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Colorado, marijuana legale. Spaccio clandestino e ricoveri di bambini in aumento: «Rischiamo di perdere i giovani»

giugno 21, 2014 Benedetta Frigerio

Viaggio del Daily Mail a Denver, Colorado, dove comprare e consumare droga è legale: «Se riesci ad avere la droga senza pagare le tasse all’angolo della strada, è ovvio che la prendi lì»

«Ironia della sorte, questa settimana i consiglieri del Comune di Denver hanno discusso sull’opportunità di utilizzare parte dei milioni di dollari di tasse provenienti dalla vendita di marijuana per educare i ragazzi sul pericolo della droga». A raccontare le ultime conseguenze della legalizzazione della cannabis in Colorado è il corrispondente del Daily Mail, Tom Leonard. Intervistando Charlie Parker, presidente della commissione per l’attuazione della legge a Denver, si è sentito rispondere: «Questa è un’industria che dà lavoro a tanta gente e che sta incrementando le entrate», ma «ho paura che perderemo una generazione di giovani se non stiamo attenti». L’allarme si basa sui numeri crescenti dei ricoveri per droga, delle morti, dei bambini che fanno uso di cannabinoidi. Ancora più preoccupante, perfino lo spaccio illegale sta crescendo.

I BISCOTTI DELLE SCOUT. Per capire come mai, Leonard ha incontrato Peter Williams, fra i nuovi “arricchiti” dalla cannabis libera grazie al suo negozio ribattezzato il “McDonald’s della marijuana”. Quest’anno guadagnerà 18 milioni di dollari, che diventeranno secondo le stime 300 milioni nel 2015 e un miliardo fra tre anni. Il negozio, che ha già stipulato contratti per esportare a Chicago e Las Vegas la propria tecnica di produzione della marijuana, è strategicamente posizionato a venti minuti dall’aeroporto di Denver per accogliere chiunque, sopra i 21 anni, voglia drogarsi a scopo “ricreativo”. «Il signor Williams mi ha mostrato il suo negozio dove i contenitori di vetro e gli scaffali sono pieni di quasi tutti i tipi di marijuana, da ingerire o da fumare. Oltre alle borse contenenti due dozzine di varietà di piante secche di marijuana, con nomi tipo Biscotto delle Donna Scout (…). Si possono comprare biscotti, caramelle gommose, bibite, tartufi al cioccolato, tutti a base di marijuana».

BAMBINI IN OSPEDALE. A sei mesi dall’apertura di 200 provider di droga, già nove bambini sono stati ricoverati in ospedale con le allucinazioni, molti entrati in contatto con la cannabis casualmente. Come il piccolo di due anni finito al Pronto soccorso «dopo aver mangiato un biscotto all’erba trovato fuori da casa sua». Ben Cort, che si occupa di dipendenze all’ospedale della University of Colorado, ha confessato di dover mettere in guardia sua figlia di 3 anni affinché non mangi dolci a casa di amici, perché «la droga potrebbe essere contenuta in ogni cosa. Sto parlando di marijuana anche con la bambina di 5 anni: è una cosa da pazzi». L’uomo è convinto che «come accadde in passato con il tabacco» per aumentare i clienti «il modo migliore sia renderli dipendenti già quando sono giovani».

SPACCIO ILLEGALE IN AUMENTO. Secondo gli sponsor della droga libera, la legalizzazione sarebbe servita a rendere più “sicura” la droga. Anche questo, però, si sta rivelando un falso mito: Mark Comte, dell’unità di polizia Narcotici, ha spiegato che «diversamente da una bottiglia di liquore, non esistono garanzie sulla produzione, la crescita e le verifiche. Non puoi credere a tutto quello che leggi sull’etichetta», come ben descritto dalla giornalista liberal del New York Times, Maureen Dowd, convinta di essere quasi morta dopo aver mangiato una barretta di erba al cioccolato. Anche la clandestinità doveva essere abbattuta, ma non è quello che sta succedendo. La polizia federale sta infatti registrando un aumento di traffici illegali provenienti dalla Colombia, che usano «il commercio legale come una facciata per vendere droga agli altri Stati». L’accesso degli spacciatori clandestini ora è molto più semplice di prima e la polizia difficilmente riesce a distinguere quale sia la merce illegale e «sono così confusi dalla legge che spesso prosciolgono tutti». Inoltre, come ha chiarito Comte, dato che i prezzi sono cresciuti per via delle imposte, «se riesci ad avere [la droga] senza pagare le tasse all’angolo della strada, è ovvio che la prendi lì».

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22 Commenti

  1. Ellas scrive:

    Ma certo: rendono legale la maria e poi pretendono che non succedano casini? Ma per favore! I ragazzini ci andranno giù pesante, proprio perchè sanno cos’è ma non sono ben informati su COSA PROVOCA spipparsi un po’ di ganja. Pazzesco che degli adulti ragionino così male. O forse è uno dei tanti modi per irretire o meglio prenderli sin da piccoli.

    Marjuana è droga di passaggio.

    • Chris scrive:

      Marijuana NON è droga di passaggio, se si ha abbastanza cervello per capire dove finisce la strada e dove inizia l’abisso.

      • ftax scrive:

        Peccato.
        Quando il tuo cervello capisce dove finisce la strada è perchè sei già caduto nell’abisso…

  2. Emanuele scrive:

    dobbiamo davvero ringraziare il Colorado. Stanno facendo un esperimento che dimostra che la legalizzazione delle droghe leggere non risolve alcun problema, ma ne crea di terribili.
    Prima o poi faranno marcia indietro, è chiaro. Ma bisogna vedere come saranno ridotti allora.

  3. giovanni scrive:

    Lentamente stiamo scivolando verso il baratro, tra aborto, droga, e gender, buona parte dei giovani occidentali li abbiamo già persi!!!

  4. Chris scrive:

    Allucinazioni? Morte? ma stiamo parlando di cannabis o di altre droghe? perchè da che mondo è mondo non si sono mai registrate morti nè allucinazioni causate da cannabinoidi.
    Non so se sono bufale, ma se così fosse, neanche internet sarebbe più un posto sicuro da cui trarre informazioni.
    Ad ogni modo è triste che dei bambini o minorenni in generale entrino in contatto con qualsiasi sostanza, dall’alcol al tabacco alla marijuana. Tristemente il mondo fa schifo, e c’è anche gente che campa con queste cose: rendere legale la cannabis sarebbe una mossa azzardata, ma se si andasse incontro a questa decisione bisognerebbe ragionare con la testa.
    Posso dire che i bambini di oggi non sono più anche come quelli della mia generazione: sono un 95 io, e noi da bambini avevamo in testa i pokemon, e volevamo giocare. Invece mi è capitato di vedere bambini fumare, bambini bestemmiare. Non è colpa loro, è colpa di come vengono cresciuti.
    Il mio parere, umile, è che è inutile dare la colpa al colorado perchè ha legalizzato una pianta con effetti ”psicotropi”, la colpa è di chi non supervisiona: parlo di genitori, venditori, di ADULTI. Io sono cresciuto educato da adulti, mi hanno fatto capire cosa è giusto e cosa è sbagliato.
    Infine, nonostante io abbia avuto l’occasione di provare questa ”fatidica droga” e unica volta (poichè non bevo nè fumo) mi sono sentito responsabile di cosa avevo fatto, ora, un bambino come fa a sapere cosa sta facendo se non lo si educa correttamente?
    Meditiamo.

    • Menelik scrive:

      Certamente, allucinazioni. Non è una bufala.
      Succedeva anche una volta con alcuni tipi di hascish che di solito non circolavano se non in giri ristretti.
      Erano hascish al alto contenuto in THC, e davano distyorsioni visive e psicosi allucinatoria, di tipo differente rispetto agli allucinogeni tipici, come l’LSD.
      Comunque ti davano la sensazione di vedere cose che non c’erano, assurde.
      E ti davano la sensazione di essere in un altro posto.
      Effetto molto potente, ma fugace.

      • Alessandro scrive:

        Ma chi sei il figlio di Giovanardi?

      • Mattia scrive:

        Allora dovresti sapere che una persona che fa uso di tali sostanze molto raramente ritrovandosi di colpo a fare uso di un prodotto dal THC molto più alto andrà sicuramente in contro ai suddetti disagi o peggio.. Io personalmente sono convinto che questi rari casi dipendano esclusivamente da questo o dall’uso durante i tempi dello sviluppo.

    • giovanni scrive:

      Conosco una famiglia con tre figli, sono certo che i genitori hanno fatto di tutto per educarli bene, per due nessun problema di droga, l’altro è defunto………

  5. manuel scrive:

    soliti caproni dosinformativi .. cannabis is culture

  6. arturo scrive:

    Disinformazione, pura e semplice….questo siete!

    • Antonio scrive:

      ma come cavolo si fa a difendere uno schifo balordo come la droga… Ma ci siete o ci fate? Una robaccia che imbruttisce e rimbambisce come niente altro. Ma l’educazione anti droga nelle scuole e nelle famiglie non è servita a nulla? E ragliate pure di disinformazione. La droga è merda, tutta quanta.

      • Michele scrive:

        tu non sai di che parli.
        la droga di passaggio si chiama alcol.
        pazzesco che tu ti senta in diritto di scrivere idiozie.

  7. Ollop scrive:

    Ma chi ha scritto questo articolo topo gigio, Ben Cort è un avvocato dichiaratamente schierato contro la legalizzazione, il discorso che fa è da paranoico poichè la marijuana non provoca dipendenza, se non come la coca cola o la nutella, se ha paura che i suoi amici diano a sua figlia della marijuana probabilmente dovrebbe frequentare periodicamente uno psicologo, o cambiare amici.
    I temi sollevati da Marck Comte sono attualmenti stati risolti colmando la lacuna legislativa introducendo controlli sulla produzione e lavorazione dei prodotti a base di cannabis pari a quelli sui prodotti alimentari.
    Quella geniaccia di Maureen Dowd invece essendo intelligente ha deciso di assumere cannabis senza almeno leggere le istruzioni assumendo 16 volte la dose consigliata(vorrei vederla dopo 16 caffe presi tutti in un volta) è andata in paranoia e credeva di essere morta, non come sembra abbiate scritto che stava per morire.
    Regolamentare l’uso di alcune sostanze giova sia alle casse dello stato, che alla società.
    Eliminando il mercato clandestino che finanzia la malavita e donando serenita a tutti, anche i non consumatori, alleggerendo il lavoro delle forze dell’ordine, riducendo il problema dell’immigrazione per delinquere, e diminuendo le probabilità di stanzialità da parte di organizzazioni criminali di ogni genere.

    • Menelik scrive:

      Mai sentito parlare di dipendenza psicologica?
      La coca cola e la nutella non c’entrano un cavolo, andiamo sul serio.
      Usare la mariuhana o le sbarrette di fumo ti da la sensazione di credere che sei in grado di fare qualcosa, di poter superare le difficoltà della vita solo grazie alla droga, se non ce l’hai perdi qualcosa delle tue facoltà di cavartela nelle situazioni normali per gli altri, ma che per te, usatore di droga, ti danno ansia di doverle affrontare senza ricorrere ad una sorta di “booster” psicologico.
      Se è per quello ti dico una cosa che forse non ti aspetti:
      molte sostanze anfetaminiche NON danno dipendenza fisica con crisi di astinenza, ma una intensa dipendenza psicologica AL PARI DEL FUMO.
      E non lo scrivo per averlo letto da qualche dottor satutto, ma per averlo verificato personalmente io stesso attraverso ANNI, non un paio, ma molti di più.
      Non mi metto a fare descrizioni dettagliate per ovvie ragioni, ma che la mariuhana come TUTTI i derivati della cannabis non vincolano psicologicamente all’uso continuativo, è una balla sacrosanta.
      Ti avvinghiano come le anfetamine “classiche” (non come MDA e simili). Non mi metto a fare descrizioni dettagliate di strutturistica chimica perché non è questa la sede.
      Le uniche droghe che non avvinghiano psicologicamente sono gli allucinogeni LSD e funghi, perché dopo un “trip” il cervello non è in grado di reggerne un altro se non dopo vario tempo, in particolare l’LSD, che lascia la mente annebbiata tutto il giorno successivo.
      Riconoscete la verità: quelle sostanze danno una intensa dipendenza psicologica, e poi hanno un altro effetto nocivo su cui non si insiste mai abbastanza: rallentano il processo di sviluppo psicologico di chi ne fa un uso quotidiano, particolarmente dannoso per gli adolescenti, che si stanno aprendo alle esperienze di vita.
      Da questo punto di vista le anfetamine cosidette “non modificate sul nucleo aromatico” (metedrina, metcatinone, dietilpropione, fendimetrazina e simili) sono meno dannose delle sbarrette di fumo, olio di hascish e mariuhana.
      Entrambi i tipi di stupefacenti (anfetamine classiche e cannabinoidi) non danno dipendenza fisica con sindrome di astinenza (ma danno un certo grado di tolleranza, però), ma entrambi danno una intensa dipendenza psicologica (niente a che vedere con “cocacola e nutella…siamo seri!), ed in più i cannabinoidi, contrariamente alle anfetamine, lasciano uno stordimento lucido che si prolunga molto oltre l’effetto stupefacente, rallentano la crescita psicologica dell’individuo nell’età evolutiva, e lasciano un comportamento che definirei “letargico”.
      Bisognerebbe che enti ed istituzioni facessero campagne di informazione nelle scuole, per sfatare i miti delle droghe sì e quelle no. Miti FALSI, costruiti sul nulla.
      Voi quantificate i soldi delle tasse, ma vi siete mai chiesti quanti soldi costa la droga alla sanità statale?
      Ogni giovane che prende una brutta strada, costa alla comunità non solo ora, ma anche dopo, quanto sarà adulto.
      Esattamente come l’alcolismo ed il tabagismo: guadagni 5 con le tasse, e devi spendere 10 per i servizi sanitari.
      BISOGNA LOTTARE CONTRO LA DROGA SENZA SCENDERE A COMPROMESSI.

    • Menelik scrive:

      ….e chi ti ha detto che c’erano le istruzioni?
      Oltretutto il dosaggio è variabile in funzione della propria tolleranza e della saldezza della propria mente.
      Ti do ragione sul fatto che 16 volte la quantità singola media………..
      Comunque sappi che un paio di volte, nei primi anni 2000, acquistai della Salvia Divinorum in uno smart di una città italiana.
      Una volta era sotto forma di un estratto liquido alcolico scuro, in una boccetta c’era scritto 20x, nell’altra non riportava nemmeno la concentrazione. In entrambe c’era la scritta Farbstoffe, cioè colorante.
      Era l’escamotage legale per aggirare la legge, mettendolo in vendita come pigmento per tessuti, bypassando in tal modo la legge sulle sostanze psicotrope.
      Tutti sapete bene che due Salvinorin, A e B, sono, proporzionalmente alla massa, i più potenti allucinogeni noti, contendendo il “primo posto” all’LSD, il quale è però molto differente.
      Bene, sulle boccette (le ho svuotate nel cesso 7/8 anni fa) non c’era scritto niente, a parte Farbstoffe e 20x.
      Il negoziante da cui le acquistati (per pochi soldi, all’epoca era legale, e legale era pure il negozio) non seppe dirmi nulla.
      L’unica cosa che mi disse fu: Prova un po’, poi mi sai dire così lo dico anche agli altri.
      Analogamente, tu vorresti insinuare che quella giornalista è stata scema?
      O piuttosto – e questo lo dico io – il fatto di avere legalizzati gli stupefacenti non ne elimina i rischi.
      Infatti, sai molto bene che negli smart olandesi si vendono funghi allucinogeni alla luce del giorno, la gente va là da tutta Europa, e vanno via di testa di brutto perché non ne reggono l’effetto.
      Lo capite o no che la droga non si può regolare?
      Si può, E SI DEVE, solo non prenderla, e basta !!!
      Che sia coltivata, sintetizzata in casa o acquistata negli smart o dai pusher, è sempre e solo droga.

  8. Plastic scrive:

    Complimenti, un ottimo esempio di parzialità, superficialità, retorica e distorsione delle informazioni.. Sarebbe divertente smantellare una alla volta le affermazioni di questo testo, (mi perdoni l’autore ma essendo figlio di giornalista mi parrebbe offensivo nei confronti dell’etica giornalistica chiamare “articolo” un simile groviglio di affermazioni tendenziose e circostanziali). Frasi tipo “…L’allarme si basa sui numeri crescenti dei ricoveri per droga, delle morti, dei bambini che fanno uso di cannabinoidi…” o “…ha confessato di dover mettere in guardia sua figlia di 3 anni affinché non mangi dolci a casa di amici, perché la droga potrebbe essere contenuta in ogni cosa…” sono così stucchevolmente strumentali e falsamente accorate da suscitare una pulsione di profonda nausea. Sarei veramente tentato di entrare nel merito delle singole affermazioni. Ma mi limito a sperare che questo pezzo le sia stato semplicemente “commissionato” e la invito a riflettere per le future evenienze prima di scrivere qualcosa che oltre ad essere una vergogna per la professione del giornalismo ha l’effetto (ovviamente intenzionale) di disinformare.

  9. Cisco scrive:

    @Luca
    Se un crimine come lo spaccio di droga viene legalizzato, è ovvio che diminuisce, per non dire che scompare…per gli altri crimini dove hai letto che sono diminuit? In Italia la ndrangheta non mi pare si dedichi al giardinaggio dopo aver importato milioni di euro di droga…

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