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Campione misterioso: l’eterna promessa che non convince nemmeno in questi Mondiali

giugno 29, 2014 Emmanuele Michela

Un nuovo calciatore da indovinare nel gioco di Tempi abbinato alla Coppa del Mondo. Ragazzo sfortunato che però fu applaudito dai suoi vecchi tifosi quando se li trovò di fronte come avversari

Campione_Misterioso_14+HomePageContinua la Coppa del Mondo in Brasile e continua anche il campione misterioso, il gioco di tempi.it associato al Mondiale. Se pensate di aver capito chi è il giocatore descritto nel profilo, scriveteci il nome e cognome del calciatore all’indirizzo redazione@tempi.it (mettendo in oggetto della mail la dicitura “campione misterioso“). In palio, una prestigiosa intervista con tempi.it in cui potrete raccontare le vostre imprese sportive sui campetti di periferia. 

Storia di un talento atteso per troppi anni, e vuoi per una stagione andata male, vuoi per qualche brutto infortunio, adesso si è un po’ perso via e pure a questi Mondiali non è che stia facendo un figurone. E pensare che anni fa giocava in una grande squadra: un top club tra i migliori europei, dove però ha vinto poco. Lo conoscemmo lì: nome strano per la terra che rappresentava, alle spalle chilometri su chilometri per giocare a calcio. Fece tre stagioni, di cui una praticamente saltata in toto. Poi si è fatto convincere da un progetto, uno di quelli dove scorrono tanti soldi, il campionato non è il massimo ma si cerca di farselo andare bene, con una squadra capeggiata da uno che ha fatto fortuna con partecipazioni e holding. Ha dovuto viaggiare ancora, abituarsi ad un clima ben diverso da quello dove è nato, ma si è sentito come a casa visti i tanti connazionali con cui si è trovato a condividere la squadra. E da quando è finito là ogni anno è sempre riuscito a vincere qualcosa.

LA SCENA DEL 2010. Chi segue un po’ il calcio non ha perso le sue tracce, ma chi invece ama guardare il pallone europeo unicamente con Champions League e Coppa Uefa ha in mente una scena che lo ha visto protagonista: era l’ottobre 2010, e lui tornava a giocare, da avversario, proprio in quello stadio che lo aveva visto protagonista. Persero 5-1, ma la rete della bandiera fu proprio sua, e tutti i presenti si alzarono per applaudirlo, qualcuno anche commosso. In fin dei conti, aveva lasciato il segno in quel club, anche perché la gente sapeva bene che, se non era riuscito ad esprimersi a grandi livelli, non era per colpa sua, ma delle sfortune che gli erano capitate. La più famosa riesce a destare pena e impressione ancora oggi, a più di 6 anni di distanza. Meglio non ricordarla: per tutti vedere quella scena fu un vero shock, non osiamo immaginare per lui, che neanche la ricorda del tutto.

DELUDENTE IN BRASILE. Ma dicevamo dei Mondiali. Un po’ tristi i suoi, davvero ci si aspettava di più. Quando i suoi hanno esordito, gli occhi di tutto il mondo erano per lui, e in quel frangente il campione misterioso non si è smentito, salvo poi sparire. D’altronde, in questa squadra non è il solo a poter coprire bene quel ruolo: c’è una vecchia volpe che fa impressione per la determinazione con cui si fionda sulle palle, e se non fosse stato per qualche mese avrebbe addirittura potuto vincere una Champions League. Trofeo che, invece, ha alzato al cielo un altro dei ragazzi che possono essere schierati là davanti e che tolgono il posto al campione misterioso. Poi c’è uno che gioca in Premier, uno che dicono andrà al Napoli e uno che è l’erede di un vecchio juventino. Vabbé ma così è troppo facile.

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