Google+

Centrafrica, la testimonianza della Croce rossa: «Seppelliamo le vittime, operiamo i feriti. Ma la violenza è ancora diffusa»

gennaio 28, 2014 Leone Grotti

Intervista a Jean-Yves Clemenzo, che segue per la Croce rossa internazionale l’Africa centrale e del sud, sulla situazione del Centrafrica dove vanno avanti gli scontri tra musulmani e cristiani

«Ogni giorno arrivano all’ospedale principale della capitale almeno venti persone che hanno bisogno di intervento chirurgico. La situazione nel paese è ancora tesa, a livello di allarme, e la violenza diffusa». Nonostante il presidente golpista Michel Djotodia sia stato costretto a dimettersi in favore del primo presidente (ad interim) donna del Centrafrica, Catherine Samba-Panza, non si fermano gli scontri nel paese africano dove da marzo sono morte almeno duemila persone, come riferisce dalla capitale Bangui a tempi.it Jean-Yves Clemenzo, che segue per la Croce rossa internazionale l’Africa centrale e del sud.

SELEKA E ANTI-BALAKA. Secondo le stime dell’Onu, almeno un milione di persone sono sfollate e vivono in campi profughi dopo aver perso tutto. A scatenare le violenze nel paese sono state le milizie di Djotodia, i ribelli islamisti della coalizione Seleka, che hanno vessato e attaccato senza pietà i cristiani con saccheggi, omicidi e ruberie continui. Questi, esasperati da mesi di violenze, si sono costituiti in gruppi cosiddetti anti-balaka, cioè anti-machete, per vendicarsi rinfocolando le violenze e facendo crescere il numero dei morti.

«COMUNITÀ IN GUERRA». «La scorsa settimana molti Seleka sono tornati in Ciad, da dove erano venuti. Dalla capitale tantissime persone, soprattutto musulmani, se ne sono andati a bordo di camion strapieni. Ma il livello delle violenze resta grave», dichiara Clemenzo. «Io non saprei dire se le violenze hanno origine religiosa, etnica o politica. Di sicuro le diverse comunità sono in guerra e noi ci aspettiamo che le autorità locali e internazionali facciano di più per far tornare la sicurezza e la stabilità nel paese».

L’IMPEGNO DELLA CROCE ROSSA. Solo pochi giorni fa, l’Onu lanciava questo allarme: «Il Centrafrica è a rischio genocidio». L’intervento dell’esercito francese e di migliaia di soldati dell’Unione Africana non sono bastati a fermare le violenze. La Croce rossa è impegnata per offrire soccorso alle vittime: «Noi aiutiamo il principale ospedale della capitale con un team di chirurghi – continua Clemenzo – Cerchiamo e portiamo i feriti all’ospedale e seppelliamo le vittime. Inoltre, ogni giorno preleviamo circa 200 mila litri d’acqua vicino al fiume e la portiamo nel campo profughi vicino all’aeroporto. L’Onu dice che lì ci sono 100 mila persone, ma nessuno sa davvero quanti sono. Noi offriamo un primo aiuto, costruiamo anche bagni pubblici e distribuiamo medicine, ma è chiaro che non basta».

«LA GENTE HA PAURA». La Croce rossa internazionale «dispiega anche uomini nel nord e nel centro del paese per monitorare la situazione umanitaria, cercare feriti e aiutarli portandoli all’ospedale. Ma il futuro del paese resta incerto, le violenze continuano, la gente ha paura e le forze internazionali devono fare di più».

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

1 Commenti

  1. cristiana scrive:

    Grazie che ne parlate, anche a nome delle sorelle che sono là con tanti religiose e religiosi italiani. Sr. Cristiana

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Solida e ben fatta, la Seat Ateca 1.6 TDI Advance è il primo SUV della Casa spagnola. Si parte da meno di 24 mila euro chiavi in mano

L'articolo Prova Seat Ateca 1.6 TDI Advance proviene da RED Live.

La fortwo, l’utilitaria più corta sul mercato – è lunga solo 2,69 m – si aggiorna. La novità principale è rappresentata dalla disponibilità di serie, sin dall’allestimento entry level youngster, della frenata automatica d’emergenza e dei fendinebbia. Un upgrade in materia di sicurezza tutt’altro che marginale, esteso anche alla versione a quattro posti forfour. Tessuto […]

L'articolo smart fortwo e forfour 2018: danno di più proviene da RED Live.

Vi piace pedalare in collina? Se volete farlo in compagnia di migliaia di altri ciclisti, e con la possibilità di mettere alla prova il vostro spirito agonistico, l’occasione giusta è la 5° edizione della Granfondo Scott, in programma il 3 settembre 2017 con partenza e arrivo a Piacenza Expo. La manifestazione propone due percorsi, caratterizzati […]

L'articolo Granfondo Scott, al via il 3 settembre proviene da RED Live.

C’è qualcosa che non torna… Non dovevi cambiare radicalmente? Non dovevi votarti alla collocazione centrale del motore? Ah, manca ancora un anno? Questo, allora, significa che sei l’ultima versione della Corvette “tradizionale”. Il canto del cigno di una delle muscle car più apprezzate al mondo che, per festeggiare i 65 anni di carriera, debutta nella […]

L'articolo Chevrolet Corvette MY18: l’ultima volta proviene da RED Live.

“All for freedom, freedom for all”. È il nuovo motto di Harley-Davidson che intende sedurre anche chi non è (ancora) un motociclista

L'articolo Harley-Davidson, nuovo slogan proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana