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Corea del Nord, 80 persone giustiziate in pubblico perché leggevano la Bibbia e guardavano film sudcoreani

novembre 12, 2013 Leone Grotti

Il regime comunista ha riunito nella città orientale di Wonsan 10 mila spettatori allo stadio per assistere alla fucilazione di un gruppo di otto uomini e donne

Ottanta persone sono state giustiziate lo scorso 3 novembre in sette diverse località della Corea del Nord. Tra le accuse considerate così gravi da meritare la pena di morte l’aver guardato canali televisivi e film sudcoreani, ormai sempre più disponibili nei mercatini illegali, il possesso di Bibbie e aver visionato materiale pornografico. La notizia è stata diffusa dal giornale sudcoreano Joong Ang Ilbo.

ESECUZIONI IN PUBBLICO. Secondo il quotidiano, che avrebbe raccolto la notizia da disertori del regime comunista guidato con pugno di ferro da Kim Jong-un, le esecuzioni sono avvenute come sempre in pubblico: nella città orientale di Wonsan sono stati radunati 10 mila spettatori allo stadio per assistere alla fucilazione di un gruppo di otto uomini e donne.

CRISTIANI PERSEGUITATI. I cristiani sono costantemente perseguitati in Corea del Nord. Nel terribile campo di concentramento per prigionieri politici di Yodok, 6 mila persone sono state rinchiuse solo perché cristiane o perché possedevano una Bibbia. Pochi mesi fa, studiando le immagini dei satelliti, alcuni analisti hanno scoperto che la popolazione delle persone rinchiuse nei campi di concentramento si è ridotta in modo notevole.
Come riporta il Corriere della Sera «nel campo 22 c’erano 30 mila prigionieri, sembra che 7-8 mila siano stati rilasciati. Ne mancano all’appello 20 mila. Forse liquidati».

INDAGINE ONU. In questi mesi l’Onu sta conducendo la prima indagine mai realizzata sulle violazioni dei diritti umani in Corea del Nord. Il rapporto si basa sulle testimonianze dirette di chi è riuscito a scappare dalla dittatura comunista. Il giudice a capo dell’indagine, Michael Kirby, non ha rivelato molti dettagli ma tra i casi più terribili che l’hanno mosso fino alle lacrime ci sono quelli di una donna costretta dagli aguzzini comunisti ad annegare il proprio figlio.
La testimonianza più importante di quali trattamenti disumani sono riservati ai prigionieri a Nord del 38mo parallelo è quella di Shin Dong-hyuk, nato e vissuto tutta la sua vita in un gulag prima di scappare e raccontare al mondo quell’orrore.

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10 Commenti

  1. riequilibrio says:

    certo che giustiziarli perchè guardavano dei film è veramente eccessivo.

  2. Bifocale says:

    Se capisco bene la battuta di Riequilibrio, vuol dire che hanno fatto bene a giustiziare quelli che leggevano la Bibbia. E noi dobbiamo dare libero accesso ai commenti di questi animali selvatici?

    • riequilibrio says:

      dubito tu possa capire bene alcunché, comunque:
      non hanno certo “fatto bene” a giustiziare quelli che leggevano la bibbia – ma da che mondo è mondo l’odio basato sull’appartenenza religiosa porta a questo e ben altro.
      Chi crede in una qualunque confessione dovrebbe dunque mettere in conto questo rischio (di essere odiato, non giustiziato, almeno nel mondo civile, ovvio).
      Giustiziare qualcuno perchè guarda la televisione resta veramente eccessivo, sia nel mondo civile sia in quello non. Anche se non si sa più chi può attribuirsi la patente di civile.
      O vuoi mettere sullo stesso piano la bibbia e ballando con le stelle? Io preferisco il secondo, ma dubito che qualcuno mi giustizierà per questo.

      • Arturo Mandelli says:

        Quindi, Riequilibrio, oltre a continuare a non capire una mazza di nulla, tu confermi che intendevi dire che hanno fatto bene a giustiziare quelli che leggevano la Bibbia? Anche io penso che commenti come i tuoi debbano essere rimossi.

      • Piero says:

        Non fare il furbino, in questo caso l’odio è da parte di atei e laici che non credono in nulla, quindi gente che non appartiene a nessuna religione…….hanno cioè le tue stesse concezioni del mondo e della storia……….

  3. Fabio S. P. Iacono says:

    Il nazismo sincronicamente ha rappresentato il male assoluto. Il comunismo diacronicamente continua ancora oggi ad incarnarlo.

  4. Fabio S. P. Iacono says:

    Se il nazismo è stato sincronicamente il male assoluto, il comunismo diacronicamente lo è ancor oggi.

    • ragnar says:

      Errore, questo non è comunismo. Questa è normalissima monarchia assoluta tirannica ereditaria (passa di padre in figlio). I nordcoreani non sono autorizzati a lasciare lo stato perché altrimenti ovviamente nessuno sceglierebbe di rimanere in quell’inferno per sua spontanea volontà. E visto che la dinastia Kim ha bisogno di essere venerata come divinità allora il popolo deve essere per forza di cose segregato con la forza entro i confini statali.
      Ecco perché i proclami di guerra che ogni tanto escono fuori dalla Nordcorea sono tutte balle. Dovesse scoppiare una guerra, il popolo nordcoreano avrebbe la possibilità irripetibile per fuggire in massa dalla tirannia. In altre parole, una guerra è l’unica cosa che in realtà i nordcoreani aspettano. Ovviamente la famiglia Kim e l’entourage attorno vuole tutto meno che questo, se no perderebbero tutto il potere.

      In altre parole, per tentare di liberare il popolo nordcoreano occorre cercare di causare una guerra contro la nordcorea. Ma ovviamente la famiglia Kim starebbe molto attenta a far sì che ciò non accada.

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