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Chirico: «Caro Agnelli, compra Suarez e la Juve tornerà a vincere»

marzo 14, 2012 Daniele Guarneri

«Servono due o tre giocatori di primo livello e il gap col Milan sarà azzerato. Vedrei bene Suarez in attacco e Hummels in difesa». Marcello Chirico, opinionista di fede bianconera, guarda al futuro della Juve: «L’anno prossimo saremo più competitivi, ci vuole poco per tornare a vincere». E quest’anno? «Il Milan non è ancora in fuga».

“Juve, è caccia al gol”. La Gazzetta e tanti altri quotidiani parlano chiaro, il problema della formazione di Antonio Conte è da cercarsi in casa, non tanto negli errori arbitrali. Ma Andrea Agnelli non molla la presa e le sue polemiche contro le sviste delle giacchette “verde pisello” trovano il consenso di tutto il popolo juventino. Anche quello di Marcello Chirico, giornalista e opinionista sportivo tifosissimo dei bianconeri. «Agnelli ha le sue buone ragioni. La lista degli errori contro di noi non è lunga, di più. Poi sono anche dell’idea che quando alzi troppo la voce qualcosa ti torna indietro».

Però ci sono anche molte situazioni a vostro vantaggio. Il gol di Muntari nel big match con il Milan, il fuorigioco di De Ceglie contro il Chievo…
È vero, ma allora io le dico che il gol di Matri contro il Milan era buono, Dramé del Chievo andava espulso invece è rimasto in campo e ha segnato il gol del pareggio, contro il Genoa, oltre al gol annullato a Pepe che era regolarissimo, c’era almeno un rigore su Matri.

Allora vince la compensazione.
Non direi proprio. E le dico di più, probabilmente a qualcuno dà fastidio il ricorso al Tar presentato dalla Juventus per le questioni legate al 2006. Spero di sbagliarmi, ma secondo me è così. Com’è possibile che i bianconeri giocano gran parte del tempo nella metà campo avversario e da agosto a oggi ci è stato dato un solo rigore?».

È vero, ma attaccarsi alla storia dei rigori è un po’ banale. Il Milan di Capello nel 1994 ha vinto uno scudetto senza rigori a favore.
Non facciamo certi paragoni. Quella era una squadra fortissima e piena di stelle. Vado a memoria: Savicevic, Papin, Panucci, Maldini, Eranio, Donadoni, Desailly, Costacurta, Boban, Baresi, Albertini. Bastano questi per capire la differenza con la Juventus di oggi. Comunque in parte sono d’accordo: prima di guardare agli errori altrui bisogna cercare di limitare i propri. Mi spiego: Matri ha segnato 10 gol, Vucinic 4, Quagliarella 2, Del Piero e Boriello 0. Se su 172 tiri in porta abbiamo segnato solo 39 reti un problema ci sarà. Va individuato e risolto. Per più di mezzo campionato siamo andati avanti con i gol di Pepe e Marchisio. Adesso loro non segnano e il Milan ci ha recuperato e superato.

E ora dovete guardarvi alle spalle. Lazio e Udinese non sono molto distanti e il Napoli è in grande forma.
Alle spalle non guardo, Lazio e Udinese sono peggio di noi. Sì, il Napoli è in forma, ma bisogna vedere come esce dalla sfida col Chelsea. È una partita fondamentale per il proseguo del loro campionato. Io preferisco guardare a quelli davanti: il Milan non è ancora in fuga, è ancora possibile recuperarlo. Anche loro hanno dimostrato di avere qualche difetto. Il gap è azzerabile, se non quest’anno almeno il prossimo. Basta davvero poco.

Cosa?
Abbiamo dimostrato di avere un buon collettivo. Ora serve fare il salto di qualità. Quindi dico, caro Andrea (Agnelli), se vuoi vedere una Juve come quella di tuo nonno o tuo zio, spendi per due o tre giocatore di primissimo livello. Uno o due attaccanti da doppia cifra e un ottimo difensore. Andrebbe bene così per tentare di vincere lo scudetto.

Qualche nome?
Higuain del Real Madrid è un nome, anche se non si capisce se sia o meno sul mercato. Poi Suarez. Il Liverpool lo venderà perché l’uruguaiano vuole andarsene dall’Inghilterra. Con 20 o 25 milioni di euro lo portiamo a casa. Per la difesa sono attratto da Hummels del Borussia Dortmund, ha solo 23 anni ma ha dimostrato di aver classe da vendere.

Qualche giovane lo avete anche in casa. Ciro Immobile, in comproprietà col Pescara di Zeman sta facendo benissimo in Serie B. Potrebbe essere lui un attaccante da doppia cifra?
Non credo. È un talento e sta dimostrando di avere delle doti buonissime. Però gli farei fare un anno in prestito per farsi le ossa. Magari in qualche piazza importante, al Genoa sarebbe perfetto. Coi giovani bisogna andarci piano, avere pazienza e farli crescere a fianco di giocatori più esperti.

Che Inter ha visto ieri sera, su chi punterebbe per ripartire?
Se mi leggono la rosa non vorrei scartare nessuno. Ma se guardo le loro carte d’identità vedo che sono ingiallite. E ieri si è visto. Il Marsiglia è una squadra che in Italia lotterebbe per la salvezza. Però è andata ai quarti di Champions League. L’Inter deve essere ricostruita da zero. E non basterà un anno. La Juventus ci ha messo sei anni per tornare a lottare per lo scudetto. D’accordo puntare sui giovani, purché siano una scommessa sicura e vincente. All’Inter di talenti non ne vedo. Ci sono buoni giocatori, penso a Obi o a Poli, ma ripeto, devono essere affiancati da giocatori d’esperienza. L’Inter ne ha, ma a livello atletico credo che abbiano dato tutto. Quindi ne servono altri. Ma Moratti è disposto a spendere?

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