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Camerun. In una città i cristiani difendono le moschee e i musulmani le chiese da Boko Haram

gennaio 22, 2016 Leone Grotti

A Mozogo, al confine con la Nigeria, le ripetute incursioni dei jihadisti hanno unito i fedeli delle due religioni. «Questo ci rende un esempio di tolleranza interreligiosa».

Da tempo Boko Haram non fa più distinzioni quando si tratta di compiere un massacro. Cristiani e musulmani vengono colpiti in modo indiscriminato e le moschee sono rase al suolo al pari delle chiese. In una città del Camerun al confine con la Nigeria, Mozogo, questo “ecumenismo del sangue” ha unito i fedeli delle due diverse religioni.

CRISTIANI DIFENDONO MOSCHEE. L’unione è pratica, più che teorica. Ogni venerdì i cristiani stazionano all’esterno della moschea centrale per proteggere i musulmani che pregano all’interno. Tra di loro c’è Jacques Mabali, 55 anni, membro della Chiesa evangelica luterana. «I nostri leader religiosi ci hanno chiesto di proteggere i fedeli musulmani e io ho accettato. È mio dovere difendere il mio paese dalla violenza», riporta Voa.

MUSULMANI PROTEGGONO CHIESE. Ibrahim Moctar, giovane musulmano, ha cominciato a fare la stessa casa e insieme ad altri islamici si è posto a difesa delle chiese la domenica. Non si tratta certo di un semplice scambio di cortesie. Servono ragioni forti: negli anni i jihadisti hanno distrutto moschee e chiese nella zona, trucidando decine di persone.

«ESEMPIO DI TOLLERANZA». Il governatore della regione dell’Estremo nord, Midjiyawa Bakari, si è complimentato con cristiani e musulmani per aver saputo trovare il modo di collaborare contro la minaccia terroristica e ha invitato tutto il paese a imitare il loro esempio e a formare gruppi di vigilanti misti. Anche in molte aree del dipartimento Mayo-Tsanaga, una zona ad alto rischio attentati, sono nati gruppi misti. «Questo ci rende un esempio di tolleranza interreligiosa».

Foto Ansa


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28 Commenti

  1. ROLLI SUSANNA scrive:

    E’ la carità in atto: “ama il prossimo tuo come te stesso”, “una mano lava l’altra e tutt’e due lavano la museruola” – diceva mia nonna……..Mettiamoci pure che “l’unione fa la forza”, ce la possono anche fare!!

    • undewater scrive:

      Il secondo proverbio non è calzante, è un po alla Ponzio Pilato.

      • ROLLI SUSANNA scrive:

        Spiegami, per favore, Underwater, non “colgo” se non mi aiuti. Grazie.

        • underwater scrive:

          Una mano lava l altra si dice della omertà, non del aiuto reciproco.

          • ROLLI SUSANNA scrive:

            Grazie, la intendevo diversamente; cioè se ho una mano sporca e la devo pulire mi faccio aiutare dall’alta mano,e viceversa:così mi ritrovo con le mani che, insieme appassionatamente, si sono lavate…Però suona bene pure così!

  2. Sebastiano scrive:

    Peccato però che i musulmani convertiti (soprattutto se convertiti al cristianesimo) rischino la capoccia, considerato che nel corano sono dichiarati apostati e passibili di pena di morte da parte di chiunque li incontri per strada.
    Questo mica se lo ricordano i buonisti dell’ultim’ora.

    • underwater scrive:

      Ma il card. Onayekan si, come ha spiegato nel discorso di Milano, quello che il troll probabilmente seziona (non cita) a suo comodo.

      • Yusuf scrive:

        «In Nigeria su 160 milioni di abitanti siamo fifty-fifty tra cristiani e musulmani, anche solo per la necessità di vivere insieme dobbiamo rispettarci e per noi nigeriani non è difficile. Per un nigeriano cristiano un nigeriano musulmano non è uno straniero e lo stesso vale per un musulmano. Siamo entrambi dei convertiti è una scelta personale che ciascuno ha fatto», dice sorridendo e ricordando che lui stesso ha uno zio musulmano: «anche se nella nostra lingua la parola zio non esiste, per me è un altro padre» e una sorella ha sposato un musulmano «ho battezzato io stesso i suoi due figli». (S.E, Cardinal Onaiyekan – vescovo di Abuja)

        • underwater scrive:

          Io quel giorno in Duomo c ero, tu probabilmente stavi ascoltando Khamenei. Sutor, non ultra crepidam!

          • Focauld scrive:

            La frase originale è “Ne supra crepidam sutor iudicaret”. Dopo così tanti secoli che te l’hanno detta non l’hai ancora imparata ? :-))

            • underwater scrive:

              Fatto sta che voi parlate di vescovi, quando vi intendete solo di imam.

              • underwater scrive:

                Detto dal menzognero in persona è un complimento. La gerarchia cattolica non fa decisamente per voi. Tornate a giocare con il tritolo e le sure.

                • underwater scrive:

                  Appunto.

                  • underwater scrive:

                    Come se fossero i cristiani a volere lo scontro ed i musulmani avessero l aureola in testa. Il Sudan, e la Nigeria dimostrano che Islam=guerra di religione assicurata e collezionare estratti, veri o presunti, di porporati con parenti musulmani non cambia la realtà.

                    • underwater scrive:

                      Si, e si chiamano sultanati arabi wahhabiti e doppiogiochisti. Non interessa a nessuno diffamare l Islam. Il Cristianesimo è sempre il bersaglio. L Islam si diffama da solo odiando il resto del mondo, come ha detto il generale Al Sisi.

                    • underwater scrive:

                      Nessuno nega che esistano fondamentalismi non islamici, ma dirlo per minimizzare quello islamico, di gran lunga il più pericoloso oggi, è una operazione sporchissima.

                    • Sebastiano scrive:

                      e non a caso è la stessa strategia che usano gli islamodoppiogiochisti, ben accolti e ben pasciuti alle spalle degli occidentali.

                    • underwater scrive:

                      Insisti, mi raccomado, con le mezze frasi, le mezze citazioni, come se chi denuncia il terrorismo islamico non si sia mai augurato che qua e là sbocciasse la tolleranza reciproca o pensasse che oltre la frontiera sono criminali. Citare preti, suore, vescovi non cancella il fatto che siano stati islamici ad attaccare e non occulta la domanda sulla responsabilità di Corano ed hadith nel suggerire male.

    • ROLLI SUSANNA scrive:

      Sebastiano
      Si, molto triste questo, e questo succede anche in Europa.

      • Leo scrive:

        @Focauld

        Sempre che cattolici lo siano veramente, che ci facciano o che ci siano. Riguardo alla protestantizzazione del mondo cattolico il compianto don Francesco Ricci la chiamava la “relativizzazione di Cristo”.

        • underwater scrive:

          Il Francesco Ricci ultimo generale dei gesuiti prima del 1773? Suvvia, siete proprio gli ultimi a parlare di protestantizzazione. Voi siete per la dhimmitudine e lo sterminio.

      • Leo scrive:

        I cardinali africani (e non solo) sanno bene che i problemi e le guerre non vengono dalle religioni, ma dal fondamentalismo, di qualsiasi matrice sia (cristianista, talmudista, islamista, etc.). E conoscono anche bene l’azione nefasta dell’Occidente desacralizzato, come notava S.E. il Cardinale senegalese Théodore-Adrien Sarr, Arcivescovo di Dakar :-
        “Diventa sempre più necessario che l’Occidente e gli occidentali smettano di pensare che solo quello che loro concepiscono come modo di vedere e di fare, sia valido”.

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