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Corea del Nord. Per il senatore Razzi i «gulag non esistono» ma perfino il regime lo smentisce

ottobre 9, 2014 Leone Grotti

Razzi ha accusato Shin Dong-hyuk, l’unica persona nata in un gulag e fuggita, di essere un impostore. Lui gli ha risposto mentre il regime ammette: «Esistono centri di detenzione»

«Caro Senatore Razzi, innanzitutto le voglio dire che spero lei sia felice, con la sua vita libera, nel mondo libero. (…) Dev’essere comodo poter dire qualunque cosa senza pensarci: spero sia grato di questa possibilità». Inizia così la risposta del nordcoreano Shin Dong-hyuk al senatore Antonio Razzi, che nei giorni scorsi l’ha accusato di essere un impostore durante un’intervista radiofonica alla Zanzara.

TESTIMONIANZA UNICA. Shin è l’unica persona ad essere nata in un gulag della Corea del Nord e ad essere riuscita a scappare a 23 anni. La sua testimonianza, insieme a quella di una decina di altre persone fuggite dal gulag e poi dal paese, è la più potente e drammatica prova di quello che avviene sotto il regime comunista di Kim Jong-un: torture, massacri, infanticidi, violenze disumane e crimini contro l’umanità di ogni genere, come ben descritto dal recente rapporto di 372 pagine della commissione di inchiesta dell’Onu.

shin-dong-hyuk-corea-nord«TUTTO INVENTATO». Nonostante la montagna di prove accumulate, per Razzi «è tutto inventato, sono sette anni che vado lì. I lager c’erano negli anni Quaranta. Dove sono oggi? Non ci sono. Questo vuole fare i soldi alle spalle della gente. La gente abbocca e compra i libri, questo ha imparato la furbizia. Io il libro non lo compro». Quello che Shin è appena venuto a presentare a Milano, Fuga dal campo 14,  è uno dei libri più completi mai scritti sulla realtà dei gulag nordcoreani, che l’Onu ha paragonato ai lager nazisti.

LA REPLICA DI SHIN. Shin ha riposto a Razzi con eleganza e stile ammirevoli: «So che esistono persone come lei, che dubitano dell’esistenza dei Campi, e sostengono il regime nordcoreano. Se vuole vedere veramente i Campi, chieda l’autorizzazione a visitare la Nord Corea senza regole ferree e restrizioni precise: ci provi. Le posso garantire che non glielo permetteranno mai. È un dato di fatto: i “turisti” vedono solo ciò che il regime vuole che vedano. È ridicolo credere alle parole di un dittatore e di un regime come quello nordcoreano. In ogni caso, e questo mi conforta, Dio conosce la verità».

RAZZI SMENTITO DAL REGIME. Razzi è un fervido sostenitore di un regime che ha causato la morte di almeno tre milioni di persone: non è il primo e non sarà l’ultimo. L’unica pecca del senatore è di essere più sfortunato di altri. Proprio ieri, infatti, un alto funzionario del governo di Pyongyang ha ammesso davanti all’Onu per la prima volta l’esistenza dei gulag. «In Corea del Nord non ci sono lager – ha dichiarato Choe Myong-nam – ma centri di detenzione dove le persone vengono convinte a migliorare i propri pensieri e ragionare sui propri errori».

LA MADRE IMPICCATA. Ovviamente Choe non ha spiegato con quali mezzi le persone vengono «convinte»: nel caso di Shin, le guardie lo hanno torturato per sette mesi, appeso mani e gambe sopra un braciere di fiamme vive, gli hanno infilato un uncino nel corpo e gli hanno mozzato il dito medio della mano destra. Shin ha imparato così bene a «migliorare i propri pensieri» che quando sua madre ha cercato di scappare lui l’ha denunciata, causandone l’impiccagione. Gli hanno ucciso la madre davanti agli occhi, Shin aveva 14 anni e pensava fosse giusto perché gli avevano insegnato fin da bambino che «noi non eravamo esseri umani e che chi viola le regole deve essere picchiato o ucciso».
Razzi non ha alcun bisogno di vedere un gulag. Deve solo concordare meglio la versione da ripetere.

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9 Commenti

  1. giovanni says:

    Anche senza torturarmi per “convincermi a migliorare i miei pensieri e ragionare sui miei errori” mi dichiaro pentito di aver sostenuto con il mio voto persone come Razzi, Carfagna e Brambilla. Il pensiero di questo sbaglio mi perseguiterà per tutta la vita.
    Il problema è che, alla fine, c’è poco da scegliere.

  2. Cisco says:

    Non so se Razzi sia pagato da Crozza, ma mi auguro di sì.
    Altrimenti sarebbe vero il detto che la realtà supera la fantasia.

  3. Carlo says:

    Avete contribuito tutto voi a far salire gente come lui

  4. jens says:

    Ma io penso che il gulash in Corea del Nord non c’è… Il gulash l’ho mangiato in Unghia [sic!] tanti anni fa… Ero a Budapesto, pensavo dal nome che ero a Genova…

    Il Razzi vero è molto peggio di quello di Crozza.

  5. Daniela says:

    Lui il libro non lo compra….tanto non sa leggere!
    Ci si ride….ma è gravissimo, è da piangere!!!

    • Filomena says:

      Ma cosa dite, Razzi è stato insieme a Scilipoti (altra perla) uno dei “responsabili” che ha salvato il governo Berlusconi dalla sfiducia. State spuntando sul piatto dove mangiate!!!!
      Innumerevoli sono le sue prodezze come quella di aver contribuito a sostenere con il suo voto in Parlamento che Ruby era la nipote di un famoso capi di Stato.
      Unica nota stonata….probabilmente se gli ricordate questi suoi atti eroici vi dirà…..ma non credo!!!! Ma il più eroico di tutti è chi lo accolto come responsabile….

      • Mappo says:

        Filomena, hai proprio ragione, è una vergogna che Razzi stia in parlamento nel centrodestra. Propongo una legge di iniziativa popolare per costringere Razzi a cambiare gruppo passando da Forza Italia a SEL, di sicuro nel partito della Boldrini si sentirebbe più a suo agio e in ottima compagnia nell’elogio della Corea del Nord.

  6. Marco says:

    Ma siete sicuri che le dichiarazioni siano veramente di Razzi e non di Crozza che imita Razzi? A me sembrano troppo stupide per venire da un senatore autentico!

    • Filomena says:

      Certo se effettivamente venissero da un senatore autentico…ma ti pare autentico il sen Razzi? Ma…Non credo

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