Google+

Bruxelles, al via i processi sommari

marzo 26, 2004 Bottarelli Mauro

Svarioni e faziosità nella relazione del Parlamento europeo sul «rischio di violazione della libertà di espressione in Italia». L’esibizione di Paolo Serventi Longhi e le perle de “L’Unità” e “Il Manifesto”

Nel paese in cui le isterie criminali dei capi ultras del calcio valgono più delle parole di un prefetto e di un questore, può davvero succedere di tutto. Anzi, di più. Persino che l’informazione, quella libera e antifascista, invochi le difese di mamma Bruxelles di fronte al golpismo monopolistico di Silvio Berlusconi. Il tutto, badate bene, proprio nei giorni in cui i principali portatori di croce censoria danno prova di una straordinaria abilità di normalizzazione mediatica in stile bulgaro. Ma andiamo con calma. Non avendo nulla di meglio e di più importante da fare, il Parlamento europeo ha infatti pensato bene di dedicare una bella relazione «al rischio di violazione nell’Unione e particolarmente in Italia della libertà di espressione» con tanto di voto finale e risoluzione. Sono quindici paginette piene di sproloqui, alcuni burocratico-procedurali altri di merito, dalle quali si desume che il Belpaese non solo necessita di una tutela sine die dell’Osce ma che addirittura Berlusconi controlla tutte e sette le reti nazionali, non più solo Mediaset. Leggiamo il paragrafo che ci riguarda e prepariamoci a una grassa risata, visto che la Gran Bretagna del caso Blair-Bbc viene liquidata in cinque righe nella sezione precedente. Per l’Europarlamento, infatti, nella perfida Albione «è in corso un intenso dibattito scaturito dal rapporto Hutton sulle circostanze relative alla morte dello scienziato e consulente governativo David Kelly, dalle dimissioni del direttore generale e del presidente della Bbc e dalle potenziali ripercussioni del caso sulla pratica del giornalismo investigativo», mentre in Italia si rileva che «il sistema presenta un’anomalia dovuta a una combinazione unica di poteri economico, politico e mediatico nelle mani di un solo uomo, l’attuale presidente del Consiglio dei ministri e al fatto che il governo italiano è, direttamente o indirettamente, in controllo di tutti i canali televisivi nazionali». Capito? Quindi non solo Mediaset, ma anche le tre reti Rai e La7: il “Tg3”, “Ballarò”, “L’Infedele”, “Quelli che il calcio…” sono tutti strumenti della diabolica veicolazione subliminale del pensiero del Cavaliere, altro che trasmissioni libere, democratiche e antifasciste.

L’ombra di Murdoch
Non dimenticando una bella citazione della Corte Costituzionale e del presidente Ciampi, l’Europarlamento si pone poi una questione di fondamentale importanza: l’organismo, infatti, «esprime preoccupazione per il fatto che la situazione vigente in Italia possa presentarsi in altri Stati membri e nei paesi in via di adesione qualora un magnate dei media, come Rupert Murdoch, decidesse di entrare in politica». Meravigliosi, vai a spiegarglielo che Murdoch in politica c’è da sempre, ovvero l’ha sempre influenzata senza che nessuno avesse da ridire (quando si stancò di Major e dei Conservatori un po’ ingessati degli anni Novanta, voltò di 180 gradi e fece diventare i suoi mezzi d’informazione la grancassa del New Labour di Tony Blair): loro non capiscono, loro ascoltano estasiati la relazione di Paolo Serventi Longhi, grande capo della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, che con tono resistenziale da “Piave che mormorava” ha così arringato la folla di Bruxelles. «Abbiamo espresso grande preoccupazione per il progressivo ridursi degli spazi di pluralismo nella comunicazione e nella cultura del nostro paese… Abbiamo chiesto una soluzione realmente efficace al problema del conflitto di interessi del presidente del Consiglio, padrone del maggior network privato e premier… Il comitato di forze sociali e di associazioni della società civile che rappresento, anche nella veste di segretario del sindacato unico e unitario dei giornalisti, non fa parte di uno schieramento politico, non opera per un governo diverso dall’attuale». No, per carità, ha soltanto la falce e il martello stampati in fronte, ma d’altronde questi toni da Peppone in campagna elettorale fanno impazzire i resistenti dell’emiciclo europeo, quelli da 20mila euro al mese. Ce ne sarebbe abbastanza per seppellirli con una risata, ma il meglio è rappresentato dal modo con cui due eminenti testate della sinistra come l’Unità e il Manifesto hanno raccontato la contestazione avvenuta sabato scorso ai danni di Piero Fassino: zero, nulla, qualche fischio, ragazzate di un popolo in festa. In compenso parlano di censura di governo e affidano al compagno Serventi Longhi i loro gridi di dolore in Europa: come gli ultras di Roma, che inventano notizie false e poi danno la colpa alla “polizia assassina”. è la stampa, bellezza!

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Una Chevrolet così potente non la si era mai vista. Del resto, mai una Corvette di serie si era spinta tanto in là. La nuova ZR1 promette di scrivere un inedito capitolo della storia della Casa americana. Attesa sul mercato dalla primavera del 2018, la sportiva a stelle e strisce vede il V8 6.2 sovralimentato […]

L'articolo Chevrolet Corvette ZR1 2018: lo show dei record proviene da RED Live.

Il Ciclocross moderno ha poco a che vedere con ciò a cui eravamo abituati: percorsi più tecnici e veloci hanno portato a un cambiamento nelle attitudini dei biker, che devono essere assecondate da biciclette altrettanto evolute. Canyon ha progettato la nuova Inflite CF SLX con in mente proprio queste rinnovate esigenze e l’ha dotata di […]

L'articolo Canyon Inflite CF SLX proviene da RED Live.

Anche se ottima ventilazione, aerazione, visiera amovibile e comfort sono aspetti molto importanti in un casco da bici, la differenza reale la fa la capacità di proteggere… Bontrager ha scelto di affidare la nostra sicurezza alle mani, o meglio, alla tecnologia di MIPS, dotando il nuovo Quantum del MIPS Brain Protection System, che a oggi rappresenta […]

L'articolo Bontrager Quantum MIPS, nuova sicurezza proviene da RED Live.

In questo momento storico, l’immagine che identifica maggiormente la californiana Tesla è quella della dea Shiva che, facendo roteare le otto braccia di cui è dotata, elargisce schiaffi a destra e a manca a tutti i brand concorrenti. Il costruttore americano, parallelamente all’unveiling della straordinaria supercar elettrica Roadster, accreditata di 10.000 Nm di coppia e […]

L'articolo Tesla Semi Truck: il camion elettrico è una belva proviene da RED Live.

L’alternativa alle note Lotus 3-Eleven, KTM X-Bow e Radical SR8 è italiana. E costa (almeno) 200.000 euro. Forte di una lunghissima esperienza nelle competizioni, la parmense Dallara Automobili, specializzata in telai e vetture da pista, ha presentato il primo modello targato della propria storia. Una vettura, non a caso denominata “Stradale”, nata quale barchetta estrema, […]

L'articolo Dallara Stradale: la prima volta proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download