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Boldrini e Pini fanno polemicucce parolaie. La tragedia di Lampedusa grava sulla coscienza dell’Europa

ottobre 3, 2013 Rodolfo Casadei

Fino a quando il Vecchio Continente non affronterà i nodi irrisolti nei paesi di provenienza degli immigrati, i morti in mare saranno solo materia di speculazioni ideologiche

Se i barconi della speranza prendono fuoco nel Mediterraneo e l’umanità in fuga che trasportano brucia o annega nelle acque del nostro mare non è colpa della coppia Boldrini-Kyenge, perché queste due discusse personalità non hanno il potere di catalizzare tali tragedie e tanto meno di scongiurarle, né dell’indifferenza dell’Europa, per il semplice fatto che l’Europa non esiste. Non esiste politicamente, dunque non esiste come politica estera, dunque non esiste come politica verso i paesi della sponda sud mediterranea e verso quelli dell’Africa. Le crisi politiche ed economiche del mondo arabo e dell’Africa nera vengono trattate o trascurate sulla base delle politiche nazionali dei singoli paesi europei, non sulla base di una politica dell’Unione Europea che è ancora di là da venire.
Dalla Libia alla Siria, è sotto gli occhi di tutti lo spettacolo delle principali potenze europee che colgono l’opportunità rappresentata da feroci guerre civili per estendere la loro influenza su questo o quel paese arabo a discapito di altre nazioni europee. Se Misurata è diventata un’enclave extraterritoriale in territorio libico dalla quale partono ondate di disperati che tentano la sorte per mare, è perché Francia e Regno Unito, con l’approvazione degli Stati Uniti, si sono impegnate a far cadere il regime di Muammar Gheddafi sostenendo la ribellione contro di lui, al fine ultimo di sottrarre all’Italia quote del mercato dell’energia e dei lavori pubblici in Libia.
L’accordo fra il governo Berlusconi e il governo di Tripoli, che prevedeva il respingimento (accompagnato da navi militari) verso la Libia dei barconi di clandestini che da lì erano salpati, è stato fortissimamente criticato da ogni parte. Nessuno, però, ha spiegato quale soluzione diversa e praticabile andasse ricercata, nessuno ha fatto proposte concrete. Oggi quell’accordo, definito “sporco” da un infinito numero di commentatori e organizzazioni, non esiste più, ma l’unico risultato è che muoiono molti più migranti di allora.

Non ha alcun senso rafforzare le politiche di accoglienza dei migranti clandestini, modificare le leggi sull’immigrazione, se non si provvede prima a stabilizzare la situazione politica dei paesi dai quali gli aspiranti emigranti provengono. La soluzione non sta in una migliore accoglienza dei barconi. La soluzione è che i barconi non partano. Perché non partano, occorre individuare di volta in volta le politiche estere migliori per la stabilizzazione di questo o quel paese arabo o africano.
Se in Eritrea lo Stato continuerà a tenere sotto le armi centinaia di migliaia di cittadini maschi in stato di ferma illimitata (ci sono persone che da 20 anni vestono la divisa e il cui congedo dipende interamente dalla discrezionalità dello Stato), è evidente che ogni nuova generazione tenterà di abbandonare il paese. Se in Somalia gli Shabaab continueranno a controllare ampie fasce di territorio, mentre le aree sotto controllo governativo saranno costrette a vivere un’economia di guerra, è inevitabile che i somali cerchino fortuna altrove. Se la guerra civile che in due anni e mezzo ha causato 110 mila morti in Siria non lascerà finalmente il posto a un armistizio con garanzie internazionali, i siriani continueranno a preferire il rischio della morte in mare alla quasi certezza della morte per armi da fuoco e colpi di artiglieria.

L’Europa a guida franco-tedesca (sempre più tedesca, sempre meno francese) è stata ed è gravemente negligente rispetto a queste problematiche, perché la Germania non ha altro interesse nel Mediterraneo che a impedire a Francia e Italia di diventare competitive attraverso rapporti privilegiati di cooperazione coi paesi della sponda Sud, e perché la Francia, con Hollande come prima con Sarkozy, è ancora ferma a una visione novecentesca dei rapporti col Medio Oriente, centrata sull’idea di un passaggio di testimone fra Washington e Parigi nel ruolo di gendarme occidentale dell’area.

Fino a quando non si affrontano questi nodi, la tragedia degli emigranti clandestini che muoiono in mare resterà materia di speculazione politica, di battaglia ideologica, di opportunità di carriera personale per gli esponenti degli opposti estremismi parolai: le Boldrini e i Grasso da una parte, i Pini e i Salvini dall’altra.

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33 Commenti

  1. beppe scrive:

    cosa ha fatto in questi mesi il ministro dell’interno? perchè non leggeremo mai sull’Unità ” kyenge-boldrini , un’altra strage di clandestini ” ( per carità di patria non nominiamo il p..a) ? adesso tutti troveranno qualcuno su cui scaricare la colpa. fanno schifo! e con questo vi saluto. per sempre

  2. beppe scrive:

    casadei, ho letto tante sue inchieste coraggiose, ma stavolta lei è o scorretto o furbo. la colpa è di qualcuno , con nome e colore ben preciso. e le cose che lei auspica le ha FATTE e non solo dette il buon ( e non buonista ) maroni. per cui non associ nei parolai la boldrini e salvini. ha capito?

  3. luigi scrive:

    beppe fammi capire di più cosa c’è nell’articolo che non va quando richiama l’Europa anche a me non piace il buonismo di queste persone e non solo loro ma credo che il parere di Casadei su questa Europa a guida come dice nell’articolo sia condivisibile

  4. Luigi Lupo scrive:

    C’è voluta questa immane tragedia perchè tempi dedicasse un’articolo a queste povere persone che quotidianamente muoiono nei nostri mari.
    Anche l’altro giorno 13 persone avevano perso la vita, tutti i giornali e i telegiornali ne parlavano, ma su tempi zero assoluto. Quindi, prima di criticare gli altri fatevi una bella autocritica nella vostra redazione.

  5. gianluca scrive:

    Vedo un po’ di commenti e, come volontario di un Banco di Solidarietà che ha amici eritrei e afgani scappati dai rispettivi paesi (e gli afgani in fuga dai talebani non attraversano il mare, ma se la vedono brutta ugualmente) mi sembra che a volte si parli “di pancia”, senza usare la ragione e senza avere anche una minima esperienza di ciò di cui si sta discutendo.
    Ci stiamo perdendo in una diatriba vuota per vedere se è stato più bravo Maroni o è migliore la Boldrini (che, vedo su facebook, “ha esperienza di ql k parla” cioè “ha esperienza di quello che parla”… mah….).
    Il problema è che questa valanga di disperati si consegna volutamente in mano ad organizzazioni schiaviste senza scrupoli (qualcuno ha mai sentito parlare di Rashaida ?) non sperando di venire in Italia perché c’è la Boldrini, non c’è più Maroni o perché hanno visto l’Inter alla TV, ma semplicemente perché vivono (parlo dell’Eritrea in questo caso) in un inferno (ed all’attentissimo lettore Luigi Lupo, che immagino segua Tempi sin dalla sua nascita, segnalo che articoli sul regime eritreo e sulla estrema indigenza della popolazione vessata, torturata ed in fuga, Rodolfo Casadei ne ha pubblicati, per quel che ne so io, sin dal 2008).
    Non è che vogliono venire in Italia, vogliono fuggire da dove sono.
    Perché sono soldati dai 18 anni (o prima) sino a quando il regime lo ritiene opportuno (tutti, ragazzi e ragazze, queste ultime con i compiti più svariati…), perché sono usati come carne da macello in guerre che non li riguardano,ma che interessano chi li governa che quindi li “noleggia”, perché non c’è libertà religiosa e se organizzi incontri di preghiera anche a casa tua, la polizia arriva e ti incarcera (per carcere magari si intende qualche container sotto il sole, dove vieni chiuso dentro e lasciato a riflettere).
    Se nel tuo viaggio finisci i soldi o chi ti porta “cede il carico” ad altri negrieri devi trovare il sistema di pagare ancora (soldi dai parenti, collette degli amici che ce l’hanno fatta: ti fanno telefonare e chiedere e lasciano qualche giorno di tempo per bonificare i dollari in Sudan…) se no, magari, finisci nel Sinai, in Egitto, a fare il magazzino vivente (mica per molto) di parti di ricambio che vengono prelevate alla bisogna (serve per caso un rene ?) e senza consenso informato.
    Potrei scrivervi cose analoghe parlando di afgani che non sono in linea con i diktat talebani, perché queste storie conosco, chissà quante altre realtà ci sono.
    Cosa cavolo volete che ne sappiano costoro della Boldrini, della Kyenge e di Maroni ?
    Noi (inteso come singoli) possiamo solo, cristianamente, dare una mano e fare compagnia a chi incontriamo, senza menate retoriche.
    A livello di istituzioni trovo molta ipocrisia: la Boldrini avrà anche “esperienza di quello che parla” ma l’Onu mi pare si sia svegliata tardi e spende – se spende – senza sapere come: qui un link ad un articolo di Avvenire: http://www.avvenire.it/Mondo/Pagine/la-tratta-del-sinai.aspx.
    A parte il fatto che la tratta per l’Onu esiste ufficialmente dal 2012, si scrive che danno soldi alla polizia sudanese che, assai spesso, intercettati i migranti ed i relativi negrieri, sequestra il “carico” e lo “rivende” alla polizia eritrea (magari dopo aver separato musulmani e cristiani: testimonianza ascoltata dal mio amico che è, come molti altri, cristiano evangelico).
    L’Unione Europea semplicemente se ne frega: per legge i migranti che entrano in Europa vanno registrati nello stato di entrata e lì possono poi fare le loro richieste di asilo. Quando queste persone vengono registrate vengono rilevate le loro impronte digitali in maniera che, a livello europeo, ogni stato possa sapere con certezza, tramite controllo della relativa banca dati, il paese di ingresso della persona: è per questo che molti (non tutti, alcuni sono delinquenti e non vogliono essere identificati) cercano di sfuggire all’identificazione in Italia. Per potersi far registrare nel paese europeo dove hanno il parente o l’amico che gli garantirebbe un po’ più di tranquillità o dove sperano di trovare lavoro: se le loro impronte provano l’ingresso in Italia, però, dal centro di accoglienza in Germania o Norvegia o dove volete voi vengono rispediti indietro, dopo qualche mese, con tanti auguri.
    Per questo trovo vergognose, perché volutamente ambigue e parziali, le affermazioni che ho sentito oggi a Radio 24 da parte del portavoce del Commissario Europeo Malmstrom. Per sostenere che tutti in Europa fanno la loro parte citava dei numeri: 70.000 domande di asilo in Germania e solo 17.000 in Italia.
    Non diceva, però, quante erano le domande accolte: perché alla domanda segue l’istruttoria e se la Germania, sulla base della banca dati, verifica l’entrata in Italia, non accoglie la domanda e rispedisce al mittente il domandante. Quanti profughi riescono ad arrivare DIRETTAMENTE in Germania, in Svezia, in Norvegia e nei paesi del nord ? Quanti in Italia ? Casadei ha ragioni da vendere. E scusate la prolissità.

    • Alocin scrive:

      Grazie Gianluca
      è vero quello che dice il Papa in queste situazioni bisogna toccare la Carne di Cristo, i pescatori che tiravano su uomini donne bambini vivi o morti sicuramente andranno in Paradiso credenti o non credenti peccatori o non peccatori,perchè si sono mossi anzi commossi verso un Altro, senza farsi molte seghe mentali.

  6. TONI scrive:

    La Boldrini almeno si è sporcata le mani? Come? Come funzionario ONU? Ah Vabbe’ allora sì..speriamo si sia ripresa dalla fatica..

    Colpa dell’Europa? Va bene. Però a proposito di buonismo..La ferocia delle guerre civili africane e medio orientali colpa dell’Europa (fino a quando? giusto per sapere. tra quanti secoli si potrà dare colpa anche agli abitanti delle terre coinvolte?).
    Schiavisti e trafficanti di uomini, donne e bambini che uccidono stuprano trattano gli uomini come merci sono africani, arabi, maghrebini ma..la colpa è dell’Europa e dell’Occidente..e va bene..qualche colpa anche dei primi no?? No perchè lo fanno per fame e per colpa dell’Occidente…
    La Spagna spara, Malta (la cattolicissima..) sposta i barconi verso l’Italia e comunque non accoglie ..
    Colpa dell’Europa, probabilmente ANCHE ma se l’Europa nega le sue radici, si disinteressa di simili tragedie, impone diktat finanziari annti sociali e anti democratici ma non sarebbe il caso di andarsene da un’unione di banchieri? Così giusto per riaffermare un principio che non va più di moda la DEMOCRAZIA.

    p.s. Papa Francesco afferma essere una VERGOGNA. Chiedo: “ha tuonato con pari chiarezza e forza quando centinaia di cristiani vengono uccisi (per il fatto di essere cristiani). Qualcuno dei politici lo ha fatto? Quando è avvenuto qualche tempo fa’ e ancora avviene il Pontefice ha parlato di poveri..si è distratto? E’ giusto così?” E’ una domanda vera.

  7. beppe scrive:

    don davis, sei un prete? difatti difendi la boldrini. leggi di meno famiglia cristiana. la boldrini si è riempita le tasche, e senza sporcarsi le mani ma sciacquandosi la bocca. fate pietà.

  8. giancarlo scrive:

    … cerco di capire … questi scappano dal loro paese per non difenderlo dal terrorismo islamico … pagano migliaia di euro a organizzazioni criminali sapendo di compiere un atto illegale … tra i 500 sul barcone non c’è ne è stato uno che ha capito che se davano fuoco a degli stracci per farsi vedere di notte magari la barca prendeva fuoco … e la colpa è la mia indifferenza di occidentale … ma mi faccia il piacere, diceva Totò!

    • gianluca scrive:

      Però Totò faceva (e fa) ridere, tu mica tanto.
      “Scappano dal loro paese per non difenderlo dal terrorismo islamico…” eh, hai ragione son dei codardi. Ma qualche notizia l’hai leggiucchiata in giro, hai provato per caso ad immaginarti con la tua famiglia in mano a gente che arriva alla sera a casa tua per darti fuoco, tagliarti la gola, crocifiggerti alla porta della chiesa o ragioni così perché stai dietro lo schermo di un computer col sedere al caldo ?
      “pagano migliaia di euro ad organizzazioni criminali sapendo di compiere un atto illegale….”: 1) pagano quello che hanno, si vendono tutto, fanno collette le famiglie (in Eritrea praticamente ogni famiglia ha uno o più figli/familiari in fuga) e spesso non basta, perché le organizzazioni negriere (islamiche) li trattano come merce e non come persone e se a metà trasporto decidono che ci vogliono più soldi o i quattrini arrivano o tu sei out 2) sai che gliene frega dell’atto illegale: loro sanno di più. Sanno di consegnarsi mani e piedi a gente che non ha alcun rispetto per loro e di cui si devono giocoforza fidare, sperando che non li ammazzino e non se li rivendano. Sanno di dover stare in giro per mesi e mesi alla mercé di soggetti che possono fare di loro quello che vogliono. Tu lo faresti ? E visto che loro lo fanno, cosa pensi che siano ? Tutti dei mentecatti o tutti dei disperati, che preferiscono un’incertezza così terribile ed una speranza così flebile ad un inferno certo ? O forse sono dei temerari, come quelli che fanno sport estremi, o persone con poco senso della legalità ?
      “tra i 500 del barcone….”: manco hai letto la fredda cronaca. La barca stava affondando, loro non avevano possibilità di comunicare e hanno dato fuoco alla coperta, senza rendersi conto che stavano imbarcando acqua e nafta che fuoriuscita dalla barca aveva creato una chiazza sul mare. Stiamo parlando di cinquecento poveracci, in giro da chissà quanto (mesi, almeno), al buio, in mezzo all’acqua, su un guscio di noce che va a fondo: non è una fiction RAI.
      L’unica tua colpa è di non voler usare la ragione, perché alla fine, forse, ritieni che la cosa non ti riguardi.
      E se vuoi veramente cercare di capire, prova a documentarti un minimo su quello che dici di voler comprendere.

      • giancarlo scrive:

        Ok, hanno fatto delle scelte più o meno libere, fanno una brutta vitaccia in confronto a me, quindi è colpa mia perché non condivido le loro scelte? Io sono pronto a battermi per la mia libertà e quella della mia famiglia, anche a costo della vita; e io ho sempre fatto scelte contrarie all’illegalità, per questo ho pagato di persona e sono senza soldi e senza lavoro. Che cosa dovrei fare, andare a Lampedusa?

        • gianluca scrive:

          No, te lo ripeto. Dovresti semplicemente documentarti (ma leggi anche qua, su questo sito, se vuoi) e non parlare di libertà e legalità un po’ a sproposito (perdonami), perché noi in Occidente abbiamo veramente le idee un po’ confuse circa quello che capita ad intere popolazioni (come dimostra la storiella della primavera islamica scatenata dal popolo di twitter e facebook, stando a quello che si leggeva e diceva in giro all’epoca: ma questa è un’altra faccenda).
          E se vuoi, puoi dare una mano, senza menate e senza pretesa di risolvere la vita agli altri: e lo puoi fare senza andare a Lampedusa.

  9. marzio scrive:

    La colpa primnciplae è comunque degli scafisti che trasportano i migranti clandestinamente e poi li buttano a mare ,spesso e volentieri, quando ci sono problemi..

    • peppe scrive:

      Ma dietro questi scafisti disumani CHI C’è? è questo il vero problema…chi gestisce questo commercio evidentemente assai florido?

  10. beppe scrive:

    caro rodolfo, ha visto che in difesa delle due miss è scesa in campo anche l’onu. e queste due difronte alla più grande tragedia degli sbarchi , senza vergogna hanno alzato i toni contro il reato di clandestinità. sanno che la stampa se la prenderà con i leghisti ( da quel cretino di stella me l’aspetto , ma da lei e feltri no). vigliacchi

    • Rodolfo Casadei scrive:

      Caro Beppe, io me la sono presa coi leghisti (e con le due miss) perché hanno fatto una speculazione politica sulla tragedia. Ancora non avevo letto o sentito le parole di Grasso e del segretario del Pd Epifani sulla legge Bossi-Fini. Stia sicuro che di qui a un paio di giorni gliele canterò come si meritano, perché si sono comportati da autentici avvoltoi.

      • beppe scrive:

        grazie per essersi disturbato a rispondere a un semplice lettore che davanti a queste facce di bronzo non sa proprio come reagire se non scrivendo qualcosa. so che lei non ha paura anche dei cosiddetti ”potenti”. grazie e buon lavoro.

  11. andrea scrive:

    cosa volete che faccia CONCRETAMENTE l’europa?

    se migrano per scappare da un paese un guerra, per rimuovere le cause devi pacificare quel paese.

    Per pacificarlo occorre una forza di interposizione armata (mica li convinci a parole) praticamente permanente (avete presente il libano? ci sono caschi blu ininterrottamente dal 1982), un esercito efficente (1000 caschi blu fanno solo BAU ai signori della guerra) ed esser disposti a perdite umane.

    Quanto all’accordo con Gheddafi rimembrato dall’articolista dal punto di vista umano non spostava il problema di una virgola.
    Morivano nel deserto o nei “CIPE” libici, ove i poliziotti taglieggavano le vittime tanto quanto schiavisti e negreri. Se infatti finivi in quei campi, o le famiglie mandavano soldi o ti capitava un “incidente” (ci sono numerose testimonianze).

    Ci sarebbe l’idea dell’apertura dei corridoi umanitari ovvero, detto brutalmente, andarseli a prendere. L’opinione pubblica lo accetterebbe? Noi italiani siamo molto tolleranti, ma una cosa del genere farebbe volare la Lega Nord al 20% in sicilia.

    Comunque, seppur cristiana, l’idea dei corridoi umanitari è troppo di sinistra per esser concepita da un articolista di Tempi: giusto Bergoglio potrebbe accettarla.

    Qualche altra idea CONCRETA?

    • gianluca scrive:

      CONCRETAMENTE l’Europa, per iniziare, potrebbe per esempio a fare scelte che consentano a costoro di chiedere asilo politico non solo nel paese di ingresso (nel 90% dei casi l’Italia), ma anche in altri paesi a scelta del migrante (che so in Germania perchè mi han detto che c’è più lavoro, Norvegia perchè ci sono già due famiglie amiche). Se ne guarda bene e lascia ai suoi membri più a sud l’onere di gestire il problema.
      Poi, probabilmente, anzi certamente, all’interno dell’Africa non è certo l’Europa da sola che sposta (ma non sposta nemmeno l’ONU con tutti i suoi osservatori, che, nella migliore delle ipotesi, elargisce soldi a casaccio).
      In ogni caso non aiuta comunque far cadere un regime (Libia) che, per quanto odioso, garantiva un minimo più di stabilità: per conoscenza diretta, ti posso dire che anche con riguardo ai profughi ed alle loro vicissitudini in Libia la cosa è peggiorata e divenuta ancora più pericolosa e incerta.
      Carina poi (per quanto scontata come il fatto che domani è sabato) la chiusura sul Papa di sinistra e l’oscurantismo ciellino: comunque, concretamente, io ed altri oscurantisti diamo una mano ai bisognosi che incontriamo (e quindi anche ai profughi).
      Non so se è un atteggiamento troppo di sinistra: mi informerò con Bergoglio non appena mi telefona

      • Franz scrive:

        e il nostro caro presidente USA concretamente potrebbe smettere di sostenere al quaeda in Siria ad esempio…

      • andrea scrive:

        il corridoio umanitario Misurata-Sicilia è fattibile oggi per domani, basta un traghetto.

        Se lo scopo è solo evitare morti in mare (e non è forse sufficiente come scopo?) la soluzione c’è.

        L’idea non è venuta a me, l’ho sentita dal sindaco di Lampedusa ovviamente stufa e sconvolta per i morti che raccoglie tutto l’anno e, quasta volta, centinaia alla volta. Anche perchè gli accordi in Europa non li fai oggi per domani, ma i morti ci sono oggi e domani.

        La provocazione sta nel fatto che questa è una proposta “cristiana”, realizzabile subito, che va incontro a “fratelli” disperati. Ma politicamente non credo sia sopportabile nemmeno da un paese come il nostro che quanto ad accoglienza è semplicemente secondo a nessuno.

        La seconda provocazione è rivolta anche a me stesso: accetterei tale soluzione? Scommetto che a Bergoglio piacerebbe ma per un politico, fosse anche di CL o SEL, proporla potrebbe essere un suicidio di voti.

        Voi, Gianluca, Rodolfo, lo aprireste il corridoio umanitario salvando OGGI delle vite aspettando che dopo dopo dopo DOMANI l’europa si decida a fare la sua parte?

        (io lo aprirei? no, estenderei il controllo militare del mare fino a poche centinaia di metri dalla costa libica. E i fondi li stornerei dalla missione in Afganistan, ormai inutile)

  12. giuliano scrive:

    che ne dice il compagno Napolitano sulle cause di quei morti di clandestini, dopo che il suddetto compagno fece carte false per appoggiare la guerra Franco-Inglese in Libia ?? dopo questa guerra sono prevalse le bande islamiche e molti etiopi fuggono, Che ne dice il Nonno rosso ?? non si vergogna di versare lacrime polose ??

  13. Alocin scrive:

    La cosa che più mi fa incazzare e che noi facciamo giustamente la battaglia contro l’eutanasia Eluana Englaro, siamo contenti che Angèle sia “resuscitata” il giorno che le volevano staccare la spina e poi ci facciamo le seghe mentali di cosa o non cosa si possa fare per evitare tregedie di questo tipo, solo giudicando moralistcamente l’uno o l’altro.
    Gli unici eroi guardando le immagini di questa immane tragedia sono i pescatori che si sono buttati in mare a tirare su uomini, donne e bambini vivi o morti che gli scivolavano dalle mani, un esempio per noi e per i politici di quello che serve oggi all’ Italia.

  14. mike scrive:

    francia regno unito e usa hanno cacciato Gheddafi per storie di energia e lavori pubblici. ma anche per altre ragioni. una è che così molti emigranti vengono in europa. poi a loro si dà tutto mentre a noi no. la teoria del tentativo di islamizzare l’europa in parte credo sia vera. cioè più che altro è un de-occidentalizzare l’europa.

  15. beppe scrive:

    cosa ne pensate del fatto che boldrini, kyenge, sindaco lampedusa, epifani, lerner, i giudici ( che MAI avevano dato pubblicità all’iscrizione dei naufraghi come indagati per immigrazione clandestina ) stiano attaccando la LEGA NORD dopo questa tragedia. la lega sarebbe l’unico gruppo che non può parlare di questa tragedia, mentre i sunnominati possono straparlarne a proprio vantaggio. questa è una vergogna.

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