Google+

«Bisogna impedire ai calciatori della Francia di farsi il segno di croce in campo. È contro la laicità»

giugno 30, 2015 Leone Grotti

È la nuova incredibile proposta dell’Associazione dei sindaci transalpini per promuovere il rispetto della laicità, che assomiglia sempre di più a una caccia alle streghe

La battaglia francese per il rispetto della laicità in ogni ambito della vita sociale è ormai diventata una vera e propria caccia alle streghe. Dove le streghe, neanche a dirlo, sono le religioni e l’appartenenza religiosa che, se proprio non può essere eliminata, deve perlomeno scomparire quando ci si trova in pubblico.

LAICITÀ PER TUTTI. Per questo l’Associazione dei sindaci di Francia (Amf) ha reso pubblico un documento per chiedere a tutti i primi cittadini e al governo socialista di François Hollande di farsi sentire in materia di rispetto della laicità su alcuni argomenti. Nelle mense scolastiche vanno vietati i “menù halal” per musulmani, i congedi scolastici o lavorativi vanno negati quando il motivo dell’assenza è la partecipazione a una festa religiosa, le uscite scolastiche, così come le feste culturali, come anche gli asili e gli spazi comunali, devono sempre essere tutti improntanti a una rigida neutralità.

«NO AL SEGNO DI CROCE». I sindaci francesi se la sono presa poi con lo sport. E in particolare il calcio. Secondo l’Amf, bisognerebbe impedire ai calciatori, perlomeno quelli che «giocano nella nazionale», ad esempio, «di farsi il segno della croce in campo». E perché mai? «In nazionale bisogna fare attenzione al fatto che, quando si rappresenta la Francia, quando si rappresenta la République, ci può essere un codice comportamentale da adottare. Bisogna parlarne», ha dichiarato il vicepresidente dell’Amf, Patrick Molinoz, riferendosi al gesto più comune tra tutti i calciatori del mondo, cioè quello di toccare l’erba con la mano e di farsi un segno di croce all’entrata in campo.

NO AL VELO. Anche i Comuni dovrebbero sovvenzionare solo le associazioni sportive che rispettano la laicità: «È inconcepibile finanziare un club che apertamente pratichi una segregazione, rifiuti l’uguaglianza tra uomo e donna o che per natura o aspirazione faccia proselitismo». In questo senso, ad esempio, deve essere vietato l’utilizzo delle velo da parte delle donne musulmane in piscina.

Foto Ansa


Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

20 Commenti

  1. yoyo scrive:

    Qquando si prostreranno verso la Mecca andrà bene? Ipocriti.

    • Filippo81 scrive:

      Certo,Yoyo in quel caso “dobbiamo rispettare le culture altrui” secondo la logica dominante !

  2. Cisco scrive:

    Più che la richiesta dei sindaci francesi – le cui città hanno chiese e si richiamano spesso a nomi di santi – mi pare la richiesta del fondo sovrano del Qatar verso i calciatori del PSG.

  3. Calabrone scrive:

    Mi viene spesso in mente come sarebbe importante che tutti i religiosi, preti/vescovi e cardinali, ri-iniziassero a fare le processioni religiose. Abitudine ormai in disuso (anche per colpa di alcuni vergognosi “inchini”).
    Parlo anche della singola parrocchia e del singolo parroco (non per forza solamente delle grandi diocesi o dei grandi cardinali). 500 metri di processione con il crocifisso o con l’ostia, prima delle festività maggiori (natale, pasqua, corpus domini, immacolata concezione, epifania, pentecoste ecc ecc). 500 metri in giro per le città non sono poi tanti (della serie un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità 😉 ).
    Almeno così, certi “democratici”, dovrebbero esplicitamente proibire una libera manifestazione. Invece ora c’è una sorta di auto-censura preventiva

  4. Alessandro scrive:

    Mi stupisco con quanta facilità e cuor leggero in Europa tanta gente ispirata dai propositi più disparati (lotta contra razzismo, islamofobia, omofobia, laicismo) sia disposta a limitare la libertà di espressione dimenticando forse che la libertà è una garanzia per tutti. Con quanta faciloneria si invocano leggi autoritarie che istituiscono non solo dei reati di opinione ma ne ampliano sempre di più il campo di applicazione tracimando dagli argini in cui (forse) i sostenitori speravano di confinarli.
    A essere toccata è la libertà personale di ogni individuo: direi che la situazione è gravissima. La Francia in particolare ha riportato in auge i fasti della Rivoluzione Francese e sogna fin da Sarkozy di forgiare l'”homo novus respublicanus” meticciato, tendenzialmente filo-arabo e filo-islamico ma strettamente laico. C’è un filo conduttore che lega gli ultimi governi francesi a partire dalle scelte politiche: atlantiste, merkeliane, qatarine.
    Il progetto è totalitario e prevede di soggiogare alla “dea Repubblica” sia l’Islam che il cristianesimo apparentemente tollerandone la presenza in realtà disciplinando rigidamente il comportamento pubblico e privato dei credenti nonché le loro coscienze.
    Il sostegno viene prodotto attraverso l’indottrinamento scolastico e mediatico da un lato e la repressione giudiziaria e sociale del dissenso dall’altro. La Francia conta una percentuale altissima di persone non religiose, agnostici e atei ( più o meno siamo attorno al 40%) che sostengono apertamente questo disegno. Poi vi è un cristianesimo succube culturalmente dell’ideologia parigina è una minoranza “resistente”. Infine vi sono i musulmani, cui in realtà si rivolgono tutti questi atti di laicismo: si propone loro di sottoscrivere il “contratto sociale” con la Francia basato sulla reciprocità delle rinunce. In pratica si chiede loro di rinunciare al l’identità islamica in cambio della simultanea rinuncia dei cristiani al l’identità cristiana.

  5. Fabio scrive:

    Sara’ casomai contro il laicismo anti clericale , ma non contro la laicita’ e comunque la parola impedire e’ contro la “liberte’ “

    • SUSANNA ROLLI scrive:

      Bello! E cmq hanno già messo mano alla toponomastica (troppi nomi di santi di vie e di frazioni), la statua di S. Giovanni Paolo II dileguossi, il gender se non erro è già entrato nelle scuole..;cristiani, SVEGLIA!!!!!!!!
      Finiranno tutti a Medjugorje ad implorare la Regina della Pace, vuoi vedere?

    • Alessandro scrive:

      Non importa come si vuole chiamarlo io ho messo in evidenza un atteggiamento, una visione del mondo. Sulla libertà ho voluto esprimere la mia preoccupazione perché mi sembra che non la sia interpreti mai nel senso della celebre frase attribuita a Voltaire “non sono d’accordo con quello che dici ma darei la vita per permetterti di farlo”.
      Anzi qui non si tratta più solo di parola ma anche di vestiario (divieto di crocifissi e hijab) insomma si tocca la sfera personale dell’individuo che in un sistema liberale dovrebbe essere tutelata. A quando il divieto di un certo taglio di capelli o di un colore dei vestiti?

  6. giesse scrive:

    Beh, non ho simpatia per questi laicisti ma questa moda di segnarsi, chissà perché toccando l’erba, esultare indicando il cielo ecc….fa proprio ridere.

    • SUSANNA ROLLI scrive:

      Siamo liberi in terra libera…Pensa che in campo c’è chi bestemmia, chi insulta e maledice, chi fa gestacci che imparano prontamente anche tutti i bambini che guardano..Chissà perchè in questi casi quasi nessuno ha da ridire…laicitè?

      • Alessandro scrive:

        Ottima osservazione Susanna! In realtà i “laicisti” o come si vogliono chiamare invocherebbero la “libertà di espressione” come visto nel caso Charlie Hebdo

  7. SUSANNA ROLLI scrive:

    Caro Stefano Danieli, credi che durerà a lungo? Pensa che la Costituzione prevede che siano i genitori i primi che devono occuparsi del’insegnamento di qualunque genere di educazione da impartire ai propri figli, ma a quanto pare….che il popolo è sovrano….fondata sul lavoro…..che la famiglia è la cellula fondamentale….che i più deboli hanno diritto di essere tutelati….etc. etc.

  8. Marco scrive:

    non hanno ancora chiesto di bloccare il campionato di calcio perchè composto da squadre sessiste che discriminano le donne?

  9. powerfons scrive:

    I nostri amici galli non han capito che se con i cristiani hanno potuto fare di tutto di più, con i musulmani non funziona così. E secondo me faranno bene a capirlo molto velocemente, perché questi (in una microscopica percentuale, per carità..) sparano! Quindi perché andarli a PROVOCARE? Perché costringere una ragazza a togliersi il velo? Ferisce la preziosa anima laica (contraddizione in termini) del puro cittadino della republique? Io credo che uno dei motivi x cui gli attentati hanno colpito la Francia è che sono i più integralisti tra gli infedeli, molto più integralisti dei cristiani.

  10. Mappo scrive:

    A questo punto mi domando se ad esempio un calciatore bestemmia in campo, la sua è una violazione del principio di laicità (in fin dei conti nomina pur sempre, seppur invano, Dio o la Madonna)? Mi piacerebbe porre il quesito all’Associazione dei sindaci francesi

  11. Andrea scrive:

    «In nazionale bisogna fare attenzione al fatto che, quando si rappresenta la Francia, quando si rappresenta la République, ci può essere un codice comportamentale da adottare»

    Ah sì? E allora dare testate nella pancia agli avversari è un un codice comportamentale da adottare?

    Se non fosse che questi attacchi alla libertà di religione sono pericolosissimi (anche la Rivoluzione aveva cominciato così e poi ha fatto milioni di morti in tutta Europa) , ci sarebbe solo da ridere.

  12. Giannino Stoppani scrive:

    La laicità esclusiva ha la stessa matrice del razzismo.

  13. Sebastiano scrive:

    E questi erano quelli che volevano Liberté, Egalité. Fraternité.
    Acclarato che le hanno scopiazzate da Altrove, ne cianciano da 200 anni e hanno sputazzato su tutte e tre. Questa del divieto del segno della croce è solo l’ultima puzzetta di una società sempre più maleodorante.

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Il Concorso d’Eleganza di Pebble Beach, in California, rappresenta da sempre un evento speciale per la BMW. La Casa di Monaco è infatti solita stupire presentando delle concept che anticipano modelli pressoché pronti a entrare in produzione. Quest’anno tocca a una delle roadster più affascinanti mai realizzate, oltre che una delle vetture più “anziane” della […]

L'articolo BMW Z4 Concept: una linea da urlo proviene da RED Live.

Nessuno fiati. Nessuno si muova. L’hanno fatto davvero! Hanno ridato vita alla storica sigla GSi. Un’icona per tutti i “figli degli Anni ‘80” cresciuti a pane e Opel sportive. Con buona pace della divisione OPC, la nuova versione high performance della Insignia Grand Sport – seconda generazione della berlina tedesca – tornerà a sfoggiare la […]

L'articolo Opel Insignia GSi: gradito ritorno proviene da RED Live.

Solida e ben fatta, la Seat Ateca 1.6 TDI Advance è il primo SUV della Casa spagnola. Si parte da meno di 24 mila euro chiavi in mano

L'articolo Prova Seat Ateca 1.6 TDI Advance proviene da RED Live.

La fortwo, l’utilitaria più corta sul mercato – è lunga solo 2,69 m – si aggiorna. La novità principale è rappresentata dalla disponibilità di serie, sin dall’allestimento entry level youngster, della frenata automatica d’emergenza e dei fendinebbia. Un upgrade in materia di sicurezza tutt’altro che marginale, esteso anche alla versione a quattro posti forfour. Tessuto […]

L'articolo smart fortwo e forfour 2018: danno di più proviene da RED Live.

Vi piace pedalare in collina? Se volete farlo in compagnia di migliaia di altri ciclisti, e con la possibilità di mettere alla prova il vostro spirito agonistico, l’occasione giusta è la 5° edizione della Granfondo Scott, in programma il 3 settembre 2017 con partenza e arrivo a Piacenza Expo. La manifestazione propone due percorsi, caratterizzati […]

L'articolo Granfondo Scott, al via il 3 settembre proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana