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Chi sono i “preti arcobaleno” che se la prendono col Family Day

febbraio 25, 2016 Marco Margrita

«La famiglia osannata nei vari “Family Day” è un’astrazione, legata a una particolare cultura di particolari momenti storici, condizionata da sistemi e costumi sociali, economici e religiosi»

love-is-love-ansa

C’è chi li ha battezzati “preti arcobaleno”. E questa volta non c’entra il pacifismo, ma una netta presa di posizione a difesa del ddl Cirinnà. Una compagnia abbastanza canuta del clero turboprogressista. Un “settebello” di una certa notorietà mediatica grazie alla costante pratica del “dissenso”, quindi tutti firmatari senza il “don”: Paolo Farinella, Aldo Antonelli, Raffaele Garofalo, Michele Dosio, Pippo Anastasi, Giorgio De Capitani e Claudio Miglioranza.

Il biblista già grillino (Farinella), il parroco autorottamato con blog sull’Huffpost (Antonelli), l’antiratzgeriano pro-preservativo (Garofalo), il presbitero operaio (Anastasi), il cappellano dell’antiberlusconismo e tifoso dell’ictus per il Cav (De Capitani) e colui che tuonò dal pulpito contro Marchionne (Miglioranza). C’è pure, manco a dirlo, un pizzico di No Tav: don Dosio è il sacerdote che guida le preghiere dei “Cattolici per la Vita della Valle” al pilone eretto al cantiere di Chiomonte. Evidentemente l’assalto alla natura lo fanno i treni veloci, ma non il businnes dell’utero in affitto.

Con estrema leggerezza, potremmo chiamarla teologia creativa, i reverendi passano da “Dio è Amore” (un Dio, ci spiegano, “laico”) a “love is love”. Manco fossero la minoranza Pd, scrivono che «noi preti cattolici firmatari, cittadini di uno Stato che vogliamo credere ancora laico e libero, ci troviamo a disagio nel difendere l’ultima versione del disegno di legge-Cirinnà sulle unioni civili perché è un compromesso al ribasso, frutto della peggiore interdizione reciproca dentro una maggioranza di governo raccogliticcia e indifferente ai diritti civili, ma interessata alle manovra di potere».

Sparano un po’ di fango sui politici che osano «la qualifica di “cattolici” (…) assunta da senatori e deputati che in Parlamento appoggiano e votano qualsiasi sconcezza, calpestano qualsiasi etica, sono conniventi con malaffare, malavita e interessi di parte, facendo della corruzione e della illegalità il loro pane quotidiano».

Pasticciando con il diritto costituzionale non meno che con la teologia, ci tengono a far sapere che «se in Italia vi fosse anche una sola coppia di persone che convivono, i suoi componenti hanno il diritto di essere tutelati e garantiti non solo come singoli, ma anche come nucleo affettivo e familiare “senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali” (Costituzione Italiana Art. 3)».

Per non farsi mancare niente aggiungono che sono, accidentalmente al contrario del Papa, «convinti che la storia dell’umanità non è mai stata portatrice di un solo modello di famiglia e tanto meno si fa garante di “una famiglia come voluta da Dio”, dal momento che la Sacra Scrittura (Antico e Nuovo Testamento) non ne parla, ma offre a ciascuno la possibilità di vivere il dono dell’alleanza e dell’amore a perdere come segno e manifestazione del volto del Dio di Gesù Cristo. La famiglia osannata nei vari “Family Day” è un’astrazione, legata a una particolare cultura di particolari momenti storici, condizionata da sistemi e costumi sociali, economici e religiosi». Abituati ad assimilarsi alla chiacchiera della “sinistra del costume” aggiungono che «sperimentiamo che la famiglia uomo-donna-bambino/a, troppo spesso è il luogo turpe delle più atroci violenze, anche di natura sessuale, sui bambini, che i difensori di quel modello vorrebbero tutelare. Anche noi siamo dalla parte dei bambini, ma vogliamo esserlo sempre e non solo a certe condizioni».

Pare che la loro «esperienza» dica «che occorre interrogarsi, senza preclusione di sorta, sull’esclusivo interesse, che deve essere assoluto, del bambino o della bambina, valutando non il diritto all’adozione, ma unicamente la capacità, la disponibilità, l’idoneità adottiva e affettiva degli adulti che vogliono prendersi cura e tutela del minore, senza alcuna riserva verso la coppia tradizionale, la coppia omosessuale/lesbica, i nonni, parenti o altre situazioni oggi non previste». Questo perché «estendere i diritti non è mai un atto pericoloso, per nessuno, bambini compresi». Se lo dicono loro…


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30 Commenti

  1. marina scrive:

    Ecco, c’è qualcuno che sa spiegarmi cosa sta succedendo nella Chiesa? Ieri sera un sacerdote ha cercato di convincermi che niente è cambiato ma io continuo a leggere dichiarazioni di consacrati che” sono più realisti del re”. Sono dispiaciuta, c’è tantissima confusione, il papa ha parlato di “coscienza ben formata” ma vorrei chiedergli chi la deve formare questa coscienza se poi lui stesso non si immischia e dice che una come la Bonino è una “grande italiana perchè conosce bene l’Africa”? Chi la deve formare se tanti pastori vanno un po’ qua e un po’ là, flirtando col mondo? Credetemi, non è per polemizzare, lo dico con dolore ma si tratta di una questione che mi sembra molto grave.

    • Susanna. Rolli scrive:

      Concordo. E’ questo il tempo della grande confusione!, non ne aspetto altri,io. Quindi, “Pregate,pregate,pregate” come dice la Madonna a Medjugorie; perche Dio c’é e se accorgeranno tutti che Dio esiste!! LOrdinario di questi preti faccia quel che é tenuto a fare…..Perché ai frati dell’Immacolata sì e ai preti bestemmiatori no? Suvvia, siamo coerenti!! Davvero si vergognano di parlare di peccato mortale e veniale? Che razza di Chiesa é mai questa? Siamo cristiani, mica fessi!!, qnuel che ébene o quel che émale ce lo dice Dio, non certo voi! Matrimoni tra persone dello stesso sesso? Vergognatevi, siete ancora in tempo!!!! Ripeto; vergognatevi!!

      • underwater scrive:

        Questa non è Susanna Rolli.

        • Susanna Rolli scrive:

          No, sono io, è il mio alter ego che mi fa andare in escandescenza! Caro Underwater -penso sempre che sei un sacerdote quando ti leggo, e mi piacerebbe conoscerti ma non sarà mai, se non in Cielo- casomai tu dovessi conoscere i sacerdoti arcobaleno di cui sopra, di’ loro, per cortesia, che vengano a trovarmi, non è difficile trovarmi, basta leggere un po’ i miei posts ( ho messo la esse all’inglese, anche se è latino, Giannino, può andare?). Che ci facciamo una bella chiacchierata, mica altro!!

          • underwater scrive:

            Purtroppi non ancora, cara Susanna. Proprio per questo quei 7 disonori della romana talare mi fanno doppiamente infuriare.

    • Cenerentola scrive:

      Se la famiglia fosse naturale, non servirebbe che nessuno la divulgasse, di fatto nascerebbe spontanea, innata nelle relazioni umane. Cosí non é, quindi tanto naturale non sembra essere.

      • Susanna Rolli scrive:

        Cinderella, ascolta bene; la vera considerazione della famiglia la ebbero i padri costituenti della nostra Costituzione italiana, i quali presero atto della grandezza e forza intrinseca del nucleo famigliare per la costruzione della società italiana….e nacquero, così, i famosi artt. della Costituzione inerenti la famiglia; poi, noi non divulghiamo un bel niente, cerchiamo solo di aprire gli occhi,tutto qui. Ce la potete fare.

  2. lucillo scrive:

    Qualche buon formatore di coscienze c’è, per esempio questi sette preti.

    • Pepito scrive:

      Questi sono preti quanto Elton John è mamma.

    • Susanna Rolli scrive:

      Si, i sette samurai!

    • Quercia scrive:

      Lucillo assumiamo che sia vero quello che dici tu. Questi 7 preti hanno ragione, se Gesù tornasse sulla terra andrebbe in val di Susa e canterebbe “avanti popolo” 😉 . Bene, visto che decine di milioni di cattolici nel mondo la pensano diversamente, e fra parentesi milioni stanno subendo una vera e propria persecuzione, i pastori (in primis il papa) dovrebbero dire chi ha ragione.

      Ora come ora non mi interessa molto chi ha ragione, vorrei solo che i pastori (anche dei vari movimenti) parlassero chiaro e non evadessero i problemi, riparandosi dietro discorsi generici di principio.

      E’ giusto il matrimonio gay (chiamatelo come vi pare)? si o no?
      Per riassumere il tutto: i valori non negoziabili di Giovanni Paolo II o di Benedetto XVI, sono negoziabili o no?

      Si può rispondere anche che sono negoziabili, basta saperlo.

      • Rolli Susanna scrive:

        Bello!!

      • lucillo scrive:

        Di non negoziabile c’è solo che qualcuno definisca a livello civile che c’è qualcosa di non negoziabile. E chi vuole negoziare? Si negozia fra pari, e gli ordinamenti civile e religioso, o clericale, pur non essendo in linea di principio contrapposti, sono sicuramente differenti ed hanno logiche ed oggetti diversi. Non sono neanche complementari, sono proprio reciprocamente altri – date a Cesare quel che è di Cesare, e a Dio quel che è di Dio. O vogliamo dire che Cesare è responsabile del codice della strada e poco più, oppure si tratta proprio di cose diverse.
        Ora, anche ammettendo che qualcuno possa liberamente pensare che in realtà è tutto di Dio e che Gesù quel giorno stava pensando ad altro e gli è scappata via sta roba, rimane il fatto che da un punto di vista civile i deisti sono un di cui di un insieme più vasto. Cesare si occupa necessariamente di tutti, dell’insieme vasto, mentre i rappresentanti di Dio si occupano di chi crede e non possono pretendere di imporre le loro regole all’insieme della popolazione.
        Nel caso specifico questi sette sacerdoti – che hanno ricevuto lo stesso identico sacramento di Bagnasco! mica una versione ridotta – ritengono che a livello civile sarebbe bene avere una regolazione delle unioni civili in generale ed omosessuali in specifico, più libertaria di quella licenziata dal Senato.
        PS: Giovanni Paolo II, e in misura minore Benedetto XVI, hanno fatto un’operazione per alcuni esaltante nel breve termine ma perdente nel medio e lungo periodo. Hanno isolato – contro il Concilio – la Chiesa dal mondo, portando la relazione su un piano di forza (le masse di Woytila) o di supremazia storica ed intellettuale (Ratzinger). I “fedelissimi” tutti contenti e gasati, confermati nella propria identità e superiorità, tutti gli altri sempre più lontani ed indifferenti al messaggio, perfino infastiditi al solo sentire parlare i cattolici.

        • Sebastiano scrive:

          Ops, Lucillo, ti sei dimenticato un pezzetto:
          alla tua frase:
          “Nel caso specifico questi sette sacerdoti – che hanno ricevuto lo stesso identico sacramento di Bagnasco! mica una versione ridotta – ritengono che…”
          manca questo:
          “…(che) della dottrina cattolica che hanno promesso solennemente di osservare e diffondere non gliene importa una pippa, tanto ognuno può farsene una sua”

          Ecco, ora è completa.

    • Toni scrive:

      Lucillo
      Non lo so se hai letto l’articolo sopra, ma tra questi magnifici 7 c’è uno che augura un ICTUS ad una persona (Berlusconi). Tu e lui mostrate di avete un insano senso della “coscienza”. Post come questi ti qualificano degnamente aldilà del poriponzponzipò ( ricordo un tuo memorabile intervento : quando scrivevi che appartieni ai “materialisti dialettici che sanno di essere parte di un processo di per se infinito nel senso di mai finito, e puntati a leggere il reale sapendo che la cultura è frutto della vita materiale e dei rapporti di forza e non viceversa, per cui il problema non è affermare ideologicamente il giusto, ma comprendere la complessità dell’oggi per favorire la venuta del domani, che sarà l’oggi di un nuovo domani, ecc”) . Grazie di mostraci il “nuovo domani” fatto di una forza che vince (non necessariamente giusta dato che non ne sai il significato) ed in definitiva la cagata di vita che hai in testa.

  3. gianluca segre scrive:

    Per codesti personaggi, e vale anche per giornalisti, politici e professori, ecco Kierkegaard,
    che definisce “canaglie” quei “pastori e professori che, invece di soddisfare l’eternità, vogliono soddisfare
    il proprio tempo”. Si aggiunge Dante: “non ti curar di lor, ma guarda e passa”.

    Politici, giornalisti, intellettuali, pure preti arcobaleno, che scodinzolano dietro lo spirito dei tempi. Per loro il Vangelo è tutto un” peace and love”. Spiace ricordarlo, ma c’è anche una pietra a cui
    dovrebbero essere appesi, e gettati nel lago, coloro che sono di scandalo. Coloro che allontanano dalla
    verità sull’uomo, sul mondo e su Dio. Preghiamo per loro, grazie al Cielo ben altri sono i pastori!

  4. franz scrive:

    Queste persone a che titolo vengono chiamate preti? Chi li ha formati? Chi ha vagliato la loro fede? Chi si è assunto la responsabilità di ordinarli e confermarli preti? Se questi sono i pastori ……………poveri noi!

    • M.G. scrive:

      Sono lupi travestiti da pastori, che stanno demolendo il recinto delle pecore perchè i loro compari abbiano la strada spianata

      • Sebastiano scrive:

        Vero.
        Come è altrettanto vero che i pastori, a protezione del gregge loro affidato, non solo non li stanno cacciando fuori dall’ovile ma li stanno addirittura tollerando, tutti speranzosi che prima o poi si trasformino in agnelli.

    • lucillo scrive:

      Scusa mi puoi spiegare questa cosa del “confermarli preti”?
      Forse mi son perso qualcosa: hanno fatto una patente per l’ordinazione sacerdotale da rinnovare ogni 5 anni? o a punti a scalare?

  5. Mappo scrive:

    Che strano che nell’elenco dei magnifici sette non ci sia anche il mio parroco. Forse era distratto oppure non è ritenuto abbastanza cool rispetto a questi altri, eppure sono convinto che avrebbe sottoscritto il loro proclama parola per parola, domattina passo dalla bacheca di fronte alla chiesa, scommetto che ci sarà un suo osanna per l’approvazione della Cirinnà.

    • Rolli Susanna scrive:

      Ti avevo risposto, la Redazione non ci crede che sono io, pazienza.

      • Sebastiano scrive:

        Molto più semplice: i vescovi, dai quali sono stati ordinati e/o nelle diocesi dei quali questi ubriachi di ideologie mortifere vengono lasciati liberi di spargere il loro maleodorante pattume ideologico. Tra l’altro, questi babbei hanno promesso solennemente obbedienza appunto al loro vescovo e ai suoi successori, come da diritto canonico, e del loro operato e della cura delle anime a loro affidate, sempre secondo il diritto, dovrebbero rispondere direttamente al loro vescovo.
        Contento, ché ti ho risposto?
        Hai perso la scommessa. Ritenta un’altra volta (ma prima documentati per bene).

      • Sebastiano scrive:

        Ho risposto. Aspetta con un po’ di pazienza e lo vedrai anche tu (e preparati a pagare la scommessa)

  6. Maria Teresa scrive:

    E’ vero che anche nella famiglia dove il termine matrimonio ha qualche significato può esserci male e perversione, infatti ci si sposacon tutt’altro scopo di imitare la Sacra Famiglia, ma non si vede perchè si debba aggiungere disastro al male. Quando Obama propose ai presidenti di Kenia e Nigeria di introdurre il matrimonio omosessuale nei loro paesi essi risposero che la sodomia non aveva le simpatie della loro gente. Chissà se Obama si è vergognato almeno un pò di fronte a questi “primitivi” Ai bambini,che vogliono la verità, va spiegato bene cosa è sodomia. Già sembra che ci siano dei manuali di” educazione sessuale arcobaleno” che si adoprano per questo nobile scopo a cominciare da 0 anni.

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