23 Dicembre 2009
Outlander. L’ultimo vichingo, di H. McCain
Un frullato di luoghi comuni
di
Simone Fortunato
Nella terra dei Vichinghi arriva un uomo venuto da un altro pianeta. A caccia di un mostro.Film povero di idee, mezzi, capacità: la storia di per sé strampalata sarebbe potuta essere bilanciata da effetti all’altezza. Nulla di tutto questo, ahinoi: il film, girato con poca luce e colori scuri probabilmente per nascondere la pochezza degli effetti, vanta un mostro inconsistente sul piano spettacolare e sequenze d’azione poco credibili. Sceneggiatura debolissima che mette insieme tutto e il contrario di tutto: da Alien alla condanna del colonialismo, dal Medioevo a riferimenti messianici. Davvero, meglio evitare.