Google+

Cina, mancano all’appello 40 milioni di bambine. È il paese con il «più grave squilibrio di genere al mondo»

gennaio 25, 2015 Leone Grotti

Per colpa della legge sul figlio unico, che spinge le famiglie ad abortire le bambine, in Cina ci sono 33 milioni di uomini in più rispetto alle donne

In Inghilterra un nutrito gruppo di deputati ha proposto di vietare in modo esplicito l’aborto selettivo in base al genere, dopo aver scoperto che un terzo delle cliniche inglesi abortisce le bambine. La magistratura ha già dichiarato che non vuole perseguire le cliniche perché «non è nell’interesse pubblico», mentre molte femministe la pensano così: «Se le donne non sono felici del sesso dei figli possono abortire. O accettiamo fino in fondo ogni scelta della madre, oppure no». Sembra un problema quasi filosofico, ma non lo è, come dimostra il caso della Cina.

33 MILIONI DI UOMINI IN PIÙ. Anche se le femministe occidentali, soprattutto europee, non criticano Pechino, la Cina è il paese dove si verifica da almeno 30 anni la più grande discriminazione di genere al mondo. Sotto il regime comunista, infatti, ci sono 33 milioni di uomini in più rispetto alle donne. Ogni 100 femmine, nascono 115,88 maschi. Un record assoluto, se si pensa che la proporzione naturale è di 103 maschi ogni 107 femmine.

«IL PIÙ GRAVE AL MONDO». Secondo i numeri riportati dalla Commissione per la salute nazionale e la pianificazione familiare, nel 2014 la popolazione cinese si è attestata su un miliardo e 36 milioni di persone. Di questi, 700 milioni sono maschi e 667 femmine. Perfino Pechino, pur sottolineando che nel 2013 nascevano 121 maschi ogni 100 femmine, e che quindi il rapporto è migliorato, non può fare a meno di sottolineare: «Lo squilibrio di genere cinese è il più grave al mondo, dura dal più lungo periodo di tempo e riguarda il più grande numero di persone».

PROBLEMA CULTURALE? Il governo comunista dà sempre la colpa alla cultura cinese, che tradizionalmente preferisce i maschi alle femmine, e ripete che la legge vieta ormai chiaramente alle coppie di fare test del sangue per conoscere il sesso del nascituro. Nonostante l’ultima stretta annunciata ieri dal governo per impedire che la legge venga aggirata, in Cina è pieno di agenzie che inviano gli esami del sangue all’estero. Altrimenti, come in quasi tutti i settori pubblici cinesi, con una bustarella si può ottenere facilmente uno strappo alla regola.

LEGGE SUL FIGLIO UNICO. Il partito comunista però non può nascondersi dietro un dito, essendo il principale responsabile di questa situazione, secondo lo studioso cinese di problematiche di genere Lu Pin. «La legge sul figlio unico approvata nel 1979 peggiora questo squilibrio a favore dei maschi. Nelle aree rurali la legge sul figlio unico è sempre stata di fatto una “legge del figlio unico e mezzo”, perché le coppie potevano avere un secondo bambino se il primo era femmina». Come a dire che gli uomini valgono più delle donne: «Dovremmo davvero riflettere su questo aspetto delle politiche di pianificazione familiare».

MODIFICHE. A fine 2013 la legge più odiata dai cinesi è stata allentata e ora le coppie formate da almeno un figlio unico potranno avere due bambini, sempre chiedendo prima il permesso allo Stato. Se questo porterà sicuramente a un aumento delle nascite in Cina, secondo l’associazione americana Diritti delle donne senza frontiere, non farà diminuire né gli aborti selettivi di bambine né l’abbandono di quelle bambine che nascono con problemi o malformazioni.

MANCANO 40 MILIONI DI BAMBINE. Il partito comunista si vanta di avere impedito grazie alla legge sul figlio unico la nascita di 400 milioni di bambini. Questo numero non deriva solo dalle mancate nascite ma anche dagli aborti, almeno 13 milioni all’anno, volontari o forzati che siano. Secondo l’Oms, in Cina mancano all’appello almeno 40 milioni di bambine.
La legge ha causato diversi tipi di problemi: non solo i giovani figli unici hanno tutto il peso della famiglia sulle spalle, ma molti uomini pur volendo sposarsi non riescono a trovare una donna. Questo, anche dal punto di vista culturale e sociale, è un grave smacco e porta molti giovani ad affittare fidanzate da presentare ai genitori durante le principali festività del Dragone.

CALA LA POPOLAZIONE ATTIVA. Anche la Cina, però, non ci guadagna affatto e questo è il motivo per cui le maglie della legge sono state allentate: secondo gli ultimi dati appena pubblicati dal governo, la popolazione attiva e in età lavorativa è calata di 3,7 milioni di persone in un anno. Questa riduzione, unita all’aumento di dieci milioni di anziani con diritto alla pensione, mette a rischio anche il misero sistema di welfare cinese e la crescita economica. Oltre che ai diritti delle donne e ai mantra femministi, dunque, il Parlamento inglese farebbe bene a pensare anche a tutti questi dettagli e i giudici a rivedere l’affermazione secondo la quale perseguire l’aborto selettivo delle bambine «non è nell’interesse pubblico».

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

45 Commenti

  1. Filomena^^^^ scrive:

    Secondo la vostra dottrina le donne in ogni caso non dovrebbero contribuire al PIL perché sono destinate per loro natura a fare l’angelo del focolare e di conseguenza non possono comunque rivendicare nessuna pensione perché non sarebbe concesso loro di svolgere un lavoro retribuito. Si può facilmente dedurre che la vostra preoccupazione non è la vita delle donne ma il fatto che ogni uomo non possa “aggiudicarsi” il suo angelo del focolare.

    • Lela scrive:

      Ci confondi con altri personaggi che scrivono da destra verso sinistra, e che di angeli del focolare ne concedono quattro ad ogni uomo, pensa un po’.

      • Filomena^^^^ scrive:

        La matematica non è una opinione se pensavo a chi cerca 3 o 4 angeli del focolare, avrei detto che era utile secondo la dottrina l’aborto selettivo dei maschi!!!

        • Lela scrive:

          Certo che non pensavi a questi egregi signori, si capisce.
          Però Filomena, il deprezzamento della maternità, della cura della casa e degli affetti, di tutti i mestieri che storicamente vengono preferiti dalle donne in quanto attività di cura di cose o persone, come se tutte queste cose fossero robetta in confronto al “vero lavoro”, il “vero potere”, si chiama MASCHILISMO. La femminista vera rivendica la nobiltà e la dignità di tutte queste attività, ne sostiene la imprescindibilità, e sostiene le donne che vi si dedicano, non le disprezza o le considera delle povere minorate. Questo lo fanno i maschi pieni di sè e del proprio lavoro (magari inutile, anche se considerato dalle sedicenti femministe “vero lavoro”) che poi davanti alla preparazione di un piatto di pasta vengono presi dal panico. Vuoi essere veramente accomunata a a simili personaggi? Io no.

          • filomena____ scrive:

            Il ragionamento è decisamente un po’ più complicato di come la metti tu. Io non disprezzo affatto il saper cucinare un piatto di pasta, tanto per restare al tuo esempio, ma di fatto per poter cucinare quel piatto di pasta ti servono i denari e l’idea per far questo io debba dipendere da un uomo che mi mantene, se permetti mi infastidisce. Il problema di saper cucinare quel piatto di pasta semmai è dell’uomo che storicamente ha sempre trovato qualcuno che glielo preparava e se credi che io disprezzi l’idea di alcune specificità, non preferite dalle donne ma imposte alle donne, ti sbagli perché allora devi anche dire che nello stesso modo disprezzo gli uomini che non sono in grado di essere autonomi nel prendersi cura di se stessi. Il punto vero non è disprezzare o meno una certa attività ma il fatto di cercare di essere autosufficienti. Solo così hai qualcosa da dare all’altro vicendevolmente sulla base dei sentimenti che uniscono due persone e non perché l’attribuzione di ruoli diversi produce interdipendenza materiale.

          • giovanna scrive:

            Lela, ci hai preso in pieno !
            Nei mesi scorsi, sapessi quanto sono stata dileggiata per essermi dichiarata “casalinga ” !
            E l’avevo fatto per far venir giù i maschilisti : davanti alla casalinga cascano giù come pere !
            E tra tutti il più maschilista è stato proprio Gianni-Filomena !
            Sapessi il veleno che ha sparso nei confronti delle casalinghe, e di me in particolare , lei che ha raccontato di essere pagata per fare la badante in un ricovero per anziani, mica come le infelici casalinghe che non sono indipendenti economicamente e passano la vita tra un marito che le ama e i figli che crescono in case a volte allegre, a volte investite dalla bufera, ma sempre case vive e colorate !
            Vabbè, basta, và.

        • EquesFidus scrive:

          Peccato che, secondo ciò che dice realmente la Santa Dottrina, l’aborto è sempre e comunque un abominio. Mente sapendo di mentire.

    • To_Ni scrive:

      Filomena ^^^^
      Secondo una lettura pervertita , strumentale, ideologica con le tue povere “verità rivelate” acquisite in qualche buco di sede femminista la nostra dottrina dice certe cose. Solo la tua malevole deformazione non ti porta a vedere che una donna ha più valore per la nostra fede che per la tua. La quale puoi creare solo delle infelici e che può al più suggerire “guardate dall’altro lato”.

      Dribbli il discorso fondamentale della discussione che è secondo la tua LAIDA dottrina, che l’embrione non è un essere umano, questa selezione in fondo legittima. Una scelta come le altre, questo anche se all’appello mancassero 100 milione di donne.

      I miei ossequi

    • EquesFidus scrive:

      Ma secondo la dottrina di chi? Ma come si fanno a scrivere certe cose? O meglio, lo so come fa: basta scrivere tutto il cavolo che passa per la mente, e chi se ne frega se non si tratta della verità; ad esempio, da nessuna parte nel Catechismo e nella storia della Chiesa alle donne è richiesto di essere solo e soltanto un “angelo del focolare” (in ogni caso, incarico onorevolissimo, checché ne diciate voialtre femministe), bensì quello di accettare il proprio ruolo, la propria femminilità; femminilità assai diversa dal femminismo sessantottino propugnato da persone come Lei, a cui non frega niente della realtà e di ciò che è buono e vero ma solo della ideologia. Prova ne sono le grandi donne, e le grandi sante, che hanno fatto la storia dell’Occidente, sino a guidare armate composte prevalentemente da uomini (e non sto pensando solo a santa Giovanna d’Arco, per inciso).
      Inoltre, perché giustifica l’ammanco di 40 milioni di donne? Non dovrebbe, da femminista, protestare proprio per il massacro di sacri embrioni femminili (sacri perché femminili, non perché persone secondo il Suo punto di vista chiaramente)? Vuol vedere che, in questi casi, si forma un cortocircuito logico nella Sua mente per cui da una parte i diritti delle donne (a vivere, come ogni essere umano) si va a scontrare con l’osceno e fasullo “diritto” all’aborto, e quindi non sapendo che pesci pigliare deve comunque sia cercare di spostare l’attenzione sulla Santa Dottrina, Dottrina che non solo non conosci ma che impugni, deformandola a Suo piacimento, come una clava contro i cattolici (e sì, questo è proprio un peccato contro lo Spirito Santo: impugnare la verità rivelata è esattamente questo)? Ma crede che noi cattolici siamo tanto stolti da lasciarLe fare questo giochino? Riveda piuttosto le Sue posizioni marce e le falsità che scrive su questo sito, e se ne vergogni.

    • cesare scrive:

      cara filomena ma da dove ti viene tutto questo odio e risentimento……contro tutto cio’ che solo profuma di cattolico ……

    • Stefano scrive:

      Insomma meglio una donna morta che in casa. E’ proprio vero che per si comincia a combattere il cristianesimo in nome dell’umanità, e poi si tralascia l’umanità pur di combattere il cristianesimo. E poi dici cose non vere. Visto che sei tanto superiore potrai sicuramente avere una famiglia e un lavoro retribuito…

  2. filomena scrive:

    Ricambio gli ossequi.

  3. filomena---- scrive:

    “Dovere principale della moglie è provvedere al governo della casa in subordinazione al marito. All’uomo spetta l’ultima parola in tutte le questioni economiche e domestiche e la donna deve essere pronta all’obbedienza in tutte le cose: il suo posto è soprattutto in casa. Son da condannare gli sforzi di quelle femministe le cui pretese mirano ad un’ampia uguaglianza fra uomo e donna.” (Papa Paolo VI°)
    Questo tanto per fare un esempio dei “grandi” padri di Santa Madre Chiesa. Si vergogni lei, che io peraltro di incorrere in peccati contro lo spirito Santo non me ne preoccupo affatto! È lei che dovrebbe preoccuparsi di avallare certi esempi!

    • EquesFidus scrive:

      Allora, tanto per cominciare il beato Paolo VI è un Pontefice, ed io esigo che Lei si rivolga nei suoi confronti con rispetto. Non me ne frega niente di chi si crede di essere, se Lei non si preoccupa per i peccati contro lo Spirito Santo (e fa molto, molto male), io non mi faccio scrupolo di tirarLe le orecchie se scrive bestialità e cerca di gettare tutto in caciara, da brava troll, deviando il discorso dall’argomento principale (cioè che i comunisti cinesi, a furia di aborti e della politica del figlio unico, hanno creato una situazione che avrà gravissime conseguenze nel medio-lungo periodo).
      Detto questo, io quella citazione l’ho trovata solo sui siti più anticattolici in circolazione, stranamente; scommettiamo che è esattamente come nel caso delle fasulle citazioni misogine attribuite a sant’Agostino, cioè se non inventata di sana pianta quantomeno estrapolata da un contesto ben più ampio? In ogni caso sì, la Chiesa è contro al femminismo: femminismo che ha pensato bene, invece di esaltare la femminilità, di mettere i pantaloni alle donne e di mettere un sesso contro l’altro. Si legga, piuttosto, Costanza Miriano riguardo a ciò che vuol dire “la donna sottomessa al marito” e “l’uomo che muore per la sua sposa” (perché c’è anche questo aspetto, che lei colpevolmente e di proposito si “dimentica”), invece di spargere le sue menzogne, ha capito? Si vergogni, troll!

    • To_Ni scrive:

      Filomena —–

      No, dovresti vergognati tu, non solo per la tua endemica mala fede, ma per la tua ignoranza bestiale.
      Ti faccio un esempio:
      “Satana su Rotaia” è l’anatema di papa Gregorio XVI contro le ferrovie come “reazione” alla poesia di Carducci (Inno a Satana …. un treno che travolge la Chiesa ecc) . La Chiesa, e la sua “dottrina” era contro la ferrovia”? Un individuo in mala fede e ignorante direbbe di sì. Ma invece la risposta è ….. No! Infatti il successivo papa, PIOI IX programma per tutto lo Stato Vaticano una sviluppata e avanzata rete ferroviaria.
      Non è la frase di un papa a segnare la dottrina. Paolo VI di espresse quei termini per “reazione” a delle bagasce che sguaiatamente sbraitavano nelle strade per il diritto di farsi usare a piacimento dai maschi, in maniera magari bestiale e senza dignità, …. le femministe.

      La Chiesa è stata il vero motore dell’emancipazione della donna nella storia. Avvolte più velocemente, a volte a rilento. E gli esempi di Eques, se non fossi atrofizzata, dovrebbero aiutarti. Tutto fino con il protestantesimo e, cosa peggiore, con l’Illuminismo e nel positivismo, dove la condizione della donna ne è risultata ancor più mortificata.

      M tu semplifichi, priva di ogni spirito critico, vedi una frase che ti conferma nel pregiudizio della tua “dottrina” ed, appagata, la butti nella discussione a dispetto della semplice realtà che ti circonda. Non sai di donne cattoliche che sono nelle università? Nell’imprenditoria? Financo come esperte d’arte in Vaticano? Queste donne dispetto alla dottrina? Sono eretiche?

      Frase per frase :
      “Se dev’essere riconosciuto anche alle donne, come agli uomini, il diritto di accedere ai diversi compiti pubblici, la società deve però strutturarsi in maniera tale che le spose e le madri non siano difatto costrette a lavorare fuori casa e che le loro famiglie possano dignitosamente vivere e prosperare, anche se esse si dedicano totalmente alla propria famiglia.
      Si deve inoltre superare la mentalità secondo la quale l’onore della donna deriva più dal lavoro esterno che dall’attività familiare. Ma ciò esige che gli uomini stimino ed amino veramente la donna con ogni rispetto della sua dignità personale, e che la società crei e sviluppi le condizioni adatte per il lavoro domestico. La Chiesa, col dovuto rispetto per la diversa vocazione dell’uomo e della donna, deve promuovere nella misura del possibile nella sua stessa vita la loro uguaglianza di diritti e di dignità: e questo per il bene di tutti, della famiglia, della società e della Chiesa.
      È evidente però che tutto questo significa per la donna non la rinuncia alla sua femminilità né l’imitazione del carattere maschile, ma la pienezza della vera umanità femminile quale deve esprimersi nel suo agire, sia in famiglia sia al di fuori di essa, senza peraltro dimenticare in questo campo la varietà dei costumi e delle culture” San Giovanni Paolo II

      Tu non difendi le donne , ma la riduzione di esse allo scimmiottamento di un maschio mal riuscito

      • filomena____ scrive:

        È proprio il principio da cui partì e che riporti anche nell’esempio di Gp II, che io non condivido. Non è assolutamente vero che le donne per loro natura preferiscono esprimersi nel lavoro domestico. Questo lo pensate voi. La rrealtà è un’altra e se lo chiedi alle donne che non si riconoscono nel vostro pensiero, ma anche più in generale a qualsiasi donna di oggi, a questo genere di affermazioni, ti va bene se ti fa una pernacchia. È vero che ognuno ha il suo carattere e ognuno è diverso ma questa diversità caratteriale non si divide tra uomini e donne secondo modelli preordinati. È assolutamente individuale a prescindere dal sesso. Tu sei abituato a confrontarti evidentemente solo con donne alla Giovanna (che non auguro a nessun uomo di incontrare per il suo bene), ma credimi il resto del mondo per fortuna non è così.
        Sulla giustificazione per quella frase diciamo infelice di Paolo IV, si sente ancora lo stristridio delle unghie sugli specchi e comunque qualsiasi cosa abbiano fatto quelle brutte e sporche femministe facendo irritare il sant’uomo, la sua reazione è vergognosa!

      • filomena scrive:

        si sente ancora lo striscio di unghie sugli specchi nel tuo voler fare la difesa d’ufficio di Paolo VI, che non trova nessuna giustificazione qualsiasi sia stata quella che lui ritiene una provocazione da parte di quelle brutte cattivone di femministe che volevano irretire i sant’uomini pii e devoti.
        In ogni caso rispondo con un altra provocazione: meglio loro che essere mogli come le avrebbe volute Paolo VI!!!

        • To_Ni scrive:

          Filomena—-

          Tu dovresti partire da un principio molto più elementare: l’aver qualificato il lavori della prostituta a quello di una donna che lavora in fabbrica. Questo è l’universo nel quale ti muovi. Ovvio che partendo da tale premessa …figurati… se puoi avere rispetto per il lavoro domestico. Una donna che ama la propria famiglie è fuori della tua corde. E’ il parlare di musica da parte di un che è provo dell’udito dalla nascita. Altrettanto ovvio è che ti estranea anche l’idea che esiste un valore di realizzazione che va ben oltre il tuo misere criterio di carrierismo e libera copula (corollario del tuo universo).
          Sulla frase del beato Paolo VI, non strido niente, ma constato che miseramente cerchi di nasconderti dietro un dito dribblando ed ignorando le obbiezioni che ti si muovono sperando di farla franca.
          Ti ho detto che ignori la dottrina, perché storicamente e culturalmente, ignorante sulla “dottrina della chiesa” sulla donna. A questo dovevi rispondere, non con una frase (pescata …sempre se esiste, perché dubito vedendo le tue soliti fonti…copie ed incolla) inserita in un contesto e contraddetta o corretta da altre frasi. Non solo questo, ma contraddetta anche da realtà di donne dentro e fuori alla Chiesa, nell’arco della storia intera, ma tutt’uno con essa. Donne brillanti che sono state guide di ordini monastici (con uomini e donne ), che richiamavano ai loro doveri i papi, dottori nelle università, nell’arte medica…. che hanno creato cultura e che sono stare guide. Io di frasi contro la donna te ne trovo a centinaia provenienti da tutti i “Maître à penser” anticattolici (che facevano la guerra “vera” alla Chiesa) che a confronto quella del Beato è semplicemente lusinghiera. Tutti insospettabili cattivi maestri che stanno alla base della cultura laica e quindi la tua. Questo dovrebbe bastare ad una persona di media intelligenza, non accecata dai pregiudizi, come lo sei tu serva delle “verità rivelate” inculcate da quattro …. (Parolaccia volgarissima) … in una sede femminista, esercitare vero spirito di indipendenza umana. Dovresti capire che la realtà è complessa e fuori dai tuoi banali schemi, del tuo riduzionismo ombelicale, e che se ne prendessi atto il favore la fai a te stessa.
          Ma non sei in grado. Per questo ti dico che sei falsa e fai un lavoro fantozziano con il tuo uso di quattro frasi trite e ritrite. Il perché non lo so.

          • To_Ni scrive:

            Tralascio altri errori di battitura ma a questa frase ci tendo e te la ripropongo:
            “E’ il parlare di musica da parte di uno che è privo dell’udito dalla nascita.”

          • filomena scrive:

            Forse lo capiresti se non fossi accecato dalla dottrina!!!
            Non ti è mai passato per la mente che tutte le favole dottrinali che ti hanno raccontato in parrocchia forse andrebbero messe in discussione? Apri gli occhi, il mondo intorno a te è un altro!!!
            Per la cronaca, il falso sarai tu,io sono sincera e dico solo quello che penso!

            • EquesFidus scrive:

              No: la verità è che Lei dice quello che pensa, ma non pensa a quello che dice. Se una mi viene a dire, sul sito di un periodico cattolico (e quindi frequentato, almeno si suppone, principalmente da cattolici) che ciò in cui credo sono “favole dottrinali” che mi “hanno raccontato in parrocchia”, come se il Suo ateismo militante fosse basato su chissà quale mirabolante base razionale, se permette significa che non ha capito nulla: né dei cattolici (i quali non sono, o non dovrebbero essere, dei pirla a cui si può dire di tutto pretendendo che non reagiscano), né della Chiesa (i cui dogmi non sono delle estrapolazioni, delle elucubrazioni intellettuali ma delle realtà di fatto), né tantomeno del Dio cristiano. La pianti di trollare, piuttosto, e torni sul sito dell’UAAR!

              • Flavia scrive:

                Guardi che è lecito dire che i cattolici, i credenti in generale, seguono un complesso sistema ideologico che proprio per la sua complessità sembra verosimile ma è in realtà aria fritta. Tutto l’aspetto magico delle religioni sono panzane. E’ ancora lecito dirlo, e se non le piace sentirselo dire non so che farci.

                • EquesFidus scrive:

                  Sarà anche lecito, ma è falso: è falso anzitutto perché confonde l’aspetto religioso con l’aspetto magico, inesistente nel cristianesimo. Se le premesse sono bacate, lo saranno anche le conclusioni.

            • To_Ni scrive:

              Tu non sei sincera e non sai affrontare organicamente una discussione, tiri in mezzo “verità rivelate” in senso denigratorio e per sminuire il pensiero altrui.
              Se dici quello che pensi e quello che pensi si riduce a quello che scrivi sei messa male.
              Non solo se quello che scrivi è falso (e calunnioso) , e se dimostrato, insisti a proporlo, sei pure bugiarda. Io l’ho sperimentato questo nell’attribuirmi cose che non avevo detto e/o pensato.
              Io credo nella dottrina cattolica perché corrisponde a ciò che c’è di più reale nell’umano che si possa immaginare. La risposta vera a ciò che siamo. Ed è la vita che te lo dimostra “scientificamente” (mi posso permettere di dirti pure questo!). La tua dottrina si limita ad una visone distorta che scimmietta nella sue peggiori abitudini un fallimento.
              L’aquila vestita da gallina (immagine che tu hai suggerito e difesa …non io) che mangia vermi e fa coccode’ risponde ad un tua idea di felicità.
              Ti ripeto, per l’ennesima volta, non sai di cosa parli!!!

    • Fran'cesco scrive:

      Ah ah ah e questa dove l’hai letta, su Rep?

    • Fran'cesco scrive:

      Ovviamente mi riferivo a Filo scrivendo:
      “Ah ah ah e questa dove l’hai letta, su Rep?”

  4. A.va. scrive:

    Filomena,

    Io non sono cattolica, ma sinceramente credo che abbiano ragione. Si può tranquillamente non condividere il versante metafisico del loro pensiero e al contempo pensare che la psicologia maschile/femminile e il rapporto tra i due sessi li hanno azzeccati. Da tutti i sistemi di pensiero con cui sono venuta a contatto, anche attraverso gli studi, non ne ho trovato uno in cui mi riconoscessi e che spiegasse la dinamica uomini-donne… tranne diversi scritti di autori cattolici (dai teologi e papi fino ai blogger, non tutto ovviamente, ma se hai pazienza per leggerti cose diverse, troverai ottime riflessioni).

    Il femminismo, con poche eccezioni, è roba tossica e insufficiente che non ha colto bene l’essenza femminile, ma ha partito dal pressuposto (errato) che non ci fossero differenze sostanziali tra uomini e donne, per poi concludere che una donna sarebbe più felice se si atteggiasse come un uomo. E’ sbagliato, le donne che seguono questo modello spesso si fanno male senza esserne consapevoli, e chi sta intorno a loro e vede che sbagliano non le ama abbastanza per contrastarle.

    Se leggi i cattolici ma ignori l’inquadramento religioso e fai attenzione solo a come viene descritta la dinamica psicologica all’interno di un uomo e in interazione con gli altri, soprattutto nei rapporti uomoni-donne, magari ti sorprendi. Io credo di aver imparato di più sull’umanità da loro che da qualsiasi altra fonte… e soprattutto sulle donne, il che mi ha pure aiutato a vivere con più calma e comprensione la mia femminilità.

    • giovanna scrive:

      Confesso che appena ho letto il nick Filomena non sono riuscita a proseguire nella lettura, ho letto solo qualche frase, comunque ridicola, qua e là.
      Come si fa a prendere sul serio una donna, che si dice femminista e posta con nick multipli maschili, inserendo come suo avatar una foto di maschio con tanto di barba di due giorni e anche firmandosi Gianni ( ricordate, due post identici inviati uno con firma Filomena e uno con firma Gianni? ) dando ad intendere di pensare che come uomo avrebbe più credito, vergognandosi , dunque, o perlomeno occultando il suo essere donna ?
      Dai, una che difende le donne, inorridirebbe davanti alle cifre cinesi, cifre in cui è evidente che c’è una grandissima nazione al mondo che considera le donne esseri talmente inferiori da abortirle !
      Ma l’eccitazione per tutti questi aborti, musica per le orecchie di questa poraccia, prevale su qualsiasi altra considerazione, umana e femminile, su questa strage di persone di sesso femminile.
      Alla fine si dimostra per l’ennesima volte che non si può essere a favore dell’aborto, nel modo massiccio poi delle varie “ene”, francamente patologico, oltre che disumano, e poter dare un sostegno alle donne.
      Nessuno è di più contro la donna di una femminista, falsa e menzognera e cattiva, come una femminista alla Filomena, che crede di doversi camuffare da uomo per avere credito sul web !

      A.va, per favore, non dire parolacce come “femminilità”, che per un Gianni-Filomena che è sempre stata contro ogni accenno di femminilità, le potrebbe anche venire un coccolone ! :-)
      Comunque, dai frutti si conosce l’albero e dopo quello che hai scritto e che condivido, almeno nei frutti, potresti anche considerare l’albero !

      Toni: come al solito hai fatto una analisi lucidissima, ma ricorda sempre l’ambiente di sastrato e povero di umanità da cui proviene e continua a vivere il Gianni-Filomena, l’amore che non ha mai vissuto, i tratti autistici che mostra, come la grave mancanza di empatia col prossimo e l’incapacità di cogliere l’ironia , la vita piatta e grigia che conduce…si capiscono tante cose e si riesce perfino a compatirla sinceramente.
      Ricordiamoci sempre che ha bisogno di mentire e copia-incollare a tutto spiano e interagire con qualcuno di umano per reggere nella vita: avrebbe voluto essere un uomo, non è andata così, capiamola nella sua tragedia.

      Infine, Gianni-Filomena, mi rivolgo proprio a te : tu, probabilmente non hai mai provato l’affetto di una madre, per qualche motivo, che hai anche accennato, ti sei sentita rifiutata, e forse per questo odi tanto le donne , forse per questo mi vedi come antagonista. E mi dispiace anche che tu , in tutta la vita, non abbia mai incontrato qualcuno che volesse un “per sempre ” con te , a parte, forse, un “per sempre ” di condivisione delle faccende domestiche, comodo e utile, ma tristissimo.

  5. filomena____ scrive:

    Sinceramente non vale la pena di ribattere alle stupidaggini che hai messo in fila! Ti sei fatta un film in testa tua per riuscire a giustificare persone diverse da te e soprattutto a cui non riesci a fare il lavaggio del cervello. La cosa più rivoltante di te è che fai la Madonnina infilzata e invece sei di una cattiveria e perversione uniche. Comunque mi fai pena perché hai perso completamente il contatto con la realtà e vivi nel mondo delle fate. Cerca almeno di evitare l’insulto gratuito in quanto falso e lo dico per te perché potresti non incontrare sempre persone pacifiche come me che si limitano a mandarti a quel paese. Il tuo commento su Nino per esempio era degno di una denuncia, per non parlare degli insulti che fai a me o a chiunque non sia d’accordo con te. Evidentemente se questo è il tuo modo di comunicare, chi ha un serio problema sei tu al di là delle tue apparenti buone intenzioni che non lo sono affatto.

    • giovanna scrive:

      Caro Gianni-Filomena, le chiacchiere stanno a zero : ti è sfuggito un post a nome Filomena con la foto di un barbuto e hai postato due commenti identici, uno con nick Gianni e uno con nick Filomena.
      Se ne deduce che assumi identità femminili e maschili, non si sa bene se vergognandoti dell’identità maschile o di quella femminile, comunque inquinando la discussione.
      Quindi sei una falsa di prima categoria e questo è al di là di pensarla o non pensarla allo stesso modo, è un fatto : hai un bisogno di camuffare, falsificare, mentire, perché è connaturato con la tua ideologia mortifera. Evidentemente non credi che la tua ideologia sia sufficientemente forte per imporsi con la lealtà e la correttezza: hai proprio bisogno di alzare un fumo tossico.
      E non credere che minacciandomi smetterò di ricordare a chiunque con chi ha a che fare, pur nella misericordia nei tuoi confronti, che non vuol dire accettare la tua commedia, perché è una commedia contro la donna e contro l’uomo.

      Per quanto riguarda Nino, non so bene a cosa ti riferisci, cara pettegola, ma di certo si potrebbe denunciare anche da solo, data la propaganda continua e martellante che fa( sotto mentite spoglie, come te )dell’omosessualità , del sesso promiscuo e sado-maso, dell’educazione sessuale dei bambini e degli adolescenti a base di porn ografia, della compravendita dei bambini, della imprescindibilità del preservativo dalla culla.
      Gente come te e come lui, con cui non a caso fai comunella, meglio perderla che trovarla, per un bambino o giovane sia di sesso maschile , che di sesso femminile : alla larga dai nostri figli !

    • giovanna scrive:

      Mi sono resa conto di avere esagerato nei confronti di Gianni-Filomena ,non nel merito delle questioni agghia ccianti che pone la sua ideologia disumana, ma proprio nei confronti delle persona Filomena o Gianni che sia, con barba o senza , lo vedrete in un altro commento che forse sarà pubblicato domani.

      Ma volevo riportare come Gianni-Filomena ha esordito nei miei confronti in questa discussione, così, a freddo , senza parolac ce, ma con una inc iviltà e male ducazione notevole :
      “(Toni) tu sei abituato a confrontarti evidentemente solo con donne alla Giovanna (che non auguro a nessun uomo di incontrare per il suo bene), ma credimi il resto del mondo per fortuna non è così”.

      Il tutto l’ho riportato a parziale mia discolpa per il mio conseguente accenno alla situazione di profonda solitudine che vive il Gianni-Filomena , che d’altra parte ha descritto lui-lei , intristendoci con la descrizione della propria grigia e noiosa vita di faccende domestiche condivise con…l’elettro-domestico che si è messa in casa !

      E comunque credo anche io che Toni sia abituato a rapportarsi con donne come me, che non mortificano la propria femminilità, che non hanno la barba e accolgono dei figli , che sono aperte alla vita, che vogliono bene sia agli uomini che alle donne, che vogliono il bene sia degli uomini che delle donne, e queste ultime non le ritengono un genere inferiore e non esultano per i bambini che vengono ucci si nel ventre materno in tutto il mondo, forse gongolando di più se sono pure femmine.

      Donne vere , pur con tutti i limiti propri della condizione umana, ma donne vere, non caricature di donne.
      Sempre con il massimo rispetto per le problematiche psichiche manifestate dal Gianni-Filomena , ma io sono convinta che la persona non è definita dalla sua problematica e anche se ci sono tratti autistici, si può sempre scegliere per il bene o per il male, in fondo, altrimenti non saremmo liberi .

  6. Sara scrive:

    Mamma mia ma come si può essere così bastardi e cinici!!!!!!!!!!!!!
    Chissà che non venga chiesto conto prima di quanto si pensi

  7. Enrico scrive:

    Ma chi se ne frega della filomena…che menata filo!!!
    e gli date corda….?

  8. To_Ni scrive:

    Filomena
    in questa discussione la cosa che mi ha colpito di più è la tua totale assenza d’interesse a quaranta (40) milioni di donne non nate, all’aborto selettivo. In un primo momento mi aspettavo una boiata, che so, una rivendicazione ad un aborto più democratico (50% maschi e femmine) con intervento del sordissimo ONU (magari). Ma sei stata coerente a condizione di diventare di ghiaccio, Del resto cosa potevi dire se l’embrione non è umano, se si può sopprimere perché è l’errore di un preservativo rotto, perché ha un difetto nel piedino, perché è materiale organico, perché bisogna guardare dall’altro lato, perché andare in vacanza incita è brutto e guasta la salute psicologica, perché si sogna di fare la soubrette e guasta il fisico ( ed altre cose “responsabili” secondo il tuo metro) …….. cosa potevi dire?
    Il bello è che dici di amare le donne. Se il tuo è amore….chissà cosa faresti a chi odi.
    .

  9. Nino scrive:

    Le legge sul figlio unico, in Cina, doveva servire per limitare l’esplosione demografica. Ma nelle zone rurali succedeva che se nasceva una bambina, non solo questa in prospettiva non veniva considerata “utile” per aiutare il padre nel lavoro dei campi, ma era considerata un “peso” perché i genitori si sarebbero dovuti preoccupare di fornirle una dote. E questo ha purtroppo portato ad aborti selettivi e a quella che ora è la carenza di donne (tanto che vengono “importate” dalle nazioni limitrofe), anche perché fatta una figlia femmina non c’era più la possibilità provare ad i avere un maschio .

    D’altronde, esiste un famoso proverbio siciliano che dice” Nuttata persa e figghia fimmina” per dire di una fatica non solo inutile, ma gravosa, perché nelle famiglie povere la nascita di una figlia era in genere considerata una “disgrazia”. E’ ovvio che se uomo e donna, nella società, avessero pari importanza e pari dignità, le cose sarebbero diverse.

    In questo il femminismo ha le sue ragioni di essere, in quanto fautore della pari dignità ed uguaglianza (che non vuol dire che non c’è differenza tra uomo e donna). Non il femminismo separatista, che come tutti gli estremismi ha molti più difetti che pregi.

    • To_Ni scrive:

      @Nino
      Ma infatti il femminismo nelle priorità delle sue battaglie, come pure l’ONU e vari tirapiedi, nelle priorità delle loro agende hanno la pari dignità tra uomo e donna in Cina . Così pure elavano vibranti proteste per campi di concentramento, e non ti dico l’ira che manifestano per l’infanticidi commessi (bambini sventrati appena nati).
      Specifico….sto scherazando.
      Le battaglia delle Filomeno a tutte le latitudini sono altre e facili, ed il loro senso “rivoluzionario” ed “eroico” delle battagli si limita a spurare alla Chiesa, al disprezzo della famiglia tradizionale, alla denigrazione della donna che sa (a differenza di loro) amare un marito e dei figli (considerandola una mentecatta) e la farre difesa della libera copula deresponsabilizzata dalle conseguenze.
      Poi onestamente non capisco il senso del tuo intervento: Hai visto preoccupata Filomena per i 40 milioni di aborti selettivi?
      Vuoi dire che coerentemente alla difesa d’ufficio di tutte le culture (tranne quella cattolica), il famigerato multiculturalismo, in fondo i cinesi meritano rispetto per questa fase storica?
      Vuoi cavillare qualcosa , secondo il tuo stile, su questa (per me) evidente porcata, per giustificare il fatto che non suscita ribrezzo a nessuno dei galantuomini che pretendono diritti a iosa?
      Che nessuno dei paesi civilissimi, di cui ci si riempie la bocca, non muove un dito perché preferisce essere un partener commerciale?

      Rendime edotto, sul tuo sentire, mite papà Nino!

      • To_Ni scrive:

        Errori tanti …ma preciso questa frase: “e fare la difesa della libera copula deresponsabilizzata dalle conseguenze”.

        ,

  10. berto scrive:

    A proposito di copia e incolla, voglio portare alla vostra attenzione un punto di vista tratto da un libro di Costanza Miriano: “Anche se le mie amiche in questione negherebbero persino sotto tortura, qualche giorno fa sono riuscita ad estorcere ad alcune di loro, insospettabili, l’ammissione: “Siamo stanche. Il femminismo ci ha fregate. Vorrei essere a casa e non qui al lavoro, vorrei essere a preparare il pranzo a mio marito, ai bambini, o almeno la merenda. Vorrei che qualcuno provvedesse a me economicamente, cosa che sarebbe possibile se gli stipendi non fossero dimezzati (forse perchè sono raddoppiati i lavoratori, con l’ingresso delle donne…) e io terrei a posto la casa, cucinerei, guarderei i compiti, andrei ai colloqui con le maestre senza spasmi allo stomaco, con un occhio all’orologio e uno al cellulare per vedere se qualcuno dal lavoro mi richiama all’ordine. Magari potrei anche andare dal parrucchiere di mattina, mentre i figli sono a scuola. Un sogno”.

    • Raider scrive:

      Le polemiche vetero-femministe sembrano far perdere di vista, alle battagliere militanti che non hanno da combattere che contro il maschio occidentale pressoché al tappeto, che il discorso, nello specifico, riguarda le bambine abortite perché bambine, visto che le differenze di genere sono già preocemente definite nel grembo materno – il feto è un individuo sessuato, è umano; è vivo.
      Come mai nessuna protesta è mai venuta dalle folte e agguerrite schiere femministe e gay contro questa discriminazione assassina di genere? Contro questo femminicidio consumato nel silenzio di chi dovrebbe protestare assai più che contro le discriminazioni cui si può porre rimedio? Come mai nessuna autocritica per questo silenzio/assenso delle virago scatenate solo contro la chiesa e i cristiani, come vediamo anche qui? Il punto è questo: che bambine inermi sono messe a morte nel grembo materno – femminile anche questo, no? – senza che per queste femmine nessuna femminista senta il dovere di protestare o il rimorso per non averlo fatto. E questa omissione di coscienza rende tutti i discorsi bellicosi contro le discriminazioni maschiliste un semplice sfoggio di livore isterico, di insensata mobilitazione nervosa, di sciocca e vile esibizione di insincerità, una fiera da svendita fallimentare delle ipocrisie in atto pubblico. Prima ancora di prenderne in considerazione gli argomenti, femministe e genderisti non sono credibili.

    • filomena____ scrive:

      Spiacente, io non so se queste fantomatiche amiche della Miriano esistono davvero, ma io so che la maggior parte delle donne oggi NON vogliono farsi mantenere da nessuno è se hanno il desiderio di cucinare per il marito o di occuparsi dei figli si aspettano giustamente che che il marito faccia lo stesso. Essere indipendenti materialmente è una questione di dignità sia per l’uomo che per la donna è non c’entra nulla col desiderio di fare qualcosa per gli altri o più in generale con gli affetti.

  11. Giannino Stoppani scrive:

    Tutto giusto Raider, ma osservo che in questo caso, principalmente, si tratta dell’ennesima occasione colta da Filomeno e i suoi barbudos per dimostrare, ancorché sotto le mentite spoglie di carampana femministoide d’antan, l’anomala misoginia tipica di chi invidia le prerogative sessuali femminili semplicemente perché le vorrebbe avere lui, invece di star lì a fare i conti col testosterone tutte le mattine davanti allo specchio.

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Il Concorso d’Eleganza di Pebble Beach, in California, rappresenta da sempre un evento speciale per la BMW. La Casa di Monaco è infatti solita stupire presentando delle concept che anticipano modelli pressoché pronti a entrare in produzione. Quest’anno tocca a una delle roadster più affascinanti mai realizzate, oltre che una delle vetture più “anziane” della […]

L'articolo BMW Z4 Concept: una linea da urlo proviene da RED Live.

Nessuno fiati. Nessuno si muova. L’hanno fatto davvero! Hanno ridato vita alla storica sigla GSi. Un’icona per tutti i “figli degli Anni ‘80” cresciuti a pane e Opel sportive. Con buona pace della divisione OPC, la nuova versione high performance della Insignia Grand Sport – seconda generazione della berlina tedesca – tornerà a sfoggiare la […]

L'articolo Opel Insignia GSi: gradito ritorno proviene da RED Live.

Solida e ben fatta, la Seat Ateca 1.6 TDI Advance è il primo SUV della Casa spagnola. Si parte da meno di 24 mila euro chiavi in mano

L'articolo Prova Seat Ateca 1.6 TDI Advance proviene da RED Live.

La fortwo, l’utilitaria più corta sul mercato – è lunga solo 2,69 m – si aggiorna. La novità principale è rappresentata dalla disponibilità di serie, sin dall’allestimento entry level youngster, della frenata automatica d’emergenza e dei fendinebbia. Un upgrade in materia di sicurezza tutt’altro che marginale, esteso anche alla versione a quattro posti forfour. Tessuto […]

L'articolo smart fortwo e forfour 2018: danno di più proviene da RED Live.

Vi piace pedalare in collina? Se volete farlo in compagnia di migliaia di altri ciclisti, e con la possibilità di mettere alla prova il vostro spirito agonistico, l’occasione giusta è la 5° edizione della Granfondo Scott, in programma il 3 settembre 2017 con partenza e arrivo a Piacenza Expo. La manifestazione propone due percorsi, caratterizzati […]

L'articolo Granfondo Scott, al via il 3 settembre proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana