Google+

Il caso Why not? Il diavolo fa la gogna, non la giustizia (tanto rovinare vite non costa nulla)

ottobre 13, 2013 Berlicche

Tutta l’inchiesta di De Magistris ruotava intorno al “feroce Saladino”, che perse il lavoro e subì 5.500 articoli di giornale e 30 ore di trasmissioni tv. Condannato per accuse minori, dopo sette anni è stato prosciolto anche da quelle

Mio caro Malacoda, c’è qualche cosa che non funziona nella giustizia italiana. Negli ultimi tempi si registrano troppe assoluzioni. Continua invece a funzionare perfettamente il processo di sputtanamento mediatico. Il meccanismo è semplice: basta separare tra loro democrazia, giustizia e verità. E farlo in nome del controllo di legalità, di cui non solo i giudici, ma da tempo anche i giornalisti si sentono investiti. In virtù di questa separazione, per cui la verità dei fatti è una variabile indifferente, ogni sospetto va messo in pagina, senza dubbi (proprio mentre si teorizza il dubbio metodico), senza lasciarsi sfiorare dal sospetto che l’indagato sia innocente. In questo sta il paradosso: il sospetto di colpa è una certezza, il sospetto di innocenza non resiste neanche un secondo come sospetto.

Eccoti, caro nipote, un breve catalogo mediatico-giudiziario dell’ultima settimana.

Il prete. Vescovo ausiliare dell’Aquila, Giovanni D’Ercole è stato assolto per una vicenda giudiziaria legata al post sisma dell’Aquila. Con lui è stato assolto anche il sindaco di San Demetrio ne’ Vestini, Silvano Cappelli, accusato di falso nella stessa inchiesta. Monsignor D’Ercole era stato già prosciolto in udienza preliminare, ma il pm Antonietta Picardi aveva fatto appello.

Il patrigno. Nicola Nuzzolese, convivente di Rosa Carlucci, la mamma dei fratellini di Gravina morti nel 2006, è stato assolto dalla Corte d’appello di Bari «perché il fatto non sussiste» dall’accusa di aver abusato sessualmente di una quindicenne. Nel febbraio 2011 era stato condannato a quattro anni di reclusione. Arrestato il 29 agosto 2006, è stato per sei mesi in cella. Francesco e Salvatore Pappalardi, di 13 e 12 anni, scomparvero da Gravina il 5 giugno 2006, il 25 febbraio 2008 furono trovati morti in un pozzo nel quale erano caduti accidentalmente lo stesso giorno della scomparsa.

Il padre. Per questo delitto, il 27 novembre 2007 venne arrestato il padre dei ragazzini, Filippo Pappalardi, con l’accusa di aver ucciso i figli e di averne nascosto i cadaveri. 130 giorni di galera, poi l’indagine a suo carico fu archiviata.

I politici. Assoluzioni di massa nel processo Why not. Iniziato nel 2006, il 2 ottobre 2013 il procedimento ha registrato quella che in altri campi viene definita “la crisi del settimo anno”, non ha retto oltre. La maggior parte dei 106 imputati, come ti dicevo, è stata assolta. Tra loro Agazio Loiero, presidente di centrosinistra della Regione Calabria, e Giuseppe Chiaravalloti, stesso incarico ma per il centrodestra. Assolti anche i due cugini Saladino. Ricordi il “feroce Saladino”? Tutta l’inchiesta ruotava intorno a lui, chiese inutilmente di essere interrogato dal pm che lo accusava (ora sindaco di Napoli), perse il lavoro, subì una gogna mediatica quantificabile in 5.500 articoli di giornale e 30 ore di trasmissioni televisive. Alla fine (ma non era la fine) fu condannato a un anno e nove mesi per abuso di ufficio e a tre anni e nove mesi per associazione a delinquere. Ora anche queste condanne sono state annullate.

Saladino dice che gli hanno rubato sette anni di vita. Stai tranquillo, per questo “furto” nessuno sarà inquisito. La legge è uguale per tutti, per qualcuno di più.

Tuo affezionatissimo zio Berlicche

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

3 Commenti

  1. Alcofibras says:

    troppe assoluzioni

    ma ancora non abbastanza

  2. giesse says:

    judex damnatur ubi nocens absolvitur

  3. leo aletti says:

    Berlicche, questa volta hai montato la pentola, ma non sei riuscito a fare il coperchio

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
Il Paradiso andata e ritorno - Di Giovanni Fighera

Tempi Motori – a cura di Red Live

La Renault Scenic porta al debutto la nuova motorizzazione 1.3 Tce in configurazione da 140 e 160 cv. Un quattro cilindri Tutbo benzina molto evoluto che vuole fare le scarpe al Diesel

L'articolo Prova Renault Scenic 1.3 TCe 140 e 160 cv proviene da RED Live.

Assieme ad ABS ed ESP, il sistema di controllo elettronico della trazione è un cardine dei sistemi di sicurezza montati sulla vostra auto. Nel caso non lo sappiate, è un dispositivo elettronico in grado di rendervi le cose più semplici quando la strada è scivolosa. Scopriamolo assieme

L'articolo ASR, cos’è e come funziona il controllo di trazione delle auto proviene da RED Live.

400 cv, 855 kg e 2G di accelerazione laterale. La prima Dallara omologata per circolare su strada vanta prestazioni da capogiro. Disponibile in configurazione barchetta, targa o coupé scatta da 0 a 100 km/h in 3,25 secondi. E noi ci abbiamo fatto un giro

L'articolo Dallara Stradale, siamo saliti sulla barchetta dei record proviene da RED Live.

Nata anche da un'imbeccata di Stefano Accorsi, questa 308 al Nandrolone trasferisce su strada il meglio della versione Cup

L'articolo Peugeot 308 by Arduini Corse, one off su base GTi proviene da RED Live.

In 100.000 hanno raggiunto Praga da tutto il mondo per celebrare i 115 anni di un marchio più arzillo che mai. Una buona occasione per parlare del futuro di Harley-Davidson (che sarà anche elettrico) ma non solo

L'articolo Harley-Davidson, 115 di questi anni proviene da RED Live.