modificando, ignorando o stravolgendo il senso di ciò che dico). Il tuo giudizio non mi importa, perché chi legge capisce. Ed il tuo tentativo di insultarmi è patetico, non sai ribattere e usi l’insulto. Quindi menzogna ed insulto (cose che , ripeto, si possono leggere)
                  Ma una cosa ti puntualizzo: credo che il ricorso alla menzogna per certi “orientamenti” sia fisiologico. In tutti.
                  Capito cosa intendo?

                  • Marco Fede scrive:

                    “Non basta pagare le tasse per avere un diritto, ma occorre dei doveri ed una utilità sociale.”

                    Allora Toni sei porprio un caso disperato..

                    La reversibilità sono soldi che il *contrinbuente* ha versato allo Stato… sono soldi propri… certo che basta pagare le tasse!

                    La reversibilità è una garanzia per il coniuge superstite lo hai detto perfino tu..

                    prima parlavi di bambini, poi di solidarietà… ora vai blaterando di una fantomatica utlità sociale …

                    i gay non sono “utili” socialmente??

                    Questo sarebbe un messaggio cristiano!??

                    “La solidarietà ai gay la do sempre se si tratta dei loro diritti di persona non quando inventano diritti di famiglia per manipolare ed impossessarsi, magari comprandoli, bambini per giocare a mamma e papa”

                    Adesso sei tornato a parlare di bambini… di nuovo?? Abbiamo dimostrato che non c’entrano niente con la reversibilità….
                    ci sono gay che sono già mamma o papa.. e non è un gioco.

                    Vai sempre peggio, sempre più impantanato…
                    adesso da ubriaco ti sei rivelato un catto-troll con tutta l’omofobia, l’ignoranza e l’inciviltà di cui tu e la tua dottrina siete capaci.

                    Hai bisogno di svuotare la mente, di leggere e di tornare a scuola (e di non bere troppo).

                    • To_Ni scrive:

                      Tipico: superficiale, narcisista infantile, bugiardo patologico, esibizionista. Tratti salienti di un “orientamento ” : fai presto a dire che per te “non è un problema”. Se fai parte del problema non lo capisci.
                      Rileggi la tua superficialità : “La reversibilità sono soldi che il *contrinbuente* ha versato allo Stato… sono soldi propri… certo che basta pagare le tasse!” Se il pagare le tasse diventa sic et simpiciter chiave dei diritti, ogni diritto è rivendicabile. Pago le tasse ho il diritto alla poligamia, o alla pensioni di reversibilità per il mio cane. Non credo che hai la possibilità di capire (tu che vivi di basso ventre) ma il diritto è in raporto a doveri e fini sociali. Non bastano i soldi … i bambini se hanno i soldini :-) non possono comprare le sigarette.
                      Bugiardo è superficiale: dove ho detto che i gai non sono utili socialmente? Da bugiardo ometti che io ho detto che inventare diritto di famiglia, la parodia di una famiglia, una rivendicazione che si estende fino al punto di appropriarsi di bambini negandogli un padre o una madre. Questo per me non è non solo utile socialmente, ma addirittura infame.
                      Dire questo è cristiano .
                      Bugiardo infantile e narcisista: Io torno a parlare di bambini non per parlare di reversibilità (tu non hai dimostrato niente, ma come un bambino bugiardo ripeti “tu hai detto”). ma quest’ultima la ricollego esclusivamente in un concetto di “famiglia” (con o senza figli).
                      Bugiardo patologico (ripeto) : Dove ho scritto, riportalo tra le virgolette, che la reversibilità è in funzione dei bambini?
                      Penoso.
                      L’unica cosa autentica di te è l’insulto, perché amando la tua zona del basso ventre, l’unico regolatore della tua vita, diventi aggressivo ma forte dell’anonimato. Insulto che ha me serve perché vedo chiaramente il caso disperato. Non hai idea di nulla , cerchi giustificazioni solo per il tuo malessere, non ti basta di andare a scuola, ma ripartire d’accapo con la vita non abusando del tuo corpo e della tua mente. Dirmi che bevo :-) per me è nulla se penso a quello che fai d’abitudine.
                      Penoso (lo ripeto).

                    • Nino scrive:

                      @Marco: “superficiale, narcisista infantile, bugiardo patologico, esibizionista” (cit.) … ti prego di imparare ad esprimere “civilmente” (cit.) le tue opinioni :-) :-) :-)

                    • To_Ni scrive:

                      @ Nino
                      omissione:
                      “Segui il mio consiglio stai lontano dal vino.. un bicchiere ogni tanto, ma non intere bottiglie come fai tu!”

                      Difendi la categoria papà Nino … ma ometti. Tratti in comune menzogna ed omissione.

                    • Marco Fede scrive:

                      Toni l’impantanato, di seguito semplici esempi

                      “Bugiardo è superficiale: dove ho detto che i gai non sono utili socialmente?”

                      Invece hai detto:

                      “Non basta pagare le tasse per avere un diritto, ma occorre dei doveri ed una utilità sociale.”

                      Quindi secondo i cristiani i gay non hanno doveri nè utilità sociale…

                      Il mio era un esempio su una situazione dove uno dei coniugi è esposto e che merita tutela.

                      Quindi secondo i cristiani i gay possono essere esposti nè meritano tutele….

                      Ti avevo consigliato di non bere ma non hai voluto ascoltarmi… questo è il risultato: “in vino veritas” ,

                      ti sei rivelato, a chiunque leggerà la conversazione, per quello che sei realmente, ovvero un cattolico, bugiardo e disonesto nell’anima.

                      Sei ancora in grado di salvarti, cambia “dottrina” e smetti di bere.

                    • To_Ni scrive:

                      Lo vedi che ti copri di ridicolo. Mi duole ammetterlo Nino (papà Nino) si arrampica sugli specchi meglio di te :-) … fatti dare qualche dritta:
                      Che minchiata : “Quindi secondo i cristiani i gay non hanno doveri nè utilità sociale…”
                      Sei uno Sherlok Holmes, con metodo deduttivo ideneo per lavorare a Zelig :-) . Come hai fatto queste successioni logiche?
                      Come costrusci una seguenza logica se prendi tre parole da ogni perido le scolleghi e le ricomponi a “piacere” ? Certo … narcisismo infantile, la realtà modella a piacere (qualità tipica) , ma fatto a livello di idiozia conclamata. Meriti la pensione, no di revisibilità … ma quella idonea dopo visita medica … :-)
                      Capisco che cerchi di difenderti…. ma ho l’impressione che discuto con un bambino di tre anni (con tutto rispetto per il bambino che sicuramente ha più dono creativo di te) che piagnucola ed accozzando ogni scusa che gli passa per la testa (Vuoi comprato il gelatuino?)
                      Datti un contegno … ed io berrò, si, alla tua salute perché migliori

                      PS:
                      Nino,
                      se mi ascolti, dici a Fede di sedersi per terra e continua la discussione tu in sua vece. Il piccolo impara.

                    • giovanna scrive:

                      Untuoso Nino, ogni volta penso che hai raggiunto il massimo dell’untuosità e invece riesci sempre a dare di più !

                      Cosa credi, che tutti siamo topi-nini, melliflui e falsi e trallallà ?
                      No, abbiamo il sangue nelle vene e se , al primo impatto, ci si dice che siamo beoni, così, completamente a sproposito, magari , in seguito, possiamo anche reagire dando del superficiale !
                      Gli altri aggettivi che ha usato Toni, poi, sono stati perfettamente e dettagliatamente motivati e chiunque legga, in buona fede, naturally, non può che condividerli !
                      Vedi, se io ti do dell’untuoso, è perché SEI untuoso e strisciante nei tuoi interventi, mentre dare del beone, sul niente, ad uno che non la pensa come te, è tutta un’altra cosa.
                      Ma non mi aspetto certo che tu lo ammetta , non saresti l’untuoso Nino !

                      Molto carina, poi, questa cosa: tu ,che a chiacchiere sei il massimo della tolleranza, che invece che indignarti delle offese a vanvera, fai comunella coi tipi più meschini e aggressivi e ignoranti che intervengono qui, questa non è certo la prima volta e ciò non fa che confermare che la tua cortesia è finta, fintissima, strumentale , di circostanza.
                      Una cortesia untuosa !
                      Lasci il lavoro sporco ai colleghi, mentre tu ti ritagli il personaggio mellifluo, ma il viscido straborda a tuo dispetto !
                      Sei proprio viscido dentro !
                      ( naturalmente, non di nascita, ma a causa dell’ideologia che persegui con tutti i mezzi, leciti e meno leciti , tu lo sai meglio di me )

                  • To_NI scrive:

                    Questa mi piace, la seleziono e la gusto a parte:

                    “Toni l’impantanato, … (seguono le idiozie logiche che hai costruito).

                    Sembri quel pugile che dopo aver preso 300 pugni si rivolge all’avversario per dirgli: ” ne vuoi ancora? non ti bastano?”

                    PS: Caro Nino
                    dato il tuo nuovo ruolo di supporter, fatti sentire con una tua perla sul “fatto accertato” o “presunto”. Aiuta Fede, lui non lo capisce, ma ha bisogno di una mano tua. tra colleghi ci si aiuta. :-)

  7. Raider scrive:

    Mantovano, sulla base di un’audizione alla Commissione Giustizia del Senato, rileva una questione che esula da principi e opinioni, per riguardare aspetti di carattere giuridico e economico: un ddl approvato così com’è autorizzerebbe qualunque giudice a riconoscere la reversibilità della pensione per le coppie gay, senza passaggi d’aula, senza copertura finanziaria e senza leggi che legalizzino i matrimoni gay.
    Quello posto da Mantovano sulla scia delle tesio esposte è un rilievo tecnico: ma quasi tutti gli interventi dei sostenitori dei matrimoni gay si scagliano lo stesso contro il Cristianesimo: e questo, in nome dell'”amore uguale per tutti”. Tutti, quanti, tutti? Chi? Due o tre che si vogliono bene? O che si stimano? E perciò, di fatto, sono famiglia di diritto? E ritenere che per dare ai sentimenti reciproci un contenuto giuridico bastano le leggi vigenti senza passare dal matrimonio sarebbe insostenibile perchè discriminatorio? Stando così le cose, difendere anche in sede politica e parlamentare e con ragioni – contestabili finché si vuole, ma legittime – di natura tecnica un punto di vista in contrasto con le richieste gay sarebbe, vediamo, vediamo, anti-costituzionale, illegale, praticamente, un atto illecito, eversivo, bullistico, contro cui invocare apposite leggi speciali anti-omofobia. E il problema posto da Mantovano sulla scia dell’audizione in sede di Commissione Giustizia del Senato configurerebbe “attentato alla legalità democratica”: roba da fare della Commissione stessa covo di omofobi da spdire in cella di rigore. Mentre è più chiaro, così, che opporsi ai ddl Cirinnà e Scalfar8 è non solo giusto, ma necessario.

  8. albo scrive:

    il costo è inferiore al finanziamento a fondo perduto del meeting di Rimini da parte della Regione Lombardia e companatico!

    • giovanna scrive:

      E comunque, caro Albo o chiunque tu sia, spuntato, come spesso i tuoi colleghi, come un fungo , non è a costo zero, come cianciate da sempre !
      Il fatto è che non ho tempo, ma potrei riempire paginate di copia e incolla con le migliaia di volte che vi siete affacciati a piagnucolare che le unioni civili degli omosessuali non toglievano niente a nessuno !
      Proprio la falsità per la falsità: solo col sotterfugio e la menzogna si può far passare l’idea che la coppia uomo-donna e la coppia dello stesso sesso abbiano gli stessi diritti !
      La menzogna è proprio indispensabile, una condizione cercata e perseguita : solo con la menzogna si possono far accettare le istanze gay !
      Forse è la cosa che mi ha colpito di più, avendo a che fare con questi attivisti gay, che sono costretti a mentire e lo fanno con estrema consapevolezza, a partire dal loro porsi insincero !
      L’altra categoria , prima di questa, che sapevo mentitori assidui, erano i comunisti : ricordo una discussione al liceo in cui una compagna di scuola comunista teorizzava la necessità della menzogna e della soppressione del nemico per concretizzare l’utopia comunista .
      Ora, a questa ideologia comunista, che ha fatto milioni e milioni di morti nel mondo, si aggiunge questa ideologia gay-gender….l’ideologia ha proprio un bisogno strutturale di menzogna per affermarsi contro l’uomo !

      • Marco Fede scrive:

        Ma, guarda sbraitare cosi senza argomenti è completamente inutile, hai visto che fine ha fatto Toni, si è impantanto e dato torto da solo come ho chiaramanete e ripetutamente dimostrato nei post precedenti ed è ancora lì che non riesce a muoversi.

        Giovanna, se pensi che i diritti costano troppo puoi iniziare a rinunciare ai tuoi….

        • To_Ni scrive:

          No lascia perdere lo sbraitare e l’impantanato. Darti ragione da solo ti fa sentire meglio quanto guardarti allo specchio e baciarti. Chiama pure Interflora e ti fai madare un mazzo di rose e scrivi una dedica. Comprati un medaglia e attaccata al collo…. si fai tutte queste cose cosi non scleri (anche se non capisci la successione di sciocchezze che dici).

          Ma prima ammiriamo insieme il tuo capolavoro:

          Toni dice:

          “Non basta pagare le tasse per avere un diritto, ma occorre dei doveri ed una utilità sociale.Una ridicola famiglia inventata per farti piacere non serve a nessuno e fa del male a chi la deve subire.”

          Fede, omettendo la seconda parte del discorso, e da quel genio che è rielabora e deduce:

          “Quindi secondo i cristiani i gay non hanno doveri nè utilità sociale…”

          Poi si fa l’applauso soddisfatto :-)

          Ma cosa hai in testa? Come ragioni? ti rendi conto dell’abisso che c’è tra la premessa e la conclusione. non ci arrivi che l”utilità sociale è in rapporto a quella parodia di famiglia che inventate? Certo non siete abituati a pensare con la testa …. ma ce ne vuole a fare come te .

          :-)

          Il pantano ce l’hai dentro la scatola cranica.

          • Raffaele scrive:

            Mi permetto di ripostare il mio precedente commento qua sotto perchè la frase “Non basta pagare le tasse per avere un diritto, ma occorre dei doveri ed una utilità sociale” la trovo decisamente vergognosa, amorale e meriterebbe ben più che una reprimenda verbale. Il suo significato è chiaro, anzi chiarissimo, cioè tende ad escludere le persone da qualsivoglia diritto se non hanno almeno uno dei requisiti citati, cioè pagare le tasse, avere dei doveri, o essere utili socialmente…cosa facciamo gli uccidiamo i socialmente inutili? Uccidiamo i malati? Ma poi cosa significa socialmente utile? Da rabbrividire.

            • To_Ni scrive:

              Raffaele

              Tu fai il compare, ed è altrettanto chiaro. Sicuramente sei un nik fasullo ed esprimi una demenza pericolosa. Dimostri, con questa performance, che il reato di omofobia sia una insulsa inciviltà dato che espone le persone alla merce di perfette canaglie.

              Quello che ho scritto io è lì , e si legge: si hanno diritti se si contraccambiano con doveri in vista di un utilità sociale (detto anche bene comune). Due maschi che vogliono fare (si far per dire) famiglia e magari piagnucolare che “desiderano” giocare a mamma e papa è , altro che bene comune, una vergogna indicibile violenta e criminale.

              La pensione di reversibilità se tocca a due maschi (o femmine) solo perché gay tocca a tutti, anche quelli che simulano un rapporto (due fratelli, due amici, due colleghi d’ufficio, … a piacere) . Ma questo tradisce il senso originario che aveva la reversibilità (legato come sempre, in ultima istanza, al bene comune) . Chi pensa con il sotto ombelico, capisci che intendo, dissente… ed io….. non posso farci niente. Fede è limitato…. e tu gli fai d’avvocato.

              Ora puoi rabbrividire … meglio :-)

              • Raffaele scrive:

                No, forse non hai capito. Non me ne frega niente dei gay del matrimonio e dia ltre sciocchezze simili. Quello che mi interessa è l’applicazione in base all’utilità sociale.Utilità che dovrebbe valere per tutti, il bene comune è un’altra cosa, il concetto che mi fa schifo e che reputo vergognoso è proprio pensare che si debba dare un diritto (qualsiasi tipo di diritto) a chi è utile socialmente (sia come persona sia, come da tuo esempio, in base a quello che fa). Anche il malato povero che non ha mai versato un centesimo viene curato nel migliore dei modi possibili, inoltre è anhe inutile socialmente, a che serve? E le spese per curarlo toccano tutti. Forse non ti rendi conto della cretineria che hai espresso sul concetto di utilità sociale. Comunque sono vero calpurzio at libero punto it, puoi scrivermi e ti potrò dare anche informazioni personali precise e magari dirti in faccia quello che sei. Spero tu vinca il darwin award al più presto.

                • To_NI scrive:

                  No, io ho capito bene, la mia spiegazione ti doveva bastare su quello che intendo, e su come avevo delimitato l’ambito del mio pensiero (Utilità sociale della famiglia – l’inutilità sociale con danno della sua parodia gay): Ma resisti, insisti e resisti. Ti ha dato una grossa mano a capire pure Giovanna…. ma è dura se devi etichettare …vero?
                  Invece di fare il “rabbrividito” indignato (e pure duellante :-) ) e darmi del darwinista …. vatti al leggere la discussione “Fecondazione. Consulta dichiara illegittimo il divieto di diagnosi pre-impianto. «Si ammette l’eugenetica» ” ….. e leggiti l’intervento dell’imbecille che hai difeso (naturalmente … rabbrividito).
                  Ah ….. il premio “darwin award ” ….. fanne l’uso improprio che ti può suggerire Fede….. parla con lui. Si alludo….. alludo.

                  • Raffaele scrive:

                    Io ho capito benissimo quello che hai detto. Hai detto che per avere un diritto non bastsa pagare le tasse, servono i doveri e l’utilità sociale. Non mi interessa niente se tu hai applicato l’inutilità sociale alla parodia del matrimonio, mi interessa invece che comunque l’hai applicata, quindi chi è o fa cose socialmente inutili non merita diritti. Questo è il punto. Tu forse non hai ben compreso quante cose socialmente inutili esistono, ma che comunque hanno dei diritti, considerare il socialmente utile per avere un qualsivoglia diritto è una stupidaggine sensa senso. Non alludo sei un cretino.

                    • To_Ni scrive:

                      Ma che hai capito …. se sei de “coccio”!!!
                      Hai capito quello che volevi capire… e pensato di fare pure il bulletto. Il fatto che non ti interessa niente conferma solo l’intento misero che persegui: darti aria morale ed etichettare.
                      Trovo ingenerosa la parola di chiusura, in fondo se non l’avevo accettato, il premio, te l’avevo collocato nel posto consono.
                      Il posto che celebra e caratterizza meglio la tua profondità ….. di giudizio.
                      Ingrato. :-(

            • giovanna scrive:

              E mò, da dove spunti , Raffaele ? Se sei tanto sicuro di avere ragione , che bisogno hai di cambiare nick ogni due per tre ?
              Il fatto è che con voi multi-nick ci si impantana sempre e comunque !
              Manca la buonafede, manca il confronto leale, manca la sincerità !
              Il senso di quello che ha scritto Toni è palese .
              Si riferisce all’interesse che ha lo Stato a sostenere la famiglia, che nasce da un uomo e una donna ! Altrimenti , qualcuno mi dica, senza tanti cambi d’argomento, perché non dovrebbero avere tutti i diritti reclamati dai gay, coppie o triplette ecc di conviventi a qualsiasi titolo ?
              Allo Stato, come dice anche l’untuoso Nino, interessa poco poco se i due che si sposano si amano o meno e in che modo si amano, ma dato che solo un rapporto tra uomo e donna è fecondo , allo Stato interessa riconoscerlo, per una utilità sociale, per il bene comune della società ! Per i figli, sì, FIGLI, figli, figli ! Il futuro della società !
              Certo che non riuscite nemmeno a cogliere questo aspetto e pestate i piedi sul nulla, siamo messi male, intendo come società !
              Quanti milioni di volte volte avete messo avanti il costo zero, proprio voi multi-nick ?
              E ora, pufff…era una bufala e voi lo sapevate !
              Ma secondo me, in un angolo ben nascosto, lo sapete che la vostra pretesa è pura prepotenza….anche voi siete nati da un uomo e una donna e nessuna mistificazione potrà cambiare questo fatto.
              Solo la necessità assoluta che avete di stravolgere quello che dice l’interlocutore e di insultarlo violentemente per le sue idee ( non per niente avete partorito la Scafarotto, non è un caso ! ), e le bugie che dite sapendo di dire bugie ( ma quante volte avete parlato di costo zero, quante volte ? se non lo sapete voi ! ) vi dovrebbe mettere una pulce nell’orecchio !
              Dai, nemmeno un bambino di 5 anni poteva intendere il discorso di Toni come un invito a uccidere i malati !!!! Si parlava della differenza di diritti che possono reclamare coppie diverse ! Cosa c’entrano i malati con la discussione su quale famiglia debba sostenere lo Stato ?? Proprio voi gay , poi, che in ogni discussione su eutanasia, aborto, malattia, eugenetica ecc ecc siete in prima fila a sostenere qualsiasi idea mortifera !
              Che fuggite , a sentir voi, qualsiasi ipotesi di sostegno e accudimento di una vita men che perfetta, tanto è vero che i figli li scegliete su catalogo e , se va bene, li fate parlare con la MADRE su skype !
              Vergogna, vergogna, vergogna.
              C’è un limite alla mistificazione ! Ci deve essere un limite !
              Anche se dopo gli orrori del secolo scorso e l’orrore dell’aborto, con milioni di bambini uccisi legalmente nel seno materno ogni anno, non bisogna stupirsi di niente.
              Vergognatevi.
              Degli adulti, almeno credo, che danno di sé uno spettacolo così penoso.

    • Raider scrive:

      Il costo, esoso o lieve e a fondo perduto o no, con tutte le recriminazioni a titolo gratuito di contorno, è il prezzo da pagare per introdurre surrettiziamente il matrimonio gay aggirando il Parlamento: questo, in aggiunta e a complemento di tutti gli espedienti per svuotare le leggi in vigore, come i matrimoni gay contratti all’estero, così da vanificare di fatto quel che resta della sovranità legislativa di un Paese in cui lo Stato è solo una emanazione di poteri sovraordinati: la Magistratura, l’Ue, i gruppi di pressione più potenti, lo Stato della California.

      • Marco Fede scrive:

        Avete bisogno di farvi illuminare!

        • Raider scrive:

          Eh, che bella cosa è ‘a jurnat’e sole e lo spirito di patate! Allora: si faccia oscurare o benedire lei, Fede o non fede, per restare a queste alzate d’ingegno kHw.

        • EquesFidus scrive:

          Se essere illuminati significa divenire dei troll che gironzolano senza meta sui siti cattolici, grazie ma mi tengo le mie “tenebre”.

          • Raider scrive:

            Se, essere o non essere illuminati, lei si riferiva a me, non vado gironzolando per siti, cattolici o meno, ma intervengo solo su questo. Quanto al troll, chi cambia nickname da un post all’altro ha molte più probabilità di esserlo della gente che accusa per essere sicuro di sbagliare: e nulla poteva fare pensare che dietro il nickname di uno che polemizza con Toni si potesse nascondere lo stesso commentatore che ho visto intervenire in altre occasioni per difendere la famiglia tradizionale e la religione cattolica. Questo lascia pensare che un troll multinick si sia intestato un’identità digitale che non gli spetta. Succede, a chi si lascia abbagliare, luce o tenebra che sia, dal vuoto in cui si rispecchia: e perciò, cerca disperatamente di scambiarsi per qualche altro. E si fa riconoscere subito.

            • To_Ni scrive:

              Caro Raider,
              intervengo solo per dirti che credo che si è creato un equivoco: conosco Eques ed è l’antitesi delle canaglie che in questa discussione si sono distinti per infamia. Il suo post è rivolto al tizio che vuole “illuminare” (il quale non so cosa intende … forse ha un negozio di lampadine).
              Sono equivoci che avvolte si creano dato che si è sottoposti a delle aggressioni vigliacche, calunniatrici, subdole e, cosa peggio, promotrici di un credo disgustosamente anti umano (magari rivestite da untuosa melensa formale “educazione civica”). Quindi una circostanza che per forza di cosa ti porta istintivamente all’autodifesa..
              Un saluto a te ed EquesFidus

              • Giannino Stoppani scrive:

                Quello che parla di “illuminare” si riferisce evidentemente alla naturale luminescenza delle sue emorroidi perennemente infiammate per ovvi motivi.

              • Raider scrive:

                Può succedere, Toni, vista la facilità con cui i multinick si mimetizzano per sciacalleggiare come fanno spessissimo. Se è così, mi scuso con EquesFidus, ma tra Fede, Fidus, metafore luminose e tempestività a orologeria, mi pareva possibile un tentativo di giocare con l’identità digitale altrui.
                Scusa ancora a EquesFidus: e un grazie e un saluto a te Toni, sei stato ancora una volta un amico.

                • EquesFidus scrive:

                  Ho letto solo adesso: figurati, scuse accettate. Solo, un piccolo consiglio: stai attento alla posizione dei commenti nelle varie risposte, altrimenti si rischia di cadere in questi equivoci. Ad ogni modo, come diceva Toni (che saluto e ringrazio), io sono proprio l’antitesi di questa plebaglia anticristiana, tanto che insisto ad invitarli a venire allo scoperto, mostrarsi a me così che possa vedere nella realtà che razza di omuncoli siano. Perché è troppo facile fare i duri sul web al sicuro nell’anonimato, meno dicendo le cose sul muso da parte di questi “contestatori della cattolicità” per partito preso. Comunque ancora, scuse accettate, capisco bene la rabbia ed il sospetto che può capitare ad osservare simili individui che hanno fatto del trolling multinick rivolto contro la Chiesa ed i cattolici la loro raison d’etre.

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

La Volkswagen Tiguan 2.0 BiTDI DSG 4M R-Line è una suv compatta per chi va sempre di corsa ma non per questo manca di praticità. Si parte da 46.000 euro.

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Mentre tutti sono sotto l’ombrellone, la Casa varesina presenta le ultime due moto che mancavano all’appello dell’Euro4: le F3 (675 e 800) e la Dragster 800 RR. E con l’occasione…

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La fame del colosso indiano Bajaj sembra non avere fine: dopo aver conquistato il 49% del Gruppo KTM, ora punta a un noto Marchio inglese. Nasce così la partnership (commerciale) Triumph e Bajaj

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Black Jack, come il gioco d’azzardo che coinvolge banco e giocatori. In questo caso, però, il ruolo del casinò viene interpretato dalla Opel e l’oggetto del desiderio non è il classico “21”, bensì la city car Adam in edizione speciale. L’inedito allestimento Black Jack, che esalta l’inclinazione alla personalizzazione tipica dell’utilitaria tedesca, porta in dote […]

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Dopo il successo ottenuto con la 300, Beta allarga ulteriormente la gamma delle enduro “facili”: ora è il momento della Beta XTrainer 250, moto facile per alcune soluzioni ma comunque capace di grandi cose

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