Google+

Coldiretti, Moncalvo: protestiamo per difenderci (e difendervi) dai prosciutti “italiani” fatti con maiali stranieri

dicembre 5, 2013 Chiara Rizzo

Il presidente dell’associazione degli agricoltori spiega le ragioni della protesta al Brennero: «Chiediamo l’etichettatura con l’indicazione completa degli alimenti». Nel 2013 chiuse 32 mila aziende e persi 36 mila posti di lavoro

Ieri mattina migliaia di agricoltori e coltivatori della Coldiretti hanno occupato la frontiera del Brennero tra Austria e Italia, impedendo il passaggio dei Tir. Lo hanno fatto per protestare contro «l’assenza di una norma completa ed efficace di etichettatura con l’indicazione completa degli elementi che costituiscono i cibi che mangiamo», spiega a tempi.it il presidente di Coldiretti nazionale, Roberto Moncalvo. «Siamo davanti a un problema non solo per il produttore ma anche per il consumatore, che è convinto di comprare un prodotto made in Italy. Invece, dal latte al prosciutto crudo di marchio italiano, sono tanti i prodotti realizzati con materie prime che provengono dall’estero. Ma non possiamo nemmeno sapere bene da dove, perché i dati sono “segretati” dal ministero della Salute». Coldiretti ha presentato uno studio, realizzato con Unioncamere, nel quale si scopre che solo nei primi nove mesi del 2013 sono state chiuse 32.500 aziende agricole e persi 36 mila posti di lavoro. Intanto l’import di alimenti è aumentato. Nel corso della protesta, Coldiretti ha ottenuto che i Nas dei carabinieri ispezionassero i Tir in transito al valico: ed ecco, in effetti, apparire nelle celle frigorifere fiumi di latte polacco e cosce di prosciutto tedesche e olandesi; poi ancora patate tedesche destinate a Palermo e fiori olandesi per Treviso.

Moncalvo, cosa chiedete e com’è possibile che accada tutto questo?
La verità è che noi siamo messi in concorrenza con paesi extraeuropei dove per altro le norme sulla produzione e sull’igiene dei prodotti, come il rispetto dei lavoratori sono molto diversi e nulli rispetto alle nostre. Chiediamo che venga riportato sull’etichetta di ogni alimento da dove arriva il grano usato per la pasta italiana o il maiale del nostro prosciutto. Se l’unico elemento di riferimento per un grande produttore non è la qualità della materia prima, ma il prezzo, accade infatti quello che sta accadendo nelle filiere del prosciutto e della lavorazione dei maiali. Nell’ultimo anno abbiamo perso 650 mila maiali, in un momento in cui le importazioni delle industrie che producono prosciutti invece parallelamente stanno aumentando, anche nell’ordine del 200-300 per cento. Perché deve entrare in crisi una filiera italiana? Questo calo si è tradotto in una riduzione di 8 mila posti di lavoro: sono lo stesso numero di lavoratori di stabilimenti come Mirafiori o Cassino. Immaginiamo cosa accadrebbe se chiudessero fabbriche così grandi, che mobilitazione ci sarebbe. Ecco perché siamo scesi in strada oggi.

Pensate che protestare al Brennero risolva il problema?
Non stiamo facendo una battaglia di nazionalismo. Ma vogliamo rialzare i toni su un tema fermo dal 2011. All’epoca siamo arrivati a far approvare dal parlamento l’obbligo di etichettatura (l’indicazione di origine in etichetta per i prodotti agricoli). Solo che dopo la legge è rimasta lettera morta, non sono stati fatti i decreti attuativi.

Ma secondo i dati della vostra denuncia, la crisi è cominciata nel 2007 e proseguita fino al 2013, anche a prescindere dalla norma sull’etichettatura.
Sì, e la crisi proseguirà, ma noi che la situazione dei prodotti made in Italy sia tragica lo denunciamo almeno dal 2004, se non dal 2000. Solo nel 2011 l’Unione Europea ha deciso di imporre l’etichettatura per la carne suina a partire dalla fine del 2013, ma poi nei fatti nemmeno questa norma è stata applicata. Oggi due prosciutti su tre venduti in Italia non sono prodotti con maiali italiani, ma questo i consumatori non lo sanno, e sono pronti a pagare magari di più per un prodotto con il marchio Made in Italy. Noi agricoltori vogliamo continuare a svolgere il compito che ci spetta, quello di curare e rendere più bella la nostra terra, e il nostro paese. Permetteteci di farlo.

Oggi al Brennero è arrivata anche il ministro dell’Agricoltura Nunzia De Girolamo. Cosa vi ha risposto?
Il ministro ha risposto in modo positivo alle richieste della nostra mobilitazione, quindi di portare avanti il percorso di trasparenza, e di mettere fine al paradosso di non sapere – in un contesto di libera circolazione delle merci – da dove provengono i prodotti importati. I dati sui prodotti alimentari importati dall’estero infatti non vengono divulgati dal ministero della Salute, l’unico a possederli, se non in caso di emergenza sanitaria. Noi chiediamo che siano sempre disponibili a tutti, perché i consumatori devono sapere.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

1 Commenti

  1. angelo says:

    Le occupazioni sono operazioni da banditi.
    I soliti che dicono “io ho ragione, quindi violo la legge”. Bella logica!
    Tutti pensano di “avere ragione”. Quindi tutti potrebbero accampare il diritto a fare i banditi e fregarsene di leggi e regole.
    Compresa la mafia, i maltrattori di animali, gli sfruttarori della prostituzione, gli evasori fiscali, il vicino di casa che ti prende a cazzotti perchè gli stai antipatico..
    Quindi facciamo tutto quel c… che vogliamo!
    Bella società questa.
    Comunque quelli di coldiretti mi sono sempre stati antipatici. Sono tendenzialmente rossi.
    Sapevate che a Milano volevano fare un mercatino in una palazzina occupata abusivamente (in via Arbe) dai centri sociali?

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
Il Paradiso andata e ritorno - Di Giovanni Fighera

Tempi Motori – a cura di Red Live

Assieme ad ABS ed ESP, il sistema di controllo elettronico della trazione è un cardine dei sistemi di sicurezza montati sulla vostra auto. Nel caso non lo sappiate, è un dispositivo elettronico in grado di rendervi le cose più semplici quando la strada è scivolosa. Scopriamolo assieme

L'articolo ASR, cos’è e come funziona il controllo di trazione delle auto proviene da RED Live.

400 cv, 855 kg e 2G di accelerazione laterale. La prima Dallara omologata per circolare su strada vanta prestazioni da capogiro. Disponibile in configurazione barchetta, targa o coupé scatta da 0 a 100 km/h in 3,25 secondi. E noi ci abbiamo fatto un giro

L'articolo Dallara Stradale, siamo saliti sulla barchetta dei record proviene da RED Live.

Nata anche da un'imbeccata di Stefano Accorsi, questa 308 al Nandrolone trasferisce su strada il meglio della versione Cup

L'articolo Peugeot 308 by Arduini Corse, one off su base GTi proviene da RED Live.

In 100.000 hanno raggiunto Praga da tutto il mondo per celebrare i 115 anni di un marchio più arzillo che mai. Una buona occasione per parlare del futuro di Harley-Davidson (che sarà anche elettrico) ma non solo

L'articolo Harley-Davidson, 115 di questi anni proviene da RED Live.

Arriva una serie speciale frutto della collaborazione con la rivista femminile Elle. Materiali e colori inediti si accompagnano a un rinforzo di tecnologia a bordo. Prezzi a partire da 13.250 euro

L'articolo Citroën C1 Elle Special Edition proviene da RED Live.